PROMOZIONE – La Corneto manca ancora la vittoria esterna: 0 a 0 a Santa Marinella

di Attilio Rosati

Ciro Granato corneto tarquiniaLa Corneto gioca una gara fotocopia di tante altre trasferte con il medesimo risultato di tante altre trasferte: un pari che muove la classifica e allunga la striscia positiva. Un primo tempo da incorniciare per gli etruschi che, incuranti delle condizioni accidentate del terreno di gioco, creano diverse occasioni e danno l’impressione di essere imbattibili, soprattutto quando Vittori para un calcio di rigore a Di Rienzo ipnotizzandolo.

Supremazia territoriale etrusca e buona tensione agonistica fanno ben sperare per il conseguimento di questi oramai famigerati tre punti in trasferta ma, nella ripresa, il giocattolo si rompe: nonostante la Santa perda nel giro di dieci minuti due uomini (prima Feuli per doppia ammonizione e poi Antonini per reiterate proteste), la Corneto non punge più; anzi, al cospetto delle barricate alzate dai locali, si smarrisce nei meandri del preziosismo calcistico e della pura accademia, a discapito di quel cinismo e di quella concretezza di cui la squadra è stata capace di fare sfoggio, innumerevoli volte, fra le mura amiche. A questo punto si profila un “tormentone”: riusciranno i nostri eroi a salvarsi senza mai vincere una partita fuori casa? La quota salvezza è li, a portata di mano, la prima vittoria esterna, invece, lontana un miliardo di km. Neanche le cerimonie scaramantiche del direttore generale, che pure è di origine partenopea e di scongiuri se ne intende, sembrano sortire l’effetto desiderato. Forse, si dovrebbe ingaggiare un esorcista.

PROMOZIONE – La vendetta è servita: 6 a 1 della Corneto al Vasanello

di Attilio Rosati

Torna alla vittoria dopo oltre un mese la Corneto Tarquinia: e lo fa in grande stile, al Bonelli, liquidando per 6 a 1 il Vasanello ottenendo tre punti che rafforzano, e non di poco, la traquillità in ottica salvezza in vista della seconda parte di stagione.

Si comincia con un po’ di timore reverenziale da parte della squadra di casa, che aveva subito la prima sconfitta del campionato proprio in quel di Vasanello. A sbloccare il risultato, però, arriva un calcio di punizione di Pastorelli al 7’ suOmar Pastorellil quale Casadiddio non è impeccabile. 1 a 0. Reazione nervosa degli ospiti che tuttavia, al 25’, costruiscono una grande azione con Sciommeri e Mariani che favoriscono una botta di Fochetti ben parata da Giuseppe Iacomini. Nel momento di maggiore pressione del Vasanello, su azione di contropiede, Campari trova una traiettoria da lunga distanza e raddoppia: siamo al 29’. Nella ripresa gli ospiti si gettano a testa bassa sul campo ma ancora Pastorelli, al 5’, somministra un’altra doccia fredda segnando la rete del 3 a 0, ben servito in area da Rosati.

Al 10’ sugli sviluppi di una punizione battuta da Poleggi, Gregori irrompe in area e anticipa Iacomini per il gol del 3 a 1. Pare riaccendersi la partita, il Vasanello non vuole mollare ma in soli quattro minuti Rosati segna una doppietta che spegne ogni velleità degli ospiti: gol di testa su calcio d’angolo al 20’ e, quattro minuti dopo, il settimo centro stagionale su assist di Cruciani. 5 a 1. Il Vasanello cede di schianto, oramai non ci spera più e, a tempo oramai scaduto, subisce anche la sesta rete siglata da Pastorelli che dopo aver inaugurato la sagra del gol, la chiude come sa fare lui.

A fine gara, il Direttore Sportivo della Corneto, Ciro Granato, si dichiara molto soddisfatto del risultato.

