Mazzola in Provincia, la VIDEOINTERVISTA: “Vorrei Laura Voccia vicepresidente”

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(s.t.) In questa video intervista esclusiva, realizzata ieri, 5 maggio 2015, il Mazzola-pensiero applicato al nuovo incarico da presidente della Provincia di Viterbo. Cosa cambia per Tarquinia, quali saranno i compiti delle nuove provincie, quali gli obiettivi. Ma soprattutto quali equilibri politici nuovi si stanno costruendo attorno a questo voto indiretto provinciale, a Tarquinia ed in Provincia: il centrodestra continua a sgretolarsi mentre nel PD si rafforza Fioroni – che aumenta il proprio peso politico anche in riva al Tirreno – mentre in Comune Laura Voccia (eletta in consiglio provinciale e, forse, vicepresidente) passa in maggioranza con il Polo dei Moderati dove dovrebbe raggiungerla – così pare – anche Giancarlo Capitani. Sorride, quindi, Bacciardi, in uno scenario che inizierà a completarsi bene in estate, quando si definiranno le scelte tarquiniesi per i candidati all’Università Agraria di Tarquinia.

Discarica, la burla di Monte Romano: i video della serata

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(s.t.) Ci torniamo sopra, oggi, perché con estrema cortesia l’amica Anna ecologistixMaria Vinci, corrispondente del Corriere di Viterbo, ci ha messo a disposizione alcuni dei video realizzati in quell’occasione. E perché la vicenda merita, comunque, qualche riflessione.

Al centro di tutto c’è la querelle sulla presunta – anzi, ormai fantomatica – mega discarica con termovalorizzatore che, secondo quanto diffuso dalle cronache, sembra dover sorgere al confine tra Tarquinia e Monte Romano: una storia rivelatasi, però, tutta una bufala, architettata dagli autori del programma TV “Nemico pubblico” e congeniata assieme ad alcuni complici del territorio, come svelato nella serata di presentazione dell’ipotetico progetto svoltasi venerdì scorso al teatro di Monte Romano.

Viene da chiedersi, innanzitutto, perché per un esperimento simile – anche se probabilmente il termine “burla” riassumerebbe meglio quanto andato in scena – sia stato fatto proprio qui. C’è chi dice perché lanciare una minaccia in un territorio già martoriato è sin troppo facile, per ottenere le reazioni decise quantomeno degli ambientalisti già in aperta battaglia su molti fronti. Chi, invece, ipotizza che la scelta si sia basata sul clima comunque mai troppo aggressivo che le popolazioni hanno mostrato nel subire le già citate, precedenti servitù. Ad ogni caso, proprio per i numerosi casi di soprusi ambientali e decisionali subiti – più o meno colpevolmente o passivamente – da questi territori e dalle popolazioni che li abitano, impongono una riflessione: è questa “TV verità”, come l’avrebbe definita uno degli autori presenti?

Viene da chiedersi, soprattutto, dove fosse la TV verità quando le popolazioni del territorio hanno combattuto – e tutt’ora le combattono – le minacce portate da altre realtà, a partire dalla riconversione a carbone della centrale Enel passando per l’autostrada. Quale servizio televisivo ha indagato – con mezzi ben più efficaci e potenti delle singole associazioni del territorio – sui rischi che essi comportavano. Avete mai sentito parlare un programma Rai delle emissioni di mercurio dal camino di Torre Nord? Andare a domandare carte alla mano ad Enel risposte su quel fronte? Oppure avete ricordo di inchieste televisive – ad eccetto di un servizio a lavori iniziati su Report – sull’effettiva capacità nazionale nel finanziare sino al termine un’opera come l’autostrada tirrenica che a quanto pare, oggi, a fatica vedrà terminati i pochi chilometri sin qui realizzati smembrando un territorio? Solo il mese scorso qualche telecamera si è affacciata ad osservare il delirio stradale creato con i lavori, guarda caso dopo che il governo pare aver cambiato idea sull’opportunità economica di completarla…

Insomma, se quella di Monte Romano è stata Tv verità, lo è stata nel modo più facile: ci riserviamo, comunque, di attendere la trasmissione del servizio completo per una valutazione più completa.

