#Sanremo2016: Tarquinia continua il suo Festival, tra selfie e sfide – I VIDEO

Serata delle cover a Sanremo, che per Dear Jack ed Alessio Bernabei si conferma un appuntamento anche fortemente mediatico: non potrebbe essere altrimenti, con l’età dei ragazzi e del loro pubblico di riferimento che è quella dei social, enorme mezzo di diffusione promozionale e musicale.

Anche da qui nasce, probabilmente, la scelta di Alessio di farsi accompagnare sul palco da Benji e Fede, accoppiata divenuta celebre tra i più giovani postando le loro interpretazioni musicali su Facebook e Youtube, raggiungendo numeri impressionanti in termini di visualizzazioni. E non è un caso che, ai bordi del palco, i tre ragazzi abbiano chiesto un selfie di gruppo con Carlo Conti e Gabriel Garko, prontamente fatto girare in rete.

Ai Dear Jack, invece, è arrivata la sfida dei videomaker The Jackal, prontamente raccolta dai ragazzi che – per voce del cantante Leiner – hanno salutato il pubblico con un ‘Grazie sbiaditi’, come chiesto in forma di sfida dal celebre due web.

Clima divertito, insomma, in attesa dei responsi finali: ma in fondo, al di là della competizione, ciò che conta è promozione e visibilità. E il web, in questo, è strumento fondamentale.


Giobbe Covatta a Santa Fiora lunedì con la “Commediola reading de l’Inferno”

Riceviamo e pubblichiamo

Teatro-Puccini-Firenze_Giobbe-Covatta_webGiobbe Covatta, comico, attore e scrittore italiano, testimonial di Save the children e Amref  African Medical and Research Foundation, porta sul palco di Santa Fiora la spassosa “Commediola reading de l’Inferno”, la sua personale versione della Divina Commedia, totalmente dedicata ai diritti dei minori. Una produzione Sosia & Pistoia.

Lo spettacolo, in programma lunedì 15 febbraio, alle ore 21, al Nuovo teatro comunale, è uno dei più attesi della stagione teatrale promossa dal Comune di Santa Fiora in collaborazione con Ad Arte di Lorenzo Luzzetti e con il contributo degli sponsor Tosti Srl e Coop Unione Amiatina.

Conoscere i diritti dei bambini contemplati dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, conoscere i modi più comuni con cui questi diritti vengono calpestati equivale a diffondere una cultura di rispetto, di pace e di uguaglianza per tutte le nuove generazioni.

Partendo da questa convinzione Giobbe Covatta scrive e interpreta Commediola reading de l’inferno. I contenuti ed il commento sono divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e fanno inevitabilmente riflettere. Ma ecco la storia: Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione apocrifa della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri. Purtroppo è stato reperito solo l’inferno e non in versione completa.

Dopo un attento lavoro di ripristino si può finalmente leggere questo lavoro dimenticato che ha senz’altro affinità ma anche macroscopiche differenze con l’opera dantesca. Intanto l’idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano ma è senz’altro più affine alla poesia napoletana. Si nota poi come il poeta abbia immaginato l’inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime! E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall’antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli. 

Ingresso: 12 euro.

Prevendite alla biglietteria del Teatro: sabato 13 febbraio il pomeriggio dalle ore 15 e 30 alle  18 e 30, domenica 14 febbraio, dalle 15 e 30 alle 18 e 30 e lunedì 15 febbraio dalle 15 e  30 alle 18 e 30.
Per info: 3386886794 e 3358401202 dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19.

Papaveri e Papere: serata cover a Sanremo, ma gli Stadio hanno una marcia in più

Peppe-IacominiPeppe Iacomini, ex portierone e capitano della Corneto Tarquinia, oltre che appassionato ed esperto spettatore del Festival di Sanremo, torna a scrivere per L’extra e ci dice la sua su quanto di canoro, mondano e spettacolare succede sul palco musicale più famoso d’Italia.

Spettacolo nello spettacolo per la terza serata del festival di Sanremo. La gara delle nuove proposte ha vissuto attimi di tensione per un piccolo fuori programma: era stata annunciata la vittoria di Miele ma, a causa di un inconveniente tecnico, si è provveduto a far ripetere la votazione e la spunta Francesco Gabbani con “Amen”. L’altra sfida se la aggiudica Mahmood con “Dimentica”. Un piccolo intoppo che crea attimi di tensione ma che Carlo Conti gestisce con grande sicurezza.

