L’Accademia Tarquinia Musica firma una convezione con il CET di Mogol

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mogol5L’Accademia Tarquinia Musica incontra il CET, il Centro Europeo di Toscolano, eccellenza della musica pop italiana fondata da Mogol (Giulio Rapetti). Il 27 gennaio la presidente dell’Istituzione musicale della città etrusca, Roberta Ranucci, e il presidente del CET, Mogol, hanno firmato la convenzione per attivare una collaborazione didattica.

È la prima volta che il CET sigla un accordo con un’accademia classica strumentale. Ad avvicinare le due realtà è stato Giuseppe Gugliuzza, avvocato del Foro Romano e membro del consiglio direttivo dell’Accademia Tarquinia Musica. L’avvocato Gugliuzza ha voluto creare per i giovani di Tarquinia e del territorio limitrofo un’ulteriore opportunità, che rappresenta un valore aggiunto alla finalità formativa dell’Istituzione tarquiniese. Gli allievi dell’Accademia, che vorranno qualificarsi anche come professionisti della musica popolare, avranno la possibilità di frequentare i corsi ad Avigliano Umbro, dove ha sede il CET; mentre, quelli iscritti al CET, che hanno necessità di potenziare le competenze tecnico-strumentali, potranno seguire le lezioni tenute dai docenti di conservatorio dell’Istituzione tarquiniese.

«Per l’Accademia è un’opportunità unica collaborare con la scuola di Mogol, – dichiara la presidente Ranucci – un’eccellenza riconosciuta come Centro di Interesse Pubblico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, perché si apre alla musica pop espressa ai suoi massimi livelli, pur mantenendo ben saldo il fine dell’Istituzione che è quello di formare giovani musicisti per il conservatorio. Questo accordo riconosce e conferma la qualità e la validità dell’esperienza didattica dell’Accademia Tarquinia Musica. Per i nostri ragazzi è un’occasione irripetibile per entrare in contatto con un luogo che in Italia ha pochi eguali, dove si “respira” musica e si è seguiti con docenti (cantautori, compositori) di assoluto valore e artisti che hanno fatto la storia». Esprime soddisfazione il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola: «È un grande riconoscimento per l’Accademia Tarquinia Musica, che in pochi anni si è affermata come apprezzata Istituzione culturale per la nostra città. Mogol rappresenta una colonna della musica italiana, sia per il suo sodalizio con Lucio Battisti sia per aver collaborato con altri artisti di livello assoluto».

Settimana tutta al femminile per la Asd Pallavolo Tarquinia

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PallavoloSettimana tutta al femminile per la Asd Pallavolo Tarquinia, viste le giornate di riposo per le squadre maschili. L’Under 14F viene sconfitta nel triangolare di fine girone sia dall’Asd Vetralla Volley che dal Ronciglione Volley Ad.

La 1DF ha affrontato in trasferta la capolista S.m. volley 2000, uscendone sconfitta ma giocando ad alti livelli e provando a mettere in difficoltà le avversarie (25-21, 25-17, 25-21). Ci sono ancora alcuni problemi in ricezione e in battuta, ma le ragazze stanno crescendo come squadra e nonostante la posizione in classifica, c’é la grinta giusta per affrontare nel modo migliore il girone di ritorno e scalare la classifica!

Sconfitta anche per L’Under 18F contro il Vbc Viterbo per 3-0 (25-8, 25-12, 26-25); le ragazze entrano in partita tardi e non riescono a riprendere in mano il gioco anche se nel set finale hanno provato a dare del filo da torcere alle avversarie.

Le giocatrici dell’Under 16F hanno affrontato l’Orbetello in semifinale ma non riescono a portare a casa la vittoria (15-25, 13-25, 19-25).

Sabato 6 la serie C maschile affronterà presso il palazzetto dello sport di Tarquinia alle ore 17.30 la Pol. Casal Bertone; la società invita a sostenere i ragazzi!

Un ringraziamento a tutti i partecipanti alla giornata di Minivolley del 30 gennaio al Top16 di Tarquinia, soprattutto agli oltre 100 bambini, anche provenienti dal viterbese e dalla Toscana, che si sono esibiti e divertiti insieme, confrontandosi con realtà diverse sempre con il sorriso!

