Tarquinia, scritta anonima contro il PD locale all’ex Monte di Pietà

PD-Monte-PietaScritte contro il Pd locale sulla porta del ex Monte di Pietà. Ieri mattina i cittadini si sono svegliati trovando un cartello affisso sulla porta dell’ex Monte di Pietà nei pressi del palazzo comunale con una scritta in rima con la quale si attaccava il Comune di Tarquinia per i recenti ridimensionamenti dell’ospedale, forse subiti senza colpo ferire. Un gesto forse volutamente provocatorio, il cui autore rimane anonimo. Che sia tornato di nuovo in azione Pasquino l’anonimo cittadino che con la sua penna e le sue rime negli anni passati aveva fatto trascorrere notti insonni ai politici locali?

Un gesto per ora isolato che però ha voluto sottolineare l’importanza del nosocomio locale chiedendo maggiore attenzione agli amministratori locali, che provando a tradurre il pensiero espresso nelle poche righe, sarebbero troppo presi da altre situazioni invece che difendere indefessamente il nostro territorio. Ascoltando i primi commenti, alcuni pensano che anche il luogo non si scelto a cosa. “E’ come – spiega un cittadino davanti al cartello – se la città chiedesse pietà ai nostri amministratori.”

Va ricordata l’attività caratteristica dei Monti di Pietà era costituita dalla concessione di prestiti contro pegno, quasi sempre oggetti preziosi. Si tratta prevalentemente di prestiti destinati a permettere di superare momentanee deficienze di denaro del richiedente, e non volti a finanziare attività commerciali e industriali, e che pertanto non rientrano nell’ambito delle operazioni degli Istituti ordinari di credito.

Fabrizio Ercolani

Tarquinia, Carnevale a serio rischio: passo indietro di Tarquinia Allegra

Carnevale-Domenica-065Salta il carnevale a Tarquinia? L’associazione Tarquinia Allegra, che per diverse edizioni si è sobbarcata l’onore e l’onere dell’organizzazione, comunica che per l’anno 2015 non parteciperà ai festeggiamenti del Carnevale. Un fulmine a ciel sereno che mette dunque a repentaglio la realizzazione dell’evento. Alla base di questa decisioni ci sarebbero una serie di promesse mai mantenute dall’amministrazione che hanno finito, così come successo per altre manifestazioni, per disamorare chi spende gratuitamente tempo e denaro al fine di organizzare qualcosa per la città.

“Abbiamo tentato tutte le strade durante l’anno per reperire fondi economici ed in piena autonomia svolgere l’evento, perché è vero che le istituzioni hanno coperto le spese vive, ma è altrettanto vero che di costi per la realizzazione del carro ci sono eccome, coperte per intero da associati e volontari. Tra le istanze presentate ricordiamo quella per la Festa della Merca, oppure il Game Fair, dove era nostra intenzione andare con il carro allegorico somministrando cibo e bevande, promuovendo prodotti tipici. Un diniego che ci ha sinceramente spiazzato e costretti a ricorrere a tale decisione. Dispiace vedere come, nonostante gli impegni profusi in questi anni per la realizzazione dei carri allegorici, tante persone non siano state interessate a partecipare”.

Una decisione che sembra senza ritorno. “Nessun mea culpa in quanto orgogliosi di aver portato allegria e divertimento in un periodo dell’anno notoriamente privo di manifestazioni. Abbiamo fatto il possibile, ma quest’anno purtroppo non ci saremo, convinti ad ogni modo che la nostra sarà un’assenza particolarmente sentita. Siamo pronti nuovamente a ragionare già da questa estate, ammesso che ci venga data opportunità di reperire fondi e sostegno maggiore da parte delle istituzioni perché purtroppo le spese vive sono davvero tante, e comunque grazie per averle negli anni sostenute”.

Secondo gli organizzatori il carnevale andrebbe trattato alla stregua di altre manifestazioni. “Occorre crederci ed investirci, capiamo che il carnevale non è una di quelle manifestazioni capaci di attirare migliaia e migliaia di persone ma crediamo fortemente che sia da sostenere alla stessa maniera di altri eventi. Una richiesta di sostegno da parte di una associazione che nel corso degli anni ha saputo entrare nei cuori di molta, molta gente, con divertimento assicurato. Obbligatori da parte nostra i ringraziamenti per chi ha creduto nelle passate edizioni, tra cui Quartiere Madonna dell’Olivo, Associazione Gestori Top 16, Pro Loco Tarquinia, l’Associazione Presepe Vivente, Assotur, Consmaremma Tarquinia e tanti altri sponsor”. Ora la palla passa all’amministrazione: sarà un 2015 senza carnevale e si riuscirà a trovare un’ancora di salvataggio?

