Arte: Antonio Barbieri vince la seconda edizione di FUORI

Antonio-Barbieri-vincitore-FuoriSi è conclusa venerdì 9 gennaio, con la proclamazione del vincitore della residenza d’artista a Berlino, la prima fase di FUORI, il progetto del Cedav della Fondazione Grosseto Cultura per la promozione degli artisti under 35 del territorio. Antonio Barbieri, classe 85, è stato scelto dalla giuria che nel mese di dicembre ha preso con attenzione in esame tutto il materiale dei giovani creativi partecipanti al bando di concorso.

La commissione, composta da Mauro Papa (direttore del Cedav), Claudia Gennari e Marta Paolini (storiche dell’arte, curatrici del progetto), Marcella Parisi, (storica dell’arte, docente presso il Liceo Artistico L. Bianciardi), Maria Concetta Monaci e Cinzia Carini (associazione culturale Il Frantoio di Capalbio), Bozena Krol Legowska (associazione di promozione sociale Maremmans), Michele Guidarini e Filippo Raffi (ARTQ associazione), si è trovata concorde nella sua scelta, valutando di notevole interesse il percorso artistico di Barbieri ed auspicando per questo giovane creativo nuove possibilità che lo possano portare a farsi conoscere in circuiti di scala nazionale e internazionale. La giuria si è inoltre complimentata con tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto FUORI.

Il gruppo Kunst Werkstatt Marzahn accoglierà Barbieri nel suo atelier la prossima estate per due settimane, collaborando con lui e fornendo supporto tecnico ed artistico alle opere che vorrà realizzare. La residenza d’artista è stata pensata proprio come un’occasione di confronto con realtà diverse e nuove, con l’auspicio che da questa esperienza possano concretizzarsi nuove collaborazioni e contatti professionali. La premiazione è avvenuta simbolicamente con la consegna della macchina fotografica del progetto PolaRoad. Istanti in viaggio che partirà la prossima estate insieme all’artista, raccontando la sua esperienza berlinese. Antonio Barbieri si è dimostrato entusiasta questa importante possibilità lavorativa, ringraziando i membri della giuria, il Cedav e la Fondazione Grosseto Cultura. La mostra collettiva al Cassero senese rimarrà aperta fino a domenica 11 gennaio con orario 10-16.30.

FUORI, il progetto per la promozione e la valorizzazione dei giovani artisti della provincia di Grosseto, è organizzato del Cedav della Fondazione Grosseto Cultura, in co-organizzazione con il Comune di Grosseto, e curato da Claudia Gennari e Marta Paolini.

Viterbo, il Museo Civico visitabile a ingresso libero sino all’Epifania

MuseoCivicoViterboMuseo civico di Viterbo, fino a domani 6 gennaio l’ingresso resterà libero. Il complesso museale di piazza Crispi, intitolato alla memoria dell’archeologo viterbese Luigi Rossi Danielli, ospita dallo scorso 23 dicembre parte della mostra Sacro & Profano. Capolavori a Viterbo tra il Quattrocento e il Settecento. Per questo periodo natalizio 23 dicembre – 6 gennaio), su decisione del sindaco Michelini e dell’assessore alla Cultura e al Turismo Delli Iaconi, il museo civico è fruibile gratuitamente a viterbesi e turisti, con orario continuato, dalle 9 alle 18.

Il 23 dicembre l’inaugurazione della collettiva di pittura “Adorazioni”

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20081129_mostra_pittura_d0Dal 23 dicembre 2014 al 2 gennaio 2015, la Sala Herbert Lawrence di Tarquinia, in via Umberto I n. 49, ospiterà la mostra collettiva di pittura “Adorazioni”. Organizzata dall’associazione La Lestra, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e dell’Università Agraria, l’esposizione, giunta all’ottava edizione, presenta le tele di “XO”, Valerio Giuffè, Iran Asfshar, Angelo Palladini, Simona Pietrarelli, Maurizio Serafini, Federica Trebbi, Magdalena Wcislo, Loretta Colameri, Paolo Lattanzi, Maria Patrizia Santi, Americo Blasi, Giuseppe Cappellacci, Fabiana Brizi, Maximiliano Chmuris, Franca Parrucci, Giovanni Cherubini, Wanda Meraviglia, Francesca Romana Fragale, Donatella Passeri e Franco Martini Grassi. «La mostra è un classico appuntamento del Natale tarquiniese. – sottolinea La Lestra – Un’iniziativa che dà la possibilità ai nostri associati di presentare al pubblico le loro opere, frutto del lavoro svolto durante i corsi. Invitiamo i cittadini a vistare l’esposizione». La mostra (ingresso libero) sarà aperta dal lunedì alla domenica, dalle 16.30 alle 19.30, e nei giorni di venerdì, sabato e domenica anche la mattina, dalle 10.30 alle 12.30.

