PROMOZIONE – La Corneto cade a Tor di Quinto, ma che arbitro…

di Attilio Rosati

Calcio-arbitro-cartellinoÈ preoccupante che una partita di un campionato dilettantistico abbia un esito diverso da quello scontato con il sostegno di una serie di svarioni arbitrali talmente consistente, da apparire perfino sospetta. Si può non essere d’accordo, ma bisognerebbe essere onesti a tal punto da riconoscere, almeno, che una gara fra due squadre di cui una è romana e un’altra no, non possa e non debba essere arbitrata da un arbitro romano. E non si parli di spending review, perché a un tiro di schioppo da Roma – a Ostia – c’è una sezione arbitrale in grado di fornire ottimi e imparziali giudici di gara.

Veniamo alla cronaca. Dopo 15’, con una raffica di cartellini gialli, l’arbitro di Roma seppellisce Pastorelli invitandolo a uscire dal campo. Primo giallo inesistente e sul secondo, per presunta simulazione, gli etruschi lamentano un calcio di rigore a loro favore, causato da un vistoso atterramento dell’attaccante.

Nella ripresa i romani passano in vantaggio con Corsetti ma in quel momento erano in dodici in campo per un cambio in corso, che il direttore di gara non aveva saputo perfezionare. Nonostante ciò, i ragazzi di Mister Ercolani reagiscono ed arriva ancora un’incertezza grave: ben innescato da Sabbatini, Campari si trova a tu per tu con il portiere viene falciato a due passi dalla porta avversaria. Tutto regolare. Gli Etruschi pervengono comunque al pareggio con Sabbatini al 37’ e creano altre due solari azioni da rete. Nella prima, un difensore, del Tor di Quinto smanaccia platealmente il pallone dentro la sua area, il direttore di gara si accorge del tocco, ma sostiene di fronte alle proteste, che per i suoi gusti, la mano del difensore era troppo attaccata al corpo.

Ridotti in dieci per più di un’ora, privi del loro uomo più rappresentativo, gli etruschi capitolano; al 92’ i locali trovano la rete della vittoria con Mastrantonio. La prossima gara casalinga delicatissima: Atletico Vescovio prima in classifica, Pastorelli fuori dai giochi e Galli che deve recuperare da una botta ricevuta ieri.

PROMOZIONE – Mezzo passo falso Corneto: la Fortitudo rimonta nel finale

di Attilio Rosati

OmarPastorelliArriva al Bonelli la terz’ultima della classe ma si vede fin da subito che la Corneto non c’è: dopo cinque minuti di gioco, peccato di sufficienza che costa caro agli etruschi, scambio rapido di Nardulli con Nardone e rete del vantaggio siglata da quest’ultimo. Difesa dei locali non pervenuta.

Gli etruschi sembrano scuotersi dal torpore e reagiscono dì orgoglio, tanto che al 18’ il solito Pastorelli ci mette una pezza: delizioso pallonetto di testa e rete del pareggio. 1 a 1. Al 32’, poi, Forieri confeziona un delizioso assist per Sabbatini che devia in rete. 2 a 1.

La barca sembra raddrizzarsi, tanto più che nella ripresa dopo due minuti, ancora Pastorelli su punizione, segna la rete del tre a uno. Gara chiusa? Neanche per sogno: gli etruschi arretrano, lasciano metri e metri di campo ai romani, sfoggiano quella presunzione e quella leziosità che tante volte ha nuociuto loro, manifestano una mancanza di convinzione nei propri mezzi che prima determina il gol di Campodonico – che ribadisce in rete un rigore battuto malamente da Mellaro – e poi sfocia, inevitabilmente, nella bella rete del pareggio messa a segno da Morelli al termine di un’efficace azione corale.

Mancano cinque minuti al termine della partita e la Corneto, che ha impostato tatticamente la gara male fin dall’inizio (i latini dicevano: “Primum vivere, deinde filosofari”: pensa prima a vivere, poi farai filosofia!) non ha la determinazione per reagire nonostante gli ospiti siano ridotti in dieci per l’espulsione di Vespa. Pareggio giusto. Quanto visto oggi dimostra che la Corneto nulla di più può pretendere, oltre che la salvezza. Troppa strada da fare verso la maturità, sia per i ragazzi che per il loro allenatore. Pastorelli viene da un altro pianeta.

Il Direttore Sportivo Ciro Granato non fa drammi: “Abbiamo commesso un peccato di presunzione; pensavamo di avere vita facile con la penultima in classifica e invece.. peccato perché i risultati delle squadre di testa sono tali che una vittoria, ci avrebbe favorito e molto, ma il calcio è questo..”.

