Santa Marinella, Marongiu reintegrato in giunta

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marongiuE’ stato firmato nella mattina del 19 gennaio dal Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca, l’atto di reintegro in giunta dell’arch. Roberto Marongiu, dimessosi circa un anno fa a causa delle vicende personali e professionali che lo vedevano interessato, e dalle quali è stato assolto con formula piena, dopo aver dimostrato la sua assoluta estraneità ai fatti contestategli in ogni sede di giudizio.

All’assessore Marongiu vengono conferiti i seguenti settori: Personale, Affari Generali e Sviluppo Economico. “Questa scelta – ha dichiarato il Sindaco Roberto Bacheca – è stata condivisa con l’intera Maggioranza di governo.

Sono felice che Marongiu torni a pieno titolo ad occuparsi delle questioni amministrative, attraverso i settori assegnati, e che abbia chiarito, senza ombra di dubbio, le questioni professionali che lo vedevano coinvolto. Auguro quindi al neo-assessore un proficuo e sereno lavoro per la comunità”.

“Ringrazio il Sindaco e l’intera Maggioranza per la fiducia accordata – ha aggiunto Roberto Marongiu – convinto dell’apporto, attraverso i settori affidati, alla nostra amministrazione comunale nella risoluzione dei problemi della comunità. Sono contento di aver concluso positivamente la vicenda che mi ha visto coinvolto e nella quale, senza alcun dubbio, ho dimostrato la mia piena e totale estraneità. Torno ad occuparmi serenamente dell’amministrazione, come ho sempre fatto in questi anni, a favore della mia comunità”.

Civitavecchia, lunedì 12 scatta il riconteggio delle schede delle amministrative 2014

Civitavecchia-portoInizieranno lunedì prossimo, 12 gennaio 2015, alle ore 15, le operazioni di riconteggio e verificazione delle schede relative all’ultima tornata di elezioni amministrative a Civitavecchia, svoltasi nel maggio 2014. Il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha infatti convocato per quella data a Palazzo Valentini la commissione nominata il 2 gennaio scorso, composta da tre viceprefetti ed altrettanti funzionari ed incaricata delle operazioni.

Il riconteggio interesserà le schede delle sezioni indicate non solo dal capogruppo della Svolta Massimiliano Grasso nel suo ricorso al Tar del Lazio, ma anche dall’esponente del Nuovo centrodestra Sandro De Paolis.

Catini (FI): “Un appello per riorganizzare il centro destra a Tarquinia”

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Un Manuel Catiniappello per la riorganizzazione di tutte le forze di centro destra. Ce lo chiede il nostro elettorato, dobbiamo ascoltarlo e trovare la congiunzione per tornare insieme, oltre le divisioni passate, oltre i personalismi, oltre le aspettative di ogni singolo. Occorre fare presto e ritornare tra la gente, scendere in piazza, parlare un linguaggio chiaro che possa essere il più credibile possibile. È l’invito che rivolgo al popolo del centro destra e dei moderati, tornare ad appropriarsi di un comune senso di appartenenza, oltre i simboli di partito con il quale ognuno milita o ha intenzione di militare nel futuro.

L’Università Agraria è un banco di prova importante, una sfida elettorale che dobbiamo affrontare in maniera seria e più condivisa possibile. Iniziamo quanto prima un dialogo sereno e costruttivo. Serve ritrovare quell’entusiasmo che molti hanno perso, forse chissà solo messo da parte, ma serve con coraggio e decisione tornare al centro del dibattito politico creando una valida alternativa a questo centro sinistra. Ho intrapreso da mesi un’opera di ricostruzione dei tanti frammenti del centro destra, ho scelto di parlare e coinvolgere i tanti delusi, i tanti abbandonati, le tante persone che sono state l’ essenza della destra negli anni passati e che oggi possono essere a mio avviso la nostra memoria storica.

Occorre però crederci davvero tutti insieme, con la consapevolezza di remare tutti dalla stessa parte. Abbiamo tante persone pronte a schierarsi con noi, ad essere protagonisti di un prossimo futuro, scegliamo insieme le figure su cui credere ed investire e laddove necessita selezioniamo dalla società civile nuovi volti. Un appello sincero che mi auguro possa essere quanto più condiviso possibile anticipando da subito di avere personalmente come unico scopo quello di vedere un grande centrodestra unito!