Sanremo_2016_stadioLe canzoni si susseguono tra esibizioni che lasciano il segno e altre che piuttosto dovrebbero lasciare il palco. Tanti omaggi alla musica Napoletana ma è da sottolineare sicuramente la versione di “Amore senza fine” del grande Pino Daniele interpretata da Caccamo e D. Iurato. In tanti approcciano con doveroso rispetto dell’originale, come Lorenzo Fragola con “La donna Cannone”, Irene Fornaciari con “Se perdo anche te” e Arisa con “Cuore”, ma piace moltissimo la versione di Francesca Michelin de “Il mio canto libero”. L’immensa Patty ricanta se stessa con “Tutta al più”, mentre i Bluvertigo cambiano totalmente “La lontananza” di Modugno prendendosi un grosso azzardo e qualche critica.

Le canzoni scorrono in maniera piacevole, molte scelte danno l’impressione di essere discutibili ma sul palco si respira ad ogni passaggio grande voglia di divertimento. Al “Bacio a mezzanotte” dei Dear Jack, Alessio Bernabei risponde con “A mano a mano” di Cocciante. Dolcenera canta l'”Amore disperato” di Nada, mentre Annalisa sogna l'”America” della Nannini.

Entrano i Pooh per festeggiare i loro 50 anni di carriera ed è subito delirio. L’intero teatro, come d’altronde il pubblico a casa, canta il supermix di “Dammi solo un minuto”, “Tanta voglia di lei”, “Piccola Katy”, “Noi due nel mondo e nell’anima”, “Pensiero”, “Chi fermerà la musica”: si chiude con “Uomini soli”, canzone vincitrice di Sanremo 1990. Riccardo Fogli, con loro in questa reunion, si commovue dimostrando quanto possa ancora regalare emozioni il palcoscenico dell’Ariston.

Altro momento importante quando sale sul palco Nicole Orlando, l’atleta down vincitrice di 5 medaglie al mondiale in Sudafrica regala sorrisi quando dice a Garko che a sua madre non piace e afferma di essere diversa, ma solo perché fa atletica e ha un cromosoma in più. I più originali sono stati sicuramente gli Zero Assoluto con la loro versione di Goldrake e Elio e le Storie Tese che hanno proposto “Quinto ripensamento” (Walter Murphy, versione italiana di “Fifth of Beethoven” tratto dalla colonna sonora della Febbre del Sabato Sera).

Alla finale di questo Festival nel Festival accedono Rocco Hunt con “Tu vuo’ fa l’ americano”, Noemi “Disperato”, Clementino “Don Raffae” e Valerio Scanu con “Io vivrò senza te”, ma quest’anno si ha la sensazione che non ci sia per nessuno e si aggiudicano la serata gli Stadio con “La sera dei miracoli” di Lucio Dalla. Non convincono ancora Gabriel Garko e Madalina Ghenea ma si compensa con una grande Virginia Raffaele che, dopo Ferilli e Fracci, imita Donatella Versace. A fine serata si annuncia il ricorso di Miele per il verdetto ribaltato ma si deciderà solamente domani (oggi per chi legge).

Dopo aver spento la televisione, si spengono anche le luci della mia camera… gli occhi si chiudono e nella testa passano ritornelli, note e qualche pecorella che saluto con gentilezza e educazione. A domani amici, e viva Sanremo!

Bella prova dei ragazzi di Fatamorgana al Trofeo Stardust di Ciampino

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fatamorgana1Si e disputata all’Orion club di Ciampino la gara Trofeo Stardust A.C.S. Una competizione nazionale a circuito per i settori danza moderna, hip hop, danze orientali, caraibiche, danze freestyle e choreografic team. Partecipano oltre 50 scuole provenienti da varie regioni d’Italia (Lazio, Abruzzo, Campania, Sicilia, Toscana). La scuola Fatamorgana vince sia con i piccolini che con i più grandi.