Molto soddisfatto, invece, il mister ospite Mollicone: “Una grande prova di carattere, contro una squadra giovane, che in casa ha fatto sempre bene, spesso ottenendo il massimo, oggi siamo stati bravi a non mollare mai e se riusciamo a mantenere la stessa concentrazione e determinazione anche nelle prossime partite la salvezza diventa possibile”.

Molte proteste sul calcio di rigore, i giocatori lamentavano il fatto che il fallo fosse avvenuto fuori dall’area. “Forse – conclude Mollicone – se lo avessero fischiato contro la mia squadra mi sarei arrabbiato anche io, ma fa tutto parte del gioco, decisioni dubbie sono state prese anche contro di noi, quest’anno, più di una volta”.

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Lemme, (30’ st Borreale) Martelli, Gibaldo, Galli, Loi, Chiaranda (28′ st Bordi), Codoni, Forieri (25’ st Rosati), Sabbatini, Pastorelli A disp. Vittori, Bordo, Campari, Fattorini. All. Ercolani.

FORTITUDO ROMA: Bonifazi, Vespa, Macellari, De Benedectis (1’st Piccolino), Modanesi, Colonna, Campodonico (29’st Morelli) Mellaro, Nardulli, Nardone ( 6’st Modestini), Scarpa, . A disp. Tordella, Canofari, Lumaca, Zuffardi. All. Mollicone

Reti: 5’ pt Nardoni, (F.R)18’ pt. E 2’ st Pastorelli (C.T)), 32’ pt Sabbatini ( C.T.); 35’ st Campodonico ( F.R) 40’ st Morelli (F.R.)

Ammoniti: Chiaranda: Corneto T. Vespa, Piccolino, Morello, Fortitudo Roma;

Espulsi:Vespa (somma di ammonizioni)

Direttore di gara: Fantozzi di Civitavecchia

Assistenti: Nocito di Ostia e Bertucci di Roma 2

“Scusate un attimo, Giovanni torna subito”

di Attilio Rosati

10665903_1533834333498015_4973452561374562013_nSe digitate Giovanni Cruciani su Google, dopo la solita infallibile scheda del bellissimo sito www.tuttocampo.it, il più aggiornato e completo schedario di giocatori italiani, subito dopo, dicevo, compare una sfilata di “le decisioni del giudice sportivo”. Ecco, questo è Giovanni Cruciani. Terzino fluidificante della Corneto e persona meravigliosa, che ha saputo fare della generosità in campo e fuori il suo marchio di fabbrica.

Un’occasione di lavoro lo terrà per qualche tempo lontano dai suoi compagni di squadra ma non sarà per molto. La sua passione, la sua grinta e la sua forza di volontà lo faranno tornare presto a inseguire palloni e avversari e quando lo sentiremo di nuovo litigare con arbitri e guardalinee (e qualche volta anche con il Mister), continueremo a sorridere come abbiamo fatto sempre; consapevoli che oltre che una grande persona e un bravissimo giocatore, è tornato anche un amico vero.

PROMOZIONE – Clamoroso al Fattori: la Corneto rompe la maledizione da trasferta

di Attilio Rosati

10563167_10205066065725493_3323299619327781387_nSi vede fin da subito che Mister Ercolani ha preparato la sfida alla Compagnia Portuale di Civitavecchia tatticamente e strategicamente, ma le strategie rischiano di andare a farsi friggere sotto la pressione inaudita che i ragazzi di Mister Incorvaia esercitano fin dai primi secondi di gara. Compagini corte, ripartenze veloci, pressione incontenibile su qualsiasi portatore di palla. La Compagnia Portuale parte davvero a mille e le conseguenze non tardano a verificarsi: al 22’, infatti, su calcio di punizione, il solito Loisaux, complice una deviazione della barriera, inganna Iacomini. 1 a 0.

Ci si aspettava una reazione scomposta degli etruschi che, invece, continuano a macinar gioco implacabilmente ordinati, senza perdere la bussola, con un Sabbatini e un Loi (fra i migliori in campo) particolarmente ispirati. 31’, calcio di punizione per la Corneto e Galli restituisce il “favore”: incautamente lasciato incustodito, spara un’incornata verso la porta di Corradini e lo manda a raccogliere il pallone in fondo alla rete. 1 a 1.

Secondo tempo: con il passare dei minuti la grinta civitavecchiese si affievolisce, la Corneto non smette di crederci. Al 30’ Rosati si lancia contro il portiere dei locali nel tentativo di anticiparlo e trova una malefica deviazione. 2 a 1. A questo punto la CPC si scuote da par suo: prima costringe Iacomini, “la rondine di Blera”, a volare e a parare l’impossibile, e poi pareggia con un bel gol di La Rosa. 2 a 2.