Manuel Catini
Forza Italia Tarquinia

Autostrada, Celletti: “Buon anniversario signor Vicesindaco”

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Autostrada“La stanca politica degli strilli. Le solite urla di chi ha fatto della protesta una professione. Sull’autostrada accusano l’amministrazione di usare toni arroganti, quando sono loro ad usarli”. Ed ancora: “C’è una comunità rappresentata da una amministrazione eletta in modo democratico con in testa il sindaco Mazzola, che difende in tutte le sedi istituzionali le istanze dei cittadini e del territorio”. “L’amministrazione, è sempre stata disponibile al dialogo con la cittadinanza”. Leggendo queste parole, sul Corriere di Viterbo del 20 novembre scorso, la prima cosa a cui ho pensato è stata: “Questi (in questo caso il vice sindaco Bacciardi) non conoscono la vergogna”.

Ieri era il 16 dicembre 2014. Esattamente un anno fa (16 Dicembre 2013) insieme ai colleghi dell’opposizione in Consiglio Comunale (di cui facevo parte fino al Maggio scorso) presentammo la richiesta per la convocazione di un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza proprio sul tema “AUTOSTRADA”. La nostra intenzione era quella di informare e far partecipe la popolazione, preoccupata dai disagi che si stavano delineando con i lavori della nuova arteria, su quanto c’era da chiarire.

Bene, nonostante il Regolamento del Consiglio Comunale indichi espressamente (all’art. 8 comma 1, lettera C ) i termini obbligatori per la convocazione del Consiglio entro 20 giorni quando la richiesta è sottoscritta da almeno 1/5 dei consiglieri – e un anno fa i sottoscrittori della richiesta erano ben oltre – il presidente Palmini, nel totale silenzio della maggioranza consiliare – sindaco compreso – in spregio a quelle stesse norme di cui si avvalgono a loro piacere ha deciso di non convocare più quell’adunanza popolare.

Mi è sembrato doveroso, allo scadere del 365° giorno di silenzio sulla questione, ricordarne l’anniversario stimolato dalla recente e garrula sortita del vice Bacciardi il quale, senza alcun indugio, magari confidando sulla “memoria corta” di alcuni, dichiara i suoi sodali, attuali amministratori, sulle problematiche indotte dai lavori SAT: “disponibili al dialogo”. Complimenti a lui, alla sua capacità di sovvertire la verità e di appuntarsi senza timore sul petto “patacche” che, agli occhi di chi non dimentica, celebrano la sfacciataggine di cui è portatore senza onore alcuno.

Cesare M. Celletti
Comitato “Tarquinia Piazza Pulita”

Il centrodestra viterbese riparte dai sindaci

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i sindaci all'incontro a Montalto di CastroMartedì 25 novembre i sindaci di area centrodestra della provincia di Viterbo si sono riuniti a Montalto di Castro. È stata l’occasione per congratularsi con Sergio Caci, neo membro del Consiglio Nazionale Anci, tra i 135 eletti sui 100 mila amministratori di tutta Italia. Oltre a Caci, erano presenti i sindaci di Tuscania, Tessennano, Canino, Villa San Giovanni in Tuscia, San Lorenzo Nuovo, Sutri, Blera e Bolsena: Fabio Bartolacci, Ermanno Nicolai, Mauro Pucci, Mario Giulianelli, Massimo Bambini, Guido Cianti, Francesco Ciarlanti e Paolo Equitani. Durante l’incontro i primi cittadini hanno incentrato la discussione sulla necessità di creare un comitato tra sindaci  in grado di affrontare i veri problemi che attanagliano la provincia di Viterbo, come la Sanità, il caso Talete e la mancanza di lavoro e di reddito.

