IMU: l’Università Agraria scrive a Ministri e Parlamentari

Pubblicato il 20 feb 2012 con 26 Commenti

Riceviamo e pubblichiamo

La nuova IMU, elemento destabilizzante per il bilancio dell’Università Agraria. L’IMU assai più insidioso ed oneroso rispetto all’ICI. Le proiezioni economiche eseguite dagli uffici, pongono serie questioni sulle modalità di redazione del bilancio e inducono a vera preoccupazione, peraltro condivisa dalla totalità del mondo agricolo.

Per questi motivi abbiamo scritto al Ministero dell’Agricoltura, al Ministero delle Finanze e ai Parlamentari tutti del nostro territorio, chiedendo un emendamento ad hoc. Il tributo sulle proprietà collettive e la corretta individuazioni delle zone svantaggiate i cardini della nostra richiesta supportata da autorevole parere legale. Assurdo che in tutta la Provincia di Viterbo solo Tarquinia e Montalto paghino l’IMU, sbagliato che un simile onere sia applicato sulle proprietà collettive.

Il rischio è enorme per un Ente di gestione come il nostro. I tagli del Governo sommati all’IMU, rischiano di rendere praticamente impossibile ogni forma di miglioramento e tutela del patrimonio, immobilizzando oltre 6300 H.a. di territorio. Il tutto alla vigilia della riforma della PAC ed in un clima di generale incertezza.

Sarà fondamentale operare tagli importanti e significativi ad ogni comparto dall’Ente, ridimensionare per sopravvivere, in un clima di generale recessione, uno stop che inficia anni di sacrifici ed investimenti portati avanti dall’Università Agraria di Tarquinia.

A rischio il mantenimento delle biodiversità animali, la tutela e salvaguardia di boschi, la Civita sia come area archeologica, sia come area e presidio naturalistico, il ruolo sociale dell’Ente. Un colpo grave e non episodico, se questi saranno i termini dell’IMU, il ruolo dell’Ente si relegherà a mero esattore del Tributo che si ricorda va in gran parte nelle casse dello Stato con buona pace del federalismo fiscale.

Ad oggi riscontriamo un generale clima di silenzio sul tema, compreso quello dei sindacati di categoria, soprattutto a livello nazionale. Bisogna agire in fretta ed a livello governativo, la mannaia che si sta abbattendo sul mondo agricolo rischia di generare il crollo per intere aziende e paralizzare la gestione del patrimonio dell’Università Agraria.

Università Agraria di Tarquinia

 

26 Commenti

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  1. quello che non capisco è come un’ente che gestisce 6300 ettari si trovi sempre in difficoltà economiche, una volta è per l’ici che deve al comune, un’altra per l’irpeg, adesso per l’IMU…..eppure conosco ci sono aziende agricole di 100 ettari che non solo sono sanissime fiscalmente, ma generano benefici, e questo senza svendere capitali naturali come quello della Roccaccia per fare realizzare un impianto eoilico mostruoso e ad impatto ambientale catastrofico.
    proprio non capisco….

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  2. se nu lo capisci è proprio perchè nun ce capisci….. nbaccello!!!!! E pensà che quanno vai a viterbe e ar cinelli piji la superstrada e guardi verso monte e vedi tutte quelle pale eoliche verso er lago dici “ammazza che meravija de la tecnica, che enorme fonte de energia pulita”, te viene voja de facce npellegrinaggio, sotto le pale. Avanti ccosì, pale eoliche e distese de pannelli fotovoltaici, questo è er futuro. Chi vole vedè li paesaggi incontaminati annasse a vive a civita de bagnoreggio, si ner frattempo nun è crollata. Largo a la tecnica, largo ar progresso, largo ale energie arternative, largo all’agraria!!!!!!

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  3. a marione, l’unico che non capisce sei te…ogni volta che scrivi sbrodoli ‘n’ignoranza da bertuccia, e mesa’ che j’assomigli pure…le pale mettetele a casa tua o ‘ndo te pare, no sulla mejo terra nostra!!

