Caria: “A Tarquinia vorremmo un’alternativa di una Sinistra unitaria”

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In questi ultimi anni ci siamo abituati ad una spirale perversa e recessiva che parte dall’alto, dalle politiche di austerità volute dall’Unione Europea e soprattutto dalla grande borghesia tedesca, passivamente accettate dallo Stato italiano, il quale le ha fatte pesare direttamente sugli Enti locali e sui lavoratori.
Oggi si assiste sempre di più ad una polarizzazione della ricchezza nel nostro Paese. Da una parte la disoccupazione viaggia ad una percentuale spaventosa che raggiunge quasi il 13% e la povertà aumenta, dall’altra si arricchiscono sfacciatamente soggetti che godono evidentemente di particolari privilegi fiscali. Se nel 2016 – stando ad un rapporto dell’Oxfam – l’1% della popolazione mondiale arriverà a possedere più del restante 99%, in Italia la situazione non è certamente migliore: il 10% della popolazione possiede più del 50% della ricchezza totale.

Luigi CariaInsomma, in questi anni i banchieri, gli speculatori, gli azionisti e gli amministratori delegati delle grandi imprese, i mafiosi e soggetti simili hanno trovato nella situazione di crisi la possibilità di aumentare i propri già lauti profitti, facendo intorno a sé il deserto: i lavoratori sono sempre più poveri e precari, le piccole e medie imprese produttive e commerciali soffrono una crisi profonda (dal momento che sono le più sensibili alla compressione della domanda interna), gli Enti locali – in particolare i Comuni – sono stati messi nelle condizioni di scegliere tra aumento delle tasse o riduzione dei servizi.

Anche quest’anno vi saranno tagli dei trasferimenti erariali alle Regioni e ai Comuni, che si ripercuoteranno pesantemente sulla vita quotidiana dei cittadini, sul loro lavoro e sulla qualità e l’onerosità dei servizi di cui avranno bisogno. Vedremo contrarsi ancora di più la domanda interna e aumentare la crisi delle piccole e medie aziende, come sta capitando pesantemente nel distretto Tarquiniese. E qual è l’unica risposta che viene data a questa crisi occupazionale e produttiva? La speranza negli investimenti di multinazionali, incentivata anche dalla riduzione dei diritti e dei salari dei lavoratori determinata, da ultimo, dal cosiddetto Jobs Act, che sancendo la quasi piena libertà di licenziare rende tutti i lavoratori precari ed estremamente deboli in fase di contrattazione. Tuttavia le multinazionali non hanno a cuore le sorti di un territorio, sono guidate esclusivamente dalla tutela degli interessi degli azionisti e perciò, laddove investono, all’occorrenza possono pure disinvestire lasciando il deserto.

Tanto, se è guidato da forze politiche che vedono nella cooperazione economica, scientifica e culturale la forma normale dei rapporti internazionali; poco, se è retto da coloro che in questi quindici anni si sono piegati a qualsiasi forma di aggressione militare, politica o economica voluta dalla NATO a guida statunitense. Si pensi alle vergognose sanziosi contro la Russia volute dagli Stati Uniti e accettate anche dal Governo italiano, sebbene esse siano dannose per la nostra economia, come sta a dimostrare la forte riduzione dell’export italiano in quell’importante mercato. Che cosa ne pensano l’agricoltore e l’imprenditore Tarquiniese? Sono sicuri di volersi mettere nelle mani delle stesse forze politiche che fanno i fatti contro i più deboli, cioè contro i lavoratori, e piegano la testa di fronte al volere del grande capitale europeo e statunitense?

Infine, va ricordato che l’attuale riforma del Senato, nel quale avranno un peso non irrilevante gli esponenti delle Amministrazioni regionali, è tesa a facilitare le modifiche alla prima parte della Costituzione, laddove vengono espressi i principi socialmente e democraticamente molto avanzati che dovrebbero – il condizionale, ahimè, è necessario – informare l’azione della nostra Repubblica fondata sul lavoro. Vogliamo che il futuro Senato venga dominato da coloro che ostacolano convintamente l’applicazione dei principi costituzionali e vogliono modificarli in un senso favorevole agli interessi dei grandi gruppi industriali e finanziari? Pensate a quanto ha espresso JP Morgan – “le costituzioni europee, nate dall’esperienza della lotta al fascismo” vanno modificate perché “mostrano una forte influenza delle idee socialiste” – e andate a votare riflettendo su chi in Italia sta rispondendo a questo preciso ordine proveniente da uno dei più importanti centri finanziari del mondo.
Contro tutto questo a Tarquinia vorremmo un’alternativa di una Sinistra unitaria che, lungi dal rappresentare un cartello elettorale, lancia a tutta l’Italia l’esempio di un progetto unitario e aperto che ha le sue radici negli alti principi sociali presenti nella Costituzione italiana. Un progetto chiamato “POLO CIVICO di SINISTRA”.

