Polemica politica a Montalto. Caci: “La minoranza è arrivata al capolinea”

Riceviamo e pubblichiamo

Montalto di Castro“Ancora una volta i tre consiglieri del gruppo Pd non rispettano le istituzioni, il nome del partito che portano e il consiglio comunale”. Così il sindaco Sergio Caci a seguito dell’annuncio delle dimissioni della minoranza. “Tra loro c’è confusione – continua il sindaco – in procinto del consiglio comunale convocato per oggi pomeriggio durante il quale si discuterà della decadenza dei consiglieri comunali assenteisti. In comune è arrivata una pec dell’avvocato Paola Peruzzi nella quale i consiglieri dichiarano di rassegnare le loro “irrevocabili dimissioni”. Il 4 febbraio la pec è stata protocollata, ma la segreteria affari generali ha comunicato ai tre che la procedura non è corretta e che ognuno dovrà presentare le proprie dimissioni personalmente. La capogruppo Peruzzi ha eseguito le indicazioni e si è dimessa, degli altri due nessuna traccia. Anzi, Carai addirittura ha contestato la convocazione. Ora mi chiedo – conclude il sindaco – cosa succede? La pec della capogruppo Peruzzi conteneva dichiarazioni non veritiere? Le firme erano veramente degli altri due consiglieri?”

Agraria, l’opposizione chiede invano l’istituzione delle commissioni consigliari

Riceviamo e pubblichiamo

Il Consiglio di Amministrazione di giovedì scorso ha testimoniato che l’interesse dell’amministrazione Blasi è tenere bloccata l’attività dell’Università Agraria. La prova dei fatti è nell’ aver respinto la nostra mozione che chiedeva l’istituzione delle commissioni consiliari e la relativa conferenza capigruppo.TARQUINIA AGRARIA OPPOSIZIONE

Abbiamo riproposto la stessa mozione per la quale avevamo chiesto la convocazione di un consiglio ad hoc ma ancora una volta la maggioranza ha pensato bene di chiuderci la porta in faccia senza accogliere neanche la mozione ad eccezione del consigliere Boni unico astenuto. Un atteggiamento irresponsabile che rispecchia i malumori all’interno di una coalizione sempre più traballante, con il presidente Blasi che è solo ostaggio di dinamiche politiche.

Crediamo fermamente che le commissioni siano uno strumento utile per tutti i consiglieri e un modo per svolgere al meglio il ruolo affidatoci dai cittadini e non di certo una questione di lana caprina come affermato dal consigliere Ricci, per la quale abbiamo subito preso le dovute distanze da certe dichiarazioni. Oltre gli auguri di buon lavoro al consigliere Claudio Bonini abbiamo voluto sottolineare come le dimissioni di Angelo Centini erano state preventivate già in campagna elettorale quando affermavamo che avrebbe chiesto voti per poi lasciare il ruolo di consigliere e rimanere tra gli scranni del Comune.

Addossare responsabilità di immobilismo al gruppo di opposizione è quanto di più demagogico possa succedere. Stiamo svolgendo il nostro lavoro con la massima serenità e nel pieno rispetto delle regole e se questo possa dar fastidio a Blasi & Co pazienza. Vogliamo ricordare che questo stallo deriva da conflitti interni nonché da voleri esterni che suggeriscono a Blasi la strada da imporre e da percorrere. Inconcepible anche questa frenesia nel cambiare uno statuto approvato pochi mesi fa solo per qualcosa o qualcuno. Siamo convinti che un’eventuale modifica  possa tranquillamente essere fatta a tempo debito e magari anche con una nostra collaborazione senza dimenticare però che la stesura dello statuto e la sua approvazione è stata voluta anche dallo stesso Presidente Blasi e da quei consiglieri che oggi lo demonizzano cosi tanto, magari addossando ora colpe e responsabilità solo a qualche predecessore. Apprezziamo quanto invece dichiarato dal consigliere Bacciardi per conto del gruppo Moderati Riformisti nell’aprire una discussione sulla figura del Presidente del Consiglio in quota minoranza, un segnale che andrebbe a tutelare anche chi ha voluto scegliere il nostro progetto per le sorti dell’Università Agraria.

Riteniamo, come già anticipato più volte alla maggioranza, che detta figura possa essere di garanzia e rappresentanza di tutte le forze politiche. Attendiamo fiduciosi che alle parole possa seguire i fatti e che al più presto si chiuda questa vicenda del Presidente del Consiglio in modo da iniziare anche in consiglio un’attività seria ed attenta che sicuramente ci sta molto più a cuore di quanto verificatosi in questi tre mesi e mezzo di amministrazione Blasi.

I CONSIGLIERI
Manuel Catini
Alessandro Guiducci
Alberto Tosoni
Andrea Serafini
Roberto Fanucci
Silvio Torresi

#Tarquinia2017: chi vorresti come candidato sindaco? Scatta il sondaggio de L’extra

#Tarquinia2017La carica dei 25: è pronta la lista dei partecipanti al sondaggio de L’extra, come indicati dalle “consultazioni” di questi giorni. A indicarli sono stati alcuni politici locali, rappresentanti della stampa e – soprattutto – i lettori e commentatori del sito: non c’è stata, alla fine, alcuna selezione.

