Cinema, premio David Giovani: Camilla Allegrini terza a livello regionale

Riceviamo e pubblichiamo

Ancora un successo per l’IIS Cardarelli di Tarquinia: Camilla Allegrini, del quinto anno del liceo classico, è giunta terza tra tutti gli studenti della Regione Lazio che hanno partecipato al Premio David Giovani e avrà l’opportunità di partecipare, nel mese di novembre, al Campus Cinema Scuola Giovani organizzato a Roma dall’Agiscuola. “È dal 1999 che nel David Giovani il nostro istituto raggiunge ottimi risultati. – commenta Maria Rita Giorgolo, coordinatrice del progetto –  I nostri ragazzi sono davvero bravi. Dopo 3 vittorie e un secondo posto, quest’anno la studentessa Camilla Allegrini, si è classificata terza tra tutti gli studenti della Regione Lazio che hanno presentato una recensione. Camilla ha recensito il film di Sergio Castellitto “Venuto al mondo” che, in qualità di coordinatrice, avevo inviato alla giuria dell’Agiscuola Nazionale”. Il premio, di importanza nazionale, viene assegnato ogni anno – nell’ambito del David di Donatello, l’Oscar italiano – a studenti che vengono selezionati sulla base di recensioni cinematografiche inviate dopo avere visionato, nelle sale aderenti, i film italiani della stagione.

“Siamo molto orgogliosi dei risultati dei nostri studenti che continuano ad ottenere grandi soddisfazioni dalla partecipazione a premi e concorsi”, afferma il dirigente scolastico Laura Piroli. “Per il Premio David Giovani in particolare – prosegue – faccio i miei complimenti a Camilla e ringrazio la professoressa Giorgolo che, ormai da anni, cura questo progetto fondamentale per incrementare nei giovani l’interesse verso la cultura cinematografica e i film d’autore. Gli studenti riescono ad apprezzare la vera bellezza e il fascino del grande schermo e a capire l’importanza culturale e sociale del cinema”.

Alessandro Tofanelli alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Cesena

Sabato 5 novembre alle ore 18.oo si aprirà alla Galleria d’Arte Moderna, Palazzo del Ridotto di Cesena l’esposizione dedicata ad Alessandro Tofanelli, uno dei maggiori artisti italiani contemporanei della figurazione paesaggistico-metafisica pittore, videodocumentarista, fotografo, sceneggiatore, regista, poeta della sua terra natale, la Versilia.

Si potranno osservare opere che identificano il linguaggio evolutivo dell’artista toscano, che negli anni è riuscito a rendere sempre più il suo paesaggio essenziale, metafisico dell’essere.

L’arte fluisce dal reale al vero possibile o pensato, in immagini che raccontano il vissuto e la storia, dove la fretta esistenziale del nostro tempo si mette in pausa, dove il silenzio e il senso dell’attesa sono palpabili, inducendo una profonda riflessione sull’esistenza umana.

Sapiente di una tecnica pittorica di raro spessore, espressa in mirabili intese di luce e colore, di ombra e chiaroscuro e in strutture compositive di encomiabile armonia di tagli prospettici e di coniugazioni figurali, l’artista scorre lo sguardo lungo “fotogrammi” consecutivi, compendiandoli in un unicum poetico stilato sulla solidità rassicurante di superfici quadrate singole o distese su calibrate progressioni areali.

Se alcuni elementi del quadro possono trovare riscontro nella realtà visibile, essi vengono comunque elaborati e coniugati dal pittore secondo l’intenzione espressiva del pensiero creante, giungendo ad affermazioni di nuove realtà che risultano ancor più convincenti di quelle percettibili, come scrive il critico Enzo Dall’ara nell’ introduzione del catalogo.

Alessandro Tofanelli cammina nei luoghi del grande Parco di Migliarino fin dalla nascita, sono la sua dimora, ne percorre i più reconditi anfratti, ne coglie i profumi, i colori, i suoni, i silenzi, facendoci entrare in un mondo di natura.

L’artista figlio del’900 e di tutto quel che del secolo breve si propaga in quello di oggi, percorre il proprio tempo in sintonia con una natura che non ha ricordi ma memoria.