Nella giornata di Sabato troviamo ben 81 coreografie. Si gareggia nelle discipline di danza moderna e hip hop under 11 e under 15 i ragazzi del Fatamorgana sono riusciti a conquistare tutto il pubblico con la loro carica e la loro determinazione. Giudici di alto livello e notorietà come: Lopes Carolina, Romano Miriam, D’alba Umberto, Ricci Roberta, Ramos Michel, Colantuono Rosanna, Migliacci Daniela e il Direttore di gara Claudio Massaccesi, tutti denominati dal Comitato ASC di Roma, non hanno dubbi e assegnano ben 4 coppe: 3 primi posti e un secondo posto. Grande commozione e soddisfazione per i ragazzi, per l’insegnante coreografa Sara Barreca del Fatamorgana e per tutti i genitori.

Questa prima tappa Stardust vede il team Fatamorgana vincere con: 1 posto Gruppo Minions under 11 (Rachele Bartoleschi, Tamara Bartoleschi, Chantal Baffetti, Nicole Leoncelli, Melissa Inno, Manuel Capitta, Denysa Ana Brindusan e Marco Cancedda) con la coreografia “Just Dance” (cat. Danza Moderna) e “Minions” ( cat. hip hop); 1 posto gruppo hip hop i Mix lemons (Mirko Barreca, Matteo Di Giovanni, Claudia Trebbi, Noemi Capitta, Massimo Capitta e Valentina Sorbelli) con la coreografia “tetris”; 2 posto Matteo Di Giovanni e Massimo Capitta con la coreografia “Foot Game” Le coreografie di Sara Barreca e Francesco Trebini.

Giornata indimenticabile prossimi appuntamenti importanti che aspettano il team Danza Fatamorgana sono la seconda tappa del Trofeo Nazionale Stardust ACS e a luglio all’Arena San Marco di Tarquinia il saggio/spettacolo di fine anno.

Il Gatto e gli stivali: famiglie a teatro domenica 14 febbraio al Padovani di Montalto

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il_gatto_e_gli_stivaliSi torna di nuovo a teatro con mamma e papà in uno spettacolo divertente in particolare per i piccoli spettatori. “Il gatto e gli stivali”, di Lucia Zotti, andrà in scena domenica 14 febbraio, alle 18, al teatro Lea Padovani. Una storia che pone l’attenzione su una qualità del “sentire” umano che tende ad essere soffocata, se non annullata: quella dell’istinto primordiale, quell’istinto che, quasi magicamente, conduce a discernere la giusta strada nella giungla del vivere; a riconoscere fra gli incontri quelli positivi; ad aver il coraggio di affrontare gravi pericoli per realizzare un sogno; a credere che i sogni possono essere realizzati, se li si nutre di significato concreto.

Un giovane, alle prese con l’assunzione di responsabilità della propria vita, viene guidato e condotto al successo da un gatto molto particolare. Il padre muore e lascia in eredità i suoi pochi e apparentemente poveri averi ai tre figli. Al più giovane tocca il gatto di famiglia e il ragazzo se ne lamenta considerandolo inutile ma il felino, aiutato da un paio di stivali magici che gli consentono di spostarsi velocemente, conduce il suo padrone al successo e alla felicità. Condito di una verve tutta originale, ironico e divertente, ma al contempo pregno di quei messaggi propri della fiaba, “Il gatto e gli stivali” in versione Lucia Zotti attinge alla storia popolare, riletta e personalizzata grazie alle scelte registiche, all’interpretazione dei tre attori e alle musiche originali.

Con Monica Contini, Deianira Dragone e Nicola Masciullo
Disegno luci: Vincent Longuemare
Scene: Nico Masciullo, Vincent Longuemare
Musiche: Nico Masciullo
Maschere oggetti di scena e decorazioni: Massimiliano Massari
Costumi: Monica Contini
Regia: di Lucia Zotti

Info
Teatro Lea Padovani 0766/870115
www.teatroleapadovani.it

Civitavecchia, al Teatro Nuovo Sala Gassman di scena “Senza rimpianti”

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12657988_809311535867409_3756591055827453559_oSabato 13 febbraio alle ore 21 ed in replica domenica 14 febbraio alle 19, al Teatro Nuovo Sala Gassman di Civitavecchia va in scena “Senza rimpianti”, spettacolo scritto e diretto da Fabrio Porchianello con la direzione artistica di Enrico Maria Falconi.

