Sant’Isidoro WAM Festival 2012: i flash dalla prima serata

Foto e video della prima serata del Sant’Isidoro Wine Art Music Festival: quando immagini e video raccontano meglio di ogni parola l’atmosfera e l’entusiasmo di un evento.

Stasera il bis: Doppiomalto, No Pop e Avviso di Sfratto a musicare la serata e la nottata del Lido di Tarquinia.

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Antonelli: “Tra cassandre e presidenti in erba l’Università Agraria va avanti”

Riceviamo e pubblichiamo

Quanti Presidenti in erba, è già iniziata la campagna elettorale in vista delle elezioni dell’Università Agraria. Un’attenzione all’Ente spropositata con punte di ridicolo, come vantare meriti dall’opposizione per provvedimenti presi dalla maggioranza.

L’Ente non è fermo. Si amministra con impegno ancora maggiore. Non mi sento succube di nessuno, semplicemente so fare il gioco di squadra. Ho rispetto della coalizione che mi sostiene, delle istanze e delle indicazioni che da questa arrivano, che valuto con attenzione, attuando il programma elettorale.

Rimandiamo al mittente le accuse di gossip politico e risiko, ognuno farebbe bene a guardare in casa propria, c’è chi fatica anche a trovare una voce unitaria per fare opposizione.

La nuova Giunta, sarà pronta entro la prossima settimana, stiamo cercando di mettere le persone giuste al posto giusto. Serve entusiasmo e competenza. Nessun nome dovrà avere padrini, ciascuno rappresenterà sé stesso e sarà scelto per le sue capacità e non per la vicinanza a qualcuno. Nessuna imposizione, dico fin da ora no ai nomi che arrivano dai salotti o dalle corti dei miracoli con logiche compensative. Chi non accetta questi principi può andare via e se non avremo la maggioranza pazienza, si tornerà alle urne ciascuno con le proprie responsabilità politiche.

Le dimissioni di Conti:una sua libera scelta. A lui va il mio personale apprezzamento e il ringraziamento per quello che ha fatto per l’Ente in questi due anni. Non condivido alcuni passaggi della sua lettera, che preciserò all’interessato con lo stesso strumento, magari senza diramarla a mezzo stampa come segno di vero rispetto.

Il rapporto con l’amministrazione comunale è improntato alla collaborazione e al rispetto reciproco. Vogliamo risolvere insieme i problemi, senza armare guerre tra Enti. Almeno sino ad ora è un percorso che ha funzionato.

Alessandro Antonelli
Presidente Università Agraria di Tarquinia

Università Agraria e Volontari insieme per il ripopolamento animale

Riceviamo e pubblichiamo

Università Agraria, volontari del locale circolo cacciatori, ATC di Viterbo, insieme per il ripopolamento faunistico. Realizzato e attivato  un recinto di ambientamento in cui sono state inserite oltre quaranta lepri. La zona scelta è sita in località Civita in cui è interdetta la caccia.

Dopo in periodo di adattamento, gli animali saranno lanciati. Il fondo è stato preparato con colture adatte alla fauna ospite: girasole e sorgo. Grazie al lavoro di tutti, al finanziamento dell’ATC e alla disponibilità dell’Università Agraria, si risponde ad un’esigenza importante.

Si continua nell’importante opera di ripopolamento non solo a fini venatori. È infatti il terzo anno e i risultati sono ottimi con irraggiamento degli animali su tutto il territorio. Oltre le lepri il recinto sarà poi utilizzato anche per 250 fagiani.

“Gli ottimi risultati e la capacità di mettere insieme Ente, cacciatori e volontari ci spinge ad andare avanti – fanno sapere dell’Università Agraria – preferiamo rispondere con iniziative concrete come questa alle polemiche ad orologeria di qualche politico in cerca di gloria. La tutela faunistica è fondamentale. L’Ente non è fermo e continua ad occuparsi dei problemi reali, lasciando ad altri il gossip politico.

 L’Università Agraria gestisce importanti zone di ripopolamento animale e il feeling con il mondo venatorio è strategico per il mantenimento della biodiversità e la tutela ambientale. Unire le forze, come in questo caso ha il merito di abbattere i costi e ottenere buoni risultati, senza sprechi.