Voccia: “Le mie sono state sempre posizioni di centro”

Riceviamo e pubblichiamo

Laura VocciaIn risposta al c.s. del PDL, NDC, FI e TERZO POLO la Dott.ssa Laura Voccia candidata per le elezioni provinciali nella lista civica “Moderati e Riformisti –cambia la Tuscia ” riferisce quanto segue: faccio presente che le mie posizioni politiche del 2012, quale candidato del gruppo UDC e quelle attuali,con le quali mi sono presentata alle elezioni provinciali sono state e sono sempre posizioni di centro ; ho appoggiato allora il progetto politico dell’UDC che sosteneva alle comunali il candidato Alfio Meraviglia perché ritenevo fosse innovativo e soprattutto rispettoso di ideali di democrazia nei quali credo e l’ ho continuato ad appoggiare sino ad oggi; tuttavia preso atto delle spaccature esistenti nell’ambito del centro-destra e in assenza di una più chiara strategia politica dell’UDC, peraltro commissariato e con un quadro dirigenziale in via di ricostituzione, nell’intento di fare qualcosa di concreto e propositivo per le persone che si riconoscono in un polo moderato e riformista ho ritenuto , facendo questa scelta, di poter rappresentare le istanze di quanti ancora credono in un progetto di centro.

Sta di fatto che tutti quelli che mi conoscono sanno che sono una persona aperta al dialogo costruttivo volto al bene dei cittadini e questo anche a dispetto di netti schieramenti politici.

Ritengo che in un momento così difficile nei rapporti tra le istituzioni e i cittadini servono persone che intendono lavorare per una politica nuova a favore di questi ultimi e non viceversa.

Pertanto in tutta coscienza non ritengo di aver fatto nessun “salto” di schieramento, come magari qualcun altro esponente politico può aver fatto in questi ultimi dieci anni sia a livello locale che nazionale ,ma solo cercato di apportare il mio contributo per la ricostruzione di un polo centrista, spero sia a livello provinciale che locale ,dando il sostegno con la mia candidatura ad un nascente movimento politico che raccoglie varie esperienze di area popolare e moderata e che appoggerà il Sindaco Mazzola alla sua candidatura quale Presidente pur mantenendo una sua autonomia politica.

Penso che il dialogo e la mediazione sia necessaria in politica per costruire insieme qualcosa per gli altri oltre che per se stessi e queste due cose fanno parte di me sia nella vita privata che in quella politica.

#Agraria2015, diamo i numeri: il borsino della politica tarquiniese

di Stefano Tienforti

La situazione della politica tarquiniese, al giorno attuale, è estremamente fluida. Ed uso questo termine – che significa tutto e niente – perché è poco elegante scrivere che non si capisce nulla di quanto accade. Faticano a venirne a capo anche gli osservatori più attenti, ed è una fatica condivisa, probabilmente, con buona parte dei protagonisti del magma politico tarquiniese nella primavera 2015. Per provare a fare ordine, partiamo dai punti fermi.

