Notte bianca e risveglio con il sole per Tarquinia sotto la neve

Ancora neve: il sole della mattinata tarquiniese ha di nuovo lasciato strada al freddo e, con l’inizio del pomeriggio, è tornato a cadere qualche fiocco di neve. Dopo lo scorso weekend ed un venerdì del tutto imbiancato, Tarquinia si prepara ad una nuova domenica innevata.

L’abbondante nevicata di ieri ha visto la Città reagire bene, senza eccessivi disagi, e la mattinata di sabato – in cui il maltempo ha concesso una tregua, con un bel sole ed il cielo azzurro – ha visto una grande vivacità: famiglie a caccia dei rari momenti di divertimento sulla neve, ragazzi in cerca di divertimento con improvvisati slittini e tanti curiosi armati di macchina fotografica. Alcuni degli scatti che pubblichiamo ci giungono da appassionati tarquiniesi che hanno voluto documentare il fascino di una bianca Tarquinia notturna e della prima mattinata con il sole.

Di fatto, paralizzato il calendario degli eventi cittadini: annullata la sfilata dei carri allegorici di Carnevalando, hanno subito il rinvio anche molte delle manifestazioni pubbliche in programma nel weekend e, di nuovo, gli appuntamenti sportivi.

Il calendario 2012 de L’extra scopre le foto artistiche di Mariana Cisneros

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una intervista/recensione, scritta da un amico, tutta dedicata a Mariana Cisneros, ai suoi scatti, al suo modo di vedere la fotografia.

Il calendario del nostro web “Lextra” è impreziosito quest’anno dalle artistiche foto di una ospite del nostro paese di origini argentine, Mariana Cisneros. Ne tracciamo un profilo biografico ed artistico, accompagnato dalle sue considerazioni e sensazioni, su questa terra di maremma, che la affascina e che sa descrivere così bene.

Mariana Cisneros, nasce a Buenos Aires. Ad otto anni arriva in Italia, a Roma, dove frequenta il liceo scientifico, finché va in Cile e studia Grafica all’Università di Vina del Mar, ed i corsi di fotografia di Michael Jones del National Geographic, con i quali scopre la magia del colore che gli apre una nuova finestra sul modo di guardare il mondo.

Dall’età di 16 anni comincia a frequentare, a periodi, Tarquinia, dove vive in una torre del centro storico. “Un posto dove trovo me stessa, nelle soste dei vari giri del mondo con la mia famiglia. Questo ambiente, questa natura mi ispirano ad esprimere la mia idea di fotografia, di libertà estetica. Queste terre di Maremma, dalle forme sinuose, con i suoi intrecci di piani in aspetti grafici, i suoi colori di terra gialli, marroni, rossi e verdi, che si fondono in armonie cromatiche, a volte contrastanti, a volte in dolci e gradienti tonalità, sempre in contrasto con un cielo che va da un blu intenso al colore piombo della tempesta. Tutto si scompone sotto i miei occhi, e vedo un alternarsi di strisce di colori, linee, lo schizzo a matita disordinato dell’erba o del grano sul campo, spennellate bianche nel cielo”

La sua fotografia non è un paesaggio, non è una veduta. È la ricerca, nel caos della natura, libera di essere tutto, di un certo ordinato sviluppo. “La mia non è una fotografia del luogo, ma l’estrapolazione dell’essenza di quel luogo”.

La mattina Mariana prende la macchina e va per le terre di maremma, fin verso Grosseto, Manciano, San Quirico d’Orcia, senza mai arrivare ad una destinazione, senza una meta precisa, ma solo inseguendo la luce che si propone ai suoi occhi. Non tanto in Toscana, dove già il paesaggio diventa veduta, dove è più forte il suo aspetto pittorico, con le sue crete ed i suoi cipressi, i vigneti sulle colline, i colori verdi e gialli non più della terra arata, ma della vegetazione, ma che difficilmente però, riesce a scomporre in immagini essenziali.

Sono le curve sinuose e deserte del colore della terra che l’attirano di più, là dove riesce a trovare quella grafica che porta dentro dall’infanzia.

Mariana viene attratta dalle luci radenti del sole del mattino o della sera fin quasi al tramonto, quando il sole colpisce la terra lateralmente, in quel frangente in cui si creano volumi e grafie che quasi trasformano il soggetto. Sempre alla ricerca di geometrie della natura o del lavoro artificiale dell’uomo, fino alle architetture, con gli intrecci dei piani, dai più vicini agli ultimi, dove si addensano le ombre migliori, quelle dei colori lontani. “Amo tutte le stagioni, perché per ognuna i colori, le luci, creano delle grafiche diverse, dalle cromie forti dell’estate alle luci tenui dell’inverno, colori che risaltano però solo in certi orari, e per questo evito, salvo rare eccezioni, lo scatto scontato di un tramonto o la luce piatta del mezzogiorno: sono il troppo od il troppo poco. Confondono le linee grafiche che vado cercando da sempre nella mia vita artistica.”