Gli incrementi numerici di specie come la lepre sono tangibili ed evidenti. Siamo già in contatto con l’Università della Tuscia per realizzare un progetto importante per il monitoraggio di specie come il cinghiale, la lepre e il fagiano nonché sull’effetto dannoso derivante della crescita esponenziale di daini che minano la ricrescita del bosco”.

Consiglio comunale: tariffe, aliquote e Saline in discussione

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Ore 15 e 25
Via al consiglio comunale: assente solo Gianncarlo Capitani.

Ore 15 e 45
Approvato il primo punto all’ordine del giorno, ora discussione Mazzola-Meraviglia sulla gestione dell’acqua ed i rapporti con Ato e Talete. Dichiara voto contrario anche Celletti (5 Stelle) che, come anche Meraviglia, pone l’indice sulla limitata potabilità dell’acqua per la quale si sta deliberando un aumento delle tariffe. Mazzola: “Avrei evitato l’aumento anche quest’anno”

Ore 16
La maggioranza approva compatta (compreso Capitani che ha raggiunto la sala), opposizione contraria.

Ore 16 e 05
Ora si dibatte sull’aumento dell’aliquota IRPEF. Mazzola: “Aumentiamo di un solo punto, stimiamo un peso di tre euro al mese per famiglia”. Serafini: “Se non riunciate a niente nelle spese gravate sui cittadini”. Celletti: “Un aumento che fa piacere a qualche assessore”. Meraviglia: “Diminuzione della spesa pubblica: mi pare questa maggioranza abbia scelto un’altra via”. Minniti: “Nuovo corso dell’amministrazione Mazzola, aumentare un po’ qua un po’ la per mantenere certi capitoli di bilancio”. Mazzola: “Quei soldi dell’aumento tutti a coprire i tagli per il federalismo fiscale e gli aumenti”. Consueto teatrino tra il sindaco e Pietro Serafini. Punto approvato a maggioranza, contrari i sei dell’opposizione.

Ore 16 e 20
Si parla di piano finanziario per la gestione dei rifiuti. Celli: “Nel 2011 differenziato il 42%, purtroppo é anche una questione culturale e non é semplice: il sistema funziona ma c’é chi si ostina a non differenziare. Potremmo controllare con delle guardie ecologiche”. Maneschi: “Se siamo virtuosi, da quando potremo avere delle diminuzioni nelle tariffe?”. Celli: “Dipende da costi di conferimento e altre spese, ma il porta a porta ha costi maggiori, l’obiettivo non é solo economico ma anche ambientale. É un dovere di amministrazione e cittadini differenziare”. Interviene il capogruppo PD Centini che propone l’uso delle compostiere: il piglio pare critico, quasi da opposizione.

Ore 17 e 15
Approvato il piano finanziario per la gestione dei rifiuti, si parla delle Saline. Meraviglia chiede 10 minuti di sospensione per meglio confrontarsi sulla vicenda. Si decide per 5 minuti di pausa.

Calcio sotto l’ombrellone: una lezione da non dimenticare

di Leo Abbate

Mezz’ora prima del calcio di inizio di Italia Germania, Mario Sconcerti a Sky: “Io sono un opinionista ed ho il dovere di dire la verità, vincerà la Germania, ve lo dice uno che passa la vita a studiare calcio”. E il sottoscritto non è stato da meno! Vi basta sfogliare le pagine di questo blog, per trovare tutte le previsioni catastrofiche a cui in questa stessa rubrica, mi sono lasciato andare. Se admin fosse una carogna, ne farebbe un florilegio ad uso e consumo dei miei detrattori.

 E cosi, mentre Mario Sconcerti ed io ci dedicavamo alla diffusione di una gravissima malattia (lo scorticamento di testicoli da stropicciamento eccessivo), alla cui epidemia abbiamo dato un apporto decisivo su tutto il territorio nazionale (lui di più), gli azzurri di Prandelli, in silenzio e con il lavoro, preparavano l’impresa.

