Il primo febbraio visita guidata al Museo Nazionale Etrusco a cura della S.T.A.S.

Palazzo Vitelleschi - ParticolareIn occasione della prima domenica del mese con ingresso gratuito ai siti museali statali, per sabato 1 febbraio la S.T.A.S. (Società Tarquinienese d’Arte e Storia) propone una visita guidata al Palazzo Vitelleschi, sede del Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia. La visita sarà a cura del presidente, la Dott. ssa Alessandra Sileoni, collaboratore scientifico ex SBAEM.

L’appuntamento è previsto alle ore 10.30 di fronte all’entrata del museo. La visita è gratuita e gli interessati devono comunicare la propria adesione alla segreteria S.T.A.S., anche tramite mail. Orario di apertura: lunedì, mercoledì, venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30; sabato dalle 10.00 alle 13.00; telefono e fax 0766.858194; email [email protected].

Cerveteri: il Cratere d Eufronio porta un boom di presenze

Riceviamo e pubblichiamo
cache-cache_194d8721736f745d388d69d112de08bc_44ee1d660c5605076566d49d5af2ef16“Sono numeri incredibili quelli che stanno registrando il Museo Nazionale Cerite e la Necropoli della Banditaccia – ha detto Lorenzo Croci, Assessore al Turismo del Comune di Cerveteri – nel settimana appena trascorso sono stati registrati più di 2.500 partecipanti alle visite guidate organizzate dalla cooperativa Artemide Guide. Siamo in attesa dei dati ufficiali del Ministero, ma sappiamo già che nelle Festività natalizie è stato registrato un numero di presenze mai visto per i siti archeologici di Cerveteri. Merito del ritorno dei Capolavori di Eufronio, accolto con entusiasmo da tutta la cittadinanza, ma anche del grande lavoro di promozione che l’Amministrazione sta portando avanti per attirare nuovi turisti”.
“Siamo stati letteralmente presi d’assalto – ha detto Daniele Medaino, presidente della cooperativa che da anni realizza visite guidate nei siti archeologici di Cerveteri e Tarquinia – ma l’emozione è di notare la forte crescita dell’interesse, anche nel grande pubblico, nei confronti di Cerveteri e della sua storia è per noi motivo di soddisfazione ed orgoglio”.
Sono previste nuove visite guidate gratuite per Domenica 11 e 18 gennaio con partenza alle ore 11:30, 16:30 e 17:30, per quanto riguarda il Museo Nazionale Cerite (biglietto d’ingresso Intero 6 euro; Ridotto 18-25 anni 3 euro; gratuito per i minori) e alle ore 11.00 per visitare la Necropoli della Banditaccia (biglietto d’ingresso Intero 8 euro; Ridotto 18-25 anni 4 euro; Minori 2 euro).
Possibilità di biglietto cumulativo Necropoli e Museo: Intero 10 euro; Ridotto 18-25 anni 5 euro; Minori 2 euro.

#DomenicaalMuseo: l’elenco dei siti a ingresso libero tra Tuscia e Costa d’Argento

parco archeologico di Vulci#DomenicaalMuseo: domenica 4 gennaio l’iniziativa del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di consentirà la visita gratuita di monumenti, gallerie, musei, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato, così come avverrà ogni prima domenica del mese.

A Tarquinia ingresso libero al Museo Nazionale Etrusco a Palazzo Vitelleschi ed alla Necropoli dei Monterozzi; aperti anche l’Antiquarium di Pyrgi – e l’annessa area archeologica – a Santa Marinella, il Museo Archeologico Nazionale e le Terme Taurine di Civitavecchia. Il museo e il parco archeologico e naturalistico di Vulci saranno aperti al pubblico ad ingresso libero dalle 9 alle 17 (Parco di Vulci) e dalle 9 alle 18 (Castello dell’Abbadia): qui i visitatori potranno ammirare gli scavi archeologici dell’antica metropoli etrusco-romana di Vulci, le nobili tombe etrusche, i reperti esposti nel museo nazionale archeologico. Il tutto immerso in una natura dai tratti incontaminati, che offre colori, suoni ed emozioni sempre diverse. In Costa d’Argento, visitabile il Museo Archeologico Nazionale di Cosa, ad Ansedonia.