«La politica – spiegano –  deve ormai vedersela con lo stato d’animo degli elettori le cui scelte non sono dettate da considerazioni logiche, ma da impulsi nati da necessità insoddisfatte e da conseguenti stati di disagio. In altre parole un numero crescente di cittadini sta dando vita a due atteggiamenti, che sul piano formale appaiono differenti, ma che sono motivati dallo stesso impulso di aspro rifiuto verso il sistema: la maggioranza delle persone rinuncia polemicamente all’espressione di voto perché non intende dare fiducia non solo ai partiti, ma alla stessa politica; un’altra parte cospicua di chi va alle urne esprime  invece il dissenso scegliendo schieramenti di protesta. La figura del sindaco, che rappresenta oggi più che mai il vero punto di riferimento per i cittadini, deve prendere di petto i problemi delle persone e parlare al cuore della gente. Nel viterbese le cose da risolvere sono molteplici e vanno affrontate seriamente, con unità di pensiero, cercando di riorganizzare l’area di centrodestra, per risolvere fatti concreti che riportino i cittadini ad avere fiducia nella politica».

I sindaci del centrodestra viterbese hanno dunque tutta l’aria di voler prendere in mano la situazione per raggiungere quegli obiettivi che possano portare vero giovamento ai cittadini e che ridiano credibilità alla classe politica. Il prossimo incontro, il secondo di una lunga serie messa in calendario lo scorso martedì,  si terrà  a Tuscania a metà dicembre.

Tonicchi (IDV) scrive a Mazzola: ” Si devono creare le basi per uno sviluppo economico locale”

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1477871_190136057855720_1589825842_nSul sito regionale dell’Italia dei Valori viene resa pubblica la lettera inviata dal Segretario Regionale Giovani Tonicchi Gabriele al Sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola i primi giorni del mese di Novembre. Nella lettera il giovani tarquiniese puntualizza sul fatto della scarsa redditività del progetto del bike sharing e della miopia con i quali vengono investiti i soldi pubblici.

Si congratula con il Sindaco per l’opera di ammodernamento e manutenzione del centro storico ma aggiunge: “Bisognerebbe iniziare a creare le basi per uno sviluppo delle opportunità lavorative locali” e continua “è facile spendere i soldi derivanti da un’alta tassazione locale ma molto più difficile è investire gli stessi fondi, e renderli redditizi nel futuro, a beneficio della collettività oggi esasperata dalla pressione fiscale e dalla mancanza di opportunità lavorative”.

Non una critica netta e pura ma un’input per attirare l’attenzione sullo sviluppo locale di un territorio che negli ultimi 20 anni ha visto diminuire produttività e occupazione con la chiusura di tutti i poli produttivi.

Di seguito il testo della lettera:

Tarquinia lì 05/11/2014

Egregio Sindaco,
Mi permetto di inviare questa lettera a Lei come massimo esponente del nostro governo cittadino. Lei è un’esponente di quel centrosinistra che sta, o almeno dovrebbe stare, dalla parte della società più debole, dalla parte dei lavoratori e dalla parte dei meno abbienti. Lei è stato eletto durante la battaglia per la conversione della centrale a carbone di TVN, è stato rieletto durante la battaglia contro quell’inutile opera dell’autostrada che è tutt’altro che utile ai cittadini ma conveniente soltanto per la SAT. Non mi voglio soffermare sul passato ma pensare al futuro della nostra Tarquinia e della nostra economia locale. In quest’ottica ho deciso di inviarLe questa lettera poiché non vorrei vedere i giovani fuggire dal Paese per lavorare e padri di famiglia disperati dopo aver perso il posto di lavoro. Su questo tema Lei, più di chiunque altro in questo momento, può essere incisivo.

Le voglio proporre un quesito: Quanto può essere redditizio per l’economia locale e per le stesse casse comunali il progetto del bike sharing? Quanto potrebbe incrementare il turismo? Quanto, il bike sharing potrebbe essere utile ai cittadini che pagano le tasse? Caro Sindaco credo che Lei le risposte per queste domande già le conosce ma capisco anche la finalità politica, a livello di spot elettorali che da questa sua proposta possono derivare.

Le riconosco l’impegno posto in essere per lo sviluppo paesaggistico soprattutto del centro storico con opere edili per rendere ancora più belle le mura e le vie storiche di Tarquinia ma manca ancora qualcosa, non dal punto di vista paesaggistico ma dal punto di vista lavorativo. Ricordando che in occasione della sua prima elezione uno degli spot elettorali era la riqualificazione del pomodorificio e in occasione della sua seconda elezione ha promesso migliaia di posti di lavoro mi permetto di darle un suggerimento, un’idea che spero possa essere sfruttata dalla sua giunta di centrosinistra.