Asd Pallavolo Tarquinia

IIS Cardarelli Tarquinia: continuano le iniziative di collaborazione della nuova sezione di Agraria

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ForestaleAnche quest’anno i ragazzi del corso agrario dell’IIS ” V. Cardarelli” di Tarquinia parteciperanno al concorso del Corpo Forestale dello Stato dal titolo ” sorella acqua”. L’anno passato, con la loro partecipazione al concorso ” chef della natura” si sono classificati al 2° posto, su scala nazionale, creando un sito internet, http://agrariotarquinia.altervista.org/, nel quale hanno raccolto tutte le attività svolte durante l’anno, sito consultabile da chiunque voglia rendersi conto della dinamicità e modernità del nuovo indirizzo agrario che è andato ad arricchire una già ampia offerta formativa dell’IIS “V.Cardarelli”.

Il titolo del progetto di quest’anno, “sorella acqua” impegnerà invece i ragazzi su due tematiche diverse: le due classi prime si misureranno con il problema dell’erosione marina lungo la costa davanti alla riserva naturale delle saline e con l’erosione fluviale nel tratto finale del fiume Marta. Saranno supportati nel loro lavoro dal personale del Corpo Forestale dello Stato con il quale i ragazzi hanno già fatto due uscite alle Saline e sul fiume Marta per osservare direttamente la situazione attuale e iniziare a riflettere sul fenomeno erosione e dissesto idrogeologico, argomenti approfonditi poi in aula.

La seconda classe lavorerà invece alla realizzazione di un impianto d’irrigazione a goccia per le piante di olivo messe a dimora dagli stessi alunni l’anno passato nel cortile della scuola e che, in un futuro prossimo, permetteranno all’istituto di produrre il proprio olio d’oliva. Saranno supportati in questo lavoro dai tecnici dell’ARSIAL del centro di Tarquinia, ente con il quale è stata, già dallo scorso anno, iniziata una proficua collaborazione e presso il quale i ragazzi si sono già recati per un primo incontro al quale ne seguirà in questi giorni un altro propedeutico allo sviluppo tematico del progetto dopo la necessaria preparazione didattica in classe.

Verso la fine del mese di febbraio in collaborazione con i tecnici del centro di olivicoltura ARSIAL di Montopoli Sabina, proseguiranno i lavori di potatura e di assestamento delle piante di olivo a dimora. A tale iniziativa parteciperà anche la campionessa italiana di potatura Mimma Palella.

“Amici Cucciolotti”: con ENPA un pomeriggio a sostegno degli animali al Top 16 di Tarquinia

12647603_1598033330520204_1549081398_nOggi pomeriggio, sabato 6 febbraio, dalle 14 fino alle 19, primo appuntamento a Tarquinia con l’album edito da Dario Pizzardi “Amici Cucciolotti 2016” . Verranno regalati gli album a tutti i bambini presenti presso il centro commerciale Top16 di Tarquinia (in via Aldo Moro, 1), e all’interno della piazza sarà presente la macchina salvanimali ENPA, donata dallo stesso Pizzardi, ed un banchetto informativo per il corso guardie zoofile che si terrà a Tarquinia a metà luglio.

Saranno disponibili anche simpatici gadget ENPA (adesivi, magliette, poster…). Il ricavato della giornata verrà adoperato a favore delle colonie feline disagiate per comprare cibo e medicinali.Le spese per le cure mediche rappresentano una delle voci più consistenti del bilancio Enpa non ricevendo finanziamenti governativi.

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Agraria, l’opposizione chiede invano l’istituzione delle commissioni consigliari

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Il Consiglio di Amministrazione di giovedì scorso ha testimoniato che l’interesse dell’amministrazione Blasi è tenere bloccata l’attività dell’Università Agraria. La prova dei fatti è nell’ aver respinto la nostra mozione che chiedeva l’istituzione delle commissioni consiliari e la relativa conferenza capigruppo.TARQUINIA AGRARIA OPPOSIZIONE

Abbiamo riproposto la stessa mozione per la quale avevamo chiesto la convocazione di un consiglio ad hoc ma ancora una volta la maggioranza ha pensato bene di chiuderci la porta in faccia senza accogliere neanche la mozione ad eccezione del consigliere Boni unico astenuto. Un atteggiamento irresponsabile che rispecchia i malumori all’interno di una coalizione sempre più traballante, con il presidente Blasi che è solo ostaggio di dinamiche politiche.

Crediamo fermamente che le commissioni siano uno strumento utile per tutti i consiglieri e un modo per svolgere al meglio il ruolo affidatoci dai cittadini e non di certo una questione di lana caprina come affermato dal consigliere Ricci, per la quale abbiamo subito preso le dovute distanze da certe dichiarazioni. Oltre gli auguri di buon lavoro al consigliere Claudio Bonini abbiamo voluto sottolineare come le dimissioni di Angelo Centini erano state preventivate già in campagna elettorale quando affermavamo che avrebbe chiesto voti per poi lasciare il ruolo di consigliere e rimanere tra gli scranni del Comune.