  • Mauro Mazzola100%: le possibilità che Mazzola sia candidato alla Presidenza della Provincia. E sono tali solo perché l’ufficializzazione formale è già avvenuta, accompagnata dalla sorprendente presenza, nelle liste a sostegno, di Laura Voccia, che al comune di Tarquinia – amministrato da Mazzola – è all’opposizione.
  • 90%: le chances del primo cittadino tarquiniese di arrivare a Palazzo Gentili; il che, qualora avvenisse, aprirebbe scenari difficili da immaginare tra le forze dell’attuale giunta, i cui equilibri sarebbero rimescolati dagli impegni di Mazzola a Viterbo.
  • 80%: le probabilità che il voto per il rinnovo del consiglio e del presidente dell’Università Agraria slitti a ottobre. La percentuale, fra l’altro, si alza di poco per ogni giorno in più in cui non arriva l’eventuale indizione del voto per giugno: opportunità a cui ormai paiono credere poco tutte le forze politiche in ballo.
  • 70%: le possibilità che Alessandro Antonelli abbia un ruolo di primo piano in Comune dopo le elezioni 2017. Il restante 30% non contempla la possibilità di ritiro dalla politica più volte ventilata, bensì l’approdo a incarichi politici o partitici di altro tipo.
  • Manuel Catini60%: l’attuale quotazione di una candidatura di Manuel Catini a presidente dell’Università Agraria di Tarquinia. Dopo essersi proposto da mesi, il giovane consigliere d’opposizione sembrava sempre meno propenso a interpretare il ruolo della vittima sacrificale di un centrodestra in confusione, ma gli ultimi hashtag su Facebook paiono sintomo di nuovi entusiasmi.
  • 50%: la media tra il valore di incoerenza politica dimostrata da Laura Voccia candidandosi a sostegno di Mazzola (100%) e la sostanza di risposte (0%) nel suo comunicato di replica agli (ex?) compagni di minoranza: tante righe di filosofia democristiana senza riuscire nemmeno a spiegarci esplicitamente se in Comune resta all’opposizione o passa in maggioranza.
  • 40%: il peso in giunta comunale del Polo dei Moderati (con Bacciardi vicesindaco e Letizia La Valle assessore), lo stesso del PD (Ranucci e Celli) ed il doppio della lista Leoni. Il tutto con il solo consigliere Leoncelli come rappresentante in consiglio, dopo il salto di Baldoni al gruppo Leoni (e ora, in lista alle provinciali, al PD). Resta, questo, uno dei nodi chiave nei giochi di forza per gli accordi: ancor di più ora che, con l’Agraria a fine mandato, Bacciardi non può più far valere il suo peso in quella sede.
  • 30%: le possibilità che la fine dei lavori del teatro comunale – ammesso che così si possa chiamare – sia il biglietto da visita per la futura campagna comunale, magari proprio con l’assessore ai lavori pubblici Ranucci alla guida delle truppe di centrosinistra. Alleati e – soprattutto – compagni di giunta e partito permettendo.
  • 20% massimo: l’influenza che i giochi di alleanze e di forze che si stanno portandMontesi_Francescoo avanti in vista del voto all’Agraria avranno sulle comunali 2017. A differenza di quanto alcuni credono e altri vogliono far credere, ogni parola spesa oggi varrà poco più di nulla quando si inizierà a correre davvero per il Comune.
  • 10% circa: la percentuale di attuali amministratori dell’Università Agraria in quota PD che potremmo trovare in lista alle prossime elezioni se il candidato presidente sarà del Polo dei Moderati: di tutti, infatti, pare che il solo Francesco Montesi possa metterci di nuovo la faccia.
  • 0%: le opportunità odierne, per Maurizio Leoncelli, di essere il candidato della coalizione di centro sinistra per la presidenza a via Garibaldi. Stando ai rapporti con parecchi esponenti di spicco del PD, questa quotazione è sin troppo ottimistica, ma magari lo slittamento a ottobre gli permette un tentativo di ricostruzione di un percorso politico.

Salvo improvvise emergenze politiche, perciò, con i pezzi di analisi della situazione ci aggiorniamo a non prima di maggio. Quando, fluidità permettendo, proveremo a stilare un altro borsino delle percentuali come questo.

“La presenza di Laura Voccia a sostegno di Mazzola ci lascia stupiti”

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Laura VocciaLa presenza della consigliera Laura Voccia nella lista a sostegno di Mauro Mazzola candidato Presidente alla Provincia di Viterbo ci lascia stupiti. Una scelta che non condividiamo e per la quale prendiamo le dovute distante. Auguriamo all’amica Laura comunque un in bocca al lupo per questa sfida elettorale che la attende pur rimanendo basiti.

Nessun dialogo con le altre forze di opposizione ed una scelta del tutto personale che crediamo non sposi neanche il suo collega di gruppo consigliare Alfio Meraviglia. Chiusa la presentazione delle liste per le consultazioni del 3 maggio prossimo riteniamo opportuno chiedere delle spiegazioni alla collega Voccia sulle motivazioni che l’hanno spinta a schierarsi con Mauro Mazzola. Ci piace ricordare come la stessa consigliera sia stata eletta in quota Udc alle passate elezioni comunali del 2012 come oppositrice dell’attuale amministrazione, troppo spesso anche palesando e rivendicando come la sua identità politica era in contrasto con lo schieramento di centro sinistra.

Sarà già da domani quindi una maggioranza comunale allargata con l’ingresso della consigliera Laura Voccia? Attendiamo dalla collega delle risposte possibilmente esaustive ma nel frattempo stiamo lavorando uniti, come da tempo, per definire un modello di centro destra alternativo a queste politiche e che possa già dalle prossime consultazioni elettorali locali tornare al governo della Città. Siamo convinti che la strada intrapresa è quella giusta e vogliamo continuare in questa direzione.

