“Festa della Donna e della Poesia”: il tradizionale programma di eventi alla STAS

Riceviamo e pubblichiamo

Tarquinia - Palazzo dei PrioriInizieranno martedì 3 marzo le annuali manifestazioni relative alla “Festa della Donna e della Poesia”, organizzate dalla Società Tarquiniense d’Arte e Storia, manifestazioni giunte quest’anno alla XIX edizione. Il primo appuntamento è, appunto, per il 3 marzo alle ore 17 presso la Sala Sacchetti, per l’inaugurazione della Mostra Fotografica “La donna nella società tarquiniese – 1900/1980”. La Mostra, curata da Roberto Gazzillo, presenta, attraverso persone e avvenimenti fissati dall’obiettivo di fotografi, spesso amatoriali, l’evoluzione che ha interessato la donna ma anche la società nel lasso di tempo considerato.

Gli altri appuntamenti avranno la seguente cadenza :

 Venerdì 6 marzo, il dott. Romolo Sega, psicologo, consulente scientifico AIDO provinciale, tratterà l’interessante tema de “L’amore tra armonia e conflitto”, dopo la conferenza ci saranno interventi vari.

Sabato 7 marzo il tradizionale “incontro-scontro” di “Lui per lei” e “Lei e lui”, nel corso della manifestazione ci sarà un momento dedicato al ricordo di poeti “a braccio” di Tarquinia.

Domenica 8 marzo appuntamento con la “Poesia al Femminile” 19° incontro con poetesse legate a Tarquinia per nascita o cultura .… ed altro ancora.

Durante tutti i pomeriggi verrà presentato il 18° Quaderno di “Poesia al Femminile” che raccoglie le poesie presentate nell’edizione dello scorso anno della Festa della Donna. Tutti gli appuntamenti avranno luogo nella Sala Sacchetti della STAS, alle ore 17.00. Un grazie particolare ai volontari dell’AEOPC per la loro collaborazione.

 

 

La memoria storica nelle Accademie di Belle Arti

fiorlettaIn attesa dell’apertura della Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone nella sede di palazzo Pietro Tiravanti, che si terrà sabato 28 febbraio 2015 alle ore 16, abbiamo intervistato in esclusiva il direttore dell’Accademia, il professore Luigi Fiorletta, l’ideatore di quello che sarà il MACA, il Museo d’Arte Contemporanea dell’Accademia.

D – Innanzitutto vorrei ringraziarLa a nome di tutti gli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane, perché vedere dopo tantissimo tempo un’istituzione d’Alta Formazione ottenere uno spazio espositivo per creare una propria Pinacoteca è davvero un evento eccezionale, soprattutto se si pensa che pochi istituti di Belle Arti possono ormai vantare un tesoro del genere (Brera, Torino, Firenze …). Dunque state per inaugurare questo fondamentale polo culturale. Ma quale importanza riveste la memoria storica nelle Accademie?
R – La creazione di un museo significa per il nostro territorio un’occasione di crescita culturale, di salto in avanti verso il futuro, in quanto luogo simbolo della conoscenza. La costruzione definisce il ruolo e l’importanza dell’Istituto di Alta Formazione Culturale e in più offre un luogo di confronto e di incontro sociale, artistico e di apertura al sapere.

D – Capita sempre più spesso che le Accademie si svuotino dei loro tesori e delle loro imponenti collezioni. Si pensi al fatto che l’Accademia di Belle Arti di Roma ha in deposito i suoi tesori in vari musei, tra i quali figura la GNAM che detiene l’imponente tela di “Pigmalione” del Bargellini. Come si spiega questo? E’ una colpa esterna? O delle istituzioni stesse?
R – Secondo me alla base di tutto ci devono essere buon senso, tanta volontà e amore per l’Arte. Questa nuova sede comporta per noi uno spazio di notevole considerazione, che al momento prevede due piani -dopo le ristrutturazioni, a giugno, potremo vantarne addirittura tre-. Donare un’opera a questo museo significa in fondo trattare bene sia gli artisti che qui stanno studiando e un giorno rappresenteranno il nostro Paese sia quegli artisti che di qui sono passati e meritano notevole prestigio.