A corredo della mostra, saranno proiettati, lunedì 7 novembre, al Centro Cinema San Biagio di Cesena, due suoi lavori cinematografici, un documentario naturalistico, ed un film, premio speciale della giuria al Festival Europacinema di Viareggio e al Festival Nice di New York e San Francisco.

breve bio: Alessandro Tofanelli nasce a Viareggio nel 1959. Dopo il diploma all’Istituto d’arte di Lucca, si trasferisce a Milano per frequentare l’Accademia di Belle Arti di Brera, collaborando nel frattempo come illustratore per diverse riviste edite da Rizzoli e Mondatori.     Nel 1973 ottiene due, delle quattro borse di studio offerte dalla Banca Mercantile per l’Università Internazionale dell’Arte.

Nel 1975 si classifica primo al premio “La Resistenza”, (il dipinto si trova presso la Galleria d’Arte Moderna di Lucca) e primo classificato al concorso internazionale “INA -Touring” a Palazzo Strozzi di Firenze. È il vincitore del premio “Giotto d’Oro” dell’84, e del premio “Under 35″ a Bologna nell’87, cui seguono il premio “Onda Verde” a Firenze e il premio internazionale “Ibla Mediterraneo”.

Fin dall’inizio Alessandro Tofanelli è seguito da importanti critici italiani come Micieli, Cobolli Gigli, Paloscia, Patani e Raggianti che lo esortano nella ricerca intrapresa, ma il primo ad essergli vicino è stato sicuramente Omero Biagioni, piccolo gallerista toscano, che in piena stagione di Transavanguardia, scopri e sostenne il giovane pittore della poesia dell’immagine.

Tofanelli ha sempre abbinato all’attività pittorica quella di fotografo e video-documentarista professionista.     Numerosi sono i suoi video scientifico-naturalistici trasmessi sulle reti Rai in trasmissioni come “Geo”, “Onda Verde”, mentre i suoi lavori fotografici sono stati pubblicati all’interno di riviste specializzate. Nel 2005 è uscito il suo primo lungometraggio come regista, “Contronatura”, che ha vinto il Premio speciale della giuria al Festival di Viareggio Europacinema nello stesso anno, e il Festival Nice di New York e San Francisco del 2005-2006.

Cin’è Musica Concerto: parte la seconda edizione

Seconda edizione di “Cin’è musica concerto”, incontri della domenica pomeriggio, dal 2 ottobre al 27 novembre, con concerti e film musicali nella sala Consiliare del Comune di Tarquinia. La stessa formula della prima riuscita edizione (da una idea di Dino Alfieri, Piero Nussio, Pino Moroni), patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, all’interno della manifestazione “Tarquinia a porte aperte”.

La prima parte, relativa al mese di ottobre, inizia domenica 2 ottobre, alle ore 18,00 con un concerto-evento: “De brevitate vitae”, una cantata profana su testi di Seneca, elaborati da Elena Alfieri e Pietro Pacini, su musiche di Luigi Tenco, Giorgio Gaber, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Sergio Cammariere e Ivano Fossati.

Una rappresentazione teatrale, un recital sullo scorrere del tempo, nel tentativo artistico di coniugare testi attualizzati di Seneca e canzoni di autori italiani che parlano del tempo, interpretati da Elena Alfieri, Fabio Biagiola, Lina Deriu, Enzo Scamponi (voci), Pietro Pacini (piano), Angelo Rosati (chitarre), Fabio Caponi (contrabbasso). Con due personaggi interpreti, un uomo e una donna che rappresentano due opposti che si affrontano e si confrontano sulle fasi scandite dal tempo: il presente breve, il futuro incerto, il passato sicuro.

A seguire un ricco programma di concerti eseguiti da professionisti ed appassionati di generi vari ed in particolare da giovani affermati ed ottime promesse, accompagnati ognuno da film musicali dello stesso genere.

A cominciare da domenica 9 ottobre, alle ore 16,30, con “La lirica e l’Aida”.

Un concerto verdiano con la soprano Francesca Tiddi (allieva della entusiasta concittadina la ‘maestra’ Teresa Rocchino), il tenore Ugo Tarquini, il pianista Massimiliano Franchina, tutti diplomati al Conservatorio di Frosinone. Francesca Tiddi si esibisce in prestigiosi palchi internazionali a fianco di realtà orchestrali come quelle del Petruzzelli di Bari o dell’Arena di Verona, con Direttori del calibro di Marcello Rota. Dal 12 ottobre inizierà una tournée in Europa con un ricco repertorio lirico.

