Montalto: Litardi e La Monica nominati Presidente del Consiglio e assessore

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L'assessore Marco La MonicaNel Consiglio comunale di Montalto di Castro di ieri, tra i punti più importanti all’ordine del giorno, sono stati nominati il nuovo presidente del Consiglio comunale e il nuovo assessore della giunta. Alla votazione, per alzata di mano, è stato eletto a presiedere l’adunanza il consigliere Emanuele Litardi. «Ringrazio i consiglieri comunali – ha affermato il neo Presidente Litardi – che mi hanno scelto per ricoprire questo importante incarico istituzionale. Il mio sarà un mandato incentrato sull’impegno di mantenere un dialogo democratico tra tutti i componenti dell’assise, assicurando i diritti di ognuno nel rispetto della legge, dello statuto e del regolamento comunale».

Durante la seduta il sindaco ha comunicato anche la nomina del nuovo assessore, Marco La Monica, al quale sono state conferite le deleghe al demanio, commercio, società partecipate ed edilizia scolastica. «Sono orgoglioso – spiega l’assessore La Monica – dell’incarico che il sindaco ha deciso di conferirmi. Ho già preso in mano molte situazioni, sia per il commercio che per il demanio, che ritengo opportune e necessarie per il bene della comunità, e che renderò note nelle prossime settimane, dopo aver parlato con gli operatori turistico-commerciali, nell’ottica del coinvolgimento che contraddistingue il nostro mandato di governo».

«Il mio in bocca al lupo – commenta il sindaco Sergio Caci – va ad Emanuele Litardi e Marco La Monica, due persone/amministratori che hanno dimostrato capacità e interesse verso la comunità che sono chiamati a rappresentare. Sono sicuro che in questi ultimi due anni di mandato elettorale porteranno degli importanti risultati sia per l’amministrazione comunale che per la cittadinanza tutta».

Santa Marinella, lunedì 30 il consiglio comunale su addizionali, piano finanziario e partecipate

S.Marinella-800Convocato per lunedì 30 Marzo, alle ore 15, presso la Sala di via dei Gladioli, il Consiglio Comunale di Santa Marinella con il seguente ordine del giorno:
1) Comunicazioni del Sindaco;
2) Piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e delle partecipazioni societarie;
3) Approvazione addizionale IRPEF comunale anno 2015;
4) Approvazione regolamento generale delle entrate del Comune di Santa Marinella;
5) Approvazione nuovo regolamento di contabilità del Comune di Santa Marinella;
6) Approvazione Piano finanziario e tariffe della componente TARI anno 2015;
7) IUC – componente TARI – determinazioni numero rate, scadenze e riscossioni anni 2015;
8) Regolamento migliorie stagionali sul demanio;
9) Variante alle norme tecniche del PRG – controdeduzione osservazioni;
10) Convenzione urbanistica per realizzazione porto turistico soc. Porto Romano – provvedimenti;
11) Convenzione associazione di volontariato Pro Pyrgi per esigenze di Protezione Civile anno 2015 – approvazione convenzione e delega al Sindaco per la firma.

Atto aziendale: “Apportare le modifiche senza convocare la conferenza dei sindaci è un’azione irresponsabile”

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3_7_20070620155954“Se per il commissario della Asl Macchitella le modifiche dell’atto aziendale non sono rilevanti, per noi sindaci è mancanza di trasparenza e del rispetto delle regole. Apportare le modifiche senza convocare la conferenza dei sindaci è un’azione irresponsabile. Tra l’altro, considerato che alcuni consiglieri regionali hanno già proposto un ricorso al Tar, tale atteggiamento rischia di compromettere il buon andamento dei rapporti con il territorio. Macchitella non può utilizzare il sindaco Michelini come segretario che ratifica ai sindaci le modifiche apportate, né è corretto riunire il comitato ristretto per farsi ratificare decisioni non discusse in sede di conferenza dei sindaci.

Forse è giunto il momento che il Presidente Zingaretti liberi la Asl di Viterbo da questo troppo lungo commissariamento, nominando il direttore generale. Michelini, nelle sue vesti di presidente dell’assemblea dei sindaci, convochi immediatamente l’assemblea dimostrando di essere un presidente al di sopra delle parti e inserendo all’ordine del giorno, oltre all’esame dell’atto aziendale, anche il rinnovo della consulta d’ambito che oramai da troppo tempo non ha più rappresentanti del centro destra nel proprio interno”.