safe_imageD – Dove ha ricavato l’idea?
R – Beh, sono quarantuno anni che è stata istituita questa Accademia. Per cui ho voluto ripercorrere la storia dei docenti e degli artisti che qui hanno lasciato la loro impronta. Il nostro istituto infatti è profondamente coinvolto nel mondo contemporaneo. Da quando sono direttore, e questo è il terzo anno, è stato creato il Giovedì dell’Arte, un evento che permette l’incontro con personalità culturali di spicco del mondo artistico e cinematografico. A proposito, segnalerei volentieri la presenza di Michelangelo Pistoletto il 23 aprile, che oltre a incontrare gli studenti performerà con essi “Terzo Paradiso” e donerà un’opera alla nostra collezione.

D – E quindi quali artisti figurano nella collezione?
R – Per il momento siamo all’incirca a ottanta artisti, tra i quali figurano ex insegnanti e personalità che sono entrate in contatto con l’Accademia. Tra i tanti Antonio Russo, Claudio Pieroni, Nicola Carrino, Paolo Laudisa. Ho detto per il momento perché il nostro è un museo in progress, pronto ad allargarsi e ad accogliere addirittura mostre temporanee di grandi personaggi invitati nell’attuale piano superiore, la cui disposizione è mobile e permette esposizioni libere.  Si tratta di un contributo modesto, ma senz’altro di grande importanza. È giusto che gli studenti si confrontino con la realtà che li circonda e con coloro che li hanno preceduti. È un dovere dell’Accademia e di tutti gli istituti di Alta Formazione.

Francesco Rotatori

Arriva “Libri, parole & Brindisi”, ciclo di incontri sulla letteratura nelle cantine di Roccastrada

locandina Liber PaterLibri, parole & Brindisi è il titolo dell’iniziativa culturale a cura dell’associazione Liber Pater, patrocinata dal Comune di Roccastrada; un ciclo di incontri nelle più belle cantine del territorio per condividere opinioni e riflessioni sulla letteratura e assaporare il gusto dei vini locali. Il primo appuntamento è in programma per sabato 28 febbraio alle ore 17:00 nell’azienda vitivinicola Muralia, località Poggiarello a Roccastrada. Ospite dell’incontro Benedetta Adembri, direttrice di Villa Adriana a Tivoli, che presenterà la propria lettura del romanzo francese, Memorie di Adriano, della scrittrice Marguerite Yourcenar. L’iniziativa nasce dalla volontà di condividere la passione per il buon vino e per la lettura, che viene presentata come momento collettivo, di unione e confronto; proprio per questo durante il primo incontro i partecipanti sceglieranno tutti insieme i libri da leggere nelle volte successive. I testi scelti saranno reperibili nella Biblioteca Gamberi di Roccastrada, che aderisce all’iniziativa e sostiene l’attività di Liber Pater.

L’ingresso agli appuntamenti è gratuito, per informazioni è possibile contattare l’associazione Liber Pater e la biblioteca comunale: 328 328 9701 [email protected], 0564 561242 [email protected]

“Il vigneto Da Vinci” e Giovanni Negri aprono Book&Wine 2015

Riceviamo e pubblichiamo

10994655_10200300626156483_377542609_nÈ partita all’insegna del giallo l’edizione 2015 di Book&Wine, la rassegna enoletteraria dell’Università Agraria di Tarquinia che dal 2010 abbina il piacere della parole con il gusto dei vini. Ed il protagonista del primo appuntamento annuale con la kermesse è stato, appunto, un uomo che al meglio riesce ad abbinare – anche per obblighi di professione – i due aspetti: Giovanni Negri, già segretario del Partito Radicale, oggi apprezzato scrittore e proprietario dell’azienda vinicola Serradenari.

