I consigli di Chance Giardiniere a Bersani.

l’ex premier si dice «piacevolmente sorpreso» che Bersani abbia deciso di riprendere la «coltivazione» dell’Ulivo, sottolineando anche la positività dell’aggettivo «nuovo», che «mette in rilievo la necessità di introdurre nella coltura nuovi diserbanti, nuovi fertilizzanti e nuovi innesti».
Poi l’augurio affinchè Bersani possa trovare «il terreno adatto e il calore sufficiente perchè la pianta mediterranea possa vivere abbastanza a lungo da produrre frutti sufficienti a risollevare le sorti dell’Italia».
Un film bellissimo ma, già visto. Ecco il consulente originale:
Vietti: un uomo, una garanzia. Per chi?

Ci mancava Vietti alla vicepresidenza del CSM.
Un altro mattone nel muro di gomma costituito dall’ingerenza della chiesa nello Stato. Con l’aiuto del PD, naturalmente.
Bersani e il PD: il nucleare a modo loro.
“È giusto che l’Italia si infili nella prospettiva e nella tecnologia della ricerca sul nucleare. Ma il programma del governo Berlusconi è di approssimazione totale. Noi dovremmo diventare il paese che passa dall’essere fuori dal nucleare al club dei quattro, tra cui Giappone e Usa, che fanno il 25% di produzione elettrica con il nucleare. Non abbiamo ancora chiuso la vecchia vicenda del nucleare, né siano riusciti a localizzare un deposito temporaneo per le scorie del nucleare precedente. Saremmo totalmente dipendenti dalla tecnologia importata”. Da “la Repubblica” (26 luglio 2010)
Tra ridicolo e ipocrisia c’è chi si ostina a sostenere che il PD è contro il nucleare.
Nucleare: chi meglio di lui?
Che il prof. Veronesi fosse un sotenitore accanito di quegli impianti industriali che vengono spacciati come “termovalorizzatori”, i quali, in realtà, semplicemente e pericolosamente, sono degli inceneritori, già si sapeva. La sua insistenza, nello sdoganare la salubrità di tali impianti lo ha posizionato agli antipodi dell’ambientalismo al punto da guadagnarsi l’appellativo di “cancronesi”, coniato appositamente per lui dal blog di Beppe Grillo.
Ora, dopo qualche preliminare dichiarazione in favore del nucleare, la maggioranza di governo, avendo ben recepito i messaggi lanciati dal senatore – eletto come indipendente nellle liste del PD – lo ha individuato come il miglior testimonial della campagna mediatica per la contro-informazione sul nucleare subito annunciata da Berlusconi all’indomani degli accordi sottoscritti con Sarkozy per la costruzione di centrali nucleari in Italia.
Chi meglio di lui potrebbe imbacuccare gli italiani convincendoli che l’energia elettrica prodotta con il nucleare è la forma più “pulita” e salubre per l’ambiente e le persone?
Come potrebbe farsi sfuggire, il famoso oncologo, l’opportunità e l’occasione per fornire il maggior numero di clienti ai suoi colleghi e ai suoi finanziatori?