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  4. Credo proprio che quest’ultima esternazione del presidente Antonelli abbia superato ogni ragionevole aspettativa.
    Immaginate i Ministri della Repubblica che a fronte della crisi recessiva nazionale e del terremoto economico-finanziario che investe l’intero vecchio continente, si riuniscono in un Consiglio dei Ministri straordinario presieduto dal prof. Monti, per discutere l’IMU, non già come tributo in generale, bensì riferita al problema che determinerà all’Università Agraria di Tarquinia?
    A me sembra folle la proposta avanzata dal presidente Antonelli già solo per il fatto di aver speso altro denaro della collettività per un “ autorevole parere legale”.
    Non basta il costo del carrozzone politico dell’amministrazione, che ci costa decine se non centinaia di migliaia di euro l’anno, e che serve soltanto a mantenere il serbatoio di voti politici ( che nel tempo hanno fluttuato da destra a sinistra passando per il centro) per il successivo trampolino elettorale.
    E non si usi il problema del personale, perché nessuno vuole il tutti a casa tanto sfruttato ( a parole) dai politici per sensibilizzare gli sprovveduti.
    Molto più semplicemente si ritiene che, come per altro in passato qualcuno ha già prospettato, potrebbe trasferirsi la gestione della proprietà collettiva al Comune riducendo conseguentemente i costi di gestione ed eliminando quell’emorragia di soldi che ora servono a pagare le indennità degli amministratori ed a finanziare un’infinità d’ iniziative costosissime che non hanno portano alcun vantaggio concreto all’ente.
    Questi sarebbero sicuramente “tagli importanti e significativi” a vantaggio della proprietà collettiva.
    Ancor meno ritengo corretto l’aver affiancato il problema IMU degli agricoltori con quello dell’ente, cercando di deviare il vero problema ed utilizzando, come spesso fatto, una categoria qual’ è quella degli agricoltori per biechi interessi personali.
    Per la PAC e l’IMU agli agricoltori c’è già chi ci sta pensando ( non certo la politica), contrariamente a quanto si afferma, e speriamo di raggiungere qualche risultato.

    P.S. qualcuno che ha a cuore marione se ne occupi seriamente

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  5. Un solo chiarimento, riconoscendo come non condivisibili le parole altrui, ma degne di rispetto comunque, anche il Comune di Tarquinia sarebbe tenuto a pagare l’IMU su detti terreni, almeno nella parte destinata allo Stato.
    Sono decenni che simili Enti esistono e sinceramente costano politicamente molto meno di altre tra agenzie, società e partecipate, ma alla demagogia non c’è limite e si spari pure sul pianista.
    Da ultimo se in passato qualcuno avesse chiesto un parere legale forse oggi non si sarebbe dovuto pagare ICI e IMU e magari anche l’IRPEG, che per la cronaca stanno pagando gli amministratori di oggi per gli errori di quelli di ieri.
    Forse avete ragione, non ci si deve interessare del destino degli utenti agricoltori, c’è già chi lo fa, almeno sulla carta. In tutta la provincia di Viterbo solo Tarquinia e Montalto pagheranno l’IMU questa sì che è difesa sindacale.

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  6. @ pres
    E bravo il presidente, resta il fatto che costate alla collettività, e forse, molti di voi inutilmente.
    non me ne voglia perchè in ogni caso la stimo.

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  7. @pres: resta un fatto fondamentale, che bisogna creare lavoro, molto, perchè i tempi so’ duri, nel caso dell’agraria tutti questi “gioghi” delle forze politiche impediscono una naturale evoluzione, una crescita che le gestioni private invece riescono ad attuare.
    sono molti i modi per gestire un territorio, forse questo non va bene e bisogna provarne altri.

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  8. ..la mannaia che si sta abbattendo sul mondo agricolo rischia di generare il crollo per intere aziende e paralizzare la gestione del patrimonio dell’università agraria.
    E voi politici per dare una mano ,dopo il carbone ci fate pure l’autostrada,e fate piazzare le pale eoliche da cui non usufruiremo un megawatt.
    Ma vi rendete conto di quello che dite e che avete scritto?

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  9. Ci rendiamo conto. L’eolico era sul nostro programma elettorale che ha votato oltre il 60% degli elettori, l’idea di produrre energia da fonti rinnovabili è cosa di cui andiamo orgogliosi. Abbiamo investito risorse per creare un modello diverso di Ente e da due mesi siamo alle prese con l’ennesima tassa voluta da tecnici che dicono di salvare l’Italia, non siamo distratti, al contrario siamo molto attenti al destino dell’Università Agraria, per questo non cadiamo nelle provocazioni della politica chiacchierata o scritta, ma andiamo avanti. Ci piacerebbero commenti non prevenuti, il problema c’è prescindendo da chi lo pone.

