I “Corsari in biblioteca” dopo Santo Stefano sbarcano anche a Porto Ercole

giglioDalla biblioteca di Porto S. Stefano i corsari “sbarcano” a quella di Porto Ercole. Il successo ottenuto dalla lezione – intrattenimento di qualche settimana fa ha infatti spinto la biblioteca comunale di Monte Argentario ad organizzare l’iniziativa “Corsari a Porto Ercole”. L’incontro ricalca lo schema del primo e sarà tenuto ancora dallo scrittore e storico locale Danilo Terramoccia che, avvalendosi delle sue numerose pubblicazioni e del supporto di diapositive e fotografie, racconterà agli alunni delle classi quarte e quinte delle elementari aneddoti e curiosità sulla storia e le leggende marinare di Porto Ercole, soprattutto durante la dominazione spagnola.

L’iniziativa si terrà martedì 3 febbraio dalle ore 10.30 alle 12.30 nei locali della biblioteca di via Aiaccia 1 e si concluderà con una interessante spiegazione della derivazione storica, geografica ed etimologica dei nomi e cognomi dei bambini presenti. Info: Francesca Mataloni, tel. 0564/815865; fax 0564/812044; mail: [email protected]. Danilo Terramoccia, mail:[email protected].

L’Epistolario Cardarelli-Bacchelli sarà presentato domenica 1 febbraio alla STAS

Vincenzo CardarelliDomenica 1 febbraio alle ore 16,30, nella Sala Sacchetti della Società Tarquiniense d’Arte e Storia, verrà presentato l’”Epistolario Cardarelli – Bacchelli L’archivio privato di un’amicizia poetica”. L’opera, a cura di Silvia Morgani, sarà relazionata dallo scrittore  Paolo Di Paolo.

L’Epistolario abbraccia quindici anni di scambio epistolare tra due personalità letterarie che diventeranno tra le più importanti del XX secolo. Quando inizia Cardarelli ha 23 anni e Bacchelli 19. E’ un periodo importante per la loro formazione letteraria e Cardarelli segue con grande attenzione quanto scrive Bacchelli in quegli anni : è l’esordio del giovane Bacchelli sulla ribalta poetica. Cardarelli, il cui bagaglio di esperienze letterarie è più complesso, si sente quasi, in alcuni momenti, un fratello maggiore dell’amico. In questi quindici anni si inserisce anche l’”avventura” della “Ronda”.

Un volume quindi molto interessante per quanto può dare sia in campo letterario, che in quello della quotidianità. Le lettere (199) non sono mai state inserite nei precedenti Epistolari.

Il volume è stato pubblicato con il contributo del Lions Club di Tarquinia. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Tarquinia- Assessorato alla Cultura, del Lions Club Tarquinia e della Società Tarquiniense d’Arte e Storia

Montalto, Elisabetta Trombi presenta il proprio libro di poesie

Elisabetta TrombiLa Fondazione Solidarietà e Cultura, con la collaborazione dell’associazione “Ragazzi del cielo Ragazzi della terra”, presenta venerdì 30 gennaio, alle ore 17, presso il complesso monumentale San Sisto, il libro di Elisabetta Trombi, “Il magico torrente dell’emozione”. Sarà un evento particolare in cui l’emotività giocherà il ruolo della protagonista. Un fiume di poesie che raccolgono racconti e pensieri dell’autore in un contesto magico della propria vita.

Marguerite Duras e i cavallini di Tarquinia

di Anna Alfieri

Marguerite Duras (1914-1996): autrice cinematografica e scrittrMarguerite-Duras1 foto da bambinaice francese nata in Indocina tra le foreste tropicali e le immense pianure di fango e di riso nel delta del fiume Mekong. Marguerite – un tempo chiamata Nené – che quasi bambina amò con passione carnale e colpevole un ricco trentenne cinese e che su quell’amore scandaloso e proibito costruì il suo romanzo più audace, L’Amante, vincitore di un Premio Goncourt e meritevole di un bel film di Arnaud.

Marguerite, poi chiamata Margot, eroina della resistenza francese durante l’occupazione nazista. Marguerite, sfrenata e bellissima, espulsa dal Partito Comunista perché dissidente e immorale. Marguerite, ancora attraente e audace, sulle barricate sessantottine del Maggio Francese tra i giovani contestatori che scandivano i suoi slogan ormai diventati famosi nel mondo.

l_amant_1991_reference film di arnaudSì, Marguerite Duras, proprio Marguerite Duras che, negli anni ’50, venne a Tarquinia dove nessuno la vide o, per pudore, nessuno la volle vedere. Eppure a me – ragazzetta ingoffata nell’eterno grembiule nero di studentessa di una perbenista scuola di monache benedettine – a me, quella magnifica scrittrice capace di raccontare con parole speciali ogni tipo di estreme passioni, ma capace anche di dire che nessuna di quelle passioni avrebbe mai potuto guarirla dal male di vivere, a me, quella donna, sarebbe piaciuta. Perciò, ora che conosco molte più cose di lei, posso affermare con certezza che avrei davvero voluto vederla risalire il Corso, attraversare Piazza Cavour e calpestare il nostro selciato con le sue scarpine eleganti. Mi sarebbe piaciuto avere ancora impresso nella memoria il suo fascino: una miniatura di donna con gli occhi verdi e distanti da sfinge, con le labbra colorate di rosso cupo e lo smalto alle unghie. Una regina dell’erotismo in tailleur grigio e filo di perle, umorale e amorale, profumata di Chanel e di amori avvinghiati.