Come avrete modo di vedere, ci sono i nomi più attesi e le sorprese, i “classici” della politica e outsider della società civile, a molti dei quali mai nemmeno è girata per la testa l’idea di candidarsi.

Cliccando a questo link, puoi scegliere il tuo candidato e votare! Anzi, sceglierne tre, quante sono le preferenze a disposizione. Per due settimane – dalle 00:20 del 26 gennaio sino alle 23:59 di domenica 7 febbraio – i lettori potranno selezionare le persone i cui nomi vorrebbero trovare sulla scheda elettorale quando, il prossimo anno, si recheranno alle urne per le Comunali 2017.

Missione Comune: tra poco più di un anno la corsa al dopo Mazzola. Chi saranno i candidati?

di Stefano Tienforti

TarquiniaComunePrima o poi qualcuno doveva rompere il tabù, per cui togliamoci il dente: da oggi parliamo di elezioni amministrative. Eh sì, le comunali del 2017: quelle per scegliere il sindaco del dopo Mazzola. Perché la scadenza non è affatto lontana, e tra dodici mesi saremo in piena ansia da candidatura, prima di buttarsi nel macello della campagna elettorale.

Per cui, inutile nascondersi dietro le schermaglie all’Agraria: quello che sta politicamente succedendo a Tarquinia, soprattutto nel centrosinistra, è da tempo frutto delle strategie più o meno velate, più o meno legittime, più o meno efficaci per guadagnarsi un posto al sole. Da quanto tempo? Tanto, troppo: e gli effetti deformanti di una campagna elettorale pressoché perenne creano i mostri politici (intesi come situazioni, non come persone) con cui ci confrontiamo da qualche mese, e che senza una lettura più ampia non troverebbero spiegazione.

Tutto nasce – sia chiaro, è una mia personale lettura, senza alcuna pretesa di crismi di assoluta verità – esattamente (e pare incredibile) quattro anni fa: perché quando Mazzola punta a ricandidarsi a sindaco lo fa con in testa un obiettivo chiaro. Renata Polverini era in carica come governatrice del Lazio da quasi due anni e lo sarebbe rimasta, secondo previsioni, per altri tre: il tempo esatto, per il primo cittadino tarquiniese, per consolidare la propria posizione e mirare ad uno scranno regionale, ultimo e definitivo balzo della propria carriera politica.

Così, sin dalla nottata in cui lo spoglio ha premiato Mazzola al primo turno, per alcuni degli uomini della sua giunta inizia una corsa che immaginavano sarebbe durata meno: quella per la successione, per concorrere per la fascia tricolore una volta che Mazzola si fosse lanciato verso Roma. Finita la campagna elettorale ufficiale, insomma, ne è iniziata una latente, quasi senza soluzione di continuità.

Poi, però, pochi mesi dopo i brindisi elettorali, arriva “Batman” Fiorito e lo scandalo rimborsi che travolge la Polverini, mandando alle urne gli elettori del Lazio, troppo presto rispetto alle aspettative di molti e soprattutto troppo presto per consentire una candidatura del sindaco di Tarquinia, poi “consolatosi” con la nomina a presidente della Provincia e – chissà – col pensiero di ritentare la corsa alla Regione nel 2018.

Ma da allora quei giochi di forza e strategia scattati tra gli aspiranti sindaci del futuro non si è praticamente mai interrotta: un logorio che ormai va avanti da quattro anni e che ha avvelenato anche la corsa alla candidatura all’Agraria, le elezioni e – con effetti ancora più venefici – i mesi successivi, sino ad oggi.

Per cui, ora, via la maschera: chi saranno i candidati tra un anno e qualche mese? Sarà, secondo molti, dall’esito di questa estenuante resa dei conti nella coalizione di centrosinistra che si capirà molto, se non tutto: anche chi farà da leader nel centrodestra. Oppure – è l’opinione di altri – come spesso accade, chi è partito troppo presto si arenerà, e ci saranno delle sorprese. Senza considerare il Movimento 5 Stelle, in crescita nazionale, o le liste civiche spesso presenti nelle competizioni elettorali tarquiniesi.

Allora iniziamo noi a muovere le acque, con un sondaggio: tra qualche giorno chiederemo a voi lettori quali, secondo voi, saranno i candidati alle Amministrative tarquiniesi 2016. Per elaborare la lista tra cui scegliere, stiamo chiedendo ad alcuni personaggi della politica, della vita pubblica e giornalistica tarquiniese una lista dei loro dieci ipotetici candidati; sui commenti a corredo di questo articolo sono poi ben accetti suggerimenti: ma, mi raccomando, indicateci chi vi piacerebbe vedere candidato, ma mantenendo comunque un realistico contatto con la realtà. Sarà la redazione, poi, tra tutti le indicazioni raccolte, a stilare la lista finale, poi via al sondaggio: sia mai che i responsi non tolgano qualche castagna dal fuoco alle segreterie politiche?