Quella di sabato 21 febbraio, presso la chiesa di San Pancrazio, a Tarquinia, è stata perciò una chiacchierata che, partendo da “Il vigneto Da Vinci” – ultima fatica letteraria dell’autore in libreria da qualche settimana – ha sfiorato i temi dell’enogastronomia, dell’Expo – cornice degli eventi del racconto – e della vita personale dell’autore, il cui percorso dalla politica all’enologia sino alla narrativa ha particolarmente interessato il pubblico presente.

A concludere la conversazione con l’autore, la consueta degustazione finale, guidata dai sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori, che ha avuto come protagonista il rosso Pantaleone dell’Azienda Muscari Tomajoli di Tarquinia, accompagnato dai sapori di alcuni prodotti tipici locali.

Book&Wine, rassegna giunta alla sua quarta edizione, è ideato e promosso dall’Università Agraria di Tarquinia, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e la collaborazione della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori e dell’Associazione Artistica Culturale La Lestra.

Il Vuoto non è il Nulla

2“Non è la natura ad avere paura del vuoto, ma noi uomini”, afferma Blaise Pascal in uno dei suoi più bei Pensieri. Queste parole non possono non farci riflettere. Abituati come siamo a vivere nel pieno, ossessionati dal riempire le nostre giornate anche del superfluo, con la costante ansia che il vuoto possa accompagnarsi come sottofondo di angoscia e solitudine alla quotidianità.

Un discorso, questo, affrontato in occasione della presentazione del testo Passaggi sul vuoto di Luciano De Fiore presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, alla quale hanno preso parte Massimo Carboni, docente di estetica dopo un’esperienza pluriennale di critica d’arte, autore di numerosi testi di estetica, Tiziana Musi, storica dell’arte contemporanea e Dario Evola, insegnante anch’esso di estetica.

Ma come può essere visto questo Vuoto? Da un punto di vista artistico-estetico possiamo citare l’esperienza della pittura cinese di Shitao (XVII sec.), in cui la pennellata fluisce delicatamente per esprimere la sensazione, l’emozione stessa dell’eterno divenire della natura, o il “Saut sans le vide” (Salto nel vuoto) di Yves Klein, performance realizzata il 23 ottobre 1960, o le costruzioni di James Turrell. Ma non possiamo dimenticare le carte medievali, che sono il simulacro del remoto, tutto è presente, tutto è 1specificato perché l’occhio onnipotente di Dio tutto vede, sebbene non siano prese in considerazione le distanze esatte; le carte rinascimentali presentano, invece, enormi vuoti, poiché l’uomo rappresenta perfettamente ciò che sa e lascia all’indagine del viaggiatore quello che non ha ancora appreso. D’altro canto di fronte all’insicurezza e all’inquietudine di un’epoca non siamo proprio in grado di pensare che esista qualcosa che non possiamo conoscere, o vedere, o sapere.

Ma il Vuoto è anche il fondamento della religione cattolica. È necessario difatti che il sepolcro sia vuoto perché si attui il miracolo della Resurrezione, nodo di Gordio della dottrina cristiana, così come è necessario che Dio si inchini e si umili, si svuoti della divinità per entrare come uomo nel mondo per amore. E per amore bisogna odiare ogni proprietà, svuotarsi dei beni e vivere nell’imitazione di Cristo, come San Francesco d’Assisi.

“L’uomo che si è distaccato da se stesso è così puro che il mondo non può sopportarlo”, scrive Meister Echkart. “Amare la verità significa sopportare il vuoto, e di conseguenza accettare la morte”, afferma Simone Weil nei suoi Cahiers.

Nell’esperienza taoista, addirittura, il vuoto non è qualcosa rispetto al quale si possa pensare nichilisticamente, ma è un campo di possibilità e di “compossibilità” (come direbbe Leibniz).

VUOTO è persino la parola che compare sulla tomba del regista Ozu nel documentario “Tokyo-Ga” di Wim Wenders.
Quale valore dovremmo dare allora a questo Vuoto noi occidentali, che lo consideriamo un abisso senza fondo da cui è impossibile emergere, dove tutto può essere risucchiato e per sempre scomparire?