Il film abbinato è una versione cinematografica degli anni ’50 dell’opera di Verdi, l’ “Aida”. Quando nel cinema italiano si utilizzavano attori  (una giovane Sofia Loren, bellissima e nera), per doppiarli con cantanti di opera lirica (Renata Tebaldi allora incontrastata regina della lirica), dentro una storia esotica di guerra e d’amore tra condottieri Egiziani vincitori e principesse Etiopi vinte.

Domenica 16 ottobre , alle ore 16,30, “La chitarra sudamericana ed Orfeo Negro”.

Un concerto di musiche brasiliane per chitarra sola di Luca Angelini.

Diplomato al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, virtuoso della chitarra classica, apprezzato concertista e vincitore di parecchi Festival internazionali, partecipante anche a numerosi Masterclass in chitarra classica.

Il film abbinato è un film franco-brasiliano di Marcel Camus, con una storia d’amore e di morte di Vinicius De Moraes, ispirata alla tragedia greca ‘Orfeo ed Euridice’, ambientata, con molto colore, in tutti i sensi, nel carnevale di Rio. Un neorealismo esotico latino-americano, popolare e raffinato, con le travolgenti ed ormai classiche musiche di Carlos Jobin, Luiz Bonfà e dello stesso Vinicius De Moraes. Oscar per il miglior film straniero e Palma d’oro a Cannes.

Domenica 23 ottobre, alle ore 16,30 “The Band e Prova d’orchestra”.

Un concerto della Magic Wind Orchestra di Tarquinia, composta di 20 elementi dell’ Associazione musicale “Giacomo Setaccioli”, che vuole andare oltre il repertorio, nell’esecuzione di brani che spaziano dalla musica più orecchiabile fino a raggiungere i virtuosismi tecnici dello swing e del jazz. Sempre pronti a contribuire a serate di enti pubblici e privati con musica di qualità.

Il film abbinato è il felliniano “Prova d’orchestra”, con la storia minima sulla crisi delle prove di un orchestra, che rasenta l’anarchia. Allegoria della società italiana, pieno di felici caratterizzazioni alla Fellini. Con le ultime eccezionali musiche, composte per un film, di Nino Rota.

Domenica 30 ottobre, alle ore 16,30 “Jazz anni 30/40 e Venere e il professore”.

Un concerto jazz con Marta Capponi (voce) e Francesco Di Giulio (piano).

Marta Capponi una voce nuova che si affaccia nel mondo del jazz, ha già collaborato con grandi musicisti italiani ed internazionali. Con un repertorio che richiama le grandi atmosfere delle voci del jazz, rivisitate in un sound energico e vibrante. Ha partecipato ultimamente, con un quartetto all’Umbria Jazz, con i Tribunal Mist Jazz Band al Festival di Spoleto e con un sestetto alla rassegna Jammin’2011, organizzata dalla St. Louis College Music, all’Auditorium del Parco della Musica.

Il film abbinato è “Venere e il professore”, del grande regista americano Howard Hawks. Nel quale, oltre la bravura e simpatia di Danny Kaye, si può ascoltare il grande jazz di Louis Amstrong, Charley Barnet, Lionel Hampton, Tommy Dorsey e Benny Goodman, anche nel ruolo inedito di un professore.

La rassegna continua con concerti e film in tutto il mese di novembre 2011.

Premio Hadrianus: a Tarquinia trionfa Maurizio De Giovanni

È Maurizio De Giovanni, con il suo Il giorno dei morti, il trionfatore della prima edizione del Premio Hadrianus, promosso dall’Università Agraria di Tarquinia e riservato alle opere di letteratura gialla e noir di recente pubblicazione.

L’autore napoletano, infatti, nel corso della cerimonia finale di sabato 24 settembre – svoltasi nella solenne cornice della Sala Consigliare del Comune di Tarquinia – s’è visto consegnare sia il primo premio della Giuria tecnica che quello della valutazione popolare, ottenendo un generale consenso e stregando pubblico e lettori tarquinesi. Una soddisfazione, la sua, condivisa con la casa editrice Fandango Libri, brava nell’investire sul talento del creatore del Commissario Ricciardi, protagonista del ciclo di romanzi ambientati a Napoli.

