opposizione
Meno di niente.
Ho letto sul televideo RAI di oggi, sabato 3 ottobre, questa notizia riguardante lo “scudo fiscale” e una valutazione del Presidente Napolitano:
“Chi chiede di “non firmare” il decreto che contiene lo scudo fiscale non conosce la Costituzione. Lo puntualizza il Presidente della Repubblica,Napolitano, rispondendo,a Rionero in Vulture,ad alcune persone che gli chiedevano di non firmare il decreto, votato ieri. “Nella Costituzione c’è scritto che il Presidente promulga le leggi e se non firmo oggi, il Parlamento vota un’altra volta quella legge e nella Costituzione c’è scritto che io sono obbligato a firmare. Se dite questo, non sapete che non firmare non significa niente”.
Niente dice il Presidente. Niente come è niente la cosiddetta opposizione che si assenta sistematicamente proprio quando servirebbe far sentire la sua pressione, compatta, sul Governo; anche quando la forza dei numeri in gioco, alla fine, la vedesse soccombente.
Secondo Napolitano e i parlamentari assenteisti della, cosiddetta, opposizione, i gesti di dissenso, in questo Paese, sono niente.
L’”autorità” vuota del Presidente e dei parlamentari, le laute indennità che percepiscono, il sussiego con cui si rivolgono ai cittadini, il ponzio-pilatismo che tracima dai loro distinguo, invece, che significato hanno?
Io lo so: meno di niente.
“Sempre contrari alla pena di morte” Da quando?
Dal “il messaggero.it” Romano Prodi interviene su Il Messaggero e Il Mattino: bisogna introdurre nella coltura nuovi diserbanti e nuovi innesti l’ex premier si dice «piacevolmente sorpreso» che Bersani abbia deciso di riprendere la «coltivazione» dell’Ulivo, sottolineando anche la positività dell’aggettivo «nuovo», che «mette in rilievo la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti, nuovi [...]
No, non è un fotomontaggio e neanche uno scherzo.