Ritengo che, invece di puntare sul bike sharing o a premi e “premietti” economici distribuiti in vari modi dal Comune da Lei governato, bisognerebbe iniziare a creare le basi per uno sviluppo delle opportunità lavorative locali. Una buona idea potrebbe essere quella di emanare un bando di concorso, un bando di idee, per la riqualificazione del vecchio pomodorificio, che si trova oggi in una condizione pietosa e con strutture in amianto che si deteriorano liberando nell’aria sostanze nocive, delle ex Saline o della vecchia cartiera che oggi cade a pezzi. Un bando che preveda la presentazione di progetti che possano essere realizzati attraverso finanziamenti strutturali da parte dell’Unione Europea, finanziamenti statali o regionali. Le idee potrebbero essere valutate da tutti i concittadini, tramite una pubblica consultazione, e da una giunta tecnica del Comune. Il vincitore potrebbe ricevere un premio economico iniziale e un successivo contratto a progetto nel momento in cui la sua idea venisse finanziata. Questo creerebbe sicuramente un interesse di tutti i cittadini per lo sviluppo economico del Paese e creerebbe nuovi posti di lavoro nella realizzazione della riconversione e nel successivo futuro, posti di lavoro che potrebbero essere assegnati a giovani diplomati e laureati e agli over50 disoccupati permettendogli cosi anche di poter raggiungere la pensione.

Come ci insegnano le più elementari nozioni di economia è facile spendere i soldi derivanti da un’alta tassazione locale ma molto più difficile è investire gli stessi fondi e renderli redditizi nel futuro a beneficio della collettività oggi esasperata dalla pressione fiscale e dalla mancanza di opportunità lavorative. Oggi il problema dell’Italia è l’occupazione e la prerogativa del suo partito politico dovrebbe essere quello di incrementare l’occupazione e allora perché non provarci anche a livello locale.

Salutandola Le do la mia massima disponibilità per un confronto costruttivo e per un eventuale utilizzo di questa idea. Porgo Distinti Saluti

Tonicchi Gabriele
Coordinatore Regionale Giovani IDV Lazio

Università Agraria: il 24 in consiglio si parla di Maretour

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Palazzo Vipereschi Espletata la procedura delle commissioni e della conferenza capigruppo è stato convocato per il giorno 24 novembre alle ore 21:00 il Consiglio di Amministrazione dell’Università Agraria. A darne notizia il Presidente del Consiglio Fabio Bordi. Due i punti principali all’ordine del giorno, dopo le rituali comunicazioni del Presidente e l’approvazione del verbale della seduta precedenti.

Il primo attiene alla risoluzione contrattuale per inadempimento da parte della Maretour srl società che gestisce il campeggio di proprietà dell’Università Agraria. Si tratta di un atto dovuto e improcrastinabile, consequenziale peraltro rispetto a quanto espresso nel Lodo Arbitrale che dichiara l’inammissibilità della chiamata in causa dell’Università Agraria da parte della subaffittuaria di ramo di azienda, peraltro condannata alle spese. Il parziale mancato pagamento del canone da parte della Maretour srl, incide anche nella manovra di Bilancio che rappresenta il successivo punto all’Ordine del Giorno. Si tratta dell’assestamento generale del Bilancio di previsione 2014.

Un segnale importante: nonostante il venir meno di una somma ingente dovuta all’inadempienza del concessionario del campeggio, grazie all’esenzione IMU sulle proprietà collettive, il bilancio rimane comunque in equilibrio senza incidere sulle refusione degli oneri IMU nei confronti dei concessionari. Si tratta di un bel segnale di solidità e stabilità.

L’ultima conferenza dei capigruppo è stata anche oggetto dell’ennesimo confronto sullo Statuto. Trovato un punto di raccordo in merito alla differenza di genere. Visto il perdurare dell’assenza di note scritte da parte dei gruppi politici e consiliari si è optato per aprire la discussione direttamente nel C.d.A.. Viste le premesse sarà impegnativo e lungo, un percorso che dovrà portare ad una approvazione ampia e condivisa, nel rispetto di principi e valori che devono garantire democrazia, economicità, e rispetto.