Un plebiscito, per De Giovanni, che l’ha spuntata su un altro grande protagonista del Premio, Amara Lakhous, che ha meritato il secondo posto nonché la segnalazione per il romanzo più adatto alla trasposizione cinematografica con Divorzio all’islamica a Viale Marconi, edito da e/o. Terzo classificato Marco Malvaldi, con Odore di chiuso, edito da Sellerio.

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Al Sinergy Art Studio, via alla rassegna Tutto Woody Allen

Riceviamo e pubblichiamo

E’ con piacere informarvi che a partire dal Mercoledì 14 settembre alle ore 22.30, prenderà il via, alla Sinergy Art Studio, la Rassegna Cinematografica TUTTO WOODY ALLEN – parte prima, con la proiezione e il dibattito del film MANHATTAN (1979).

La rassegna sarà composta da 23 incontri settimanali aperti da un aperitivo offerto dalla Cantina Vitivinicola Colle Picchioni e seguiti dal dibattito sulla pellicola e sull’attività del cineasta.

Ingresso: Euro: 3,00 (+ tessera associativa annuale Euro 2,00).

Consigliata la prenotazione.

In allegato il programma dell’intera rassegna.

Info:

Sinergy Art Studio

Via di Porta Labicana, 27

tel. 06.89538915 – 328.7133184

Facebook: Sinergy Art

Buon bilancio per l’estate di Cin’è Cucina

Sono continuati nelle settimane di Ferragosto gli incontri cine-gastronomici all’ex Mattatoio, nei locali che l’Associazione “La Lestra” ha reso eleganti e confortevoli. Una scoperta per tanti turisti, villeggianti e ricercatori locali e regionali, di raffinatezze, nelle notti d’estate.

Nel mese di agosto Tarquinia ha presentato, a detta di tanti, un programma di intrattenimenti di ogni genere, di alto livello, con difficoltà di scelta tra spettacoli di cultura, letteratura, teatro, recital, concerti, cabaret, burlesque, ecc..

Malgrado ciò la formula di un buon film sulla cucina, con cena-buffet sempre in tema,

ideata da Dino Alfieri, Piero Nussio, Pino Moroni e patrocinata dall’Assessorato alla Cultura, ha richiamato moltissime persone, tutte soddisfatte della suggestività del luogo e delle buone qualità del programma.

Molto apprezzati sono stati il movimentato film turco-tedesco “Soul Kitchen”, sulla storia della trasformazione di un ristorante da infimo ordine ad alta cucina, ed il magico film messicano, “Come l’acqua per il cioccolato”, con le sue ricette afrodisiache, accompagnato il primo, da piatti di cous cous e riso con fagioli neri, e l’altro da burritos e riso alla messicana.

Rimangono ancora due appuntamenti in questo scorcio di agosto, con le serate all’aperto diventate finalmente calde e godibili.

Il 23 agosto il film “C’era una volta”, un successo internazionale del 1967, quando produttori come Carlo Ponti, registi come Francesco Rosi, attori al massimo del successo e della bravura, come Omar Sharif e Sofia Loren, giravano film spettacolari, con sceneggiature originali, in ambienti naturali (il tavoliere delle Puglie) ed artistici (la certosa di Padula) squisitamente italiani.  Una grande storia d’amore di una cenerentola napoletana del ‘600, con un principe di sangue spagnolo, tratta dalle novelle napoletane (Pentamerone) di Giambattista Basile. Un affresco storico, pieno di tradizioni e superstizioni, che ne fanno un picaresco capolavoro assoluto.

Infine il 25 agosto il film “Chocolat, tratto dall’omonimo libro di Joanne Harris.

Nel 1959 in un tranquillo paesino francese una bellissima irrequieta donna (Juliette Binoche) stravolge le abitudini tradizionali locali, aprendo una peccaminosa cioccolateria, che conquisterà il gusto di tutti gli abitanti. Si innamorerà di uno gitano di passaggio (Johnny Deep) e deciderà finalmente di fermarsi a formare una famiglia.