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  10. Il clima di generale silenzio non solo sull’IMU signori dell’UA se c’e’ non e’ sicuramente da parte della Coldiretti che io reppresento, ci tengo a puntualizzarlo. Sappiamo perfettamente il momento critico del mondo agricolo e lo viamo quotidianamente in tutte le nostre sezioni a livello locale e nazionale. Lottiamo non da oggi ma da anni per un ICI assurda che colpisce nella provincia di Viterbo solo Tarquinia e Montalto ma anche per dei contributi sugli operai che colpiscono solo determinate zone di Tarquinia in quanto considerate “avvantaggiate” rispetto ad altre assurdo nel 2012.Forse prima di accusare tutti i sindacati di categoria di immobilismo si poteva prima chiedere noi avremmo risposto. Infine credo che le vostre leggittime richieste inviate con tutte le sigle sindacali avrebbero avuto sicuramente piu’ peso anche se sul risultato rimango scettico (l’IMU e’ stato votato anche da tutti gli Onorevoli e Senatori della nostra provincia). La vera differenza e’ che noi ,spesso, trascuriamo di uscire sui giornali cosa che a voi politici difficilmente sfugge.
    Alessandro Serafini Coldiretti Tarquinia

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  11. Chissà come mai tutti pensano ad AGGIUNGERE sul nostro territorio, a consumare, e mai nessuno pensa a TOGLIERE qualcosa. Ben vengano le fonti rinnovabili come l’eolico, ma solo se questa ulteriore servitù vada ad abbattere un corrispettivo in termini energetici dalla produzione di elettricità dai combustibili fossili, come il carbone. Allora sì che avrebbe un senso, invece ancora una volta andiamo a sommare servitù su servitù. Era descritto anche questo aspetto nel programma?

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  12. pres sta per presidente?
    bella faccia tosta se è lui.un pochetta di previdenza no eh? da Verona non ha imparato niente il capoccia e rivendica pure. Mo’ ce sarà bisogno pure di una guardia tributaria per risolvere i problemi dell’agraria? E li segretari particolari non bastono ancora? E le feste le moine e le manfrine so finite? Avete fatto bene a pia cimicione che me sa che capisce un pochetto di più de un sacco de gnte che campa a sbafo de tutti. Fatela finita de piagucolà sulle disgrazie dell’altri. Il popolo non ride s’encazza.

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  13. a pres
    Ma se di queste energie alternative,ripeto,non ne usufruiremo nemmeno un megawatt,a cosa e a chi servono? E guarda che i miei commenti sono da cittadino e da genitore che si preoccupa del futuro dei figli di Tarquinia,oramai quelli prevenuti siete voi politici.La politica in questi anni a distrutto il nostro territorio,ricco di storia,cultura e colture e ancora chiacchierate?Se per sviluppo del territorio intendete questo è meglio che state fermi che di danni so stati fatti pure troppi.
    Tanto un giorno i vostri figli sapranno quello che avete fatto per loro.
    PS. Naturalmente il mio commento è diretto a tutti,sinistra,destra,centro…..siete vecchi!!

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  14. @ pres
    E’ no, caro pres…idente, la rispetto ma non può prendermi per il naso. Bisogna capire se le voci dell’ U.A. debbano suonare lo stesso motivo o possono avere armonie diverse. E mi spiego.
    Il 13 febbraio il suo compagno di partito “senatore” Ricci ha inviato a questo giornale, che ha pubblicato, un comunicato con il quale dava notizia di aver promosso, per conto dell’ente e con partner di eccezione ( Università della Tuscia, Istituto Superiore di Sanità e Fondazione Ca.Ri.Civ.), un prestigioso e importante convegno scientifico, addirittura sugli insetti ed i loro potenziali vettori di malattie proprio per prevenire eventuali danni, tra gli altri, all’ habitat animale della zona costiera dell’alto Lazio e, di conseguenza, tutelare la fauna selvatica e non, presente sul nostro territorio boscato.
    Contemporaneamente, lo stesso ente accetta la realizzazione di un impianto di produzione energia di tipo verticale con grande impatto territoriale su terreni dell’ente che risultano essere quelli più vocati per la migrazione e la sosta di molte specie selvatiche, nonché per il pascolo del bestiame dell’ente tenuto allo stato brado.
    A questo punto vorrei capire se lei intende conciliare la salvaguardia dell’ambiente con la produzione di energia da fonti alternative facendo collocare decine di pale eoliche alte circa 100 metri ( comprese le pale) all’interno del bosco della Roccaccia o se ritiene più opportuno sfruttare i terreni agricoli in modo più appropriato alle finalità dell’ente.
    Questo non vuol dire rinunciare alla realizzazione di impianti per la produzione di energie alternative, ma più semplicemente fare un discorso più razionale individuando quei terreni che per ubicazione, caratteristiche morfologiche e chimiche sono meno idonee all’uso agricolo e quindi utilizzarle per la produzione di energia.
    Una volta stabilita la localizzazione occorrerebbe valutare se tra le varie fonti di energia sia più opportuno installare pale eoliche o più propriamente pannelli fotovoltaici a terra se non addirittura impianti a biomasse; soluzione quest’ultima molto più vicina alla vocazione dell’ente ed alla conformazione dell’azienda.
    Detto ciò e con riferimento alla realizzazione dell’impianto mi piacerebbe sapere da lei se, come si vocifera, non sia stata ancora acquisita l’Autorizzazione Unica che consentirebbe l’attuazione dell’intervento, o se si è attuata una procedura alternativa.
    Quest’ultima cosa è di grande importanza in quanto l’autorizzazione presuppone l’espressione, da parte dei vari enti interessati, dei pareri di rispettiva competenza riferiti all’aspetto paesaggistico, idrogeologico, forestale, ambientale ecc..
    Così come sarebbe interessante conoscere se i piani paesistici della Regione Lazio ritengono ammissibili tali impianti (industriali?) nelle zone boscate, per di più gravate da uso civico, cosa che invece è sicuramente consentita, in via generale, sui terreni agricoli.
    Scusi la puntigliosità, ma sarebbe opportuno un suo chiarimento per fugare i dubbi che l’intervento sta sollevando.

