Minniti: “Senza steccati politici si ottengono risultati fondamentali”

Pubblicato il 27 gen 2012 con 26 Commenti

Riceviamo e pubblichiamo

Il consiglio comunale di giovedi sera, finalmente, ha dato prova di quello che io e altri amici sosteniamo ormai da tanto tempo: soltanto con il superamento degli steccati politici, si possono ottenere risultati fondamentali per la nostra Città.
Insieme con tanti altri colleghi del consiglio comunale, siamo riusciti infatti a mettere da parte le solite sterili contrapposizioni partitiche, e abbiamo approvato, con larga intesa, progetti importantissimi che rispondono a problematiche altrettanto importanti e annose, come la lottizzazione di “Villaggio dei Pini” a San giorgio e la realizzazione del campo da golf a diciotto buche a Marina velka.
I suddetti progetti erano nel mirino dell’attuale amministrazione Mazzola e prima ancora erano fra gli obbiettivi della precedente amministrazione di centro-destra, ed è una grande soddisfazione, soprattutto per me che ho seduto sui banchi consiliari di entrambe le legislature, vedere un così grande passo in avanti nella realizzazione di 2 progettualità che, se ottimamente perseguite nei prossimi mesi, daranno vita alla creazione di due nuovi poli occupazionali prima, e turistici poi, di straordinaria importanza.
Il lavoro è lungo e appena iniziato, ma questa è la strada da seguire per il futuro di Tarquinia: ci troviamo in una situazione di assoluta emergenza economica e occupazionale, e non possiamo permetterci che le divisioni e le polemiche fra partiti rimandino il necessario tentativo di una Città di rialzare la testa, ed è anche tramite lo sviluppo di poli fondamentali come San giorgio e Marina velka che si creeranno, speriamo in un futuro il più prossimo possibile, le premesse per una ripresa economica, occupazionale e turistica per la nostra Città.

Cristiano Minniti
Consigliere Comunale – Tarquinia

26 Commenti

Sinora 26 Commenti su Minniti: “Senza steccati politici si ottengono risultati fondamentali”. Vuoi lasciarne uno tuo?

  1. ma qui si stanno alleando tutti per fotterci meglio?….. non è che ieri al consiglio straordinario si sono spartiti tarquinia?

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  2. C’è poco da fare, chi è meglio degli altri prima o poi lo da a vedere. Grande Cristiano!

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  3. Caro Minniti dato che non ci sono più steccati e quindi differenziazioni politiche, perchè non facciamo una consulta comunale di tecnici senza dover fare riferimento agli ormai ex rappresentanti di partito, molto spesso inadeguati alla soluzione di problemi tecnici.
    Tanto ormai tutti vogliono il bene dei cittadini e la ripresa economica della città.
    Che differeza c’è tra te e Mazzola o tra Maneschi e Scalet e via dicendo?
    Non essendoci più ideologie non ci si può più identificare nell’ uno o nell’altro. Solo nelle capacità delle persone, e quelle non hanno colore.

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  4. …sentire con le mie orecchie membri della minoranza affiancati da soggetti che si definiscono il “nuovo” ordinarti di non entrare in consiglio per evitare di raggiungere il numero legale e quindi di approvare provvedimenti da loro stessi appoggiati in passato mi convince sempre più di quanto faccia schifo la politica!!!…ma la tua risposta: “ma stiamo scherzando…io che centini arrivi o meno entro e voto a favore…qui stiamo parlando di progetti che possono dare una possibilità di sviluppo per Tarquinia!!” mi ha riempito il cuore di una speranza…ROTTAMALI TUTTI STE BANDERUOLE!!!!

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  5. Convincimi, spiegati meglio e se sei senza peccato scaglia la prima pietra

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  6. Quando parliamo di lottizzazioni e interessi privati le convergenze politiche si fanno trasversali. Perché non accade la stessa cosa in materia di servizi sociali o in altre questioni nelle quali sono le categorie più a rischio e quelle più deboli ad essere chiamate in gioco? Compagno sindaco, la prossima volta il mio voto lo beccherai colca. Anche se so che per te non sarà un problema. L’avrai rimpiazzato con i nuovi consensi che ti verranno dagli elettori di Minniti.