Per rimanere affascinati da questo film ‘basta un assaggio’, come per la cioccolata che l’interprete confeziona in tante golosità.

Prossimo appuntamento ad ottobre con la seconda edizione di “Cin’è musica-concerto”.

“CIN’E’ CUCINA” – SECONDA EDIZIONE – IL PIACERE CINEGASTRONOMICO

Una serata d’estate deve essere fresca, rilassante, con un pizzico di sfizio enogastronomico e con uno spettacolo soddisfacente e leggero. Altrimenti perché uscire dove si suda, si fatica, c’è rumore, si mangia male e lo spettacolo è deludente?

“Cin’è cucina”, all’ex mattatoio, offre la bellezza silenziosa di S. Maria in Castello illuminata, il fresco del cortile della Lestra, un aperitivo degustato senza fretta, una cena-buffet originale (ore 20 ad offerta) ed un film (ore 21 gratuito), scelto con cura dai soliti Dino Alfieri, Piero Nussio e Pino Moroni.

Questi incontri cine-gastronomici, alla seconda edizione, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, stanno per arrivare alla Ferie d’agosto.

Due serate consecutive (11 e 12 agosto) per godere a pieno della commedia di Eduardo De Filippo, in tre atti, ridotta per lo schermo, in tre ore, dalla brillante regista Lina Wertmuller.

Ed ha senso con lo spirito della rassegna, ‘la cucina’, perché negli anni ’50 il momento di incontro, di solidarietà e di gioia collettiva si identificava con l’arrivo delle zuppiere fumanti, piene di buon cibo, sulle tavole da pranzo italiane.

Una folla di nonni, figli, nipoti, fidanzati, zii e vicini di casa (tra cui i bravi Luciano De Crescenzio, Pupella Maggio e Enzo Cannavale), comprimari della coppia in crisi, composta da una irrequieta Sofia Loren e da un frastornato Luca De Filippo.

“Soul Kitchen” (17 agosto) è un film sorpresa nel panorama mondiale (Leone d’argento a Venezia nel 2009 ed incassi favolosi). Scritto e diretto dal regista turco-tedesco Fatih Akin è una commedia moderna, attenta ai bisogni principali, come il cibo, il sesso, l’alcool e la danza, accompagnati da una colonna sonora accattivante e travolgente (Fatih è stato Deejay), con una serie continua di gags e di situazioni brillanti.

“Come l’acqua per il cioccolato” (19 agosto) è un film messicano del 1992 del regista Alfonso Arau, ripreso dal romanzo di sua moglie Laura Esquiril. Per molti un film cult sulla cucina. Si svolge infatti in una di quelle cucine enormi del primo novecento in una fattoria messicana, con tutti gli ingredienti per preparare piatti eccezionali. E con una cuoca sensuale e pasionaria, che riesce a dare alle sue ricette una valenza magica, in senso positivo e negativo, mentre fuori infuria la rivoluzione di Pancho Villa.

“C’era una volta” (23 agosto) è un film di Francesco Rosi del 1967, quando anche l’Italia, con i suoi produttori (Carlo Ponti) e le sue maestranze (Pasqualino De Santis fotografia, Giulio Coltellacci costumi, Piero Piccioni musica) poteva competere con le produzioni colossali americane. Un cast in cui emergono i belli e bravi, Omar Sharif (che veniva dal Dottor Zivago) e Sofia Loren. Tratto dalle novelle napoletane del “Pentamerone” di G.B. Basile, narra la storia di un principe spagnolo del ‘600 che si innamora di una popolana e la fa sua sposa. Ma pieno di grande fantasia, libertà e stupendi spazi sconfinati del sud d’Italia.

Tra avventure, amore, miracoli di santi ed incantesimi di streghe, un film brillante di grande impatto visivo, accompagnato da una suggestiva colonna sonora. Con un pranzo finale per mille persone, nel cortile della Certosa di Padula, memorabile.

“Chocolat” (2000), primo film in programmazione, sospeso per la pioggia, sarà proiettato il 25 agosto. Del regista svedese Lasse Hallstrom, è un film per gli amanti delle raffinatezze del cioccolato, ma anche della stupenda recitazione di due miti del cinema moderno Juliette Binoche e Johnny Deep.