Ai Musei Capitolini gli ultimi folli giorni dell’Impero

di Francesco Rotatori

Eta_dell_Angoscia_Musei_Capitolini_2“Niente capita a nessuno, che questi non sia per natura in grado di reggere”. scrive Marco Aurelio nei suoi pensieri A se stesso. Chissà se l’imperatore filosofo avrebbe pensato lo stesso se di lì a qualche anno avesse osservato dall’alto la situazione in cui versava il suo grande impero. Da Commodo (180 d.C.) in poi la carica di imperatore si associò sempre di più a una figura tirannica e dispotica, a un lusso sfrenato e all’impossibilità di saper governare un territorio oramai disomogeneo e ricco di tendenze diversificate.

Il secolo d’oro dell’impero si era improvvisamente chiuso con la decadenza dei commerci e una grave crisi agricola a cui seguì l’inflazione. La situazione politica era degenerata di giorno in giorno, e una serie di comandanti si erano susseguiti velocemente al potere con una conseguente instabilità crescente. Commodo era difatti caduto vittima di una congiura, Pertinace governò per soli tre mesi, Didio Giuliano comprò addirittura all’asta il titolo di imperator, Settimio Severo prevalse coll’aiuto dell’esercito, Caracalla fece assassinare il fratello Geta per ascendere al soglio imperiale ma si trovò colpito a morte da Macrino, a sua volta deposto da Eliogabalo sotto l’influsso della nonna Giulia Mesa, che tra l’altro non esitò a fare uccidere il nipote per favorirne un altro, Alessandro Severo, il quale fu assalito dai suoi stessi militari dopo un regno di una decina d’anni, Massimino il Trace, il primo imperatore barbaro, durò nemmeno tre anni. Anni di anarchia militare e di signori della guerra condussero infine all’avvento della riorganizzazione dell’impero e della sua stessa divisione in quattro regioni sotto Diocleziano. Alla sua abdicazione (305 d.C.) si era conclusa un’epoca di distruzione e ne era iniziata un’altra, quella cristiana, con il grande Costantino.

Eta_dell_Angoscia_Musei_Capitolini_1A questi anni i Musei Capitolini dedicano una rassegna inedita, il quarto grande appuntamento del ciclo “I Giorni di Roma”, L’età dell’angoscia - Da Commodo a Diocleziano (180-305 d.C.). Sette sezioni affrontano i temi fondanti dell’analisi storica e sociologica: dalla riorganizzazione dell’esercito, elemento divenuto fondamentale per l’elevazione al potere, ai nuovi culti religiosi che si affiancarono a quelli principali e finirono per unirsi in un generale sincretismo portando a Roma la cultura del mitraismo, della dea Iside, del dio greco-egizio Serapide o del culto del sole, di cui fu grande promotore Marco Aurelio Antonino, meglio noto come Eliogabalo; dal nuovo assetto dell’urbe agli arredi delle dimore patrizie; dagli usi e costumi di tutti i giorni alla ritrattistica dei protagonisti, tra cui spiccano il ritratto di Commodo come Eracle, un bellissimo busto femminile del II sec. d.C. che ci permette di indagare la fantasia delle acconciature femminili, e il ritratto di Settimio Severo proveniente dalla Grecia.
E proprio a quest’ultimo ambito è legata un’affascinante attività proposta dalla direzione museale: due mercoledì al mese, da marzo a maggio, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma saranno in mostra a disegnare dal vivo i volti di pietra, cercando di carpirne i segreti e di riportarne con varie tecniche le espressioni profonde, e a tutorare gli eventuali interessati e curiosi che si avvicinano per la prima volta in questo modo alla ricerca storico-artistica.

Non dobbiamo accostarci a questo mondo romano pensando che sia del tutto diverso dal nostro: le disgrazie naturali, le gravi crisi economico-finanziarie, il crollo della borsa, la successione di governi-lampo impossibilitati a ottenere completamente il consenso popolare, la fuoriuscita di una miriade di credenze religiose e tendenze innovative che si sommano alle tradizioni comuni… Siamo davvero così lontani da quella realtà?