Fabrizio Ercolani

Tarquinia, inizio 2015 da incubo per sedici agenti della Polizia Locale

Comune di TarquiniaL’amministrazione comunale dà gli auguri di buon 2015 a sedici agenti di polizia locale per la restituzione di somma indebitamente percepite tra gli anni 2004 e 2008 per i riposi compensativi a seguito di un riposo festivo infrasettimanale lavorato. Notificati gli atti tra il 30 ed il 31 dicembre, ora gli agenti hanno dieci giorni di tempo per corrispondere la cifra altrimenti il Comune intraprenderà azioni legali a loro carico.

Un inizio 2015 davvero da incubo per gli agenti che criticano aspramente il modus operandi dell’amministrazione comunale. Le cifre da restituire variano dai 600 euro fino a tremila. È stata pratica, dagli anni novanta in poi e fino al 2004, che un vigile, che lavorava per una festività infrasettimanale, recuperava il riposo in un altro giorno feriale della settimana. Ora l’amministrazione chiede la restituzione del compenso pagato per il riposo. Per spiegarla in parole più semplici, un agente di polizia Locale, dipendente comunale a tutti gli effetti, lavorava il giorno di Natale, se cadeva infrasettimanalmente, mentre tutti gli altri dipendenti e gli uffici restavano chiusi e per cui godevano di un giorno di riposo retribuito. Per recuperare tale giorno, gli veniva concesso un riposo compensativo, il tutto con l’avallo dei dirigente di settore responsabili, pratica tutt’ora in uso in quasi tutti i comuni limitrofi.

Nel 2010 una verifica degli ispettori del Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva sottolineato l’illegittima applicazione ad alcune unità di polizia locale, del riposo compensativo anziché l’indennità di turno maggiorata. Nel 2013 il comune aveva notificato la restituzione delle somme dovute ma gli agenti avevano chiesto la sospensiva proponendo soluzioni alternative per corrispondere le cifre, come la detrazione del saldo delle ore di lavoro straordinarie rese ma non retribuite, la non remunerazione di prestazioni lavorative straordinarie e la detrazione delle giornate di permesso personale retribuito. Il 13 ottobre 2014 la nota Mef acquisita dal Comune, ha comunicato l’avvenuta conclusione, per quanto di competenza, della trattazione e facendo riferimento ad una sentenza del consiglio di Stato del 2009, boccia le controdeduzioni ed invita ad attivare le procedure di recupero delle somme.

“Perché l’Amministrazione ad ottobre non ci ha informato della nota e ci è venuto a chiedere i soldi l’ultimo giorno dell’anno dandoci dieci giorni di tempo per corrispondere cifre esose, che possono anche mettere in ginocchio le famiglie?” – si domandano gli agenti. Un modus operandi che proprio non è piaciuto anche perché l’errore iniziale è di chi ha erogato gli stipendi. Inoltre esiste una sentenza, la 1102/2013, emessa dalla corte di appello di Milano che riconosce il diritto degli appellanti “al riposo compensativo o al compenso per lavoro straordinario per l’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale”. Ultima nota da non sottovalutare, gli agenti hanno subito sulle cifre percepite tutte le trattenute del caso, quindi oltre il danno anche una doppia beffa. Insomma il 2015 non poteva iniziare peggio.