Ma come è stato possibile? A pensarci bene, è sempre stato così: gli italiani si abbandonano spesso e volentieri a tutti gli “ismi” (pessimismo, scetticismo, vittimismo, ecc) ma quando si intravede il bagliore delle baionette, è allora che il Piave comincia a mormorare ed è un mormorio più minaccioso di un grido di guerra e fa tremare i polsi. Bastava guardare le facce atterrite dei tedeschi durante gli inni, per rendersi conto di quanto facciamo paura quando ci incominciano a girare davvero le balle.

Mentre Mario Balotelli bastonava pesantemente la squadra germanica, Mario Monti strapazzava la nazione teutonica tutta imponendo con determinata freddezza, nel pacchetto salva Europa, delle misure per arginare le speculazioni sui mercati a danno dell’Italia. “Ad un certo punto” ha detto, “ ci sono stati anche dei momenti di tensione”. Fonti giornalistiche affermano che ha minacciato la Germania; di che, viene da chiedersi, forse di organizzare una rete internazionale di spaccio di Lambrusco di Sorbara?

Fatto sta che, nel giro di poche ore, l’Italia ha alzato la testa. Nel calcio e per il prestigio internazionale. È successo un milione di altre volte, è una lezione che spesso diamo a noi stessi e che non dobbiamo dimenticare.

La cronaca della partita? Bè, avete visto tutti come è andata: supremazia totale del calcio italiano su quello tedesco, il rigore concesso, non c’era, se Marchisio non si fosse abbandonato al proprio egoismo avrebbe dato a Di Natale la palla del 3 a 0 e sarebbe stato quello il risultato meno bugiardo. Domenica, finale contro la Spagna. Ne riparleremo.

 Chi crede di capire di calcio, sbaglia; il calcio non è una scienza, è solo un gioco.

 Enzo Bearzot e molti altri dopo di lui

Movimento 5 Stelle: “Arsenico e vecchi difetti”

Riceviamo e pubblichiamo

Alla passata amministrazione, poi riconfermata al primo turno in versione “50% più qualcosa” (cit.), non sono stati utili gli articoli, le mozioni, le petizioni e tutto quello che, da più parti, era stato scritto e detto per motivarla ed attivarla al fine di trovare le soluzioni al gravoso (e ormai annoso) problema della presenza del noto e pericoloso inquinante – qual è l’arsenico – nella rete idrica tarquiniese.

Non le sono stati utili perché, per l’ennesima volta, quasi a voler pervicacemente ribadire e riconfermare una sostanziale  disattenzione, come per una forma cronica d’accidia, la “nuova” amministrazione rimedia, al minimo, una figura che meriterebbe il più fangoso e maleodorante degli aggettivi che si possano immaginare.

Premesse indispensabili e adeguate queste, poiché, nelle bollette che iniziano ad arrivare agli utenti del servizio idrico cittadino si trova, nella parte staccabile dal vaglia per il pagamento, un avviso comunale  sulle “limitazioni” per l’uso potabile dell’acqua erogata nella rete tarquiniese gravemente omissivo e, conseguentemente, fuorviante e pericoloso.

Infatti, nonostante che il testo di riferimento nell’avviso “staccabile” allegato alla bolletta sia estratto dall’Ordinanza sindacale n° 8194 del 29 ottobre 2011 (scaricabile qui), nella quale si riportano precisamente i limiti d’uso di acque con contenuti di arsenico compresi tra i 10 e i 20 microgrammi/litro – come nel nostro caso –, nel riquadro “LIMITAZIONI D’USO” non viene riproposta, come la norma impone, quella relativa alle donne in stato di gravidanza”(fonte lextra.info).

Fatto gravissimo, che la dice lunga sulla premura e sull’attenzione che la politica e gli apparati pongono nel tutelare le categorie a rischio. Ancora più grave quando, la carente informazione – già manifestatasi in occasione della pubblicazione della sopraccitata ordinanza disposta, esclusivamente, sull’Albo pretorio on-line del Comune di Tarquinia e non attraverso la consueta affissione di pubblici manifesti – può arrecare danni a soggetti assolutamente inconsapevoli e indifesi quali potrebbero essere i nascituri.

