Storie e leggende sulla Sala degli Affreschi al Palazzo Comunale di Tarquinia

di Anna Alfieri

foto-3_-Fuga-di-Eugenio-IV-da-RomaIl Palazzo Comunale di Tarquinia presenta in modo esemplare le tre caratteristiche tipiche del Comune medievale italiano: l’arco della mercanzia sotto il quale si svolgevano a riparo delle intemperie i commerci quotidiani, la spettacolare scalinata costituita da 53 ripidi gradoni e la Loggia che era anche l’arengo che portava alla Camera dove si tenevano le riunioni consiliari e introduceva agli ambienti della Cancelleria. Sulla loggia e sulle scale si stipulavano i contratti privati. Quelli pubblici si stendevano formalmente nella Camera e nelle stanze ad essa adiacenti, dove i notai ed i cancellieri redigevano e trascrivevano instancabilmente verbali, atti e contratti.

Uno di questi ambienti, che nello scorrere dei secoli fu adibito ora a Cancelleria, ora a Sala Consiliare, ora ad emblematico atrio di rappresentanza, oggi è noto come Sala degli Affreschi.

Gli affreschi di questo emozionante salone celebrano, tramite il ricordo di eventi mitologici e storici, la nobiltà di Corneto, città primigenia, madre di Roma, sua fedele paladina e sua protettrice grazoe alle imprese guerresche del Cardinale Vitelleschi.

foto-1_-rientro-trionfale-di-Eugenio-IV-in-roma_-particolareAccanto alla grande storia che attraversa i millenni, le pitture del Palazzo raccontano anche una storia più piccola, quasi una cronaca, fatta di committenze e pagamenti, di incomprensioni, di ripicche, di ripensamenti e di drammi, minutamente documentati nelle raccolte degli Speculi , dei Mandati e dei Consigli conservati nell’Archivio storico della nostra città.

Le vicende degli “abbellimenti” iniziarono nel 1598, ma trovarono concretezza solo quando tre notabili cornetani, Fabio Fani, Pietro Cappetta e Baldassarre Latini, si impegnarono a sostenerne le spese in cambio dell’appalto cittadino di Macelleria. L’incarico fu affidato a Camillo Donati, capriccioso pittore maceratese, residente in Ronciglione che lavorò fin quasi alla fine di marzo del 1631 insieme al suo aiutante Domenico Taddei. Poi all’improvviso, abbandonò tutto e se ne andò.

Invano i Cornetani lo implorarono di fenire quella facciata che aveva lasciata imperfetta; e invano lo assicurarono che, se fosse tornato sarebbe stato trattato bene et accarezzato da tutti universalmente e che volentieri gli avrebbero baciato le mani.

Inutilmente – loro che avevano a lungo sparlato di lui e della sua sfacciata lentezza operativa – ammisero che mai se sia voluto dare l’incarico ad altro pittore, mai noi gli haveriamo fatto questo torto e inutilmente gli scrissero più volte: Vogliamo che solo lei fenischa e non altro. Venghi quanto prima allegramente et haverà tutte le soddisfazioni che lei desidera.

Il “Signor Camillo, puntiglioso pittore marchigiano ormai residente in Ronciglione, non tornò più.

I lavori vennero successivamente affidati a Giulio Giusti di Montefiascone che, al contrario dell’artista precedente, era bono et non lavattivo e furono pagati, nel 1636, con 45 scudi. Ma qui si inserisce il dramma che commosse l’intera città. Il denaro, che sarebbe stato consegnato al Giusti, in realtà era stato destinato dalla comunità al pagamento degli studi di Giulio Martellacci (i cui sospiri sembrano ancora oggi dolorosamente alitare tra le figure che affollano le pareti municipali), un promettente giovane di intelligenza chiara e speciale, che purtroppo, per poca fortuna seguita alla sua infermità, morì precocemente.

foto-2_-Cavalieri-vitelleschiani-al-rientro-di-Eugenio-IV-in-RomaAlla sua scomparsa, con 18 voti favorevoli e 2 contrari, fu deliberato che la somma raccolta venisse applicata in beneficio del Palazzo per fenire la pittura della Sala.