Carnevale: per il maltempo salta la prima uscita

È ufficiale. La prima delle quattro sfilate di carri allegorici e gruppi mascherati previste a Tarquinia nell’ambito del programma di “Carnevalando 2012” non si farà. Il rinvio è stato deciso nella tarda mattinata di oggi dopo una riunione alla quale, oltre all’amministrazione comunale e agli organizzatori del Carnevale, hanno partecipato anche la Polizia locale, la Protezione civile e le autorità di pubblica sicurezza. Al termine la decisione del Sindaco Mauro Mazzola per l’annullamento della sfilata di domani con il contestuale rinvio a domenica 26 febbraio.

Le previsioni meteorologiche non lasciano scampo, con gelate notturne e precipitazione della temperatura fino a meno 4. Nonostante la macchina della Protezione civile sia ancora impegnata, dopo il grande lavoro di ieri e di questa notte per il normale ripristino della viabilità, in interventi per eliminare anche le ultime situazioni di rischio, le basse temperature previste per tutta la giornata di domani hanno sconsigliato lo svolgimento della manifestazione. D’altronde il Carnevale è un momento di aggregazione sociale fatto per divertirsi e far divertire in tranquillità. Poco varrebbe una sfilata frettolosa e a passo di corsa con pochi spettatori infreddoliti e messi in pericolo, unitamente ai partecipanti, da qualche eventuale residua chiazza o cumulo di ghiaccio.

Rimane confermato, invece, il corteo di giovedì 16 febbraio nelle vie del quartiere Madonna dell’Olivo con la grande festa finale al Centro Commerciale Top16, nel corso della quale avrà luogo l’inaugurazione della mostra fotografica allestita con più di 400 immagini dei carnevali tarquiniesi di tutti i tempi. Previste anche brevi esibizioni di danza delle scuole locali, intrattenimenti musicali e degustazioni gratuite.

Restano confermate, inoltre, le uscite del 19, 21 febbraio con partenza da via dello Stadio a arrivo nel centro storico in piazza Giacomo Matteotti.

Dalle classifiche Fidal 2011 parte il nuovo corso della Colavene Alto Lazio

Pubblicate ieri, a cura della FIDAL regionale Lazio, le classifiche finali per società del settore Assoluto maschile e femminile della stagione agonistica 2011.

La Colavene Alto Lazio non riesce a  riconfermarsi nelle posizioni di classifica a cui era abituata da ormai più di 15 anni, e deve cedere qualche posizione alle società emergenti del panorama atletico regionale, pur mantenendo il 7° posto con i maschi su 29 squadre ed il 12° posto con le femmine su 18 squadre. Nel settore maschile sono i Campionati di Società Assoluti e Under 23, insieme ai Campionati regionali di staffette e la Marcia, a portare punti buoni per la classifica finale che vede la Colavene subito a ridosso del 5° e 6° posto. Nel settore femminile è la Marcia a portare la maggior parte dei punti validi per la classifica finale, attraverso i risultati conseguiti dalla giovane Flavia Facchinetti nelle varie manifestazioni nelle quali ha difeso i colori della Colavene. La società paga oltremodo la partenza dello scorso anno di numerose atlete di assoluto valore, che  per vari motivi hanno preferito proseguire la loro carriera sportiva, con compagini ai vertici dell’Atletica Italiana. È il caso della forte ostacolista Elena Ricci, quest’anno in forza all’Esercito, di Gloria Guerrini e Beatrice Zocchi, al Cus Perugia e le velociste Elisa Masci e Michela De Felici, quest’anno in forza all’Assindustria Padova. La chiusura di un ciclo eccezionale, ricco di risultati anche eclatanti sia nelle manifestazioni di squadra ma anche individuali che hanno visto i viterbesi per molti anni protagonisti su tutti i campi d’Italia. C’è da dire che la Colavene è ripartita subito da quest’anno alla ricostruzione dei settori assoluti, e i primi risultati ottenuti in questo inizio di stagione agonistica, nelle Indoor, nella Marcia, nei lanci e nei Cross, danno ragione all’impostazione voluta dal presidente Ermanno Tronti e dal vice Fabrizio Maiolati, con numerosi arrivi dalle categorie giovanili, soprattutto dalla prolifica compagine del Capoluogo della Zona Olimpica Atletica Viterbo. La Colavene procede senza incertezze sulla linea tracciata nel lontano 1996, anno della sua prima affiliazione alla FIDAL, con l’intento di valorizzare l’attività sportiva della provincia, dalla categoria Allievi fino a quella Assoluta, coagulando quanto di meglio si muove nelle società che svolgono regolare attività giovanile nella Tuscia.