Dal 20 al 22 marzo anche nella Tuscia tornano le uova di Pasqua dell’Ail

AILNella Tuscia, dal 20 al 22 marzo, tornano le uova di Pasqua dell’Ail, l’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma. A Viterbo i banchetti saranno in piazza delle Erbe, in Via Ascenzi, presso la Cittadella della Salute (20 marzo), il Centro Commerciale Tuscia, Conad Ipermercato, il Cine Tuscia Village (21-22 marzo) e nelle parrocchie di Santa Maria della Quercia (21-22 marzo) e Santa Barbara (22 marzo). «Le uova saranno “vestite” di verde, arancio, giallo, fucsia, per presentarsi nel migliore dei modi all’appuntamento con la solidarietà. – dichiara l’Ail Viterbo – Anche quest’anno le persone avranno la possibilità di rendere più dolce e buona la Pasqua, sostenendo la ricerca scientifica con un contributo minimo associativo di 12 euro per avere in dono uno squisito uovo di cioccolato. Confidiamo nella generosità dei cittadini, per aiutarci a sostenere le nostre attività. Determinanti, come sempre, saranno il cuore e l’impegno dei nostri volontari».

Giunta alla 22ª edizione, l’iniziativa (posta sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica) conferma ogni anno l’importanza di questa raccolta, grazie alla quale è possibile sostenere progetti di ricerca e assistenza. Nello specifico, i fondi raccolti saranno impiegati per sostenere il Gruppo Gimema (il Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto che raccoglie più di 150 centri di ematologia in Italia), supportare il servizio di assistenza domiciliare per adulti e bambini, e realizzare Case Alloggio per pazienti non residenti vicino ai centri di terapia. Serviranno inoltre per supportare il funzionamento dei centri di ematologia e di trapianto di cellule staminali e promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale di medici, biologi, infermieri e tecnici di laboratorio. Oltre a Viterbo, i volontari dell’Ail saranno nelle principali vie e piazze di Acquapendente, Barbarano Romano, Bassano Romano, Blera, Calcata, Canino, Canepina, Capranica, Caprarola, Civita Castellana, Civitella D’Agliano, Fabrica di Roma, Farnese, Grotte di Castro, Grotte Santo Stefano, Latera, Marta, Montalto di Castro, Montefiascone, Monte Romano, Onano, Oriolo Romano, Orte, Pescia Romana, Ronciglione, Sipicciano, Soriano nel Cimino, Sutri, Tarquinia, Tuscania, Valentano, Vasanello, Vetralla e Vetriolo.

“Outside the body”, l’Accademia di Belle Arti di Roma a Body Worlds

di Francesco Rotatori

Giovedì 12 marzo gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma hanno inaugurato la collettiva OUTSIDE THE BODY nello spazio espositivo e per workshop della mostra BODY WORLDS, in via Tirso 14.

Fino al 22 marzo sarà possibile visionare in che modo gli allievi abbiano interpretato il tema fondamentale del corpo umano, macchina perfetta, non più tabù, ma ormai quasi del tutto disvelato dalle moderne tecnologie, prima fra tutte la plastinazione di Gunther Von Aghens.

OutsideTheBodyRoma“In questo senso l’interesse che può suscitare oggi negli studenti d’arte una mostra di questo tipo ben si giustifica a fronte del destino che la postmodernità ha riservato al corpo: non più contenitore sacro di un’anima immortale, ma tempio perituro di un’umanità sempre più fragile” scrive Tiziana D’Achille, direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma, nella presentazione.
Ma quali lavori potrebbero aver pensato, realizzato ed esposto questi studenti?

“Con un’introspezione che guarda all’anima”, commenta Vincenzo Scolamiero, professore di anatomia artistica all’Accademia e organizzatore dell’evento insieme alla Winsor & Newton “gli studenti si sono cimentati in riflessioni artistiche che spaziando nel multilinguismo artistico contemporaneo offrono un interessantissimo spaccato dei diversi modi che hanno gli artisti per comunicare e parlare dell’invisibile attraverso il visibile”.

