lodo Alfano
Cene intime tra persone per…
Nel sito di Repubblica.it ho letto questa interessante lettera del giudice costituzionale Mazzella. Vi ho trovato un passaggio curioso che intendo segnalarvi. Eccolo.
Il giudice costituzionale Luigi Mazzella
“Caro Silvio, a parte il fatto che non era quella la prima volta che venivi a casa mia e che non sarà certo l’ultima fino al momento in cui un nuovo totalitarismo malauguratamente dovesse privarci delle nostre libertà personali, mi sembra doveroso dirti per correttezza che la prassi delle cene con persone di riguardo in casa di persone perbene non è stata certo inaugurata da me ma ha lunga data nella storia civile del nostro Paese. Molti miei attuali ed emeriti colleghi della Corte Costituzionale hanno sempre ricevuto nelle loro case, come è giusto che sia, alte personalità dello Stato e potrei fartene un elenco chilometrico”.
Mi pare una giusta precisazione: lui, il giudice possessore della casa, “persona perbene”; Silvio (Berlusconi n.d.r) e gli altri ospiti “persone di riguardo”.
Ma non sarebbe stato meglio se a quella cena avessero partecipato solo “persone perbene”?
Guarda tu certe volte che distinzioni classiste ti vanno a scrivere i giudici costituzionali!
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No, non è un fotomontaggio e neanche uno scherzo.