Forza Italia
Pdl
Ncd
Terzo Polo

Polo dei Moderati: “Il candidato all’Agraria sarà espressione dell nostro gruppo”

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Polo dei ModeratiCercare di muovere le acque attraverso la stampa locale è ormai una pratica consolidata, ma non cambia di certo l’equilibrio politico creato in questi anni dal Polo dei Moderati. In queste ultime settimane gli incontri intercorsi tra Pd, Polo dei Moderati, Lista civica di Sinistra e Lista civica Mazzola sindaco hanno ribadito nuovamente la volontà politica di continuare il percorso intrapreso già da alcuni anni in vista dei prossimi impegni elettorali, tanto da sottoscrivere che il prossimo candidato della coalizione di centro-sinistra alla presidenza dell’Università Agraria sarà espressione del nostro gruppo.

E proprio per quanto riguarda le prossime elezioni dell’Università Agraria occorre fare altre precisazioni, riguardo soprattutto a chi andrà a ricoprire tale ruolo. Va detto infatti che i nomi fin qui circolati o fatti circolare sono frutto della solita caccia al nome visto che la candidatura sarà ufficializzata e resa pubblica da tutta la coalizione tramite conferenza stampa.

Non ci crea di certo apprensione il possibile slittamento delle elezioni. Anche se la Regione Lazio non accettasse la consueta deroga per svolgere le elezioni durante la chiusura delle scuole, fatta per evitare altro spreco di denaro pubblico, siamo comunque tranquilli considerati gli accordi già sottoscritti con i nostri alleati Pd, Polo civico di Sinistra e Lista civica Mazzola sindaco.

Ci sorprende, infine, la notizia di un eventuale “lista civica con i fuoriusciti del Pd” visto che sia all’Università Agraria che in Comune nessun esponente del Pd, né consigliere, né tantomeno assessore, ci risulta aver lasciato la maggioranza.

Polo dei Moderati Tarquinia

Proprietà Collettive esenti IMU: la soddisfazione dell’Università Agraria di Tarquinia

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IMG_15456400 Ettari di territorio oltre 800 soggetti tra imprese agricole e persone fisiche interessate, divisi in quote, lotti di terreno e orti ad uso domestico, circa 330.000 Euro risparmiati dalla comunità: questi i numeri per Tarquinia dell’esenzione IMU sulle proprietà collettive: il patrimonio gestito dall’Università Agraria.

L’esenzione è legge grazie alla conversione, con modifiche del D.L. 4/2015 e riguarda anche agli anni successivi, mettendo la parola fine alla questione. Il dettato normativo è chiaro e non lascia dubbi interpretativi: esenti i terreni a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva, indivisibile e inusucapibile che non ricadono in zone di montagna e di collina. L’esenzione non comporta minor gettito al Comune di Tarquinia, prevista infatti compensazione a carico dello Stato. Confermato anche lo sblocco delle somme per l’anno 2014.

Una conquista importante soprattutto per la nostra comunità. Oggi in molti protestano per l’IMU sui terreni agricoli, per tutti un ingiusto balzello, ma per anni Tarquinia è stata gravata da questa assurda imposta, mentre il resto della provincia di Viterbo era esente. Tassa ancor più ingiusta se applicata alle proprietà collettive. Anni di contenziosi e battaglie, fin dal 1993 anno in cui fu introdotta l’ICI che è costato alla comunità milioni di Euro.

Già lo scorso anno eravamo riusciti grazie al lavoro della Consulta Nazionale delle Proprietà Collettive e all’interessamento dell’On. Alessandro Mazzoli ad ottenere l’esenzione per il 2014. Il D.L. 4/2015 aveva però rimescolato le carte. Decisivo, ancora una volta, il ruolo di Alessandro Mazzoli (PD) alla Camera e dei Senatori Guerra e Fornaro (PD) al Senato, dove l’audizione ottenuta dalla Consulta Nazionale delle Proprietà Collettive e alla quale ho avuto l’onore di partecipare in commissione bilancio è risultata decisiva.

In un momento in cui la pressione fiscale sale, arriveranno canoni drasticamente ridotti rispetto alla scorsa stagione. Una boccata di ossigeno per i nostri utenti. Quanto versato nel 2014 sarà restituito previa istanza di rimborso da presentare presso l’Ente. Abbiamo mantenuto la parola data, con impegno politico e amministrativo.

M5S Tarquinia: “Referendum per uscire dall’Euro, si può firmare anche in Comune”

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fuoridalleuro-tarquiniaIl Movimento 5 Stelle di Tarquinia comunica che per tutto il mese di Aprile sarà possibile firmare presso gli uffici del Comune per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per indire un referendum sull’uscita dell’Italia dall’euro.

Il referendum consultivo per uscire dall’euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale “ad hoc” come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all’Unione Europea.

I cittadini possono firmare presso gli uffici Servizi Demografici ed Elettorali, in piazza Matteotti n.2 e 4, dal lunedì al mercoledì dalle ore 8,00 alle ore 11,oo e dal giovedì al sabato dalle 11,00 alle 14,00.