E proprio di multilinguismo artistico e sperimentazioni tecniche non si può non parlare: si passa dai disegni dei quaderni d’artista realizzati con acquerelli, tempere e acrilici con tanto di guanti con cui munirsi per sfogliarli agli spaccati dei cadaveri plasticati ripresi a grafite, carboncino, sanguigna o realizzate a puntasecca su plexiglass, dalle foto di volti modificati o ritoccati ai più classici “scorticamenti” idealizzati di due capolavori di Caravaggio come se improvvisamente i personaggi si fossero liberati della loro pelle, a due installazioni, di cui una interattiva e richiedente del supporto dei visitatori, alla proiezione di una performance, fino a un box trasparente in cui intravedere in prospettiva i vari livelli corporei di due figure in movimento. E ancora disegni-tra questi alcuni da guardare e rivoltare con le bacchette di legno-, pitture, una scultura di rami associata a una delicata foglia recisa, un carillon musicale, un divertente fumetto, persino una Venere di Willendorf a matrioska.

Visitare questa piccola esposizione permette perciò di aprire la mentalità alle possibilità infinite della contemporaneità e dei giovani che guardano al passato di un corpo morto per cercare il loro futuro e giungere in profondità.

Santa Rosa, al via il bando per la realizzazione e il trasporto della nuova Macchina

Riceviamo e pubblichiamo

macchina-santa-rosa-viterboPubblicato questa mattina il bando di gara per la realizzazione e il trasporto della nuova Macchina di Santa Rosa, Gloria, ideata da Raffaele Ascenzi. Lo scorso 3 marzo la giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo. 26 i giorni di pubblicazione previsti, la data di scadenza per la presentazione delle offerte sarà quindi il 7 aprile 2015 (ore 12). Il bando prevede il servizio di costruzione della nuova Macchina e quello di trasporto per il quinquennio 2015 – 2019. “Chiederò alla commissione di gara di lavorare con tempi serrati, per giungere all’affidamento dei lavori entro la metà di aprile – spiega l’assessore ai lavori pubblici Alvaro Ricci – consentendo così di portare a compimento la realizzazione della Macchina nei termini previsti e assicurare il passaggio di “Gloria” per le vie della città. Colgo l’occasione per ringraziare i progettisti, in particolare l’ideatore, l’architetto Raffeale Ascenzi, gli uffici comunali e tutto il personale coinvolto. Il percorso per arrivare alla sera del 3 settembre è ancora lungo e complesso, ma c’è lo spirito giusto per raggiungere l’obiettivo”.

Tutta la documentazione (bando, disciplinare di gara, capitolato e schema di contratto) è reperibile sul sito istituzionale www.comune.viterbo.it , servizi online, bandi di gara. Nel bando sono riportate le modalità di presentazione delle offerte. L’apertura delle offerte avverrà in seduta pubblica il 9 aprile alle 9,30.

L’ambasciatore degli Stati Uniti d’America in visita a Viterbo

santa_rosaL’ambasciatore degli Stati Uniti d’America John R. Phillips in visita a Viterbo a Palazzo dei Priori. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Leonardo Michelini insieme all’assessore Giacomo Barelli e al presidente del consiglio comunale Maria Rita De Alexandris. L’incontro, avvenuto all’interno della Sala Rossa, ha preceduto l’intervento dell’ambasciatore al seminario internazionale organizzato dall’Università degli Studi della Tuscia presso l’Auditorium di Santa Maria in Gradi.