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  7. Era ora!
    Adesso appena incasso qualche soldo mi precipito a comprare una bella sacca di mazze da golf.
    Però non vi dico come intenderò usarle.

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  8. caro Minniti ti auguro che i prossimi banchi in cui siederai siano quelli dell’asilo, te lo mertiti.Grazie per averci stupito

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  9. @ maria o chiunque tu sia,
    apprezzo le tue certezze ma mi dovresti spiegare da dove pensi possano venire possibilità di sviluppo per Tarquinia dalle lottizzazioni approvate.
    Se permetti vorrei farti alcune mie considerazioni:
    1) Il Comune, per cominciare, deve sborsare milioni, dico milioni di euro per portare le reti ( Acquedotto e fognatura) fino a S. Giorgio;
    2) quando partiranno le opere di urbanizzazione prima,e le costruzioni poi, essendo i lottizzzanti gruppi speculativi, porteranno maestranze proprie da fuori e i nostri piccoli artigiani non avranno alcuna possibilità di inserirsi nei lavori ( salvo accettare eventuali sub appalti che li costringeranno alla fame);
    3) una volta realizzatte le costruzioni, trattandosi nella stragrande maggioranza di seconde case e quindi abitate esclusivamente nel periodo estivo ,costringeranno il comune a gestire i servizi per la pubblica illuminazione, la depurazione, il verde, le strade, la raccolta differenziata, l’acquedotto, ecc. ( per tutto l’anno) con costi esorbitanti che ricadranno in buona parte sulle spalle, o meglio nelle tasche, dei tarquiniesi.
    E tu me le chiami prospettive di sviluppo. Ma fammi il piacere!!!
    Se qualcuno del posto ne trarrà vantaggio, questa sarà esclusivamente la classe politica in termini di voti, e i soliti quattro o cinque artigiani della corte, come stà già avvenendo in città.
    Cerchiamo di sviluppare le vocazioni naturali del territorio che possiamo gestire direttamente attraverso le vecchie e nuove generazioni di imprenditori locali conservando, ove possibile, il territorio. Perchè se è vero che non si può sciare a Tarquinia, a Brunico non possono garantire la spiaggia, i bagni di sole o le tombe dipinte agli ospiti.

    @ golfista
    …le palle le puoi trovare in comune!!!

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  10. eccone un altro che si è svegliato giusto un paio di mesi prima delle elezioni, dopo qualche anno di letargo totale.
    Ma almeno ce l’avete un cadidato a sindaco ?
    a parte questo…
    Mazzola scrive ai giornali che è riuscito nell’intento nonostante il vostro remare contro, e si prende i meriti.
    Voi scrivete che grazie alla vostra collaborazione si è raggiunto l’intento.
    ma dico… la presa per il c..o è bipartisan ?

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  11. Cristiano non ti curar di loro ma guarda e passa….è il momento dell’audacia, non temere, prosegui dritto e diffida da chi oggi parla di te solo per aver letto sui giornali che vuoi metterti in gioco per prendere insieme ad altri un futuro che vi appartiene….tutti leggono, tutti si informano e tutti sanno che state creando una vera alternativa a Mazzola, fatta di persone serie, trasparenti, umili, che stanno dimostrando giorno dopo giorno il loro interesse per il territorio raggiungendo traguardi importanti….

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  12. ma l’agricoltura?Insieme al mare e il sole, la natura ci ha dato anche un territorio da sfruttare,su cui lavorano decine di aziende e a cui ruotano intorno centinaia di operai e varie cooperative con altri operai,tutto questo tradotto in cifre sono decine di milioni d’euro,ma nella nostra amministrazione nessuno se ne preoccupa.Compatito Cristiano che per lui l’unico prodotto agricolo sono le bistecche ,ma Fiaccadori?Non mi sembra che abbia cambiato mestiere ,o forse vende mazze da golf?Ci state affondando e con noi Tarquinia,non so per quali oscuri disegni politici la mia mente semplice non lo capisce ci stiamo tagliando le p……e per far dispetto alla moglie.Purtroppo morto SERGIO nessuno è in grado di fare opposizione vera .Continuate in questo modo maggioranza e company,purtroppo le conseguenze le stiamo pagando e continueremo a pagarle noi in nome di una politica fatta forse di interessi personali e non in prospettiva di uno sviluppo vero .Grazie anche a nome degli operatori di una sana economia

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  13. la disamina di spettatore sia nel primo commento che nel secondo non fa una piega e ve lo dice un commerciante che non sa per quanto ancora riuscirà a tenere aperta la propria attività nel centro storico………….ah dimenticavo la colpa di tutto questo è del patto di stabilità e di berlusconi che ancora non si è dimesso o si…..