E non vengano ora gli amministratori a parlarci di “svista” o di “refuso”, né tantomeno a cercare di sviare o scaricare verso altri soggetti le loro responsabilità: a noi la memoria non manca; non confidino perciò sulla nostra distrazione né sull’indulgenza per tali argomenti.

Anzi, tanto per puntualizzare e precisare che sulla salute e sulla tutela della stessa non pratichiamo sconti a nessuno, cogliamo l’occasione per segnalare un fatto “curioso” e illuminante su certi comportamenti; un ricordo ben conservato nel nostro archivio; uno dei tanti.

Il 29 ottobre 2011, lo stesso giorno in cui il sindaco emise la citata ordinanza, per l’assessore Ranucci Anselmo (detto Memmo) fu un giorno di festa. Quel giorno il “prode” Anselmo, assessore ai Lavori Pubblici, apparentemente ignaro – se fosse possibile – del monito sulle acque cittadine emanato dal sindaco, diramò alla stampa un suo comunicato che, guarda caso, trattava trionfalmente proprio di acquedotti realizzati a favore di località nell’agro tarquiniense (qui il comunicato del 29 ottobre 2011).

E, neanche sfiorando “di striscio” la tematica “arsenico”, Ranucci si dichiarò “soddisfatto del lavoro svolto e che l’opera, che ha previsto un finanziamento di 300mila euro da parte del Comune di Tarquinia, porterà per la prima volta l’acqua corrente alle abitazioni delle famiglie residenti nelle zone di Montecimbalo e Bandita San Pantaleo, mentre per quelle che abitano nella zona del Borgo dell’Argento risolverà il problema della potabilità”.

Già, la “potabilità” al Borgo dell’Argento: se non c’era prima, adesso ce ne sarà ancora di meno visto che, in precedenza all’“opera” ranucciana, dell’arsenico, da quelle parti non se ne conosceva traccia o quasi (qui le analisi Ausl prima della messa in funzione dell’acquedotto) mentre, ai giorni nostri, grazie al nuovo acquedotto, la Ausl di Viterbo segnala il punto di prelievo del Borgo come quello in cui la quantità d’inquinante in questione costituisce il picco dell’intera rete cittadina: 16 microgrammi per litro (qui i dati di maggio 2012).

Certo è che un assessore ai Lavori Pubblici – così preoccupato e lungimirante, ma solo per la sua vanità – girando la testa altrove di fronte ad una problematica del genere o, peggio, astenendosi del tutto dal parlarne e preferendo utilizzare fondi pubblici per “opere” sgargianti (compiute o meno, ma sempre costosissime) che hanno l’unico pregio di creargli visibilità, può incorrere in circostanze o fatalità che poi, come nel caso appena ricordato, potrebbero evidenziare i lati meno gradevoli del suo carattere: l’insensibilità verso questioni che riguardano l’intera collettività (ma non è un dipendente ASL?) e la dedizione forsennata al culto della propria, accentratrice e autoreferenziale, personalità; il resto, nel volume “L’alba di un nuovo giorno”.

A quando la potabilità piena dell’acqua che già paghiamo per tale?

Movimento 5 Stelle Tarquinia

Magicar e Manetta impongono la legge del 10

Magicar conferma il suo buon momento: dopo la scoppiettante vittoria al debutto contro Scacciapensieri, i bianco verdi si sbarazzano anche de lextra.info e sono in testa al girone a punteggio pieno. Partita viva solo per metà tempo, quando il break di De Fazi & co. di fatto chiude la partita. Doppiette per De Fazi, Giorgi e Elisei, nel finale la reazione de lextra porta alla tripletta di Giuseppe Arcorace.

Nel secondo match, inizio volitivo e coraggioso dei giovani di Scacciapensieri; con esperienza, però, Manetta sistema la partita e mette al sicuro il risultato già nel primo tempo. Nella ripresa i blu dilagano ed il finale dice 10 a 1: mattatore Daniele Rosati, autore di cinque gol. Per i ragazzi di Mister Renzi rete in apertura di Andrea Ciatti.