Bologna, la Tomba della Nave di Tarquinia protagonista di una mostra

2 la_tomba_della_nave di Tarquinia che verrà ESPOSTA con gli affreschi originali a palazzo pepoliC’è anche un (bel) pezzo di Tarquinia al Museo della Storia di Palazzo Pepoli, a Bologna, dove sino al prossimo 22 febbraio sarà visitabile la mostra “Il viaggio oltre la vita. Gli Etruschi e l’aldilà tra capolavori e realtà virtuale”. Un viaggio alla scoperta di un tema senza tempo – quello del rapporto con la morte – tutto basato sull’immaginario e la religione etrusca in relazione all’aldilà, affrontato da molteplici punti di vista: accanto ad una rigorosa parte storico-scientifica che permette di ammirare una serie di incredibili reperti, alcuni dei quali visibili per la prima volta al di fuori del museo romano di Villa Giulia, vi è una sezione basata sulle più evolute tecnologie in ambito di realtà virtuale e dei più avanzati aspetti della multimedialità che creano ambienti immersivi e situazioni interattive, coniugando scienza, arte ed effetti spettacolari in un perfetto equilibrio espressivo.

Assieme a capolavori provenienti dal museo romano, i visitatori potranno ammirare anche la trasposizione della Tomba della Nave, di Tarquinia, le cui pareti affrescate sono state “strappate” dalla camera originaria e rimontate in pannelli in maniera tale da ricostruire interamente l’ambiente tombale all’interno del Museo della Storia di Bologna, per permettere ai visitatori di vivere l’esperienza di entrare in una vera tomba etrusca dipinta. Presenti opere provenienti anche da Vulci e Cerveteri, oltre ad una spettacolare ricostruzione virtuale del Sarcofago degli Sposi, conservato a Villa Giulia.

Nata da un’idea congiunta di Genus Bononiae Musei nella Città, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma, la mostra è realizzata in collaborazione con l’Università di Bologna Dipartimento di Storia Culture Civiltà, il Museo Civico Archeologico di Bologna, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna e dell’Etruria Meridionale, con il sostegno di Fondazione Bracco e Mandarin Capital Partners.

ORARI:
da martedì a domenica ore 10-19
giovedì orario prolungato fino alle ore 22

BIGLIETTI:
Biglietto integrato Genus Bononiae per visitare la mostra e il Museo della Storia di Bologna, Palazzo Fava e San Colombano Collezione Tagliavini: euro 12,00.
Biglietto singolo per la mostra e il Museo della Storia di Bologna: euro 10,00.

INFO:
[email protected]
Tel. 051 19936370
www.genusbononiae.it

Prenotazioni visite guidate e attività educative:
[email protected]
Tel. 051 19936329

Santa Marinella, grande successo per il convegno del GATC

Riceviamo e pubblichiamo

01_castello-odescalchi-santa-marinellaGrande successo del convegno appena svolto a Santa Marinella per festeggiare il 15° compleanno della ONLUS Gruppo Archeologico del Territorio Cerite che da tre lustri opera nei comuni di Santa Marinella, Cerveteri, Ladispoli e Fiumicino con grandi risultati per la ricerca, la tutela e la valorizzazione dei beni culturali (www.gatc.it). In occasione dell’incontro, al quale sono state presenti circa 250 persone, sono state ricordate le res gestae, raccolte in un volume di 160 pagine che ripercorre la storia dell’Associazione con testi, numerose foto e documenti. Sono state illustrate le attività in corso e i progetti futuri. Alla manifestazione, svoltasi nella grande sala Flaminia Odescalchi di Santa Marinella, sono intervenuti i rappresentanti degli Enti e delle istituzioni con le quali il GATC ha collaborato nel tempo e sono stati proiettati brevi filmati tratti da trasmissioni televisive locali e nazionali dedicate all’Associazione.

Il convegno è stato aperto dal presidente Renato Tiberti insieme al Direttore del Museo Civico Dott. Flavio Enei, tra i fondatori del GATC. Hanno portato il loro saluto il vicepresidente della Regione Lazio On. Massimiliano Smeriglio, il Vescovo della Diocesi S.E, Gino Reali il presidente dei Gruppi Archeologici d’Italia Dott. Enrico Ragni, il sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca e il vice Carlo Pisacane, il sindaco di Ladispoli Dott. Enzo Paliotta, l’ex sindaco di Cerveteri Gino Ciogli e il consigliere Federico Ascani. Per il Ministro dei Beni Culturali è giunto il saluto della Dott. Alfonsina Russo della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale e della Dott. Rossella Zaccagnini ispettrice competente per territorio; sono intervenuti anche gli archeologi subacquei Dott. Claudio Mocchegiani dello STAS e il Dott. Roberto Petriaggi dell’Istituto Centrale per il Restauro. L’Università di Tor Vergata è stata rappresentata dalla Prof. Cistina Martinez del dipartimento di biologia molecolare e antropologia, Roma Tre dall’archeologa Prof. Barbara Davidde. Sono giunti d’oltralpe i saluti della Prof. Sara Nardi e del Prof. Gregoire Poccardi delle Università francesi di Lille3 e Amiens, dal 2010 impegnate nello scavo di Castrum Novum insieme al GATC e al Museo Civico.