Stavolta no. La Corneto non si accontenta; a una manciata di minuti dal fischio finale, Campari innesca un’azione di contropiede, alza la testa, vede Rosati correre verso l’area di rigore e gli spedisce il pallone della speranza. E questi lo trasforma nel gol della vittoria. 3 a 2. Bella e sofferta, la prima vittoria stagionale in trasferta; la squadra ha sfoggiato la stessa grinta che si era vista in casa de La Storta ma con maggiori fortune. Ora, gioia e bel gioco fino alla fine del campionato (si spera).

Corneto Tarquinia, il punto sul campionato di Promozione

di Pino Moroni

GolCornetoIl punto della situazione, di classifica e di gioco, per una squadra di calcio, si dovrebbe fare di norma alla metà del campionato, ma alla fine del girone di andata la posizione della Corneto (anche per infortuni, assenze e squalifiche) presentava qualche criticità. Due sconfitte, con il Tolfa in casa (1-2) e con il Caere (0-2) fuori, avevano interrotto una lunga serie di otto partite positive, in cui la legge del fattore campo ed i “pochi” punti guadagnati in trasferta facevano sperare in un campionato medio-alto. Anche perché si erano viste vittorie prestigiose con la Compagnia Portuale (1-0), con il Ronciglione (3-1) e con il Santa Severa (1-0).

Dopo la crisi prenatalizia un miglioramento è avvenuto con i pareggi con le prime allora in classifica, come la Guardia di Finanza (1-1) e la Boreale (2-2) e soprattutto con le formazioni in pericolo retrocessione La Storta e Santa Marinella, entrambi per 0 a 0. Ed ancora meglio con le nette vittorie su Vasanello (6 -1), Bolsena (4-0) e Cerveteri (3-1). Tutto ciò a dimostrazione che la difesa ha cominciato ad essere più coperta e coriacea e che l’ attacco è diventato tra quelli più prolifici del campionato, al pari solo di quelli dell’Atletico Vescovio e del Cerveteri. Ora se la classifica può già garantire una certa tranquillità (36 punti), tra le partite rimaste in casa (6) e qualche exploit in trasferta si potrebbe anche pensare ad un aggancio al gruppo di testa, con un finale di tutto riguardo.

Cinque squadre di uguale valore (Boreale, Atletico Vescovio, Tolfa, Compagnia Portuale e Santa Severa), oggi compresse in soli sei punti, si giocano i play-off. Per le retrocessioni se la vedono ancora in sei in 11 punti (Bolsena, Vasanello, Santa Marinella, Fortitudo, Tor di Quinto e Pianoscarano).

PROMOZIONE – La Corneto piega un Cerveteri in nove uomini

di Attilio Rosati

10665903_1533834333498015_4973452561374562013_nConsapevole di quanto sia letale, in casa, la Corneto, il Cerveteri parte a mille tentando di imporre agli etruschi il proprio gioco e, per i primi venti minuti, la strategia sembra pagare: in particolare Chierico si produce in una serie di pericolosissime incursioni sulla fascia e cerca di servire ora Pecci, ora Torroni, per far male a Iacomini. Solo l’imprecisione delle conseguenti conclusioni impedisce al piano di produrre i propri effetti.

Ma dal ventesimo minuto in poi gli ospiti cominciano a farsi male da soli: prima, un ingenuo fallo in area di Giorgi consente a Pastorelli di siglare su rigore il gol del vantaggio, provocando l’espulsione del suo autore; di seguito una reazione veemente e ben orchestrata della squadra ospite determina, siamo al 34,’ il gol del pareggio per merito di Attardo, lesto a deviare in rete un calcio d’angolo. Poi cala la notte.

Al 18’della ripresa Cruciani, al termine di una splendida incursione sulla fascia, lascia partire un missile terra aria sul quale Angelucci resta fin troppo impassibile; poi i ragazzi di Antolovic si lasciano prendere dai nervi e ne paga le conseguenze Torroni, che si fa espellere inguaiando definitivamente i suoi. A quel punto la pesante inferiorità numerica costringe il Cerveteri a cercare di limitare i danni, invano: al 30’ arriva la terza segnatura ad opera di Sabbatini e agli ospiti non resta che tentare di dominare il nervosismo per evitare che il passivo in termini di ammonizioni ed espulsioni diventi più pesante.