Comunque, se è vero che – a Tarquinia – Marguerite passò inosservata o non piacque, è altrettanto vero che a Marguerite la nostra città piacque moltissimo. Le piacquero, e lo scrisse, il sole che inondava le piazze e la brezza che invece rinfrescava le strade ombrose, le scompigliava leggermente i capelli e sollevava i bordi delle tovaglie bianche di un ristorante all’aperto. Le piacquero le tombe etrusche più allegre, quelle in cui giovani uomini dal corpo resistente e temprato dal sole e dal vento danzano in estasi, consapevoli dei misteri orientali che forse anche lei conosceva. Le piacquero le chimere, i leoni dalla lingua infuocata, i delfini, i tori, gli ippocampi, le leonesse e le pantere dalle mammelle gonfie, dipinte sulle pareti 8583703524_5c9f071d0cdorate dei vecchi sepolcri. Ma ciò che le piacque di più furono i cavallini rossi e neri della Tomba del Barone. Infatti, concluso il suo viaggio in Etruria, la scrittrice pose subito mano a un suo nuovo lavoro, Les petits chevaux de Tarquinia (I cavallini di Tarquinia), nel cui titolo e nel cui cuore continuamente aleggia il ricordo della nostra città. Uno strano, estenuante e difficile romanzo a volte sgradevole in cui si parla di un’estate priva di brezza, angosciata dalla noia e frustrata da tante tentazioni irrisolte, un’estate senza spostamenti emotivi e immersa in un quotidiano e insopportabile snodarsi del nulla. Tutto accade in un luogo opprimente situato tra la Toscana e la Liguria dove qualcosa di opaco impedisce di respirare e dove perfino i platani muoiono senza che nessuno capisca il perché. Poi, all’improvviso, e solo nelle ultime righe spossanti, avviene la svolta che dà senso e valore esistenziale e letterario all’intero racconto e sostanzia il suo titolo.  “Per non impazzire – dice infatti, a sorpresa, qualcuno – bisogna tornare a Tarquinia e rivedere i suoi cavallini che sono belli come non si sa cosa”.

C’est une bonne idée, Tarquinia! Vous allez voir ces petits chevaux des tombes étrusques. Il sont beaux comme je ne sais pas quoi. Et tous recommencent à parler d’autres vacances faites, de nuits fraîches et de vent. Elle espérait que cette nuit-là, la pluie arriverait, et elle s’endormit très tard, dans cet espoir. “E’ una buona idea, Tarquinia”!

Ed ecco che al solo evocare i suoi cavallini, les petits chvaux de Tarquiniatutti ricominciano a sorridere a parlare di vacanze felici, di notti fresche e di vento rigeneratore. E perfino le foglie dei platani morti ricominciano a fremere.

Book&Blood: al Top16 per parlare di gialli e thriller

Riceviamo e pubblichiamo

10351246_730111547063570_7585083735913835208_nUn bel weekend, ricco di stimoli variegati ed efficaci: è quanto vissuto nello scorso fine settimana dall’Università Agraria e dal Centro Commerciale Top16, unitesi nell’organizzazione di due eventi sperimentali nell’ambito della rassegna enoletteraria Book&Wine.

La mattinata di sabato 25 ottobre ha, infatti, visto come protagonisti gli studenti dell’IIS Vincenzo Cardarelli di Tarquinia, che hanno partecipato ad una lezione sulla scrittura creativa e la narrativa tenuta da ben tre scrittori. Ad aprire la chiacchierata con i ragazzi sono stati, infatti, Luigi De Pascalis e Franco Limardi, che hanno condotto gli studenti sul percorso che porta all’ideazione e costruzione di un racconto. Quindi è stata la volta di Valentina D’Urbano, che ha condiviso con i ragazzi la propria esperienza di giovane scrittrice, partita con la vittoria di un premio letterario e giunta, oggi, alla terza pubblicazione con Longanesi. BookMilk è stato il nome scelto per la manifestazione, con i ragazzi che a cavallo delle due lezioni hanno potuto godersi la colazione tra cornetto e cappuccino.