“Con il grido dell’uccello la montagna diventa ancora più quieta”, riporta Shin’ichi Hisamatsu (filosofo Zen e professore all’università di Kyoto che conobbe di persona il grande Heidegger) per la spiegazione della Quiete come uno dei tratti essenziali del divenire dell’Arte. La quiete del monte non è rovinata dal richiamo dell’uccello, anzi, paradossalmente è ancora più profonda.

Francesco Rotatori

Montalto, il poeta e prosatore italiano Elio Pecora incontra le scuole

Riceviamo e pubblichiamo

Firmino_coverLunedì 23 Febbraio il poeta e prosatore italiano Elio Pecora incontrerà gli alunni delle classi terze elementari di Montalto e Pescia Romana. Elio Pecora è autore di poesie, romanzi, saggi critici, testi teatrali, prose e poesie per bambini. Ha curato antologie di poesia italiana e letture pubbliche di poesia. Ha collaborato a quotidiani, settimanali, riviste, programmi Rai (Dipartimento Scuola ed Educazione, Radio per gli Stranieri, Radio 2 e Radio 3). Dirige dal 2004 la rivista internazionale “Poeti e poesia”. È il vincitore della 34esima edizione del Mondello, uno dei premi internazionali più prestigiosi.

Le opere “L’albergo delle fiabe” e “Firmino” saranno il punto di partenza per un viaggio lungo le strade della poesia, considerata da Elio Pecora “…come capace di aprire le nostre porte interne, dare parole chiare ed esatte, risvegliare sensazioni ed emozioni e decuplicare la nostra attenzione e la nostra intelligenza del mondo e degli altri”.

Per gli alunni della scuola primaria Aldo Morelli, si presenta l’occasione di confrontarsi con un autore per il quale la scrittura è ricerca di chiarezza e di stile, che vuole raggiungere gli altri, il mondo, e trattenerli con le sue parole.

Associazione culturale C.A.S.A. Presidente Gabriella Brandani

Apre Book&Wine 2015: a Tarquinia torna Giovanni Negri

IMG_1981Una trama gialla, fitta di misteri che uniscono fascino a curiosità: da Leonardo Da Vinci all’attualità di Expo 2015, passando per il filo rosso del vino. Book&Wine apre ufficialmente la propria stagione 2015 con un gradito ritorno, quello dello scrittore e produttore vinicolo Giovanni Negri, che a Tarquinia – all’ex auditorium San Pancrazio, sabato 21 febbraio alle ore 18 – arriva con il suo “Il vigneto Da Vinci”, una storia fatta di tanta verità condita con il necessario pizzico di vena creativa per tenere incollato alle pagine il lettore.

Già ospite due edizioni or sono della rassegna enoletteraria dell’Università Agraria di Tarquinia, Negri, un passato da segretario del Partito Radicale ed un presente diviso tra la produzione di vini e la scrittura, ripresenta al pubblico tarquiniese il “suo” commissario Cosulich, alla prese con l’ultima avventura in questo ciclo dedicato al vino – in libreria sono già usciti “Il sangue di Montalcino” e “Prendete e bevetene tutti” – prima di virare verso futuri intrighi legati ad altri aspetti della gastronomia.

Ad impreziosire la conversazione con l’autore, che ovviamente spazierà dalla narrativa all’enologia, passando per Expo ed il fascino leonardesco, sarà la degustazione finale, guidata dai sommelier della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori: protagonista il rosso Pantaleone dell’Azienda Muscari Tomajoli di Tarquinia, accompagnato dai sapori di alcuni prodotti tipici locali.

Book&Wine, rassegna giunta alla sua quarta edizione, è ideato e promosso dall’Università Agraria di Tarquinia, con il patrocinio del Comune di Tarquinia e la collaborazione della FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori e dell’Associazione Artistica Culturale La Lestra.