Doratura del legno, tanto successo per i corsi alla STAS

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doratura-indoratura-restauro-18bNotevole il riscontro ottenuto con i corsi pratici di doratura del legno tenuti dal restauratore Luigi Maria Villani e da Bibiana Bettinotti presso la sede della S.T.A.S. che hanno visto i partecipanti, sia neofiti che esperti di restauro, impegnati nell’apprendere le tecniche antiche di doratura al guazzo, con l’uso cioè di fogli d’oro zecchino, applicati su un oggetto rimasto ai singoli interessati. Si tratta di una delle tecniche di doratura rimasta inalterata nei secoli per via dell’alta qualità dei risultati che si possono ottenere: brunire il metallo per conferirgli l’aspetto dell’oro solido, lasciarlo opaco per aggiungere un effetto di profondità maggiore e zone d’ombra, punzonarlo con differenti motivi o addirittura “a graffio” con incisioni decorative senza che la sottilissima foglia si laceri (es. icone).

Contestualmente al corso è stato possibile portare avanti il restauro di una cornice tardo˗ottocentesca in stile neoclassico, custodita presso il Duomo di Tarquinia. Per il presidente Sileoni “è stata un’iniziativa soddisfacente, con la quale la Stas è riuscita anche ad ottemperare ai propri fini statutari, contribuendo alla conservazione di una cornice pertinente ad un ritratto cardinalizio, che ci è stata affidata dalla Curia grazie al celere interessamento del prof. Giovanni Insolera”.

Le lezioni, a numero chiuso di partecipanti, riprenderanno nel mese di marzo, per chi fosse interessato è possibile fin d’ora lasciare la propria adesione presso la Segreteria della S.T.A.S.

Keramikos 2014: viaggio nella ceramica tra Tarquinia e Tuscania

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urlLa rassegna Keramikos, nata con l’intento di valorizzare la ceramica quale linguaggio artistico del contemporaneo, il suo status e ruolo nel panorama della operatività artistica attuale, si presenta per questa edizione 2014 in due prestigiosi Musei archeologici, che accoglieranno interessanti proposte della ceramica d’autore. Il Museo Nazionale Archeologico di Tarquinia ospiterà le opere di Tonina Cecchetti, Mirna Manni, Rita Miranda, Simone Negri e il Museo Nazionale Archeologico di Tuscania le opere di Carla Francucci, Sabine Pagliarulo, Attilio Quintili, Antonio Taschini. Le opere in esposizione per questa nuova edizione di Keramikos, testimoniano come sempre grande espressività artistica e creatività, diversità di stili e linguaggi originali, pluralità di tecniche e di ricerche. Due diverse inaugurazioni per Keramikos, sabato 6 dicembre: alle ore 11.00 al Museo nazionale archeologico tarquiniense e alle ore 16.00 al Museo nazionale archeologico tuscanese, per una giornata intensa, all’insegna della qualità e dell’arte. La rassegna, che si terrà fino all’11 gennaio 2015, è a cura dell’Associazione Magazzini della Lupa in collaborazione con il critico d’arte Luciano Marziano ed ha il Patrocinio del Comune di Tarquinia e del Comune di Tuscania.

Dal 6 dicembre 2014 all’11 gennaio 2015
Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia – Loggiato panoramico del II piano di Palazzo Vitelleschi
Museo Archeologico Nazionale di Tuscania – Chiostro del Convento di S. Maria del Riposo
info:[email protected]

L’illustratore Federico Appel a “Pagine a colori”