Con il tempo gli affreschi furono offuscati dalla polvere e devastati da oziosi che avevano prodotto guasti e mutilazioni. Perciò molto presto cominciò una serie di ritocchi, di ripuliture e di restauri.

Nel 1734, Mattia Gerardini ridipinse alcuni particolari e Lazzaro Nardeschi provvide ai cartigli con le iscrizioni esplicative degli avvenimenti rappresentati. Nel 1790, Luigi Tedeschi intervenne nuovamente sulle pitture e altrettanto fece nel 1798, Luigi Dell’Era. La caduta di un fulmine impose, nel 1824, ulteriori interventi e altri ritocchi furono eseguiti tra il 1980 e il 1981.

Gli affreschi sono ora chiaramente leggibili grazie all’opera di Roberto Ercolani e Vittorio Cesetti che li hanno restaurati nel periodo che va dal 1994 al 1996.

L’artista tarquiniese Fabrizio Berti ha esposto a Spoleto Arte 2015

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Fabrizio BertiSi riconferma anche per l’edizione 2015 il grande successo di “Spoleto Arte” a cura del Prof. Vittorio Sgarbi. Inaugurata Sabato 27 Giugno con un evento di forte risonanza mediatica in un affollatissimo Palazzo Leti Sansi, nel cuore di Spoleto.

La prestigiosa esposizione diretta e organizzata dal manager Salvo Nugnes, ha visto la partecipazione della straordinaria artista Amanda Lear, che nell’occasione ha esposto numerose sue tele appartenenti a diversi periodi della sua vita da pittrice. A fianco ad esse, le suggestive opere di un ricco parterre di artisti contemporanei, italiani ed internazionali. Numerosi gli ospiti illustri che hanno preso parte al vernissage, come il Sindaco Fabrizio Cardarelli, il Vice Sindaco Maria Elena Bececco e l’Assessore alla Cultura Gianni Quaranta, noto regista e sceneggiatore, che vanta tra i suoi riconoscimenti un Premio Oscar e un Premio César.

Il professor Sgarbi spiega: «Spoleto Arte vuole essere un osservatorio dell’arte contemporanea, nel quale fanno parte un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive e stili diversi, riuniti insieme in esposizione in un armonioso allestimento di generi espressivi diversi. Ho accettato di guidare la mostra di Spoleto Arte, complementare al Festival Dei Due Mondi, con l’obiettivo di far conoscere e riconoscere artisti giovani e meno giovani, dando voce alla loro libera creatività, talvolta soffocata».

La mostra, patrocinata dall’Expo 2015, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia, dal Comune di Spoleto e dal Vittoriale degli Italiani si è chiusa il 27 Luglio 2015, con grande successo di affluenza di pubblico. Tra gli artisti partecipanti spicca l’artista Fabrizio Berti, artista poliedrico e carismatico personaggio, il prossimo appuntamento per Berti è fissato alla Biennale di Milano che si aprirà il prossimo 5 settembre , presentata da Vittorio Sgarbi, ambasciatore per le belle arti di EXPO 2015.

il 12 agosto la serata delle Perseidi a Monte Romano con il GrAG

perseidiIl GrAG, Gruppo astrofili Galileo Galilei, in collaborazione con l’AAC Associazione Astrofili Civitavecchiese, invita a Lasco di Picio, sul terreno dell’Università Agraria di Monte Romano in concessione al Grag, il 12 agosto, per una serata divulgativa su “Storia e Miti delle costellazioni e l’osservazione delle meraviglie del cielo visibili nella notte” con gli strumenti messi a disposizione dei soci.

La serata avrà il suo culmine con le Perseidi, frammenti della cometa Swift-Tuttle, che entrando nell’atmosfera creano il fantastico fenomeno delle “stelle cadenti”. L’ingresso all’evento sarà gratuito e sarà presente all’interno del terreno, un punto ristoro (a pagamento) per passare in compagnia e al fresco della campagna maremmana la notte insieme agli astrofili presenti.

La serata, patrocinata dal comune di Monte Romano tramite l’assessore Loredana Gabrielli e dall’Università Agraria tramite il presidente Leopoldo Boni,  sarà sponsorizzata da Astronomia.com.

Per prenotare:
www.grag.org
[email protected]

 

Stasera a Tolfa appuntamento con “Archeologia sotto le stelle”

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scavi-a-la-biancaGrande attesa a Tolfa da parte degli amanti delle discipline archeologiche per la IV edizione di “Archeologia sotto le stelle”, che avrà luogo sabato 25 luglio alle 21.30 presso l’Anfiteatro Pompilio Tagliani della Villa Comunale – Parco Fondazione Cariciv. L’evento è promosso dal Movimento Archeoetruria con il patrocinio del Comune di Tolfa. La manifestazione si aprirà con l’intervento di benvenuto del sindaco dott. Luigi Landi, dell’assessore alla Cultura e Ambiente, dott. Cristiano Dionisi. A seguire prenderà la parola il responsabile del museo civico dott. Giordano Iacomelli. Introdurrà gli argomenti della serata il dott. Glauco Stracci fondatore del Movimento Archeoetruria, lo stesso poi ci parlerà di due misteriose necropoli etrusche, Acqua Tosta e Monte Ianni, nascoste tra i Monti della Tolfa, seguirà l’architetto Mario Ortensi con la Necropoli del Ferrone e concluderà il dott. Vincenzo Allegrezza con i casi della villa romana delle Mattonelle e Macchia di Freddara, esempi di fattorie romane nel nostro territorio.

Sinestesi: stasera performance musica-danza-pittura nel centro storico di Tuscania

tuscania_-_piazza_bastianiniQuesta sera, venerdì 24 luglio, alle ore 22, Tuscania – ed in particolare piazza Bastianini – sarà scenario di una performance musica-danza-pittura dal titolo Sinestesi.

Protagonisti dell’appuntamento saranno Maurizio Pio Rocchi e Vanessa Valle. Rocchi inizia il proprio viaggio nelle performance artistiche nel 1994, esibendosi al Palladium di Roma. Da allora tutta una serie di tappe di crescita, esibendosi in teatri, gallerie, scuole, parchi e piazze in varie realtà italiane ed estere, da Londra a Tokio, da Berlino a Madrid passando per Basilea, Rotterdam, Varsavia e Cracovia, senza dimenticare Milano, Firenze o Catania.

Vanessa Valle viene, invece, dall’Accademia di Belle Arti e si specializza in danza d’improvvisazione.

“Itinerari di pittura vera” alla Fortezza Spagnola di Porto S. Stefano

FortezzaRiceviamo e pubblichiamo

La Mostra, realizzata con i patrocini del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana, si articola su una selezione di circa trentacinque opere.

Curata da Giammarco Puntelli spazia da dipinti recenti ad altri più remoti, delineando nel loro insieme la creatività poetica e il piglio sempre originale del Maestro. Un percorso il suo, coerente verso il colore, segnato da una disposizione intellettuale che offre una creatività cristallina e al contempo atmosfere naturalistiche di rara suggestione e di pittura vera.

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino al 23 agosto con orario 18,30 – 23,30

Mauro Capitani è nato a San Giovanni Valdarno (AR). La sua formazione inizia all’Istituto d’Arte, successivamente si iscrive a Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Terminati gli studi con una tesi in Storia dell’Arte, inizia alcuni anni dopo ad insegnare Pittura all’Istituto d’Arte e successivamente Storia dell’Arte.

La sua prima personale risale al 1967. Nel 1974 è invitato in Australia (Brisbane e Sidney) con numerose opere  per una rassegna ufficiale di “Arte Giovane Italiana”. Nel 1978 conosce Mino Maccari che lo incoraggia nelle prime incisioni e lo presenta nello stesso anno nel catalogo di una personale che Capitani tiene alla Galleria Omiccioli di Via Margutta  a Roma. Nel 1986 lo scrittore e critico Ferdinando Donzelli lo segnala quale artista di particolare interesse nel catalogo Mondadori dell’Arte Moderna Italiana – N°22 “per la grande fantasia dell’opera e la sapiente cromia lirica dei suoi dipinti”. 