Prima della stretta di mano conclusiva tra il primo cittadino viterbese e l’illustre diplomatico americano c’è stato il consueto scambio di doni. Oltre a un libro dedicato alla città dei papi e a un cofanetto con immagini riproducenti le terre degli etruschi, all’ambasciatore è stata donata una pubblicazione dedicata a Santa Rosa e alla Macchina. Lo stesso ambasciatore, invitato dal sindaco Michelini per il prossimo 3 settembre, ha mostrato grande interesse per la manifestazione e per i modelli in scala delle antiche macchine di Santa Rosa, esposte all’interno della Sala Rossa, insieme alla nuova, Gloria, consegnata recentemente dall’ideatore Ascenzi.

Acquapendente, Michele Panfoli espone a Hong Kong

Riceviamo e pubblichiamo

michele-panfoli_delitto-passionale_hong-kongL’artista aquesiano Michele Panfoli esporrà una propria opera all’Asia Contemporary Art Show di Hong Kong dal 12 al 15 marzo 2015. Panfoli è stato selezionato dal Movimento Arte del XXI Secolo, in joint-venture con la Galleria NoviArt3 di Novi Ligure (SV), insieme ad una quarantina di altri artisti rappresentativi di gran parte delle sfaccettature stilistiche dell’attuale panorama italiano.

La manifestazione asiatica si svolgerà dal 12 al 15 marzo nella straordinaria location del Conrad Hong Kong Pacific Place ai piani 40, 41, 42, 43 e 44. La 6° edizione  dell’evento accoglie artisti e gallerie provenienti dai cinque continenti, in particolar modo da Hong Kong, dalla Cina e dalla maggior parte dell’Asia, dall’Australia, dal Nord e Sud America e dall’Europa. La maggior parte delle opere esposte non sono mai state viste prima ad Hong Kong. L’obiettivo principale dell’evento, che si sta affermando a livello mondiale, è quello di riunire con le sue 3000 opere esposte i più interessanti e promettenti artisti del mondo, dalla scultura alla pittura ed alla fotografia.

L’opera con cui Michele Panfoli è stato selezionato, e invitato a partecipare all’evento, è “Il Delitto Passionale” un’opera realizzata olio su tela 90X90 cm facente parte della più ampia collezione delle “X Scomposizioni sulla passione”, esposte per la prima volta in una personale a Berlino nel 2009 in occasione dei festeggiamenti per il ventennale della caduta del Muro, e visibile sul sito dell’artista (www.michelepanfoli.com). In quest’opera l’autore si interroga sulla natura dell’uomo e sulle sue passioni positive e negative; proprio quest’ultime a volte lo portano a compiere gesti che tutt’oggi sembrano essere diventati una delle piaghe della società contemporanea e che nonostante il passare del tempo, dagli albori della civiltà ad oggi, diventano una triste costante nella natura dell’essere umano.

Questa la motivazione della scelta: “Nel novero dei prescelti occupa una singolare posizione l’opera di Michele Panfoli, autore di un modus pingendi che riconduce a modi popolari antichi, quelli usati nella produzione di stampe del passato per la semplificazione delle linee e la truculenta dei particolari”.

Viterbo verso Expo 2015, la delegazione del Senegal a Palazzo dei Priori

Riceviamo e pubblichiamo

Ciambella-e-Barelli-con-la-delegazione-del-SenegalVerso Expo 2015, continuano gli incontri del Comune di Viterbo con le ambasciate dei Paesi che parteciperanno all’esposizione. Questa mattina, 6 marzo, è stata la volta della delegazione del Senegal. Il vice sindaco Luisa Ciambella e l’assessore allo Sviluppo economico Giacomo Barelli hanno ricevuto il ministro consigliere Baye Moctar Diop e la sua collaboratrice, arrivati in sostituzione dell’ambasciatrice Seynabou Badiane.

“Siamo onorati di ospitare i rappresentanti dell’ambasciata del Senegal – ha detto il vice sindaco Ciambella -. Ci auguriamo che questa collaborazione a cui stiamo lavorando non consista in futuro soltanto in scambi commerciali, legati ed Expo 2015, ma anche e soprattutto in fitti rapporti culturali, che coinvolgano studenti universitari e non solo”.

Per l’Università della Tuscia ha partecipato il dottor Lorenzo Traverso, del Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali.