Che si salvi almeno quello leghista.

Per il colore, per i simboli e per la sbornia della rana, chiediamo alla Corte europea per i Diritti dell’Uomo ( si spera che abbia competenza anche per i diritti degli anfibi) di esprimersi, a favore della variante di crocifisso proposta in immagine, consentendone l’affissione, almeno nelle scuole delle provincie leghiste.
La discussione continua anche qui.
“Sempre contrari alla pena di morte” Da quando?
Dal “il messaggero.it” Romano Prodi interviene su Il Messaggero e Il Mattino: bisogna introdurre nella coltura nuovi diserbanti e nuovi innesti l’ex premier si dice «piacevolmente sorpreso» che Bersani abbia deciso di riprendere la «coltivazione» dell’Ulivo, sottolineando anche la positività dell’aggettivo «nuovo», che «mette in rilievo la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti, nuovi [...]
No, non è un fotomontaggio e neanche uno scherzo.
Mi chiedo come mai tanto zelo nel voler conservare questo simbolo religioso in un luogo che non dovrebbe avere niente a che fare con la religione. Per legge, tutte le aule devono avere un crocifisso e la foto del Presidente della Repubblica. Io la foto del Presidente della Repubblica non l’ho mai vista in nessuna delle scuole che ho frequentato, ma nessuno si scandalizza per questo…
E ancora, chi vieta ai genitori cattolici di portare i propri figli in chiesa a vedere tutti i crocifissi che vuole? Toglierlo dalla scuola anche per rispettare le idee altrui (anche di italiani che scelgono di non credere o di credere in altro) mi sembra veramente il minimo che si possa fare in un paese che ha la pretesa di essere civile, liberale e laico, senza che questo significhi alcunché a livello di “perdita dei valori” o “negazione delle origini”.
Se fossi ancora uno studente probabilmente risolverei la questione buttando fuori dalla finestra il crocifisso ad oltranza…
A trovarcelo, Stéphane, a scuola, il crocefisso…
http://www.lextra.info/public/xxl/?p=142
Ah nella mia c’erano, così come c’erano degli ardenti difensori della sua presenza. Il massimo che potevano concedere era l’introduzione di altri simboli religiosi, uno per ogni religione… Insomma una specie di angolo delle religioni.
Insomma chi rimaneva fregato ero io che son il povero fesso ateo…
Ah, dimmelo a me che nonostante non sia mai stato credente mi sono sorbito 10 anni di scuola dalle suore! Sinceramente trovo più grave il fatto che a Ministro dell’Istruzione ci sia una laureata per corrispondenza (ed è meglio che mi fermo qui).