 I Sindaci

Comune di Montalto di Castro, Sergio Caci
Comune di Blera, Francesco Ciarlanti
Comune di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli
Comune di San Lorenzo Nuovo, Massimo Bambini
Comune di Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci
Comune di Tessennano, Ermanno Nicolai
Comune di Tuscania, Fabio Bartolacci
Comune di Vasanello, Antonio Porri
Comune di Vetralla, Sandrino Aquilani
Comune di Monte Romano, Maurizio Testa
Comune di Bolsena, Paolo Equitani
Comune di Villa San Giovanni in Tuscia, Mario Giulianelli
Comune di Latera, Luigi Fiorucci
Comune di Barbarano Romano, Rinaldo Marchesi
Comune di Sutri, Guido Cianti

L’Anci scrive a Renzi, il sindaco Caci: «I Comuni non sono la cassa del Governo»

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il sindaco Sergio CaciIl sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci tra i firmatari della lettera dell’Anci al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. «Ci rivolgiamo a Lei – si legge nel documento – per manifestare la grande preoccupazione nostra e dei sindaci italiani per alcune rilevanti criticità che investono la vita dei nostri Comuni». Queste le parole dei primi cittadini di molte località d’Italia che chiedono al Governo una maggiore flessibilità sulla contabilità degli enti locali.

“I comuni – commenta il sindaco Sergio Caci – hanno già contribuito molto all’economia del Paese, con oltre 20 miliardi di euro negli ultimi 5 anni. E’ arrivato il momento che si traduca in atto di legge l’intesa che almeno a parole l’Anci aveva avuto con il Governo. Stiamo infatti ancora aspettando il Fondo compensativo di 625 milioni riconosciuti come indispensabili nel 2014 a 1800 Comuni (pari a 30 milioni di abitanti) per evitare che gli stessi subissero una perdita di gettito nel passaggio dal regime IMU alle aliquote Tasi. L’armonizzazione del bilancio ha sicuramente dato agli enti locali una boccata d’ossigeno ma non basta. I comuni, vero volano da cui deve ripartire l’economia dell’Italia, non possono più essere la cassa del Governo, perché così facendo sono solo i cittadini a pagare il prezzo, troppo alto, della crisi di questo periodo”.

“Nella lettera – continua il primo cittadino di Montalto – come Anci chiediamo al Governo  di emanare un “decreto legge Enti locali“, che includa le misure normative, amministrative e finanziarie di immediata ed urgente applicazione, che consentano di ottemperare agli obblighi di legge ed istituzionali, e, sopratutto, alle nostre responsabilità verso i cittadini”.

“Invito  – conclude Caci – tutti i sindaci a sottoscrivere al più presto il documento che i coordinamenti regionali ci hanno inviato: ad oggi, purtroppo il Lazio e altre regioni del centro-sud non hanno adeguatamente risposto all’appello del Presidente dell’Anci. A tal proposito ringrazio Piero Fassino ed i Presidenti Regionali, per l’impegno che mettono ogni giorno nel cercare le soluzioni migliori per i nostri comuni”.

“No Imu agricola”, il vicesindaco di Montalto alla manifestazione a Montecitorio

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il vicesindaco Luca Benni alla manifestazione a Montecitorio«I sindaci chiedono al Governo delle risposte chiare, il nuovo sistema d’imposta municipale sui terreni agricoli è a dir poco assurdo e va a penalizzare ulteriormente questo settore che è già uno dei più colpiti dalla crisi». Lo afferma il vicesindaco Luca Benni che questa mattina ha partecipato alla manifestazione “No Imu agricola” di fronte alla Camera dei Deputati a Piazza Montecitorio, assieme ai sindaci della Tuscia e alle associazioni di categoria.

«L’agricoltura del nostro comune è una risorsa di primaria importanza – ha aggiunto Benni – che da sempre ha trascinato l’economia del paese. Il Presidente del Consiglio sa bene cosa vuol dire amministrare un territorio e ci auguriamo che sappia dare le risposte giuste affinché i nostri imprenditori agricoli abbiano dal Governo segnali positivi per una nuova crescita. Dal canto nostro abbiamo già fatto molto portando l’aliquota Imu sui terreni al minimo previsto dalla legge (4,6 per mille) e azzerando la Tasi sugli stessi».

