Corso di astrofotografia grazie al Gruppo Astrofili Tau

AstrofotografiaBuone nuove per chi vuole muovere i primi passi nella fotografia astronomica amatoriale: per tre giorni, dal 25 al 27 settembre, la sala conferenze dell’Università Agraria – in via Garibaldi, a Tarquinia – ospiterà, infatti, un corso gratuito di astrofotografia di base tenuto dal Dott. Paolo Zampolini d organizzato dal Gruppo Astrofili Tau di Tarquinia. Il 28 settembre, infine, si terrà la prova pratica, naturalmente tempo permettendo: in caso di condizioni meterologiche sfavorevoli, la prova – il cui inizio è previsto per le 21 – sarà rimandata a data da destinarsi.

Chi non ha la strumentazione potrà usufruire gratuitamente di quella messa a disposizione dal Gruppo Tau. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 347 5698423 e 329 2174213.

Divino Risorto, più che una mostra, un’emozione: quella della Pasqua a Tarquinia

Divino RisortoUn’emozione, più che una mostra: per rivivere i momenti della Pasqua a Tarqinia che tanto entusiasmano i tarquiniesi e che incuriosiscono ed attirano chi vi si avvicina per la prima volta. S’intitola Divino Risorto la mostra fotografica che lextra.info e Fotografica FT presentano, nei giorni del Divino Etrusco, nello splendido scenario della chiesa di San Pancrazio, a Tarquinia.

Punti di vista particolari sulla processione del Cristo Risorto, un viaggio in bianco e nero in cui l’evento rivive attraverso momenti, suggestioni, significati: un’esperienza che i quasi 400 visitatori della prima serata hanno vissuto ed apprezzato.

Gli scatti – presentati in bianco e nero su pannelli di forex di grande dimensione – sono il frutto di due anni di lavoro al seguito dell’evento da parte del fotografo Francesco Taurozzi, che nel corso della Pasqua del 2013 e del 2014 ha seguito la corsa del Cristo per realizzare il reportage fotografico de lextra, ricavandone anche le fotografie di forte suggestione di cui si compone la mostra.

Divino Risorto è visitabile durante l’apertura del Divino Etrusco, per cui sino a domenica 3 agosto, a partire dalle ore 20 e sino a circa la ore 23 e 30.

Prima edizione per il concorso nazionale di fotografia naturalistica “Terre della Farnesiana”

Riceviamo e pubblichiamo

Concorso-fotografico-Terre-della-FarnesianaAl via la prima edizione del concorso nazionale promosso dall’associazione Terre della Farnesiana in collaborazione con  l’associazione AFNI (fotografi naturalisti italiani), e patrocinato dai Comuni di Tarquinia, Tolfa e Allumiere, che avrà per tema la flora e la fauna della macchia mediterranea e il paesaggio della Farnesiana. Saranno inoltre assegnati premi speciali per il miglior scatto con tema archeologico e del mondo agricolo.

Un’altro passo dell’associazione Terre della Farnesiana verso l’obbiettivo di far conoscere gli aspetti più belli di questo territorio, indiscutibilmente ricco dal punto di vista storico-naturalistico,  affascinante per le sue tradizioni e unico per il modo in cui il mondo agricolo ha contribuito alla sua conservazione.

Il concorso durerà 6 mesi (termine ultimo per l’invio delle opere 1° ottobre 2014) permettendo così ai partecipanti, di cogliere tutti gli aspetti del territorio caratterizzati dal mutare delle stagioni, passando dal periodo primaverile segnato dal risveglio della natura a quello estivo in cui le alte temperature mettono in luce un paesaggio fiero ma sofferente nell’attesa delle piogge autunnali, che quando arrivano danno spunto ad un nuovo risveglio caratterizzato da incredibili tonalità di colore che vanno dal giallo al rosso come la tavolozza di un superbo artista.

I premi per i partecipanti saranno costituiti da soggiorni presso le attività ricettive del territorio, da confezioni realizzate con prodotti delle aziende locali e da un abbonamento alla rivista dell’associazione AFNI. Inoltre tutti i vincitori delle varie categorie riceveranno in regalo una riproduzione di un vaso etrusco commemorativo dell’evento realizzato da Asfodeli Arte.

Il concorso fotografico vuole essere un invito a tutti gli amanti della natura e della vita all’aria aperta a venire a conoscere questa meravigliosa terra e i suoi abitanti, racchiudendone l’essenza in uno scatto attraverso il quale tutti possano ammirarla.

Augurando a tutti coloro che vorranno cimentarsi in questa amichevole competizione un “in bocca al lupo”, vi aspettiamo nelle Terre Segrete della Farnesiana!!

