“Sogno di una notte di mezza sbornia”, al teatro Lea Padovani martedì 21 aprile

Riceviamo e pubblichiamo

Luca-De-Filippo-e-Carolina-RosiCon lo spettacolo “Sogno di una notte di mezza sbornia”, in programmazione martedì 21 aprile alle 21 al teatro Lea Padovani di Montalto di Castro, si chiude in bellezza il cartellone della stagione teatrale 2014/2015. Un successo per le attività culturali dell’amministrazione comunale che, grazie ad una intensa collaborazione con Atcl (Associazione teatrale fra i Comuni del Lazio), ha consentito al teatro comunale di essere considerato uno dei poli culturali di eccellenza del Lazio.

A Pasquale Grifone, un povero facchino, piace alzare il gomito e quando beve fa strani sogni. In uno di questi riceve la “visita” di Dante Alighieri, del quale possiede un busto in gesso. Il poeta suggerisce all’uomo quattro numeri da giocare al lotto, sottolineando però che essi rappresentano anche la data e l’ora della sua morte. Di lì a poco, la quaterna esce e Pasquale vince una forte somma di denaro; la famiglia si adatta prestissimo alle nuove condizioni e nessuno si preoccupa della crescente disperazione del povero Pasquale, terrorizzato dalla sua “imminente” morte, tutti cercano anzi di convincerlo del fatto che si tratti solo di una sciocca superstizione. Il giorno “annunciato” la famiglia si veste a lutto, ma quando il pericolo sembra ormai scongiurato un colpo di scena riapre il gioco…

Sogno di una notte di mezza sbornia

Compagnia di Teatro di Luca De Filippo

di Eduardo De Filippo (liberamente tratta dalla commedia “La fortuna si diverte” di Athos Setti)

con Luca De Filippo, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo e Giovanni Allocca, Carmen Annibale, Gianni Cannavacciuolo, Paola Fulciniti, Viola Forestiero. Regia Armando Pugliese, scene Bruno Buonincontri, costumi Silvia Polidori, musiche Nicola Piovani, luci Stefano Stacchini.

Info Biglietti
1° Settore intero 20 euro – Ridotto 17 euro
2° Settore intero 17 euro – Ridotto 15 euro

Teatro Lea Padovani
0766/870115
www.teatroleapadovani.it

Pagine a Colori e Roberto Piumini: baci, abbracci e ringraziamenti

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Pagine a ColoriI “baci” raccontati e letti da Roberto Piumini nel coinvolgente reading di domenica scorsa (“Il Portatore di baci”) hanno accompagnato il corale e festoso “abbraccio” con cui insegnanti e alunni hanno accolto l’ultimo appuntamento di questa edizione di PagineaColori. Tre intense giornate durante cui l’autore, affiancato da Patrizia Ercole, Andrea Basevi e Monica Rabà, ha svolto incontri-spettacolo (Storie dell’Orizzonte, Nel mucchio di Parole, Acqua di Bumba) con le scolaresche nei giorni 13 e 14 aprile generando un entusiasmo che ci conferma la preziosità di queste occasioni e la qualità culturale di ciò che Pagineacolori offre al pubblico di piccoli e grandi da quasi 10 anni.

“Baci e abbracci”, dunque, che esprimono in vario modo la reciprocità di uno scambio che può realizzarsi compiutamente solo attraverso condivisione di obiettivi , valorizzazione di risorse, costruzione di reti, “contagio” di interessi e di passioni tra tutti coloro che (come adulti) operano con responsabilità e consapevolezza nelle più varie istituzioni educative (dalla famiglia alla scuola) e che sanno comprendere il grande valore formativo di queste esperienze, le quali, per profondità e ricchezza, non si prestano al frettoloso “consumo” di chi cerca unicamente svago e intrattenimento.

Pagineacolori, così come lo stesso Roberto Piumini ha dichiarato, è testimonianza viva di quanto la cultura sia un fenomeno sociale dinamico nel quale non esistono confini ma solo punti di collegamento. Ecco che allora la definizione “letteratura e/o illustrazione per l’infanzia” si rivela del tutto inappropriata e riduttiva in quanto non rispondente ad un modello di cultura aperto, dialogante , e “trasversale” capace di parlare a tutti e di tutto. Questo è esattamente ciò che Piumini è riuscito a fare in questi giorni facendoci partecipi del gioco affabulatorio della poesia non solo scritta e letta, ma detta, pronunciata, dotata di corpo ,voce e sostanza. Ai consueti ringraziamenti, già più volte espressi nelle recenti occasioni di incontro con gli autori e di inaugurazione dell’evento mostra, si aggiunge questa volta quello particolare che Pagineacolori rivolge al Cinema Etrusco grazie alla cui sensibilità e generosità si è potuto dare ad alcuni di questi incontri una cornice degna, adeguata, funzionale, tale da esaltarne la magia e tale da renderli più godibili al vasto pubblico di alunni che vi ha partecipato.