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  14. @ agricoltore
    Mi vorrei scusare con agricoltore perchè in effetti nel mio commento ho trascurato quello che da sempre, insieme al turismo, è l’elemento trainante del nostro territorio (e non l’industria legata al porto di civitavecchia alla quale spesso propende il sindaco Mazzola per scimmiottore Moscherini – anzi si ricordi Mazzola che lui è ex lavoratore di un’industria di trasformazione del pomodoro). Però vorrei invitare agricoltore e tutti gli imprenditori agricoli, che non sono pochi, a farsi parte proponente per uno sviluppo della cooperazione e promuovere quell’industria di trasformazione dei prodotti che potrebbe determinare il rilancio del settore agricolo , oggi fortemente in crisi.
    A livello di qualità potremmo vantare l’eccellenza nel settore ortofrutticolo e cerealicolo. Quello che purtroppo manca è la professionalità nella fase di trasformazione ed ancor di più nella commercializzazione del prodotto lavorato. Ma se si unissero le forze, anzichè farsi dividere dalla palitica, e ci si prefiggesse un traguardo condiviso, credo che Tarquinia potrebbe diventare uno dei maggiori mercati del settore agro alimentare. Cercate di dare spazio ai giovani ed alle professionalità presenti, autonomamente, vedrete che raggiungerete mete inaspettate.

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  15. @spettatore
    Su quali siano le prospettive di sviluppo dei due progetti approvati permettimi di riportarti il mio ragionamento: un qualsiasi progetto deve essere valutato dalla pubblica amministrazione in funzione di quello che può lasciare alla collettività sia in fase di realizzazione che una volta che la realizzazione è completata; per tanto le opportunità di sviluppo derivanti da tali piani dipende sensibilmente dall equilibrio dei due interessi in gioco, da una parte l interesse privato del lottizzante e dall’altra l interesse collettivo del comune, tutto cio si concretizza in una convenzione in cui si esplicitano oneri e onori.
    Il piano di lottizzazione approvato a sangiorgio riguarderebbe l ‘attuazione di circa il 10% dell area edificabile di quel comprensorio, quello per intenderci che non ha problematiche di incompatibilità con normative sovra comunali e su cui ci sono abitazioni regolarmente condonate.
    Nel caso specifico si è supplito all’ impossibilità di collegarsi alla rete fognaria e idrica comunale attraverso sistemi di fitodepurazione e pozzi propri ovviamente a carico dei lottizzanti ( costo x comune = 0).
    Ipotizziamo che ci sia una cubatura pari a 60000 mc( di cui 50000 residenziali e 10000 commerciali); oltre gli oneri di urbanizzazione primaria anch essi ovviamente a carico dei lottizzanti l amministrazione potrebbe ottenere tramite la convenzione 20/30/40 euro/mc (1200000/1800000/2400000 euro) per opere di interesse pubblico da realizzare in quel comprensorio o preferibilmente in altri, ad esempio Tarquinia lido in modo da riqualificarlo e rilanciarlo turisticamente.
    A cosa servono le lottizzazioni? A reperire risorse economiche private che permettano finalmente la predisposizione di una seria programmazione e ancora meglio la concretizzazione di nuove e buone idee di associazioni di categoria locali che altrimenti rimarrebbero solo tali.
    Realizzare 60000 mc vuol dire un investimento di circa 20 milioni di euro, vuoi che almeno un 20%/30% non ricada sull economia locale quantomeno sottoforma di appalti, fornitura di materiali o manodopera….non mi sembra che a Tarquinia ci sia chissà quali investimenti che facciano girare l economia edile.
    Poi per quanto riguarda il dopo, qualcuno li dovrà pur gestire i negozi, i bar, i ristoranti, fare manutenzione alle case ecc…… forse qualche giovane di Tarquinia potrebbe vederci una prospettiva di lavoro!!!
    Sul discorso poi del costo dei servizi pubblici non mi trovo d accordo semplicemente perché saranno pagati da coloro che li compreranno gli immobili e/o dal consorzio che si costituirà.
    “sviluppare le vocazioni naturali del territorio che possiamo gestire direttamente attraverso le vecchie e nuove generazioni di imprenditori locali conservando, ove possibile, il territorio.”…sono d accordo ma fammi qualche esempio concreto di come lo sviluppo concreto di queste vocazioni naturali puo permettere di reperire risorse economiche private da investire su Tarquinia!!!
    Concludo dicendo che sono assolutamente d accordo con te rispetto alla tua analisi dell’agricoltura e che le potenzialità di Tarquinia sono l’agricoltura e il turismo ma non vedo incompatibilità tra i progetti di sangiorgio e del campo da golf a 18 buche con questi obbiettivi, anzi, per me sono loro stessi una diversificazione dell offerta turistica di Tarquinia (sicuramente piu il campo da golf che san giorgio) e un possibile canale di distribuzione dei prodotti agricoli locali nonchè un mezzo per reperire risorse economiche da investire con intelligenza sempre su turismo e agricoltura.
    …sono le capacità delle persone che possono fare la differenza….” MARIA o chiunque io sia”