Associazione di promozione Sociale
Terre della Farnesiana
S.S. Aurelia km 84,100 loc. Farnesiana
01016 Tarquinia (VT)
tel: 0766/841268
[email protected]
www.terredellafarnesiana.it

AFNI
Associazione Fotografi Naturalisti Italiani
Tel: 3351205968 o 347 5938355
[email protected]
www.afni.org

Book&Wine riparte e racconta l’emozione della Transhumance

Riceviamo e pubblichiamo

TranshumanceBook&Wine apre il 2014 e lo fa omaggiando una realtà fatta di tradizione e mestiere che l’Università Agraria di Tarquinia – ideatrice e promotrice della kermesse enoletteraria – sente come particolarmente vicina: quella della transumanza, dei butteri e cavalieri che con la loro attività hanno vissuto e vivono il forte rapporto tra uomo, natura ed animale.

Il libro di cui si parlerà sabato 11 gennaio, alle ore 18, presso la sala consigliare del Comune di Tarquinia, si intitola infatti “Transhumance – Diario di una composizione unica al mondo”, opera che racconta tra testi e immagini la splendida avventura vissuta l’estate scorsa da uomini ed animali di Maremma attraverso la Provenza, sino a giungere – assieme ai guardian della Camargue – a Marsiglia, capitale europea della cultura.

Tramite le parole della curatrice Ambra Famiani e gli scatti della fotografa Laura Santelli, il libro trasmette emozioni e scenari di un viaggio fatto d’intenso rapporto con la natura, con gli animali che per giorni hanno accompagnato gli spostamenti, sino ad un trionfale ingresso in una Marsiglia gremita di migliaia di persone in attesa del corteo.

La serata di sabato sarà perciò un percorso tra parole ed immagini guidato da Carlo Falzetti, che racconterà della transumanza tra passato e presente, e da Ambra Famiani, che intervisterà alcuni dei protagonisti dell’evento, molti dei quali provenienti da Tarquinia e Montalto di Castro.

Ad accompagnare la chiacchierata, anche – come sempre a Book&Wine – un “viaggio” nel gusto: quello che dai vini italiani dell’azienda tarquiniese Terre della Farnesiana passa ai dolci francesi realizzati, per l’occasione, dai ragazzi dell’IPSEOA di Montalto di Castro. Una degustazione guidata con la consueta competenza dai sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori.

Per la prima volta, con l’inizio di questo 2014, Book&Wine beneficia del patrocinio del Comune di Tarquinia; la kermesse collabora già da mesi con altre realtà cittadine, a partire dall’Associazione Artistica Culturale La Lestra e, nell’occasione, con i Cavalieri di Maremma.

Memorial Valerioti: premiati i vincitori dell’edizione 2013

“Un uomo che cercò sempre la novità e il sogno. La fotografia fu la sua vita. Il cinema la sua passione”. Così Riccardo Cecchelin, già direttore del Corriere di Viterbo, ricorda Emilio Valerioti, il fotografo per antonomasia di Tarquinia. Anche quest’anno la sua famiglia ha voluto ricordarlo attraverso un concorso fotografico che, così come avvenuto nelle passate edizioni, ha avuto un enorme successo di pubblico e di partecipanti. Questi i vincitori: per la categoria “Come vedi la tua patria” trionfa Federica Gallotta; per la categoria “Acqua, aria, fuoco e terra” si aggiudica il primo posto Mirella Cavalli. Federica Gallotta vince anche il premio assegnato dalla giuria popolare ottenendo un plebiscito di consensi. Come primo assoluto la giuria tecnica ha scelto Luciano Damiani. Grande soddisfazione da parte dell’organizzatrice Antonietta Valerioti. “L’affetto dei tarquiniesi e non solo verso questo concorso mi riempie di gioia – afferma- Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno partecipato al concorso, vincitori e vinti senza nessuna distinzione. L’appuntamento è al prossimo anno ”.

Torna il premio fotografico “Emilio Valerioti”

(f.e.) “Un uomo che cercò sempre la novità e il sogno. La fotografia fu la sua vita. Il cinema la sua passione”. Così Riccardo Cecchelin, già direttore del Corriere di Viterbo ricorda Emilio Valerioti, il fotografo per antonomasia di Tarquinia. Anche quest’anno la sua famiglia intende ricordarlo attraverso un concorso fotografico che, così come già avvenuto nelle passate edizioni, ha avuto un enorme successo di pubblico e di partecipanti. Tutto pronto dunque per la terza edizione del concorso fotografico “Emilio Valerioti”. Molte le novità. A differenza degli anni passati vi saranno due sezioni in gara. La prima ispirata alla patria: così come Goffredo Mameli nel suo Inno all’Italia fu ispirato dal bianco rosso e verde della nostra bandiera , i partecipanti dovranno illustrare con la foto come vedono la loro patria avendo la possibilità di esprime dietro la foto un proprio pensiero. La seconda ispirata ai quattro elementi acqua, aria, terra e fuoco con la possibilità di combinarli più di uno. Il concorso è aperto a tutti gli appassionati e professionisti della fotografia senza distinzione alcuna, inviando al massimo tre fotografie per categoria o al massimo quattro per più categorie. Il materiale dovrà essere inviato in busta chiusa all’indirizzo C.so Vittorio Emanuele N° 7 01016 Tarquinia (Vt) entro e non oltre il 20 luglio. Le foto dovranno essere stampate su carta fotografica in formato 20X30 0 A4 indicando sul retro il titolo dell’opera e la sezione in cui l’autore vuole essere inserito. In una seconda busta invece dovranno essere inseriti i dati completi del concorrente. Tutti gli elaborati pervenuti, verranno archiviati senza l’obbligo di restituzione. La premiazione avverrà il 4 agosto e sarà inserita all’interno del DiVino Etrusco, una manifestazione enogastronomica oramai rinomata in tutta Italia. I vincitori saranno determinati dall’insindacabile giudizio di una giuria di esperti. L’iscrizione è completamente gratuita. Per ulteriori informazioni contattare il numero 0766 840886.