Dopo le proiezioni in sintesi dei documentari che riguardano le attività svolte dall’Associazione tra i quali il documentario “Santa Severa tra leggenda e realtà storica” che ha vinto il prestigioso Premio del Pubblico al IV Festival Internazionale del Cinema Archeologico di Roma “Il Capitello D’Oro”, si è passati alla premiazione dei numerosi soci che si sono impegnati e distinti nelle attività. Sono stati premiati anche gli autori dei video, i giornalisti della carta stampata e delle televisioni che sono stati vicini all’Associazione negli anni, gli Enti e le Associazioni con le quali si è collaborato: tra questi Massimo D’Alessandro, Claudio Caneva, Umberto Tersigni, Giampiero Baldi, Monica Martini, Cristiano Cimarelli, Miriam Alborghetti, Gianni Palmieri, Alberto Sava, Piero e Alberto Angela, Donatella Bianchi.

Dal convegno è emerso in modo chiaro quanto il Gruppo Archeologico negli ultimi tre lustri abbia contribuito fortemente alla ricerca, alla tutela ed alla valorizzazione della memoria storica del territorio, offrendo ai cittadini appassionati di storia ed archeologia un prezioso punto di riferimento e di incontro. Partecipare alla difesa della cultura, dei documenti e delle testimonianze materiali che raccontano la storia è una passione ed un impegno che serve per la crescita civile, culturale ed anche economica di una società moderna. Ricognizioni, scavi, ricerche, conferenze, convegni, mostre, corsi, aperture di monumenti, denunce, ripuliture di aree archeologiche, lezioni nelle scuole, visite guidate, escursioni e viaggi di studio sono solo alcune delle attività e dei progetti portati avanti in quindici anni. Una continua crescita che ha consentito al GATC di divenire una delle più grandi ed importanti Associazioni del Lazio nel litorale a Nord di Roma, ufficialmente iscritta all’Albo Regionale delle ONLUS al Forum delle Associazioni Culturali Europee, forte di oltre 320 soci, cittadini appassionati, studenti, operai, ricercatori, archeologi, storici dell’arte, architetti, geologi, avvocati e professionisti in vari campi tecnici, scientifici ed amministrativi, uniti dalla comune passione per la storia e l’archeologia. Il convegno ha fatto una sintesi di quello che è ancora pienamente in corso, una sorta di missione culturale che cerca di favorire la crescita civile del territorio e dei cittadini, forti della convinzione che il cemento ideale di una comunità sia formato dalla memoria storica e dalla capacità che tale comunità ha di accrescerla e conservarla.

I 12 Volti degli Etruschi: un anno al Museo di Tarquinia

TarquiniaMuseo01Domenica 28 dicembre, alle ore 16.00, si conclude il ciclo di visite guidate gratuite a tema, iniziato circa un anno fa al Museo Nazionale etrusco. Le visite, a cura del personale della Soprintendenza, hanno permesso al pubblico di approfondire i diversi “volti” dell’affascinante civiltà etrusca, attraverso racconti inediti e suggestivi.

La nascita della città, il potere dei principi, la religione, la guerra, i commerci, il banchetto, i giochi atletici, il mondo femminile e la morte costituiranno i capitoli dell’intera narrazione. La visita sarà preceduta da una breve introduzione che illustrerà la storia del Palazzo Vitelleschi, lo storico monumento quattrocentesco, fatto costruire dal Cardinale Giovanni Vitelleschi, che ospita attualmente l’importante raccolta archeologica. Il biglietto d’ingresso include la visita guidata a tema.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a [email protected].

Brividi gay & noir nella Tomba dei Tori

di Anna Alfieri

apollo belvedereLe cose scabrose che sto per raccontare – semmai avrò il coraggio di raccontarle fino in fondo – non sono tutte farina del mio sacco. Infatti alcune di esse, le prime, provengono direttamente dall’articolo di Nicola Imberti “Musei Vaticani in versione gay” che, apparso a tutta pagina nel novembre scorso sul quotidiano “Il Tempo”, è corredato dal seguente e necessario sottotitolo chiarificatore: “Un tour operator omosessuale organizza una visita ‘diversa’ tra i tormenti di Michelangelo e gli amori di Leonardo”.