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5-domande-a-federico-appel-L-1PV_2BA “Pagine a colori” il 16 novembre, alle ore 16, sarà la volta di Federico Appel. Il giovane illustratore romano terrà nell’ex Sala Capitolare degli Agostiniani di San Marco (Barriera San Giusto) il laboratorio didattico “Trova l’intruso! Evviva l’intruso!”, in cui i bambini avranno la possibilità di prendere carta e matita e disegnare città, foreste, mari e labirinti, animali e oggetti, il tutto con la più sfrenata fantasia. Appel ha conseguito un dottorato in letteratura Italiana presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha pubblicato saggi sulla fantascienza, l’avventura, la bicicletta e il fantastico, ed è redattore di una piccola casa editrice per ragazzi. Ha illustrato vari libri e dato alla stampa, con le Nuove Edizioni Romane, due romanzi tutti suoi: Le memorie di Alessandro e Il sosia di Napoleone. Per partecipare ai laboratori, a numero chiuso e rivolti ai bambini tra i 6 e gli 11 anni, è indispensabile prenotare chiamando al numero 329/0649798. “Pagine a colori” è organizzato dall’Assessorato alla Cultura, con il sostegno della Fondazione Cariciv, Unicoop Tirreno e della biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli” e con la partecipazione dell’Officina dell’Arte e Mestieri “Sebastian Matta”, del Museo Arte Sacra Tarquinia, del Cinema Etrusco, dell’IC “Ettore Sacconi” e dell’IIS “Vincenzo Cardarelli”.

“Tarquinia: momenti di modernità”: venerdì la presentazione del volume di Marziano

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PortoghesiVenerdì 7 novembre 2014 alle ore 17, presso la Sala del Consiglio Comunale di Tarquinia, in via Matteotti 7, sarà presentato il libro di Luciano Marziano dal titolo Tarquinia: momenti di modernità. Architettura del secolo XX.(Davide Ghaleb Editore). La manifestazione , presieduta dal sindaco di Tarquinia, Mauro Mazzola, sarà introdotta da Angelo Centini, Presidente della Commissione consiliare cultura e da Alessandro Antonelli Presidente dell’Università Agraria di Tarquinia. Interverranno Maurizio Brunori, scrittore, Elisabetta De Minicis, docente Università della Tuscia, Antonello Ricci, scrittore e performer.

La ricerca di Luciano Marziano focalizza talune presenze architettoniche sorte in città nel secolo XX all’insegna della continuità che collega la città moderna a quella storica. Assunta la modernità come razionalità di interventi organici a una visione generale del territorio , l’autore ne individua i momenti significativi analizzandoli in una serie di capitoli schede. Il resoconto, svolto secondo un ordine cronologico, coglie gli elementi caratterizzanti il paesaggio urbano di Tarquinia che, a partire dall’Acquedotto settecentesco, perviene alla recente realizzazione della Piscina comunale.

Le testimonianze architettoniche realizzate nel secolo XX sono inserite in un quadro che fa riferimento, per oggettiva connessione, anche a situazioni sorte nel secolo XIX alcune delle quali rimangono indicative del la vocazione manifatturiera della città . Pertanto, il racconto ha quali momenti di svolgimento la Cartiera, il Borgo delle Saline, l’Acquedotto San Savino, il Palazzo Massi, la Casa popolare e l’immob ile di Viale Dasti, l’Ospedale, il Silos granario , la Scuola di paracadutismo , il Borgo dell’Argento, le Case per lavoratori Enel, le Scuole materna e per l’infanzia, il Top 16, i nuovi insediamenti.

Taluni manufatti attestano la presenza in Tarquinia di architetti e artisti di fama internazionale quali Luigi Figà-Talamanca (Palazzo Massi), Massimiliano Fuksas (ScuolaMaterna), Paolo Portoghesi (Complesso case Enel), Carlo Boccianti (Borgo dell’Argento). Sottolineata l’incisiva attività del grande artista cileno Sebastian Matta che ha vissuto e operato in Tarquinia. Alcune strutture sono state elaborate da operatori locali che, con intelligenza, hanno introiettato la lezione dei suindicati maestri.

La ricerca si muove nello spirito di quello che Renzo Piano definisce rammendo e, pertanto , è indirizzata alla tutela e valorizzazione di un vissuto urbano quale segno di continuità storica nella convinzione che la “bellezza” non può essere limitata al passato e che, quindi, occorre fare i conti con un presente che, per molti versi, è già storia. L’ampio supporto iconografico è stato elaborato da Roberto Ercolani, Lucio Lamberti, Mariana Cisneros che di ogni soggetto preso in considerazione hanno offerto un’interpretazione esteticamente convincente.