La domenica pomeriggio, invece, ritorno alla più tradizionale veste della rassegna: la piazza del centro commerciale ha ospitato, infatti, Alessandro Maurizi, poliziotto e scrittore viterbese che ha presentato il proprio libro “Il vampiro di Munch”: una chiacchierata tra lettori ed autore che ha spaziato dai riferimenti alla cronaca alle idee narrative, senza mai abbandonare i registri del giallo e del thriller che sono i fili conduttori delle opere di Maurizi. E il tema noir – oltre alla vicinanza ad Halloween – ha in breve trasformato il nome dell’evento in Book&Blood. Così, non poteva mancare il sapore del vino rosso, quello del Cesanese – Feudi del Sole dell’Azienda Cilia – offerto dal Carrefour Market all’interno del Top16 – la cui degustazione è stata guidata con la consueta competenza dai sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori. Chiusura di serata, infine, affidata alla danza, con lo spettacolo “Passione Mediterranea” dei “Corheitus Ensemble” a cura di LAB – Lingue Arte Benessere.

Book&Wine: Tarquinia rende omaggio a Tiziano Torresi

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TizianoTorresiUna sala consiliare gremita di gente ha omaggiato – lo scorso sabato 25 ottobre – Tiziano Torresi, protagonista della presentazione del volume da lui stesso curato e che raccoglie una selezione di scritti di Alfredo Carlo Moro. Ha funzionato, e con risultati davvero brillanti, la prima sperimentazione di Book&Wine che ha unito nella collaborazione l’Università Agraria – ideatrice e promotrice della rassegna enoletteraria – ed il Comune di Tarquinia: una scelta nata per garantire la meritata vetrina a due personalità tarquiniesi che proprio in questo 2014 hanno curato l’edizione di due volumi di prestigio. Il primo, appunto, è stato Torresi – già presidente nazionale della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, attuale Segretario nazionale del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale e vincitore, nel 2010, del Premio Capri per l’opera “L’altra giovinezza” – con il suo “Alfredo Carlo Moro – Vivere nella storia”; il 7 novembre, quindi, il proscenio sarà per Luciano Marziano ed il suo “Tarquinia: Momenti di modernità. Architettura del secolo XX”.

165L’incontro con Torresi è stato momento di interesse e riflessione – storica, politica e sociale – per il pubblico presente: un percorso condotto da Federico Manzoni, assessore del Comune di Brescia, che ha tracciato le linee guida del pensiero di Moro e della lettura datane da Tiziano. E proprio il curatore, con un intervento brillante, ha chiuso la serata, meritandosi l’apprezzamento dei presenti che hanno tenuto a manifestare al giovane tarquiniese la stima che la città gli riconosce.

La sala degli affreschi del Comune di Tarquinia ha, infine, ospitato la consueta degustazione: i sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori hanno guidato i presenti alla scoperta del “Soremidio” della Tenuta Sant’Isidoro di Tarquinia. Ad accompagnare il sapore del vino, un prodotto tipico delle aziende cittadine, in questo caso la carne del Pascolo degli Etruschi, in una particolare ricetta di Vittoria Tassoni.

Università Agraria e Top16 propongono un inedito Book&Blood per gli amanti del thriller

Riceviamo e pubblichiamo

alessandro-mauriziUn Book&Wine in versione thriller che – con i toni rossi del vino e l’atmosfera pre Halloween – si trasforma in un pittoresco Book&Blood: è quanto succederà nel pomeriggio di domenica 26 ottobre presso il Centro Commerciale Top 16 di Tarquinia, dove l’Università Agraria proporrà un’edizione speciale della propria rassegna enoletteraria.

La moderna cornice della piazza del centro commerciale vedrà come protagonista, a partire dalle 17 e 30, Alessandro Maurizi, scrittore e fotografo viterbese autore di vari gialli di cui l’ultimo edito, “Il Vampiro di Munch”, sarà al centro della chiacchierata di domenica: un intreccio investigativo che vede protagonisti un poliziotto ed un giornalista, alle prese con un efferato omicidio. Il cui significato, forse, va cercato proprio nell’interpretazione del dipinto del celebre pittore norvegese che fa da titolo al libro.

Un pomeriggio, insomma, dedicato al thriller narrativo, con lo stimolo in più dato dal parlarne con un Sovrintendente Capo della Polizia di Stato: questa, infatti, è la professione di Maurizi, e chi meglio di lui può approfondire il rapporto tra la cronaca reale e quella letteraria?

A completare il pomeriggio, al solito ricco e vivace, di Book&Wine sarà la degustazione – guidata dai sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – del vino Cesanese – Feudi del Sole dell’azienda vinicola Cilia, durante la quale il pubblico presente potrà assistere allo spettacolo di danza “Passione Mediterranea” dei “Corheitus Ensemble” a cura di LAB – Lingue Arte Benessere.

Quello della domenica pomeriggio non sarà l’unico appuntamento letterario che lega Università Agraria e Top 16: nella mattinata di sabato, infatti, la struttura commerciale ospiterà la prima edizione di Book&Milk, versione della rassegna tutta dedicata agli studenti delle scuole superiori. Circa sessanta alunni dell’IIS Cardarelli di Tarquinia incontreranno gli scrittori Valentina D’Urbano, Luigi De Pascalis e Franco Limardi in una chiacchierata su come nasce un racconto, promossa anche in collaborazione con il premio letterario “Maurizio Donati”.