La follia dell’essere umano trova la sua massima espressione nella guerra, pratica dove ormai sembra essere diventato un artista. Pochi grandi a “giocare con il potere” e tante piccole insignificanti vite a pagare le conseguenze di aberranti menti conquistatrici. Una storia che guarda al passato e che scopre una ferita che non si può ricucire. Il dolore di quello che fu che non può essere cambiato, ma solo accettato. La voglia dell’essere umano di “ESSERE UMANO” comunque e a tutti i costi. Accettare l’idea che la vita c’era prima dell’uomo e continuerà anche dopo la sua scomparsa, è l’unico modo di capire che abbiamo solo una parte marginale nel teatro dell’esistenza. Non è importante quanto rimani sul palco a recitare la tua parte, ma il ricordo che tutti avranno di te quando sparirai dietro le quinte.

“Ho voluto nascondere dietro l’ironia, il sarcasmo e l’ilarità una triste realtà che già ci circonda – spiega l’autore – permeando in maniera subdola la vita di ognuno. Per certi errori non è importante il quando, ma il “come” si riesce a superarli”.

Ingresso 10,00 euro, ridotto (per soci Cral Comune, Auser e under 18) 8,00 euro. Info e prenotazioni al 328 1224154.

Papaveri e Papere – Sanremo 2016 atto secondo: tanto spettacolo, ma lo spazio per gli artisti?

Peppe-IacominiPeppe Iacomini, ex portierone e capitano della Corneto Tarquinia, oltre che appassionato ed esperto spettatore del Festival di Sanremo, torna a scrivere per L’extra e ci dice la sua su quanto di canoro, mondano e spettacolare succede sul palco musicale più famoso d’Italia.

Si apre il sipario per la seconda serata del Festival di Sanremo: un Carlo Conti forte dei grandi ascolti del debutto si muove sul palco con la sicurezza di chi ha fatto per l’ennesima volta centro.

Si inizia subito con le prime quattro nuove proposte: la spuntano Chiara dello Iacopo e Ermal Metal (che ho apprezzato particolarmente). Tra i big è Dolcenera ad aprire le danze, mentre è un Eros Ramazzotti in grandissima forma a scatenare il pubblico con brani che ripercorrono la sua straordinaria carriera: “Terra Promessa”, “Adesso tu”, “Una storia importante” fino all’ apoteosi generale quando, sulle note di “Più bella cosa”, bacia la moglie in platea.

La regina Patty Pravo e gli straordinari e sempre originali Elio e le Storie Tese si uniscono ai veterani della prima serata (Stadio e Ruggeri) dimostrando, alle nuove leve, che l’esperienza non si compra da nessuna parte: in particolare, il gruppo milanese ha proposto una canzone geniale dal titolo “Vincere l’odio” composta interamente da ritornelli. Buona, a mio modesto avviso, la prova degli Zero Assoluto anche se è sembrato più un “Assoluto” visto che Ezio_Bosso_Sanremopraticamente è stata cantata quasi tutta da Thomas. Valerio Scanu, Clementino, Neffa, Alessio Bernabei, Annalisa e Francesca Michelin hanno sicuramente bisogno di un secondo ascolto.

La bellezza unica di Nicole Kidman viene offuscata da un super Nino Frassica che, oltre alla solita esilaranza, interpreta da grande artista una canzone che tocca anche il dramma degli immigrati. Il momento più importante della serata é peró senza dubbio quando arriva sul palco il maestro Ezio Bosso che riempie cuori e occhi, sia per la sua emozionante esibizione al pianoforte ma anche e soprattutto per i tanti messaggi di speranza che hanno saputo toccare anche gli animi più duri: “La musica, come la vita si può fare solo in un modo INSIEME” , “La Musica è magia, è per questo che i direttori d’orchestra hanno la bacchetta. Proprio come i maghi!!”.

Tornando alla musica, vanno nella zona a rischio Alessio Bernabei, Neffa, Zero Assoluto e Dolcenera. É un Festival ricco di spettacolo, forse troppo, agli artisti non viene forse data l’importanza che meritano, ma avranno modo nelle prossime serate di farsi apprezzare ancora di più: però forse è proprio questo il vero segreto del grande seguito che sta avendo questa 66esima edizione.

Ultima considerazione personale: da poliziotto penitenziario mi sento di dover ringraziare Carlo Conti per i continui omaggi e riferimenti alle Forze dell’Ordine. A presto… a molto presto.