Intanto ci chiediamo se i due sindaci presenti, Mazzola per Tarquinia e Testa per Monte Romano, sapessero. Per il secondo, pare difficile credere il contrario: se in una cittadina come Monte Romano arriva una troupe Rai, anche sotto falso nome, e si concede la disponibilità del teatro, o il primo cittadino lo sa – e nell’occasione recita – oppure i monteromanesi hanno scelto un sindaco pericolosamente superficiale.

Per quanto riguarda Mazzola, pare fosse in buona fede, anche se alcuni dei suoi assessori affermano di sapere che fosse una beffa – ma magari solo per evitare la figura dei creduloni – ed altre testimonianze lo vorrebbero invece coinvolto nello scherzo. In effetti sarebbe ancor più beffardo, per i tarquiniesi, vedere un sindaco così determinato in difesa del proprio territorio quando in questi anni la città è stata vittima pressoché passiva, dal punto di vista politico ed amministrativo, delle invasioni barbariche di Enel e Sat. Ad ogni modo, l’occasione per confermare questa rediviva combattività Mazzola potrebbe averla presto: il mega termovalorizzatore su cui a Monte Romano giocavano potrebbe a breve arrivare davvero a Montalto di Castro. Vedremo se in quell’occasione il sindaco e forse futuro presidente della Provincia mostrerà gli artigli, o se la TV verità si schiererà a tutela di una regione massacrata.

Maremma d’aMare: tre giorni intensi a Montalto Marina all’insegna del cavallo – FOTO E VIDEO

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Attrazioni, giochi, spettacoli e, naturalmente, la fiera: Maremma d’aMare a Montalto Marina vive con successo la sua seconda edizione, ancora una volta tutta – o quasi- incentrata sugli spettacoli equestri e la valorizzazione delle tipicità, soprattutto umani ed artigianali, della Maremma.

Tre giorni di programma per offrire a cittadini e visitatori un anticipo della stagione estiva, vissuti con soddisfazione dagli amministratori – vedi le interviste video – e con passione soprattutto dagli amanti del cavallo. Tante le esibizioni equestri, tante le realtà impegnate negli spettacoli: Cavalieri di Vulci, Cavalieri di Maremma, Associazione Don Chichotte, i Giovani Butteri, La Bardella e Ruben Ranch. Nel video, alcuni momenti dello spettacolo di domenica pomeriggio.

JUNIORES REGIONALI – Sofferenza e trionfo: la Corneto trova tre punti d’oro in ottica salvezza

Corneto_Storta(s.t.) Soddisfazione, entusiasmo, speranza: ancora più intense perché arrivate tramite sofferenza e qualche paura, al termine dell’ennesimo match al cardiopalmo: la Juniores Regionale della Corneto Tarquinia vince 3 a 2 contro La Storta – il secondo identico risultato consecutivo in casa – e continua la corsa verso la salvezza a colpi di imprese faticose e vissute sul filo.

Dopo un primo tempo chiuso in rassicurante vantaggio – 2 a 0 con le reti di Suriano, con una bella girata a metà tempo, e Loi, con un tiro da fuori la cui parabola bacia la traversa al 40’ – la ripresa riserva emozioni continue: prima, complice una disattenzione difensiva, arriva il gol ospite, quindi – subito dopo – Andrea Favetta sembra richiudere il match con una bella rete su assist di Tamiri. Ma il finale è thrilling: a dieci dal termine arriva il 2 a 3 ospite e l’attesa del fischio finale pare interminabile: ci pensa il giovanissimo portiere Piergentili, ben due anni sotto l’età per la categoria, a salvare i tre punti con una serie di belle parate, compresa quella decisiva ad una manciata di minuti dal termine.

Così, a due giornate dal termine del campionato, i rossoblù mettono la testa fuori dalla zona playout, inguaiando la CPC: ora servono due imprese, una battaglia in casa del Fiumicino – anch’esso pienamente in zona spareggi – ed una in casa col Monterosi, confronto diretto drammatico. Sperando siano gli ultimi impegni stagionale: significherebbe salvezza diretta senza playout.