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  16. @spettatore: purtroppo ciò che manca a tarquinia nel settore agricolo, oltre ad un vero supporto politico, è la mancanza di spirito cooperativo e aggregativo; nonostante nel territorio siano presenti da decenni famose cooperative, il loro numero purtroppo è esiguo con annessa mancanza di concorrenza.
    mentre i politici contemporanei hanno un’incredibile capacità di coalizzarsi per i loro interessi e carriere, gli agricoltori locali tendono con una certa facilità a litigare tra parenti per un’eredità familiare, per 1mtq di terreno col vicino, mangiare terreno agricolo per costruirci il villettino etc etc
    quindi non solo manca un supporto anche a livello nazionale, ma una mentalità locale che spinga ad “allearsi”, a investire, a dare lavoro.
    a tarquinia si raccoglie ma non si produce, ovunque in italia c’è un prodotto tipico, un pane, una pasta, un dolce, un vino…
    questa triste mentalità, oltre che essere il prodotto dei nostri tempi, è anche il frutto di secoli di “tabula rasa”, quando Corneto nel medioevo aveva 30.000 abitanti, con i suoi santi protettori, la sua pinacoteca, le sue festività, era il granaio del Lazio; la perdita secolare di memoria storica c’ha portato dove siamo oggi: un piccolo comune di contadini litigiosi e politici carrieristi.

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  17. Non credo che l’agricoltura possa offrire la chiave di sviluppo del nostro territorio. Da più lavoro la CEME (e da decenni) che tutta l’agricoltura tarquiniese. Dovevamo diventare concorrenziali quando era ora, sotto il profilo agricolo. Invece si è puntato solo all’eccellenza. Abbiamo voluto la nostra IGP che è miseramente fallita. Abbiamo avuto la nostra uva DOC che è o sta miseramente fallendo. Puntando solo sui prodotti tipici e di nicchia non si va da nessuna parte. Poichè più costosi di quelli di massa, entrano in crisi facilmente, e questa crisi profonda lo sta dimostrando. Credo che i produttori del tavernello vadano alla grande, mentre quelli del cerveteri doc non raccolgono nemmeno le uve! Abbiamo un’estensione media aziendale ridicola, pretendiamo di tirare a campare con 5 o 10 ettari di proprietà, quando la proprietà media nei grandi paesi esportatori è di centinaia e centinaia di ettari. Come al solito, pretendiamo di andare controtendenza, purtroppo non ci riusciremo mai. O meglio, ci riusciremo, ma a caro prezzo per il resto della collettività, estorcendo contributi alla CEE o chi per essa, e gravando di conseguenza sul resto dei cittadini, che nemmeno sanno quanto sborsano tutti gli anni per sostenere un’agricoltura fallimentare che senza incentivi ed aiuti avrebbe chiuso da un pezzo. Se un negozio, un professionista, un artigiano, entrano in crisi, chi li aiuta? Ecco, pretenderei gli stessi aiuti per l’agricoltura, please!