Torso BelvedereIl pezzo comincia più o meno così: se diciamo che la statua di Apollo Belvedere conservata in Vaticano in realtà rappresenta un twink, cioè un gay delicato dalla pelle liscia e i capelli abboccolati, e che il poderoso Torso maschile anche lui in Vaticano raffigura un bear, cioè un omosessuale massiccio e nerboruto, possiamo anche dire tranquillamente che Michelangelo – omosessuale e fervente cattolico – nella figura del Cristo intorno al quale ruota l’intera rappresentazione del Giudizio Universale della Cappella Sistina, riunì consapevolmente il volto twink del primo e l’impressionante muscolatura bear del secondo.

Cristo MichelangeloDa queste premesse – continua l’articolo – il tour operator Alessio Virgilio ha tratto l’idea di offrire ai turisti “speciali”, che a suo parere scenderanno numerosissimi in Italia per l’Expo 2015, la gioia di una visita romana anch’essa speciale. Visita che, iniziando proprio dall’attenta e maliziosa contemplazione dell’Apollo e del celebre Torso, si snoderebbe piacevolmente tra le meraviglie nascoste dei Musei Vaticani e si concluderebbe con la trionfale visione della Sistina in SanGiovanniBattista_Leonardochiave un po’ osé. Luogo dove la guida potrebbe soffermarsi a parlare anche degli altri emozionanti capolavori un po’ gay non presenti in Vaticano: dei giovanetti ambigui e viziosi di certi quadri del Caravaggio, degli innumerevoli San Sebastiano che, dipinto seminudo qua e là nelle chiese, viene sempre trafitto da frecce gentili che non l’uccidono mai e, soprattutto, della ineffabile bellezza twink del San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci. Misteriosissimo ritratto che si trova al Louvre, ma non importa perché – dice il tour operator – in questo caso basta il pensiero.

A questo punto della lettura del giornale ho avuto un sussulto. Se le cose stanno così – ho pensato – in fatto di twink o di bear, Tarquinia ha la carta turisticamente vincente: la Tomba dei Tori. Non tanto per le fin troppo esplicite immagini omosessuali che ormai tutti conosciamo a memoria, quanto per i sottili brividi gay e noir provenienti dalla pittura ad esse sottostante che, gelida emozione, rappresenta l’agguato di Achille a Troilo.

Troilo (ramoscello di latte, leoncello giocoso sulle cui guance porporine brillava la luce dell’Eros) era il più giovane, il più bello, il più amato di tutti i figli di Priamo. E anche il più prezioso perché un oracolo aveva predetto che, se perfino lui fosse stato ucciso, le mura di Troia sarebbero crollate e la città sarebbe stata distrutta.

tomba_tori_tarquiniaNella tomba tarquiniese, Troilo è rappresentato come un morbido twink dalle membra affusolate e i lunghi capelli acconciati alla maniera ionica che, nudo, anzi vestito di un solo braccialetto sull’omero sinistro e un paio di stivaletti azzurri, si aggira a cavallo nel recinto del tempio di Apollo Timbreo guardando il tramonto. Dietro il muro di una fontana, però, c’è Achille che, astuto determinato e feroce, gli tende un agguato impugnando già la machaira dei sacerdoti-macellai, con la quale intende sgozzarlo e farlo a pezzi per provocare la caduta di Troia. La scena è ferma, quasi incantata, ma – come narra una delle tante e diverse versioni di quel magico incontro – subito dopo Achille, improvvisamente accecato dall’inattesa bellezza della sua vittima, lascia cadere la machaira e, acceso d’amore, regala al ragazzo due belle colombe. E poi lo possiede. Ma il suo abbraccio amoroso fu tanto possente e così pieno d’ardore che il tenero Troilo, che non aveva ancora vent’anni, ne morì stritolato.

La Tomba dei Tori, animali fecondatori, è uno dei monumenti preromani più misteriosi e affascinanti del mondo. Un sepolcro allusivo e inquietante sulle cui pareti, 2500 anni orsono, l’etrusco Arath Spuriana lasciò scritto il suo nome.

Ma chi era il tarquiniese Arath Spuriana? Un sacerdote che conosceva i misteri legati ai miti del Minotauro? O un ricco e colto proprietario terriero che attraverso la magia e l’esoterismo voleva assicurarsi la felice riproduzione del suo bestiame e l’ampiezza del raccolto nei suoi campi? Oppure, semplicemente, un omosessuale felice di sé?

Forse fu tutte queste cose messe insieme perché nel pensiero magico della notte dei tempi, nell’antichità agricola, l’omosessualità, per sua natura infeconda, aveva in sé un potere scaramantico “rovesciato” che, se dedicato agli dei con riti propizi, produceva la fertilità della terra e quindi la felicità del mondo.