Ex pomodorifico: forse nell’area anche un impianto per le cremazioni ed un cimitero

inaugurazione_ex_pomodorificio-8(s.t.) Ex pomodorificio: novità e polemiche. Dopo che lo scorso venerdì è avvenuta la firma del protocollo d’intesa tra Comune di Tarquinia ed Arsial – finalizzato alla trasformazione di una parte dell’area a centro polifunzionale di protezione civile – continuano a susseguirsi indiscrezioni e discussioni sul futuro dell’area e sulle scelte amministrative compiute.

. Un’iniziativa non legata al comune ma a privati e la cui progettazione pare sia a livelli già abbastanza avanzati.

Non si placa, intanto, la polemica sulla scelta di Mazzola – che in campagna elettorale s’era impegnato al recupero dell’attività produttiva nell’area – di destinare l’area a Vigili del Fuoco e Protezione civile. Tutti concordi nel ritenere l’urgenza di un presidio di sicurezza in città, il nodo è sulla scelta dell’area.

In particolare, vista la vicenda d’ambito regionale, parla Silvia Blasi, consigliera in Regione Lazio per il Movimento 5 Stelle. “Mi fa piacere l’annuncio dell’apertura di una sede fissa dei Vigili del fuoco a Tarquinia, iniziativa per la quale mi sono spesa in prima persona presentando una mozione in Consiglio Regionale – le sue parole affidate alla pagina Facebook – Mi sorprende la localizzazione nell’ex pomodorificio di Tarquinia, dato che il Sindaco aveva annunciato in campagna elettorale il suo recupero come centro per la trasformazione agroalimentare. Si manifesta la scarsa coerenza del primo cittadino, che necessita del soccorso del presidente dell’Arsial, Rosati, per mantenere il punto sul destino del sito e mettere una pezza con la cittadinanza che attendeva forse altre risposte”.

La risposta, indiretta, Mazzola la affida ad un comunicato apparso sul sito istituzionale del comune: “Dopo il centro polifunzionale per la sicurezza, all’ex pomodorificio andremo a realizzare un sito agroindustriale. Stiamo già lavorando al progetto. L’obiettivo è un recupero completo”. “Predisporremo una variante al piano regolatore generale per un progetto di sviluppo agroindustriale, teso alla valorizzazione delle produzioni agricole del nostro territorio, che coinvolgerà la parte della struttura non utilizzata. – prosegue Mazzola, sulla scia di quanto già annunciato dall’Arsial – Quello che mi preme è il recupero dell’ex conservificio, per riconsegnarlo in tutta la sua interezza e per faro tornare a essere un valore economico per Tarquinia, dopo anni di abbandono”.

Ex Pomodorificio, Mazzola: “Tarquinia ora ha diritto ad un presidio fisso dei Vigili del Fuoco”

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(s.t.) La cerimonia di firma del protocollo d’intesa tra Comune di Tarquinia ed Arsial è una passerella per buona parte della politica provinciale, all’immediata vigilia dell’avvio della campagna elettorale per la Provincia di Mauro Mazzola: anche in virtù della subito successiva apertura della corsa elettorale a Viterbo, a Tarquinia arrivano in tanti. A partire da Zingaretti, che assieme al primo cittadino tarquiniese è la vedette del pomeriggio.

“Dopo tanti anni, tanti sacrifici e tante persone che ci hanno aiutato a creare qualcosa di utile per la società e per i comuni, siamo alla firma di questo protocollo con Arsial per la cessione al comune dei locali destinati a diventare un centro polivalente di protezione civile, con Vigili del Fuoco VVFF, Protezione civile, 118 e tante altre strutture per la sicurezza del cittadino”. Inizia così il suo discorso Mauro Mazzola, che inizia in casa a scaldarsi per la presentazione a Viterbo di poche ore dopo. “Ho tanti ringraziamenti da fare – prosegue – a partire dal presidente Zingaretti, che oggi è venuto ed ha potuto vedere la forza del volontariato e le condizioni delle strutture del centro; un grazie va anche all’amministratore unico di Arsial, Antonio Rosatil: ci siamo capiti immediatamente e subito, assieme, ci sono venute le idee per realizzare questo progetto”.