D – “Un’altra gara rispetto all’andata cosa è cambiato?”
R – “Prima di tutto, quando Pastorelli ha sbloccato fin dai primi minuti la partita con quella punizione, la gara si è messa in discesa ed è stato più facile imporre il nostro gioco; poi i ragazzi oggi hanno giocato bene, senza cali di concentrazione o errori. Io credo che nella seconda parte del campionato ci sarà da divertirsi: i ragazzi stanno dimostrando, nonostante la giovane età, di aver assimilato molto bene i meccanismi voluti dal Mister. La forza di volontà e l’impegno faranno il resto e possono fare la differenza.”.

Mister Mancini, che sostituisce Mister Floccari sulla panchina del Vasanello, appare tutt’altro che rassegnato.
D – “Mister, nessuno si aspettava una sconfitta di queste dimensioni anche alla luce di quanto visto nella gara di andata. Cosa non ha funzionato?”

R – “Anche noi ci credevamo: pensavamo di portare a casa almeno un punto ma oggi la Corneto aveva fame. Ne aveva più di noi e questa differenza di motivazioni sul campo si è vista tutta. Noi non riusciamo a trovare continuità e dovremo lavorare molto su quest’aspetto che è psicologico”.

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Cruciani, Martelli (30’ st Fattorini), Bordi, Galli, Loi (16’ st Chiaranda), Campari, Codoni, Pastorelli, Forieri (20’ st Borreale), Rosati. A disp. Campetelli, Sabbatini, Lemme. All. Ercolani.

 VASANELLO: Casadiddio (1’ st Sorato), Achilli, Rasente, Poleggi, Mancini, Mecocci, Gregori, Fochetti (1’ st Tretta), Sciommeri, Mariani, Lisi M. (40’ pt Arcamone) A disp. Sistili, Lisi P. Pizzi, Stragapede. All. Floccari.

 Reti: 7’pt, 5’ st e 47’ st: Pastorelli (C); 29’ pt Campari (C); 20’ e 24’ st Rosati: (C). 10’ st Gregori (V);

Ammoniti: Loi e Codoni (C); Gregori (V).

Direttore di gara: Modica di Roma 2
Assistenti: Bianchi di Roma 2; Zezza di Ostia

PROMOZIONE – Corneto di carattere: esce indenne dal campo de La Storta

di Attilio Rosati

giuseppe-iacomini3-640x360Corneto sugli scudi: il manipolo di superstiti di una compagine falcidiata da squalifiche, assenze, infortuni e defezioni improvvide mostra sul campo de La Storta Calcio di poter competere con chiunque, sempre e comunque a viso aperto e senza timori reverenziali nei confronti di nulla e di nessuno. Mister Ercolani, schiera due punte e un trequartista, a dimostrazione di volersela comunque giocare, e i ragazzi ripagano la sua fiducia con un primo tempo per molti versi clamoroso. I romani non trovano spazi e la loro rabbia agonistica s’infrange in ogni settore del campo sull’argine della volontà etrusca. Iacomini, per quarantacinque minuti inoperoso, esorta i suoi e li incita a non mollare.

Nella ripresa gli ospiti, che in pratica non hanno cambi – in panchina due esordienti della juniores che peraltro sabato avevano lottato con onore per la loro squadra ed erano stanchi –, cominciano ad avvertire i segni della stanchezza: Mister Porcelli, che è uomo intelligente, si avvede del calo fisico degli ospiti e comincia a mettere in campo tutto lo scibile umano in fatto di punte di cui dispone. È ragionevolmente sicuro di spuntarla ma non ha fatto i conti con Iacomini, la rondine di Blera, che in tre occasioni nega ai romani la gioia del gol con tre voli niente affatto pindarici. Frustrazione per Egidi e Bascoccia che si vedono scardinare dalla porta tre potenziali gol. Il tempo scandisce la frustrazione dei romani e, al tempo stesso, la rabbia agonistica dei tarquiniesi che non cederanno mai, fino al fischio finale, conquistando un punto che vale molto di più di una vittoria. I cretini conclamati – pochi in verità – che sostenevano che alcuni di questi ragazzi non sanno mostrare gli attributi in trasferta si dovranno prima sciacquare la bocca e poi, finalmente, tapparsela. Se hanno un po’ di pudore. Arbitraggio impeccabile.