Addossare responsabilità di immobilismo al gruppo di opposizione è quanto di più demagogico possa succedere. Stiamo svolgendo il nostro lavoro con la massima serenità e nel pieno rispetto delle regole e se questo possa dar fastidio a Blasi & Co pazienza. Vogliamo ricordare che questo stallo deriva da conflitti interni nonché da voleri esterni che suggeriscono a Blasi la strada da imporre e da percorrere. Inconcepible anche questa frenesia nel cambiare uno statuto approvato pochi mesi fa solo per qualcosa o qualcuno. Siamo convinti che un’eventuale modifica  possa tranquillamente essere fatta a tempo debito e magari anche con una nostra collaborazione senza dimenticare però che la stesura dello statuto e la sua approvazione è stata voluta anche dallo stesso Presidente Blasi e da quei consiglieri che oggi lo demonizzano cosi tanto, magari addossando ora colpe e responsabilità solo a qualche predecessore. Apprezziamo quanto invece dichiarato dal consigliere Bacciardi per conto del gruppo Moderati Riformisti nell’aprire una discussione sulla figura del Presidente del Consiglio in quota minoranza, un segnale che andrebbe a tutelare anche chi ha voluto scegliere il nostro progetto per le sorti dell’Università Agraria.

Riteniamo, come già anticipato più volte alla maggioranza, che detta figura possa essere di garanzia e rappresentanza di tutte le forze politiche. Attendiamo fiduciosi che alle parole possa seguire i fatti e che al più presto si chiuda questa vicenda del Presidente del Consiglio in modo da iniziare anche in consiglio un’attività seria ed attenta che sicuramente ci sta molto più a cuore di quanto verificatosi in questi tre mesi e mezzo di amministrazione Blasi.

I CONSIGLIERI
Manuel Catini
Alessandro Guiducci
Alberto Tosoni
Andrea Serafini
Roberto Fanucci
Silvio Torresi

Lo strano percorso dei sarcofagi ritrovati: da Tarquinia al thriller del mercante d’arte

reclining-figure_3564924b(s.t.) È stata protagonista nelle cronache dei giorni scorsi la vicenda delle numerose casse di opere antiche – per lo più etrusche e romane – ritrovate dai Carabinieri a Ginevra: notizia “rimbalzata” sonoramente anche a Tarquinia, dato che molti di quei pezzi nascosti per 15 anni in Svizzera proverrebbero proprio dalla città etrusca.

Ma come in ogni storia thriller che si rispetti, non possono e non devono mancare particolari curiosi da aggiungere; e, soprattutto, personaggi sopra le righe: quelli su cui, insomma, è stata la vita stessa a costruire un romanzo.

Nel nostro caso – cioè nella storia “anche tarquiniese” che abbiamo raccontato in cronaca nei giorni scorsi – il protagonista che aggiunge sale alla vicenda è uno dei più noti mercanti d’arte del mondo: anzi, come definito dalle stesse autorità svizzere, “un ex mercante d’arte britannico di alto profilo”. Ex, appunto, perché da Ginevra ricordano come il suo nome “sia stato collegato in passato al commercio di antichità saccheggiate in tutto il mondo”.

Perché Symes è uno che, quando fa le cose, le fa con stile: e così strutture come il J. Paul Getty Museum di Los Angeles o il Metropolitan Museum of Art di New York hanno dovuto restituire le antichità acquisite mediante lui nel timore che fossero state ottenute illecitamente.

Ma come era sorto l’impero di quello che, prima di cadere in disgrazia, era definito uno dei commercianti d’antichità più noti e di maggior successo di Londra? Esattamente dallo stesso punto da cui, anni dopo, avrebbe iniziato a disgregarsi. Un punto che ha un nome ed un cognome – Christo Michaelides – ed anche parecchi soldi, già che Christo, partner storico di Robin, era figlio ed erede della ricca famiglia Papadimitriou; ed è con lui che Symes aveva costruito il suo imponente e clamorosamente redditizio business.

Michaelides_symsNel corso degli anni ’70 i due rappresentavano la coppia glamour per eccellenza del mercato internazionale, dividendo il loro tempo tra un appartamento a New York, una casa a Londra, una suite ad Atene e una villa sull’isola greca di Schinoussa, nell’arcipelago delle Cicladi. Una fortuna fatta di Bentley, autisti e vita mondana, frutto dell’opera di vendita di antichità a ricchi collezionisti privati ​​e musei, con il valore della loro azienda ad un certo punto stimato in 125 milioni di sterline.