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  15. per il Presidente Serafini, come saprà è in corso in queste ore il dibattito sul tema e mi piacerebbe conoscere le proposte di emendamento presentate dai sindacati in tema di IMU, o almeno di quei sindacati che li hanno proposti. Per Lapillo i toni danno il senso della serenità, e replicare è quasi inutile, un solo cenno su Verona, si vada a vedere cosa è capitato con gestioni diverse dall’Università Agraria di Tarquinia. Sull’Eolico siamo a parlare di provvedimenti vecchi di due anni, ponderati e votati in Consiglio pubblico. E’ una scelta che va coerente e concreta verso le rinnovabili, quella che molti hanno condiviso e proposto, libero ogni parere ma non si faccia su questo campagna elettorale e demagogia.
    Sul modo di amministrare mettetevi d’accordo o siamo immobili o facciamo troppo, di certo non siamo noi a sprecare, il bilancio che verrà pagherà l’IMU e taglierà ogni altro settore, ma chi ci rimette è la città, se poi l’astio verso i politici (caro Dinelli hai avuto in passato più rapporti con la politica tu di quanti non ne abbia avuti io, in tutti i sensi ) accieca tanto da non vedere il problema mi ritiro di buon grado e vi leggerò con ancor più attenzione

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  16. @ pres
    Scusi pres….idente ma io non merito neppure una risposta?
    O non l’ha ancora elaborata?
    Mi interesserebbe saperlo, magari a conclusione del convegno sugli insetti, grazie.
    utente.

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  17. A pres
    Mi sa tanto che il mio cognome ti confonde.Se rapporti con la politica è fare il dj per il Divino Etrusco allora si.Se intendi rapporti con la politica quando ero presidente di Spazio Musica anche qui stai fuori strada,in quel periodo il Comune era Commissariato.Pensa un po’ che danno ho fatto alla Comunità
    Tu invece ancora non hai risposto alla mia domanda:..a cosa servono quei mostri eolici se poi Tarquinia di quell’energia alternativa non ne usufruirà?..come cittadino ho il diritto di avere una risposta dato che L’U.A. appartiene ai cittadini….dice.
    Che io odio i politici,anche qui non hai capito niente,a me non piace il sistema politico,che è ben diverso.Allora chi è quello prevenuto?
    Comunque attendo risposta alla mia domanda….o ti rode che un comune cittadino ,cresciuto in una famiglia di non raccomandati,che non si fa mantenere da nessuno,ti rivolga queste domande.
    PS..Te l’ho già detto…adesso ragiono da genitore…e so cazzi!!

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  18. Ma Pres è Il Presidente dell’Agraria?? NON CREDO… credo sia l’ennesimo SEMINATORE DI ZIZZANIA che imperversa sui commenti… ma se mi sbaglio… aspetto delucidazioni….

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  19. Grande Marco. Una risposta netta e inequivocabile. Questi pensano che se gli fai il favore di offrire le tue competenze disinteressatamente per qualche manifestazione che ti interessa al di là della appartenenza politica e del colore dell’amministrazione vuol dire arruffianarseli o sposare la loro causa. La realtà è che non sanno minimamente in cosa consiste la partecipazione disinteressata. pensano che tutti ragionano come loro. Per questo motivo ho molto apprezzato la tua adesione al movimento cinque stelle.

