Step by step.

Operai in protesta sul carro ponte

Operai dell'INNSE protestano sul carro ponte

Si prospetta più caldo che mai l’autunno che viaggia a gran folate sulla penisola.

Un giorno dietro l’altro, i lavoratori che operano nel privato scoprono di essere rimasti soli a combattere per garantirsi un lavoro, la sopravvivenza. I sindacati, “mediano” ma, forse, la situazione  -rimarcata con toni apodittici, e vagamente stantii, anche dal presidente Napolitano – sta sfuggendo di mano anche a loro, ai più consumati tribuni della trimurti sindacale ( a cui andrebbe aggiunta anche l’UGL) .  I lavoratori, licenziati o cassaintegrati, con poche speranze di ritornare a lavorare, hanno perso la fiducia nelle organizzazioni e scalano edifici, gru e monumenti. Piazzano i loro nidi là in alto dove sperano che una qualche telecamera li vada a riprendere affinchè il dramma che stanno vivendo sia reso noto.  Alcuni, tra  primi che hanno adottato questa insolita forma di protesta, come gli operai della INNSE, sono riusciti ad ottenere qualche risultato. Ma i “nidi” stanno, giocoforza, aumentando e il clamore dell’effetto mediatico delle origini va smorzandosi a causa dell’inevitabile inflazione dei casi. Così il tutto, per il momento,  finisce in fondo ai servizi di cronaca. Nel gran vociare di banche, economisti e ministri, amplificati dall’informazione prezzolata e complice, continuano a ripetere come un mantra  “siamo usciti dalla crisi”.  Pochi, invece, ascoltano le sempre più frequenti e angosciate proteste di chi davanti a se vede, magari avendo una cinquantina d’anni,  solo il vuoto, l’annullamento di speranze, progetti e prospettive. 

Passo dopo passo, l’autunno arriverà, chi vorrà, potrà scommettere sulla rilevazione della temperatura dell’aria fuori dai cancelli delle fabbriche che licenzieranno. Io scommetto sull’incandescenza. Voi?

Un Commento a “Step by step.”

  • Lenny78:

    Guarda che oggi Silvio ha detto che chi chiude o licenzia non lo fa perché c’è la crisi (che infatti non c’é), ma solo perché fa il tifo per la crisi e contro la ripresa.
    E, anzi, stava per aggiungere che la crisi è proprio finita e me ha le prove: perché la sua cena di ieri sera e la colazione di stamani erano ben più laute di quelle dei mesi scorsi.

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