“Maggio in danza” a Montalto: le residenze culturali al teatro Padovani

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Cartolina definitiva 10x14Continuano le residenze culturali dell’assessorato alla cultura in collaborazione con Atcl (Associazione teatrale per i Comuni del Lazio), la Regione Lazio e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Sul palcoscenico del teatro comunale Lea Padovani di Montalto di Castro, il 2 e il 3 maggio, si svolgeranno due spettacoli di rilievo: “Electricity”e il “Mago dei fiori”.

Electricity, in scena il 2 maggio alle 21, è un viaggio sensoriale in una città elettrica evocatrice di forza ed energia in movimento. Un’atmosfera onirica con vibranti e spericolate coreografie; uno scenario tecnologico, capace di stupire e sorprendere. Uno spettacolo che avvicina alla danza qualsiasi tipo di pubblico. Coreografie e regia Anthony Heinl.

Domenica 3 maggio alle 18,30 “Il mago dei fiori”: è la vita di ogni giorno che ci presenta mille incontri diversi. Un bosco popolato da animaletti fantastici e personaggi delle favole che, passo dopo passo, condurranno Martino, il protagonista, alla casa del Mago dove riuscirà a danzare sopra un giardino pieno di fiori di tutti i colori. Drammaturgia e regia Loredana Parrella e Piero Cherici.

«Le residenze culturali sono un punto di crescita a Montalto – afferma l’assessore alla cultura Eleonora Sacconi -. Tantissimi ragazzi e artisti stanno partecipando ai laboratori culturali e agli spettacoli sperimentali, grazie ai quali, insieme alle compagnie teatrali, offrono l’opportunità di crescere e debuttare nei più importanti teatri italiani. E’ una grande soddisfazione – conclude l’assessore – sentire grandi attori citare il teatro di Montalto come il fulcro dell’attività culturale del Lazio».

 PER GLI SPETTACOLI
Info e prenotazioni Teatro Lea Padovani 0766/870115
www.teatroleapadovani.it
[email protected]

Biglietti “Electricity”
Intero 12 euro – ridotto 8 euro
(Allievi delle scuole di danza – gruppi di 10 persone)

Biglietti “Il mago dei Fiori”
Intero 6 euro – ridotto 3 euro
(Gruppi di 10 persone)

“Pagine a colori”: tre giorni a Tarquinia con Roberto Piumini

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piumini“Pagine a colori”, il festival della letteratura illustrata, si appresta a vivere il gran finale il 12, 13 e 14 aprile, con la partecipazione straordinaria di Roberto Piumini, tra gli scrittori per bambini e ragazzi più conosciuti in Italia, i cui testi sono stati tradotti in molti Paesi del mondo.

Piumini, che in tanti anni di attività, ha costantemente rivolto il proprio sguardo alle giovani generazioni, sviluppando percorsi d’indagine e d’invenzione di straordinaria ricchezza e pubblicando centinaia di libri per ragazzi, sarà affiancato negli spettacoli tra teatro, musica e lettura, dall’attrice e regista Patrizia Ercole, dal compositore Andrea Basevi e dall’illustratrice Monica Rabà.

La tre giorni si aprirà domenica 12 aprile, alle ore 21, presso l’ex Sala Capitolare degli Agostiniani di San Marco, con Il portatore di baci, storia di un bacio affidato, consumato e riportato, nel tempo dei cavalieri e della cortesia: un racconto sull’impegno, la sorpresa e la generosità dell’amore (ingresso libero). Lunedì 13 aprile duplice appuntamento al Cinema Etrusco: alle ore 9, le classi quarte e quinte della scuola elementare assisteranno a Storie dell’Orizzonte, spettacolo di racconti e poesie che vedrà il coinvolgimento diretto dei bambini in azioni, mimo e canti. Alle ore 11, per le classi prima e seconda della scuola media, sarà la volta dello spettacolo Nel mucchio di parole, con sentimenti ed emozioni “tradotti” in canzoni, poesie e racconti. Il 14 aprile, alle ore 9, nell’ex Sala Capitolare degli Agostiniani di San Marco, si terranno i due laboratori-spettacolo Acqua di Bumba, per le classi seconda e terza della scuola elementare.

Il festival “Pagine a colori” è organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tarquinia, con il sostegno della Fondazione Cariciv, Unicoop Tirreno e della biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” e con la partecipazione dell’Officina dell’Arte e Mestieri “Sebastian Matta”, del Museo Arte Sacra Tarquinia, del Cinema Etrusco, dell’IC “Ettore Sacconi” e dell’IISS “Vincenzo Cardarelli”.