Fabrizio Ercolani

Tarquinia, riapre la casa di Babbo Natale

babbo_natale(f.e.) La casa di Babbo Natale apre nuovamente le porte pronta ad accogliere tutti le letterine e i desideri dei bambini. Nata da un’idea di Antonietta Valerioti, spalleggiata dai commercianti dell’Associazione Tarquinia Viva con la collaborazione del Comune, la dimora di Babbo Natale è divenuta un appuntamento fisso e attesa del Natale tarquiniese. Nei locali in Via Garibaldi sarà possibile ammirare una caratteristica e sontuosa casetta lappone, curata nei minimi dettagli. Ad accogliere i visitatori direttamente da Capo Nord, ci sarò Babbo Natale pronto a farsi immortalare con i più piccoli e a raccogliere tutte le richieste dei piccolini. L’inaugurazione è prevista per domenica 7 dicembre alle ore 16.30. La casa resterà aperta i giorni 7-8-13-14-20-21-22-23-24 dicembre dalle ore 16 alle 19. All’interno oltre la fabbrica dei dolci e la falegnameria sarà possibile ammirare una mostra fotografica intitolata “Natale nel mondo”. Gli organizzatori ringraziano Mario Paolini e gli Anziani con l’hobby del modellismo. Novità assoluta di quest’anno la slitta con la renna. L’associazione comunica inoltre che durante le festività organizzerà il concorso Natale in Famiglia e la Calza da guinness con la collaborazione della Pro Loco.

Torna il Presepe Vivente: ecco le date!

natività(f.e.) 26 dicembre e 1 e 6 gennaio. Queste le date scelte per il Presepe Vivente. L’evento che nelle ultime due edizioni era riuscito a portare in città oltre 10mila visitatori tornerà ad allietare il Natale tarquiniese. La volontà e la tenacia degli organizzatori ha fatto sì che, così come avvenuto in altri paesi del viterbese, un evento così importante per la città non scomparisse. Anche quest’anno gli angoli più suggestivi di Tarquinia faranno da sfondo al Presepe Vivente, caratterizzato da un attento studio scenografico e una dettagliata preparazione dei costumi, dove, tra i vicoli e le piazze del centro storico medievale, gli spettatori rimarranno incantati ed emozionati dalla bellezza di questa città della Tuscia. Torna tra l’altro alla direzione artistica Sirio Rotatori, l’ideatore dell’evento nel lontano 2006.

Nelle chiese, nei palazzi, sotto le torri si potrà rivivere così la Storia come se questa non fosse mai passata. Il Presepe MMXIV trasformerà la città di Tarquinia in una piccola Betlemme dove, lungo un suggestivo percorso, si potrà passeggiare immersi negli odori e nei sapori che avvolgono la Piazza del Mercato, con i banchi che vendono le spezie. Si potrà fare una sosta per gustare le caldarroste dai mercanti e un buon bicchiere di vino alla Locanda dove Giuseppe e Maria non trovarono alloggio, incontrando l’ufficiale seduto e intento a registrare con uno stilo di legno quanti giungevano in città per il Censimento. Il vasaio esporrà le proprie creazioni, i Pastori si occuperanno delle pecore e le capre, molti saranno i legionari romani che si aggireranno per tenere sotto controllo la situazione e tante altre le scene rappresentate fino a giungere in uno dei luoghi più suggestivi della città dove si potrà contemplare il dolce e tenero abbraccio di Maria con il suo Bambino. Concitati saranno i momenti di una lapidazione ma ci sarà anche l’entusiasmo della folla per i giocolieri, i saltimbanchi e i mangiafuoco. In più orde di gladiatori, legioni romane, bighe avvolgeranno e coinvolgeranno i visitatori.

Come lo scorso anno il Presepe Vivente MMXIV è organizzato dalla Pro Loco Tarquinia, con la collaborazione del Comune di Tarquinia, del Comitato San Martino, dell’Associazione degli Anziani con l’Hobby del Modellismo ed il sostegno dell’Università Agraria.

San Martino in festa: domenica in piazza nel centro storico di Tarquinia

san martino(f.e.) Torna a Tarquinia anche quest’anno, dopo lo straordinario successo degli anni passati, la Festa Patronale in onore di San Martino Vescovo. Grazie all’impulso del comitato di quartiere e all’interessamento della parrocchia dei Santi Margherita e Martino nella persona di Mons. Rinaldo Copponi i tarquiniesi potranno riassaporare il sapore di una festa che è rimasta sempre nei cuori di giovani ed anziani.