Lo storico e critico Tommaso Paloscia nel terzo volume di “Accadde in Toscana” – Arte tra il 1970 e il 2000 – (Ediz. Polistampa) lo annovera tra i protagonisti della pittura di questi anni, delineandone “una netta personalità e una fantasia creativa che lo colloca tra gli artisti più interessanti della sua generazione”. Le reti televisive di “Rai Uno”, Rai Due e Rai Tre, si sono interessate alla sua opera con alcuni servizi nel telegiornale.

Punto di riferimento per l’interpretazione e lo studio della sua opera l’imponente monografia “Mauro Capitani -Sulle rotte del mio tempo” curata da Giovanni Faccenda, nella collana “Artisti italiani del Secondo Novecento” Ediz.Granducale, con l’adesione del Ministero dei Beni e Attività Culturali. La grande opera editoriale fu presentata a Firenze dal Prof. Antonio Paolucci. Faccenda definisce la sua opera “una tavolozza tra le più prepotentemente ispirate degli ultimi trenta anni” ed ancora “i suoi esiti pittorici si distinguono nella scena contemporanea per un lirismo abitato da lasciti esistenziali, a monte dei quali permane una vocazione autentica per la pittura “alta”. Figura quindi di riferimento in uno scenario contemporaneo ormai orfano di “coloristi” capaci e orientati come lui.

E’ incluso nella collana “Storia dell’Arte Italiana del Novecento di Giorgio Di Genova – Ed. Bora (2011)– BO. Nel 2012, il Comitato tecnico scientifico del Catalogo dell’Arte Moderna Italiana N° 48 (Ed. Mondadori) lo segnala per l’interesse critico. Nel Dicembre 2013, lo stesso Comitato gli dedica la copertina scegliendo una sua opera, per il Catalogo N° 49. Un esplosivo Toro, su fondo rosso, consacra l’opera del Maestro e lo pone tra i protagonisti della Pittura Italiana Contemporanea.   Un grande riconoscimento, data l’importanza della pubblicazione che dal 1962 è lo strumento insostituibile e il più autorevole per galleristi, collezionisti e appassionati d’Arte. Quell’esplosivo “Toro” protagonista di un Bestiario che viene esaltato con altre di quelle sue opere nella Rassegna “Imagine 2014” curata dal Prof. Giammarco Puntelli. Una grande mostra che attraverso una visione illuminante apre un dialogo tra le differenze generazionali e percettive dell’Arte.

Suggestioni notturne al Parco di Vulci

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VulciL’Estate 2015 di Vulci è carica di novità ed eventi. Fino al 6 settembre, il Parco Naturalistico Archeologico di Vulci  sarà aperto al pubblico con un orario continuato dalle ore 9 alle 24, tutti i giorni.

Per la prima volta i percorsi illuminati, che si snodano tra gli scavi archeologici, saranno fruibili dai visitatori che vorranno godersi una passeggiata serale tra i resti dell’antica città: dalla biglietteria del parco (che chiuderà alle ore 22:00), potranno raggiungere la sommità della collina sulla quale si sviluppava l’antico abitato e attraversare i resti della Porta Ovest, capolavoro dell’architettura militare etrusca. Camminando lungo il basolato romano, si raggiunge il cuore della città antica dove si ergono il Tempio Grande, la sontuosa Domus del Criptoportico e il vicino Mitreo.

Sarà poi possibile tornare verso il punto di ristoro Casaletto Mengarelli per godere di una gradevole sosta ammirando lo scenario della valle illuminata.

Il venerdì e il sabato c’è Vulci sotto le Stelle: passeggiate serali in compagnia del personale del parco, con partenza dalla biglietteria alle ore 21:00 (il venerdì il percorso è alla città antica; il sabato alla Necropoli orientale). Altre attività serali si svolgono il lunedì, quando è la volta di Racconti di Stelle, per ascoltare le storie delle costellazioni; e il mercoledì, con il Gong sotto le Stelle, per rilassarsi  al suono e alle vibrazioni del gong e delle campane tibetane.

L’apertura  prolungata fino alle 24 sarà in vigore dal 25 luglio al 6 settembre (ad eccezione delle date dei concerti del Vulci Music Fest).