Archivio di gennaio 2010
Sinistra? de che?

Uno dei tanti.
Ma questi “dirigenti” che hanno vissuto solo di partito e non hanno, di fatto, lavorato mai; che se dicono di aver lavorato è perchè lo hanno fatto solo come “funzionari di partito”; che non sono mai andati a guadagnarsi il pane con un mestiere, una professione o un qualsiasi lavoro che non sia quello da burocrati passacarte in attesa di promozione; che non conoscono la paura di non riuscire a pagare le rate del mutuo di casa o il sapore salato di un lavoro duro che non li soddisfa ma che devono fare per vivere; che non sanno niente, ma proprio niente di niente, di come si campa fuori dagli ombrelli delle prebende e delle regalie politiche; che solo grazie alla retorica e alle loro facce toste continuano a maneggiare per se stessi e mai per il popolo di cui parlano a vanvera, senza averne alcuna cognizione; che godono di indennità clamorose e di pensioni d’oro cumulate in virtù anche di soli pochi mesi di legislatura effettivamente vissuta; che continuano a falcidiare le speranze di chi aspetta, da anni, le soluzioni per i problemi di un precariato permanente, di un’equità fiscale chimerica, di una scuola degna di questo nome, di uno Stato finalmente laico, di un diritto uguale per tutti, di un ambiente sempre più minato, di una sanità pubblica vera e non inferiore, per qualità delle prestazioni, a quella privata, di una ricerca scientifica finanziata e realizzata nel Paese, di uno sviluppo sostenibile e compatibile con la vita e i territori, di un’informazione ai livelli di altri paesi democratici e sviluppati, di una libertà individuale sempre più limitata e in pericolo, di un razzismo contagioso e dilagante, di una malavita organizzata che taglieggia ciò che ci sarebbe di buono nell’operosità degli italiani, di un’aberrante governo condotto da abominevoli individui. Insomma, come, dove, quando e perchè i politici del PD dovrebbero essere di sinistra?
Io proprio non lo so.
“Sempre contrari alla pena di morte” Da quando?
Dal “il messaggero.it” Romano Prodi interviene su Il Messaggero e Il Mattino: bisogna introdurre nella coltura nuovi diserbanti e nuovi innesti l’ex premier si dice «piacevolmente sorpreso» che Bersani abbia deciso di riprendere la «coltivazione» dell’Ulivo, sottolineando anche la positività dell’aggettivo «nuovo», che «mette in rilievo la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti, nuovi [...]
No, non è un fotomontaggio e neanche uno scherzo.