diego de sanctisL’appuntamento è per domenica 16 in piazza San Martino. Si parte sin dalle prime ore della mattina (ore 9,30) con una messa nella chiesa più antica di Tarquinia. A seguire, grazie alla collaborazione del gruppo guide e scout di Tarquinia, ragazzi e ragazze potranno dilettarsi in diversi giochi a squadre e nella tradizionale caccia al tesoro. Nel pomeriggio a partire dalle 14,00 sarà la volta di una gimcana in bici organizzata dalla Polisportiva Tarquinia, sezione ciclismo. A seguire il tiro alla fune ed il gioco delle pignatte nel quale si potranno vincere sostanziosi premi. Alle ore 16,30 verrà celebrata la Santa Messa al cui termine avrà inizio la Processione in cui verrà portata a spalla da otto giovani la statua in gesso del Santo, attraverso un percorso che toccherà tutte le vie dell’antico “Terziere di Poggio”. Il tutto allietato dalle note della Banda G. Setaccioli. A seguire inizierà l’albero della cuccagna che metterà a disposizione ricchi premi e che sarà accompagnato da una distribuzione di caldarroste e di vino. Una festa che viene riproposta nello stesso format che ha dato ottimi riscontri negli anni passati.

caldarroste“La bellezza della festa in onore di San Martina sta nella genuinità e nelle semplicità con la quale vengono realizzate tutte le varie attività. – spiegano dal comitato organizzatore – Una festa popolare a tutti gli effetti in grado di calamitare l’attenzione di un’intera città. Desideriamo ringraziare tutte le persone che in maniera assolutamente volontaria contribuiscono alla buona riuscita e gli Enti, Comune ed in particolare Università Agraria, per la preziosa collaborazione che ogni anno forniscono e la Croce Rossa per la costante presenza”. Non resta dunque che affacciarsi domenica 16 in Piazza San Martino per vivere una festa unica nel suo genere, passando un’intera giornata alternando momenti liturgici a giochi popolari.

Come antipasto per la festa il Comitato San Martino organizza per sabato 15 novembre con inizio alle ore 15, presso le sale del centro diurno anziani, un torneo di burraco. L’intero ricavato verrà devoluto alla parrocchia per proseguire i lavori di ristrutturazione degli interni della chiesa che risulta essere la più antica della città: in alcuni documenti è testimoniata la sua esistenza dal 1051 Per le iscrizioni è possibile rivolgersi presso l’agenzia Fata in via Orfanotrofio entro giovedì 13. A tutti i partecipanti verrà offerto un lauto rinfresco.

Alessia Quattrini alle finali nazionali di reining

alessia quatrinidi Fabrizio Ercolani

Tarquinia si conferma fucina di campioni. Dopo aver sfornato eccellenze in tantissime discipline, questa volta tocca all’equitazione. La giovanissima Alessia Quatrini, dopo un lungo campionato, in sella al cavallo “Whiz in to the top” di Angelo Siliquini, svolto in sei tappe in vari centri della Regione Lazio si è guadagnata la finale del campionato italiano che si svolgerà a Manerbio (Brescia) dal 8 al 15 novembre. Si scontrerà con i migliori di tutte le regioni nella disciplina americana del reining, disciplina dell’equitazione americana.

Letteralmente tradotto significa “lavorare di redini”: trae le sue origini dal lavoro con il bestiame svolto dai cowboy che utilizzavano i cavalli per radunare, muovere e contenere le mandrie di bovini nelle vaste praterie. I cavalli dovevano essere agili, atletici, docili e veloci e dovevano rispondere repentinamente ai comandi impartiti dai cavalieri tramite le redini. Con il passare degli anni i cowboy, orgogliosi dei loro cavalli ben addestrati e pronti al lavoro, iniziarono a cimentarsi in competizioni che consistevano in una serie di manovre, tra cui sliding stop e giravolte (spin). Queste esibizioni costituirono le fondamenta dello sport omonimo.

Il Reining è oggi una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell’ambito dell’equitazione internazionale: nelle arene di tutto il mondo si svolgono gare di Reining e centinaia di cavalli e cavalieri, di ogni livello tecnico, hanno modo di esibirsi e dare dimostrazione della propria abilità. Durante le competizioni giudici qualificati sono preposti alla determinazione del punteggio ed emettono il loro verdetto basandosi su regole stabilite, con le quali valutano l’esecuzione dei percorsi, o pattern, che sono 10 più 1 dedicato ai bambini. I pattern non sono altro che percorsi in cui vengono ripetute le medesime manovre in successioni diverse. Alessia dunque tenterà di primeggiare portando in alto il nome di Tarquinia.