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  20. Caro pres. credo che se andra’ su PuntoColdiretti.it troverai tutti i nostri silenzi a livello nazionale con una sola differenza a noi ci piace pubblicizzare solo i risultati ottenuti e non le letterine di babbo Natale.Saluti con immutata stima ed amicizia .

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  21. Una cosa ci accomuna caro Dinelli l’essere cresciuti in famiglie di non raccomandati e non essere mantenuto da nessuno. Le pale eoliche servono a produrre energia pulita, sono padre come te e mi impegno per garantire ai nostri figli meno inquinamento. Tarquinia non è una città stato e la produzione di energia non è un fenomeno comunale, ma se nessuno inizia con le fonti rinnovabili, e continua a pensare che sia solo un problema altrui non si va lontano e vince sempre il fossile. E’ il mio pensiero, lo difendo, non pretendo sia unanime.
    Per Utente, non capisco tanta ilarità su un convegno costato zero euro all’ente che ha portato qui la comunità scientifica, l’Università della Tuscia, l’Istituot Superiore di Sanità, la Fondazione CARICIV che ci investe da due anni, su un tema che pochi conoscono ma di grande interesse. Pochi ad esempio sanno che stiamo “importando” insetti che colonizzano il nostro territorio con riflessi in agricoltura e allevamento, non mi sembra banale, quanto all’attinenza con l’EOLICO mi sfugge ma sicuramente è un problema mio.

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  22. @ pres
    il suo commento è sempre parziale e non tocca il nocciolo del problema. spero in una risposta pià completa, grazie.

    P.S. in merito agli insetti volevo solo evidenziare che ci preoccupiamo di proteggere (giustamente) anche gli animali dagli insetti ma non ci preoccupiamo dell’impatto che può avere sugli animali, stanziali e migratori, un parco eolico di certe dimensioni su un sito, a mio avviso, sbagliato.
    Continuo fiducioso ad attendere una risposta alle altre domande contenute sul mio commento.
    buona giornata

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  23. Per Alessandro sulle letterine di BABBO natale potrei colpire e affondare, ma sorvolo per amicizia. Abbiamo fatto ciò che potevamo, scrivere e nel mio caso andare al ministero dell’agricoltura, informare non significa fare propaganda. Se non avessimo fatto tutto questo ci avreste magari accusato di silenzi colpevoli, auspicabile da parte dei sindacati informazione e mobilitazione. Per Utente, credo che la risposta sia nelle scelte. Abbiamo optato per le rinnovabili senza emissioni escludendo le biomasse e favorendo fotovoltaico ed eolico. Le autorizzazioni competono ad altri, noi ci limitiamo a rendere disponibili i terreni di proprietà collettiva per dette finalità sempre con evidenza pubblica e trasparenza. Da ultimo per Dinelli ironia più sottile e non riferita a partecipazioni ad eventi pubblici.

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  24. a pres…anzi ad Alessandro
    Caro Antonelli,ma non è un controsenso dire che sei favorevole all’energia pulita,far piazzare i mezzi per produrla nel nostro territorio e poi non farne usufruire al tuo paese?….capisci perchè non mi piace questo sistema politico.Tu sei un genitore come me e ti faccio un piccolo e se vogliamo anche stupido esempio.Quando un giorno tua figlia/o ti chiderà:Babbo a che cosa servono quelle pale enormi? tu risponderai:servono per produrre energia pulita in modo che tu crescerai respirando aria pulita:E se lei ti domanderà:quindi a Tarquinia respiriamo aria pulita grazie a quelle pale?….tu che cosa risponderai?……Risponderai da politico o da genitore?
    Vedi Alessandro,stare in questo sistema politico ti costringe a farti fare cose che non sono congrue col tuo essere genitore.Ti conosco da quando eri pischello,sei un ragazzo intelligente,ma perchè non sfanculi il tuo e gli altri partiti e dato che sei un avvocato non difendi i DIRITTI e la SALUTE del nostro paese e dei nostri figli?
    Non pensare che ce l’ho con te Ale,io ce l’ho, e lo ripeto, con questo SISTEMA POLITICO.
    Ciao

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  25. @pres
    Grazie per la non risposta.
    Le vorrei solo far presente che l’UA, quale ente “proprietario” dei terreni è responsabile in solido, insieme a chi si occupa di richiedere i permessi ( società o altro) ed al soggetto attuatore, di eventuali irregolarità. E lei lo sa benissimo.

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  26. a pres
    Con il tuo silenzio hai dato,e non solo a me,la giusta risposta.
    Bravo,ti ringrazio infinitamente,era quello che volevo,così i TARQUINIESI cominceranno a capire!
    Love’n'Peace ;)

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