MIS, serie di incontri nel Lazio per i vertici del Movimento

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mis-LogoI giorni 22, 23 e 24 gennaio, accompagnata dal dirigente Nazionale Guido Faggiani dal segretario Regionale Giancarlo Aquilanti, dal vice segretario Regionale Omero Tomassoni il segretario Nazionale del Movimento Idea Sociale Raffaele Bruno sarà in visita nel Lazio con il seguente programma.

Il 22 alle ore 12 incontrerà gli iscritti e simpatizzanti della sezione di Santa Marinella con la partecipazione del segretario federale Roma Nord Giovanni Siclari. Alle ore 15 incontro zona Eur, con iscritti e simpatizzanti di Roma con la partecipazione del segretario federale di Roma Rodolfo Saulino.

Alle ore 19,00 presso il ristorante Abbazia Umbra incontro gli iscritti e simpatizzanti di Civitavecchia. Il 23 gennaio a Civitavecchia in Piazza Fratti raccolta firme “Contro i troppi privilegi dei parlamentari e consiglieri regionali“.

Alle ore 19 presso la sezione di Tarquinia in via del Riposo 12 incontro con iscritti e simpatizzanti di Tarquinia seguirà un aperitivo offerto dalla sezione di Tarquinia e cena presso la Pizzeria Pit Stop.

Il 24 gennaio alle ore 10 incontro a Viterbo con iscritti e simpatizzanti parteciperà il segretario federale Angelo Morgantini.

Montalto, Caci polemizza con Renzi sul patto di stabilità: “Niente fondo di solidarietà per i Comuni virtuosi”

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il sindaco Sergio CaciIl sindaco Caci, durante il Consiglio nazionale Anci del 21 gennaio scorso, a seguito della relazione del Presidente Fassino, punta il dito su alcune norme della legge di stabilità 2016 (la vecchia finanziaria) che metteranno ancora più in difficoltà i comuni.

Nel suo intervento, tra le altre cose, il sindaco suggerisce di cambiare il criterio secondo il quale i Comuni virtuosi, cioè quelli che negli anni passati hanno abbassato alcune tasse, sono colpiti in modo più pesante di chi invece le ha attuate per far quadrare i conti comunali.

«Per l’anno 2016 – afferma il sindaco – il governo Renzi ha stabilito che la Tasi non si paga, ma che restituirà ai comuni una quota che andrà a coprire questa minore entrata. Di solito quando si tolgono dei balzelli il governo, tramite un fondo che si chiama “di solidarietà”, restituisce ai comuni ciò che loro non possono più incassare. Quindi, per la Tasi, ci aspettavamo a Montalto di Castro una quota di quel fondo. Invece non è così: siccome siamo stati bravi non facendola mai pagare ai nostri cittadini, il governo Renzi ha deciso con la sua finanziaria di non distribuire anche a noi una quota dal “fondo di solidarietà”. Morale della favola, sei bravo e ti colpisco. Renzi si è dimenticato di essere stato sindaco, pensa alle banche e si dimentica dei cittadini». 

Agraria, l’accordo manca ancora: riunione senza esiti tra i consiglieri di maggioranza

Il-candidato-alla-presidenza-Alberto-BlasiSarebbe terminato con un nuovo nulla di fatto l’incontro di maggioranza di ieri, mercoledì pomeriggio, all’Università Agraria di Tarquinia.

Un incontro cui si era giunti dopo giorni di riunioni di partito – prima il direttivo PD, alla presenza anche dei maggiori esponenti provinciali, a partire dal segretario viterbese Egidi passando, pare, anche per il consigliere regionale Enrico Panunzi, quindi la riunione del gruppo Moderati e riformisti – e che ha visto ancora distanza tra le parti.

Alberto Blasi ed il PD avrebbero infatti avanzato una proposta di modifica lo statuto riguardante due punti: la nomina del presidente del consiglio – su cui la maggioranza è ancora incagliata dopo le elezioni di fine ottobre – e la procedura per la modifica dello statuto stesso, forti di un accordo secondo cui ai Moderati spettavano due assessori – quelli in effetti nominati da Blasi – ed al PD il presidente del consiglio, destinato al consigliere Patrizia Ciuferri.

Attualmente, però, il PD non ha i numeri per l’elezione del presidente dell’assise, da qui la volontà di cambiare lo statuto approvato nemmeno un anno fa; volontà che non sembrerebbe però trovare allineati i Moderati e riformisti – che ora ricoprono la carica di presidente del consiglio, in quanto il consigliere anziano è Renato Bacciardi – che hanno comunque chiesto di riaggiornare la questione alla settimana prossima, dopo un’ulteriore discussione in seno al proprio gruppo. C’è chi parla anche di una disponibilità a votare le modifiche allo statuto solo a condizione di provvedere direttamente all’eliminazione della carica di presidente dell’assise.

Su tutto, pesa e non poco la delicata situazione politica dell’intera provincia, con gli equilibri nel centrosinistra messi da mesi a dura prova da quanto accade in seno al Comune di Viterbo.