Ma nel 1999, durante una vacanza in Umbria, Michaelides, 56 anni, cade scendendo alcuni scalini, batte la testa e – drammaticamente – muore. E se per Christo termina il percorso in questa vita, per Robin inizia, in quel momento, un vertiginoso declino. Manifestatosi sotto forma di battaglia legale con la famiglia di Michaelides, che rivendicava il diritto a metà del patrimonio che la coppia aveva accumulato. Semplice la difesa di Symes: Christo non era un socio, ma solo un dipendente della società, non a caso denominata Robin Symes Ltd. Giunta davanti all’Alta Corte di Londra, la querelle finì però male per Symes: i Papadimitriou vinsero la causa aprendo per il mercante d’arte la strada della bancarotta.

6635660._UY200_E pare sia proprio in quel momento che, per tentare di sottrarre quanti più beni possibile dall’accordo finale con i rivali, Symes abbia nascosto a Ginevra – città dove risiedeva in quel periodo – le casse di recente ritrovate. D’altronde, nel corso di quel processo, Symes le aveva tentate tutte per non perdere pezzi della sua redditizia collezione, provando in vari modi a mascherare l’effettivo valore di quanto aveva guadagnato nell’estremo tentativo di ridurre il pagamento dovuto: ammise, ad esempio, l’esistenza di soli cinque magazzini per la conservazione delle opere, ma si scoprì in breve che le antichità erano nascoste in almeno 29 strutture tra Londra, New York e la Svizzera. Il risultato fu un’aggravante per “disprezzo serio e cinico della Corte” e per aver “raccontato numerose bugie sotto giuramento”.

La condanna definitiva arrivò nel 2005: due anni di carcere per oltraggio alla corte, di cui soli sette mesi scontati in carcere. Giusto in tempo per uscire e trovarsi coinvolto in un altro scandalo, con l’accusa – dettagliatamente riportata sul libro “The Medici Conspiracy: The Illicit Journey of Looted Antiquities from Italy’s Tomb Raiders to the World’s Greatest Museums”, a firma di Peter Watson – di fare parte di una rete di commercio illecito di antichità. Ma questa – almeno per noi tarquiniesi – è un’altra storia.

“Che fine ha fatto il progetto sull’informazione sessuale?”: Gentili chiede chiarimenti all’IIS Cardarelli

Marco-Gentili(f.e.) “Che fine ha fatto il progetto Penetriamoci di contraccezione e perché non viene più attuato?”. Domande precise che Marco Gentili, Co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, pone al dirigente dell’Istituto di istruzione secondaria di Tarquinia.

In un periodo in cui l’educazione sessuale nelle scuole è uno dei temi scottanti, Gentili torna indietro al 2010, quando solo l’Isis Vincenzo Cardarelli Tarquinia aveva approvato un progetto pilota dell’Associazione Luca Coscioni recapitato ad ogni Istituto della Provincia di Viterbo sull’informazione sessuale nelle scuole. “Peccato che a quanto so io, oggi quel progetto, in collaborazione con la Asl Viterbo, oltre a non venire più svolto, non sia stato più rinnovato e, oltretutto, concluso come pattuito nel corso degli anni appena trascorsi, ossia con il posizionamento di distributori di contraccettivi all’interno del plesso omnicomprensivo. Chiedo dunque al Preside-manager attuale, come a tutti gli altri, di rivalutare tale progetto alla luce, allarmante, del Sondaggio fatto dalla società italiana di ginecologia ed ostetricia. Ai nostri studenti la corretta e piena informazione! Noi restiamo a disposizione anche per migliorarlo. Come sempre”.

Sei anni orsono la proposta presentata dal Nucleo promotore di Viterbo a nome di Marco Gentili e di David Paparozzi membri dell’Associazione Luca Coscioni per l’informazione sessuale sulla contraccezione, il primo settembre era passata durante il collegio docenti. Gentili spiega i motivi della proposta. “È necessario spiegare, informandoli sulle malattie sessualmente trasmissibili come il contagio da Hiv che è in aumento nelle coppie eterosessuali e sulla contraccezione d’emergenza, per mezzo di gente effettivamente qualificata come quella del Consultorio Famigliare di Tarquinia. Ignorare o nascondere sono solo il primo passo verso l’irresponsabilità, la disinformazione e l’impossibilità di porre in atto il libero arbitrio attraverso la consapevolezza interiore è e rimarrà sempre un passo ulteriore verso l’inciviltà di un popolo.” Secondo alcune indagini l’Italia è ultima nella classifica mondiale insieme alla Turchia, in materia di informazione sulla contraccezione.