“Ma il ringraziamento più grande – aggiunge – voglio rivolgerlo ai volontari della Protezione civile di Tarquinia, che nel giro di cinque giorni hanno ripulito quell’area. Ormai, con la spending review, riusciamo a garantire servizi anche d’emergenza solo grazie all’opera ed alla collaborazione dei volontari, che con il loro impegno – come dimostrato nei giorni delle alluvioni o delle calamità atmosferiche, ci permettono di risparmiare centinaia di migliaia di euro, con un lavoro straordinario, giorno e notte”.

“Ora il primo maggio torna, su dodici ore, il presidio dei Vigili del fuoco a Tarquinia. È un servizio necessario: da quando è stato sospeso, sono accaduti due incidenti importanti, uno in un appartamento – c’era anche una consigliera regionale che si è resa conto cosa vuole dire non avere i Vigili del fuoco a Tarquinia, però solo in quel momento – e uno il giorno di Pasqua”. “Che i Vigili del fuoco debbano arrivare da Viterbo non comporta solo ritardo e pericolo per i nostri cittadini, ma anche rischio per il personale stesso, costretto a dei rischi con i mezzi per raggiungere il prima possibile le zone più lontane. Serve, perciò, un decreto per un distaccamento permanente. Tarquinia ha diritto ad averlo, perché risulta fuori gioco rispetto ai tre presidi ora presenti del viterbese e dobbiamo insistere col governo affinché ce lo faccia”.

“È una buona giornata per Tarquinia e il territorio. – spiega Rosati, amministratore Arsial –L’Agenzia è al servizio della comunità e con questa operazione proviamo a dimostrarlo. Si tratta, fra l’altro, di una realtà che – con l’aiuto del comune che dovrà aiutarci con un cambio di destinazione d’uso – in parte sarà destinata ad un grande progetto di produzione: a giugno usciremo con un bando: quello stabile potrà diventare magari un caseificio, o comunque un progetto di lavoro, produzione, esaltazione della produzione locale come fatto in tante altre realtà”.

“Oggi è una giornata importante – le prime parole del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – perchè inizia a nascere il secondo polo integrato della sicurezza nel Lazio, un luogo nel quale convergono gli apparati dello stato che si dedicano alla sicurezza e alla serenità dei cittadini. Sono, questi, progetti sperimentali d’integrazione che spesso risolvono i problemi permettendoci di ottimizzare le risorse. Poniamo fine all’idea di stato, che il cittadino odia, che taglia gli investimenti e lascia marcire i beni pubblici: aver dialogato con le istituzioni ed aver trovato il meglio per il territorio significa aver messo in campo la buona amministrazione, guidata dall’interesse generale”.

“Trovo incomprensibile che da anni quella struttura fosse lasciata all’incuria – conclude Zingaretti – al degrado ed ai costi: incredibile che si buttino soldi per sostenere il degrado. Ora torna ai cittadini e con questa operazione, spendendo di meno, offriamo maggiore servizio ai cittadini, grazie all’ottimizzazione della spesa, e scommettiamo anche sul lavoro, come spiegava Antonio Rosati, con il recupero di un manufatto industriale in decadenza e chiuso per dieci anni per produrre nuova economia”.

Turismo a Tarquinia: metti un venerdì di aprile… – Videointerviste

TarquiniaMuseoeo(s.t.) Un venerdì mattina di aprile, a Tarquinia: giornata soleggiata dopo la pioggia e gite che si aggirano tra museo e centro storico. Abbiamo intervistato alcuni dei protagonisti di questa mattinata alla scoperta degli etruschi e, in generale, di Tarquinia per chiedere loro impressioni sulla città e la sua accoglienza turistica, dalle insegnanti agli operatori. Ecco il risultato.

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