“Semo gente de borgata”, Vianello e Goich sul palcoscenico del teatro Padovani

manifesto_vianellaSabato 4 aprile, alle ore 21, al teatro Lea Padovani, andrà in scena “Semo gente de borgata”. I Vianella, nello spettacolo teatrale, ripercorrono la loro storia artistica e sentimentale, con racconti, aneddoti, curiosità e sketch, cantando i loro grandi successi come Semo gente de borgata, Tu padre co’ tu madre, Fijo mio, Vojo er canto de na canzone, La festa del Cristo Re e tanti altri brani di successo. Lo spettacolo è arricchito anche dall’esecuzione dei loro successi personali (Guarda come dondolo, I Watussi, Abbronzatissima, Pinne fucile ed occhiali, O mio Signore ecc. per Vianello e Le colline sono in fiore, Gli occhi miei, In un fiore, Se stasera sono qui) offrendo al pubblico un repertorio vastissimo di canzoni popolari e di grande effetto.

Biglietti:
Intero € 18,00
Ridotto € 15,0o

info
0766/870115
www.teatroleapadovani.it

Inauditorium: nuovo appuntamento con la stagione teatrale 2015 di Orbetello

morgantiContinua Inauditorium, la stagione teatrale di Orbetello giunta al suo quarto anno. Domani, venerdì 3 aprile alle ore 21, è di scena “La vita ha un dente d’oro”, spettacolo con la regia di Cluadio Morganti, premio Ubu 2012.

“La vita ha un dente d’oro” è un’antica espressione bulgara che non trova corrispondenza idiomatica nella nostra lingua. Oggi l’espressione non è più in uso ma pare venisse utilizzata per alludere al fatto che in tutto ciò che è vero c’è sempre un artifizio, una menzogna, un’alterazione dʼorgani. La pièce ha una struttura molto semplice, così come semplice è lo sviluppo drammaturgico. Due uomini – uno dei quali (Stetur) ha la testa coperta da una benda insanguinata – si trovano l’uno di fronte all’altro a un tavolino, con sopra solo un mazzo di carte, un bicchiere e una bottiglia di liquore; accanto a loro una chitarra elettrica. Cercano di passare insieme il tempo senza annoiarsi o torturarsi, provando a viverlo appieno. L’uomo coperto di bende sarà in realtà un morente che sta esalando il suo ultimo, sussurrato respiro in un’aperta pianura, mentre l’altro (Pennacchia) sarà la Morte venuto a prendere il suo interlocutore per portarlo nell’aldilà, accompagnandolo con le note dissonanti della chitarra elettrica.

La regia dello spettacolo è di Claudio Morganti, ligure, allievo di Carlo Cecchi, nel 1979 forma con Alfonso Santagata la compagnia Santagata-Morganti, di cui ricordiamo Katzenmacher, Buchner mon amour, Hauser Hauser e la messa in scena de Il calapranzi di Harold Pinter con la regia dello stesso Cecchi (premio della critica e premio Ubu). Dal 1993 ha fondato una propria compagnia iniziando un percorso personale sull’opera di Shakespeare, Beckett, Pinter. Da sei anni, con Rita Frongia, lavora intorno all’opera di Buchner. Pubblica il “Serissimo metodo Morg’hantieff per attori e spettatori”. Nel 2012 riceve il premio Ubu.

Il prezzo del biglietto sarà, anche per questo spettacolo, di 6 euro. Ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 18 anni. Per info, 338 1905259.

Amleto di William Shakespeare in scena al Padovani di Montalto

Daniele PecciUn altro spettacolo da non perdere in programma al teatro Lea Padovani di Montalto di Castro. Sabato 21 marzo, alle ore 21, andrà in scena Amleto di William Shakespeare con Daniele Pecci e la regia di Filippo Gili. «Quando Daniele mi ha chiesto se volevo curare la regia di un ‘Amleto’ con lui protagonista – commenta il regista Filippo Gili – è stato come ritrovarsi un ombrello sotto la pioggia. Era quello che attendevo. Ed è quello che faremo. Mettere un ombrello sotto le infinite chance di una lettura di un testo infinito. Un ombrello che copra una sola parte di mondo, il palcoscenico della rappresentazione, ma spoglio di letture forzate, unicamente teso al gioco di analizzare perché, all’alba del ‘600, nacque un uomo che vide il mondo uscire dai suoi binari». Una produzione della Compagnia Stabile del Molise.

Biglietti
1° settore: intero € 20,00 ridotto € 17,00
2° settore: intero € 17,00 ridotto € 15,00

Info
teatro Lea Padovani 0766/870115
www.teatroleapadovani.it

Lo spettacolo sostituisce MODIGLIANI di Angelo Longoni previsto nella stessa data, la cui produzione è stata spostata alla prossima stagione come da comunicazione della BaoBei Produzioni.