Helmut Newton e le sue donne: fino al 21 luglio al Palazzo delle Esposizioni a Roma

di Romina Ramaccini

È una donna forte, sensuale, autonoma, quella che Helmut Newton immortala nei suoi scatti. Dal 6 marzo 2013 a Palazzo delle Esposizioni, fino al 21 luglio, più di duecento fotografie presentano al pubblico il fotografo, artista icona del Novecento, che ha saputo rivoluzionare il concetto stesso di fotografia di moda e che si è fatto testimone della trasformazione del ruolo della donna in occidente.  L’idea di una mostra che raccogliesse gran parte degli scatti di Newton si deve alla moglie June e, sotto l’attenta visione di questa, sono avvenute tutte le stampe visibili nelle sale.

Il percorso espositivo si articola in tre sezioni che si susseguono seguendo un ordine cronologico e che sono il risultato dei tre volumi pubblicati dal fotografo negli anni. La prima, “White Women”, racchiude gli scatti pubblicati nel 1976 nel primo libro monografico di Helmut Newton. Le foto sono in gran parte in bianco e nero e ciò accentua ulteriormente la sensualità delle donne ritratte. Sono donne piene di sé, accattivanti, da cui è difficile staccare lo sguardo. Senza alcun timore mostrano la propria nudità, totale o suggerita, in spazi aperti, partecipando ad una sorta di fiction (nella sala seguente), dove la finzione si affianca alla realtà. Negli scatti, eseguiti in un hotel sul lago di Como, è netto il contrasto tra donne completamente nude affiancate  da uomini vestiti o ancora, affermandosi ulteriormente sull’immagine maschile, donne nude e vestite in atteggiamenti ambigui. Il colore torna nell’immagine e crea contrasti netti tra le persone ritratte. In ogni scatto è presente la figura umana ed ogni scatto è sinonimo di sensualità e provocazione.  Anche l’uomo si spoglia, rimanendo nudo a fianco delle sue modelle vestite.

Le altre sezioni  non discostano molto dalla prima. La seconda “Sleepless nights” (1979) si incentra sul tema delle donne, sui loro corpi e sugli abiti che indossano, trasformando però progressivamente le immagini da foto di moda a ritratti e da ritratti ad una sorta di reportage di cronaca. Questo volume raccoglie in gran parte gli scatti realizzati per famose riviste di moda (come Vogue). Accanto alla figura umana ora anche manichini che cercano di ingannare l’occhio attraverso le loro pose “umanizzate” ed un richiamo ai grandi artisti del passato come in “Manichino e umano II”, scatto che palesemente rimanda al Caravaggio ed alla sua “luce” .

“Big Nudes”(1981) è la terza ed ultima sezione. Immagini a grandezza naturale sostituiscono quelle di piccolo formato. I corpi delle donne ritratte sono atletici, costantemente in tensione.  Di nuovo Newton esce dallo studio per immergere i suoi soggetti nella natura. L’occhio del fotografo ha la capacità di scandagliare una realtà che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un’ambiguità di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verità. Di nuovo il bianco ed il nero evidenziano i concetti del fotografo, che ora rende esplicito il confronto tra la nudità e non, affiancando scatti di modelle in pose quasi identiche e mostrandole sia vestite che nude. Una cosa risalta all’occhio dell’attento osservatore: nonostante la completa nudità, la donna mai è scalza ed ai piedi ha sempre una scarpa con tacco alto, ad accentuarne ulteriormente la femminilità e sensualità.

Una mostra davvero interessante, un percorso espositivo che presenta l’evoluzione della donna negli anni ed il suo affermarsi nel Novecento come immagine ben inglobata nella società, attraverso i suoi modi sicuri ed il suo mostrarsi senza alcun timore.

Helmut Newton muore il 23 gennaio 2004 a Los Angeles ed ancora oggi è il maggiore esponente della fotografia del Novecento. Nessuno come lui è stato in grado di esporre in modo così prepotente le varie sfaccettature della donna in una società in piena evoluzione, fregandosene delle molte critiche che il mondo, ancora non pronto per questo grande passo, ha rivolto nei primi anni al fotografo tedesco.