A fine gara, il Direttore Sportivo della Corneto, Ciro Granato, accetta volentieri di rispondere alle nostre domande.
D – Direttore, oramai inutile nasconderci dietro un dito, la salvezza è cosa fatta ma siamo sicuri che questa squadra non meriti qualcosa di più?
R – Prima di tutto mi lasci dire che il Cerveteri è una grande squadra e gli episodi decisivi delle due espulsioni ci hanno favorito, perché fino alla parità numerica i nostri avversari stavano disputando una buona gara, poi, il rigore e la superiorità numerica hanno cambiato le carte in tavola.

D – Va bene ma parliamo anche di salvezza, prego…
R – Calma, la salvezza è tale quando è aritmetica, certo continuando così…

D – Lei dovrebbe spiegare come mai, ancora oggi, alla ventiduesima giornata, manca una vittoria esterna.
R – È compito del Mister analizzare i fatti e cercare una spiegazione di questo.

D – Vorrei una sua opinione.
R – Secondo me in alcune partite non siamo stati abbastanza bravi a chiudere la gara, penso a situazioni come quella creatasi a S. Marinella dove con due uomini in più, avevamo la vittoria a portata di mano e non siamo stati bravi a chiudere i giochi, ma anche in altre partite siamo stati troppo dispersivi.

 

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Cruciani (dal 40’ st Borreale), Lemme (dal 1’ st Gibaldo), Bordi, Galli, Loi, Campari, Codoni, Rosati (dal 25’ st Sabbatini), Forieri, Pastorelli. A disp: Vittori, Pilotti, Fattorini. All. Ercolani.

CERVETERI: Angelucci, Giorgi, Bresciani, Dima, Attardo, Salvati, Cecaloni (dal 20’ st Paraschiv), Torroni, Angrisano (dal 4’ st Gentili), Chierico (dal 40’ st De Michelis), Pecci. A disp: D’Annunzio, Mazzeo, Arseni, Tantila. All. Antolovic

Reti: 20’ pt Pastorelli (rig.), 34’ pt. Attardo (CE), 18’ st Cruciani, 32’ st Sabbatini.
Ammoniti: Lemme, Loi, Cruciani (CT); Giorgi, Torroni, Angrisano (CE)
Espulsi: Giorgi, Torroni (CE)

Direttore di gara: Iustulin di Ciampino
Assistenti: Santostefano di Viterbo; D’Ascoli di Roma 2.

Nuova Pescia Romana: arrivano i primi frutti della collaborazione con l’Udinese

Riceviamo e pubblichiamo

UdineseIniziato da un anno e mezzo circa, questo matrimonio tra Udinese Academy e A.S.D. Nuova Pescia Romana 2004 ha già prodotto i primi risultati. Lelli Thomas, Scassillo Filippo, Avenoso Alessandro, Pricob Ciprian Daniel, La Mantia Michael e Conti Alessio: questi i nomi dei sei ragazzi che mercoledì 3 dicembre hanno partecipato al primo raduno selettivo per la macroarea del Lazio che Udinese Calcio ha organizzato in collaborazione con l’A.S.D. Pro calcio Cecchina, nell’ambito del Progetto Udinese Academy.

L’affiliazione consente di valorizzare al massimo tutte le qualità degli atleti iscritti alla nostra società; grande soddisfazione ed entusiasmo da parte di tutto lo staff, dirigenziale e non, dell’A.S.D. Nuova Pescia Romana 2004. Il progetto si pone come obiettivo quello di migliorare gli aspetti tecnici, tattici ed educativi dei ragazzi, non focalizzandosi unicamente sui risultati dei match.

Il presidente Luciano Sciarretta pone l’accento sul fatto che lavorare con una società professionistica, che manda i propri allenatori mensilmente sui nostri campi, trasportando con passione e competenza la metodologia di lavoro di Udinese, può veramente far cambiare il modo di vedere il calcio. Il presidente aggiunge: “Tutte le società dilettantistiche dovrebbero pensare di più al bene dei ragazzi, piuttosto che alla vittoria del campionato”.

Nel corso della Stagione Sportiva verranno organizzati degli ulteriori raduni e tornei che daranno modo ai giovani talentuosi di mettersi in mostra agli occhi di persone particolarmente qualificate del calibro di Paolo Poggi (coordinatore tecnico del Settore Giovanile di Udinese Calcio), Stefano Fiore (responsabile scouting Udinese Academy) e Mattia Notari (coordinatore tecnico del Progetto Udinese Academy).

Ci auguriamo che la nostra esperienza possa essere di esempio per altre società: “perché a vincere deve essere il calcio!!!”