Agraria, l’opposizione: “Abbiamo dimostrato coesione e serietà”

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Annarita-De-AlessandrisAbbiamo dimostrato a differenza della maggioranza Antonelli unità, coesione e serietà. Un consiglio quello del 12 marzo scorso che ha testimoniato come il PD gioca alle spalle della cittadinanza. La riforma dello statuto ha sancito come tutto ruotava attorno a giochi politici, a poltrone e divisioni di posti di potere che nulla hanno a che vedere con quello che doveva essere un semplice provvedimento amministrativo. Ne prendiamo atto ma questo è un modus operandi che non ci appartiene e per il quale abbiamo espresso la nostra ferma contrarietà.

Antonelli predica bene e razzola male, oggi ci parla di risparmi ma è stato il primo per dieci lunghi anni a non applicarlo avedno fino a 6 assessori, ad eliminare le quote rose in giunta, ad avere consiglieri in comune ed all università agraria e percepire indennità. Le filastrocche sul risparmio che ci vogliono raccontare sono passate di moda ma Antonelli fa finta di non capirlo. Il suo stato d’animo durante l’intera assise testimoniava i malumori interni al PD ed alle altre forze di maggioranza.

Dispiace vedere come anche l’ assessore Bonelli si sia alzato dai banchi quasi disgustato a seguito delle dichiarazioni del consigliere Bacciardi. Grave anche in sede di bilancio, dove è chiara la mancanza di progettualità seria e confacente con le reali esigenze dell’ente, affermare che il centro destra voglia scalare la società Maretour Srl quando lo stesso centro destra ha sempre sostenuto che il campeggio dovesse rientrare in possesso dell’ente e che era intollerabile la situazione debitoria che si è venuta a creare negli anni in favore dell’ Università Agraria. Sull’ agriturismo la maggioranza si è incartata così tanto da dover ammettere che l’opposizione aveva ragione sulle cifre spese e sul canone di affitto di 550,00 euro mensili che entrano nelle casse dell’ente a fronte di una struttura di 525mq ed altri 3000 mq di pertinenza esterna. Sull imu agricola infantile prendersela con l’opposizione la quale ha sempre sostenuto con convinzione che fosse una patrimoniale mascherata ed ingiusta.

Riteniamo di aver posto sul tavolo del dibattito argomentazioni così serie da scatenare ire ed offese dalla maggioranza, probabilmente così tanto imbrigliata nella divisione delle poltrone da dimenticare tutto il resto. Peccato che da qualche tempo manca la tanto decantata ripresa streaming delle sedute consigliari altrimenti tutti potevano osservare che non ci piace immedesimarci in un burattino di collodiana memoria.

Forza Italia
Pdl

Ncd
Terzo polo

UA, approvato in consiglio anche il bilancio. Con un piccolo giallo prima della votazione

ConsiglioAgraria(f.e.) Agraria: maggioranza compatta anche sul bilancio di previsione. Minoranza all’attacco. Il capogruppo Anna Rita De Alessandris. “Un bilancio che dimostra l’assoluta mancanza di voci in entrata dovute all’assenza di progettualità. Due gli esempi in negativo il casale della Roccaccia dove, a fronte di un ingente investimento, gli introiti per l’ente sono irrisori e la gestione della vicenda Maretour”. Un intervento che il Presidente Antonelli smonta in un batti baleno. “L’agriturismo genera rosicarella in qualcuno. Imparate che i cavalli si vedono all’arrivo e non c’è bisogno di urlare in partenza perché poi si fanno figuracce che rimangono indelebili. Chi ne aveva fatto una battaglia personale ne è rimasto scottato, visto che ne è uscito fuori un gioiello. Perché ad esempio non parlate del risparmio che avranno gli agricoltori visto che non debbono pagare l’Imu? Votare questo bilancio è un atto politico ma che pone dinanzi ad evidenti responsabilità. Io sono fiero di votarlo perché abbiamo raggiunto risultati importanti per la comunità”.

Piccolo giallo: poco prima della votazione seduta sospesa dalla maggioranza perché Bacciardi aveva lasciato l’aula. I maligni già pensavo ad un voltafaccia ma alla fine era soltanto l’allarme della sua auto che aveva iniziato a suonare. Votazione ripresa e Bacciardi che per ultimo timidamente alza la mano.