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  18. @ Giulio Ciurluini.
    Debbo dire che non condivido la tua analisi sull’agricoltura, ma senza voler necessariamente innescare un contraddittorio. Una sola puntualizzazione, banale ma significativa, lo sai che la società che è dietro “Tavernello” veniva e viene a prendere autocisterne di vino sfuso dalla Coop. Cerveteri di Tarquinia? Non te la dice lunga?
    Buona giornata.

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  19. Certo che me la dice lunga. Infatti mi dice che avremmo fatto bene a produrre un vinello all’acqua di rose che facesse concorrenza al tavernello, invece di produrre prodotto DOC che poi per venderlo lo devi rifilare di nascosto a chi del DOC se ne infischia. Sai quanto costano le barbatelle DOC? Sai quanti vincoli ti impone una produzione DOC? Sai quante SPESE aggiuntive ti impone una produzione DOC? E quando le recuperi se poi devi vendere ai prezzi del tavernello? O al tavernello stesso? Tutto qui. Buona giornata.

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  20. @ Giulio Ciurluini.
    A questo punto non riesco più a seguirti. prima contesti le produzioni DOC. Ora contesti il “vinello”. Credimi non vedo molta coerenza nei tuoi discorsi dettati più dall’impulso di scrivere che da una sana riflessione. Perdonami ma ritenevo di dovertelo dire, ovviamente in amicizia.

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  21. Guarda che spesso la difficoltà di lettura può essere corretta con una semplice visita dall’ottico ed un paio di lenti economiche. Io non contesto il vinello. Infatti dico che, in quello vinicolo come in altri settori, bisogna privilegiare la produzione di massa, che è meno ciclica di quella d’elite. Un buon ottico o una maggior attenzione a quello che leggi può fare la differenza, sempre in amicizia :))))))

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  22. @giulio:dietro un DOC non c’è solamente l’aspetto finanziario, ma sopratutto quello culturale, artigianale… la descrizione che hai dato Giulio sembra descrivere un’attività da radical chic, ma nella maggior parte dei casi, classe sociale o no, c’è passione, a Tarquinai vedo molto pressappochismo. Sicuramente a livello locale non abbiamo la mentalità giusta per lanciare e valorizzare i prodotti (se mai ci fossero) del territorio, ma non significa che non sia possibile.

    @maria: mi sembra d’aver capito che, presso le nuove case a San Giorgio, ci saranno fosse biologiche (a tenuta stagna?) al posto di fogne regolari; è una boiata che dico oppure la mucillaggine in mare è causata ANCHE dalle varie villette sparse come funghi? proprio ciò si riallaccia al tematica della filiera edile e infatti ame sembra che ai costruttori il lavoro questi anni non sia mai mancato, basta osservare come sono diventate le nostre campagne gli ultimi 15 anni, l’enorme quartiere dal top16 fino ai campi da tennis; poi andiamo a vedere come sono le campagne e città francesi, tedesche o inglesi e rendiamoci conto di cos’è un P.R.U.
    secondo me i luoghi da riqualificare ci sarebbero pure, penso al silos “al piano”, alla vecchia cartiera, alle caserme in disfacimento del ministero della difesa, ma penso che si darà il colpo finale all’agricoltura locale costruendo sopra l’ex pomodorificio gli ennesimi villini e 2e case per questi poveri costruttori che piangono piangono e piangono…

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  23. @curioso
    Le fosse settiche tipo tradizionale(biologiche) sono accettabili solo per scarichi recapitanti in fognatura collettata all’impianto di depurazione, fatto salvo quanto previsto dai Regolamenti Comunali di pubblica fognatura . Le normative vigenti prevedono come requisiti minimi per la depurazione delle acque reflue domestiche che non recapitano in reti fognarie, il trattamento in fosse Imhoff; stabiliscono inoltre i limiti di accettabilità dello scarico dopo le operazioni di trattamento.La sola fossa Imhoff si è dimostrata insufficiente per garantire il rispetto dei limiti tabellari, per cui dovrebbero essere adottati in abbinamento, ulteriori sistemi di trattamento, quali il filtro batterico anaerobico, la fitodepurazione, il filtro batterico aerobico, depuratori biologici ecc…a tali limiti dovranno adeguarsi anche le villette già realizzate in quel comprensorio.
    Sul fatto che in questi 15 anni il lavoro non sia mai mancato alle ditte edili non mi trovo d accordo semplicemente perché quello che dicono le associazioni di categoria locali è esattamente il contrario.
    Sulla riqualificazione dei siti da te menzionati mi trovo d’accordo ma il problema è trovare qualcuno disposto ad investirci…da quello che so il comune li aveva inseriti tra i siti da recuperare tramite programma integrato ma nessuno ha presentato un progetto!!!

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  24. @ Maria
    E’ impressionante la tua capacità di “speluccare” quà e la per internet notizie relative alla depurazione per poi collazionarle nei tuoi commenti, ma questo non basta a renderti un’esperta .
    Ti consiglio di ricercare la deliberazione della Giunta regionale del Lazio n. 219 del 13 maggio 2011( in supplemento ordinario n. 130 al B.U.R.L n. 24 del 28.6.2011) con la quale è stato adottato il documento concernente le caratteristiche tecniche degli impianti di fitodepurazione…..per il trattamento dei reflui di agglomerati minori di 2.000 abitanti equivalenti.
    Sono circa 24 pagine, ma solo dopo che te le sarai “studiate” potrai permetterti di esprimerti sulla bontà delle scelte dell’amministrazione e polemizzare con gli altri internauti.
    E chissà che non ti accorgerai che, raggiunti i 2.000 abitanti equivalenti ( insediabili), le lottizzazioni del comprensorio S. Giorgio che verranno dopo quella approvata dal Consiglio Comunale, e non sono poche,non potranno alcune ottenere l’approvazione, con una conseguente e palese disparità di trattamento con colpa grave e irreparabile per chi le dovrà bocciare!!!!!

    Se poi vuoi farti una “cultura” anche sui Programmi Integrati di Intervento, vatti a leggere le linee guida comunali pubblicate sulla pagina Web del Comune di Tarquinia.
    In caso contrario ti consiglio di fare commenti di carattere generale. Ne va della tua immagine.

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  25. @incompetente
    Premesso che non sei tu a stabilire se io possa permettermi di esprimere le mie valutazioni sulla bontà delle scelte dell’amministrazione, vorrei ricordarti che siamo su un sito in cui la libertà di parola e di valutazione è un valore ed è per questo che piace molto e comunque i miei interventi non hanno mancato di rispetto a nessuno.
    ….non sono un esperta di fitodepurazione ma una cittadina che ama informarsi e comunque per la precisione le definizioni le ho “speluccate” da un depliant che avevo a casa!!!
    …ti ringrazio per questa ulteriore informazione sui 2000 abitanti equivalenti ma non mi fa cambiare idea…è facoltà dell’amministrazione valutare se un comprensorio possa partire tutto insieme o per stralci soprattutto laddove le altre parti hanno contrasti con normative sovra comunali che non ne permettono la loro immediata attuazione…probabilmente l amministrazione avrà valutato fosse meglio far partire qualcosa che tenere tutto fermo.
    “speluccando speluccando” le linee guida dei programmi integrati mi sono imbattuta sugli ambiti su cui è possibile presentare un PIN per il riordino urbano ed ecco l elenco degli edifici ed organismi edilizi con originaria destinazione industriale attualmente dimessi, anche parzialmente utilizzati, e degradati: complesso della Cartiera in località piane del Marta,complesso dell’oleificio in località Montecatini complesso del Consorzio agrario sulla strada vecchia Aurelia,complesso “ex ARSIAL” sulla strada vecchia della stazione ,immobili dsmessi ad uso artigianale in località Tartaglia.
    Non preoccuparti della mia immagine ma pensa alla tua!!

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  26. allora è come si sospettava: l’ex pomodorificio non verrà rilanciato ma destinato “riordino urbano”… sic!

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