Corneto, pari all’ultimo con la Boreale. Cuore e “fattore C” per rimediare all’arbitraggio

di Attilio Rosati

OmarPastorelliLa Corneto Tarquinia fa visita alla prima della classe e i primi quarantacinque minuti di gioco sarebbero da incorniciare: i ragazzi di Mister Ercolani schiacciano la Boreale nella propria metà campo, la costringono a difendersi come un pugile all’angolino e, a coronamento di tanta determinazione, passano in vantaggio con Pastorelli intorno alla mezz’ora. Positivo il fatto che anche dopo la rete del vantaggio gli etruschi continuino a contendersi ogni centimetro di campo con la prima in classifica, attaccando gli spazi a pieno organico. Impotente la rabbia dei romani che possono solo levare gli scudi e ripararsi.

Nella ripresa, forse a causa di una rete del pareggio arrivata con troppa immediatezza (Vulpiani al 2’), gli etruschi cedono sul piano nervoso e cominciano ad arretrare il baricentro; metodica, implacabile, la Boreale avanza. Non forza mai su nessuna palla, ragiona e crea occasioni con rapidità e intelligenza tattica: ci vorranno due miracoli di Iacomini per tenere in bilico la gara e a complicare le cose ci si mette anche il Direttore di gara che, in una manciata di minuti, combina una serie di disastri impressionanti: prima infligge un rigore per fallo inesistente di Codoni su Di Gennaro ed espelle il presunto autore, poi butta fuori anche Campari per una malintesa frase offensiva mai pronunciata dal ragazzo.

Gli ingredienti per portare a casa una sconfitta ci sono tutti ma nel calcio esiste anche il famigerato “Fattore C” che in questo caso diventa un autentico atto di giustizia; a tempo scaduto, una punizione di Pastorelli viene respinta da Giorgi: la palla s’impenna, il portiere romano la insegue, la manca clamorosamente e in quel mentre Galli, che si era appostato e stava a vedere che succedeva, si ritrova il pallone all’altezza del naso. Con una prodigiosa nasata, infila l’angolo introvabile e regala un puntone alla sua squadra. Un film, a lieto fine per tutti tranne che per Mister Franceschini, che l’arbitro espelle non si capisce bene se per evitargli un colpo apoplettico o per punire qualche intemperanza verbale che non era facile decifrare in quanto il suddetto bestemmiava in una lingua antica, o comunque sconosciuta, presumibilmente il mandarino arcaico.

Corneto a quota 25 punti. 15 alla salvezza.

PROMOZIONE – Corneto in rimonta con la GdF, ma il pareggio va stretto

di Attilio Rosati

CornetoGdFPer come si è presentata in campo la formazione delle Fiamme Gialle, la giornata non lascia presagire niente di buono per gli etruschi. Partenze veloci palla a terra, passaggi corti, improvvise folate offensive per linee verticali: insomma, il pubblico dei tifosi locali si è già rassegnato a veder soccombere i ragazzi di Mister Ercolani fin dai primi minuti.

Al 5’ Carletti, ben imbeccato da Di Giosia, si presenta al cospetto di Iacomini che lo anticipa di un soffio, ma al 16’ Cifani semina un plotone di etruschi e si ripresenta davanti a Iacomini che stavolta nulla può sul tocco di giustezza. Gol: 0 a 1. La Guardia di Finanza continua imperterrita a macinare il suo gioco, Corneto frastornata. La riscossa arriva al 30’ quando, a seguito di una bella azione d’attacco, Campari viene steso platealmente in area di rigore: il penalty è solare ma il direttore di gara finge una amnesia e glissa. Ragazzi desolati e panchina tarquiniese in stato di agitazione. Prima del riposo c’è tempo per una bella conclusione di Campari che coglie in pieno la traversa ospite.

Secondo tempo: negli spogliatoi dev’essersi compiuta una vera e propria trasfigurazione. Locali aggressivi e motivati, ben decisi a far valere la legge del “Bonelli”. Al 5’ Sabbatini, dalla distanza, sfiora il palo; una manciata di minuti dopo ancora Campari, da fuori, sfiora la traversa. Poi al 20’, sugli sviluppi di una azione da calcio piazzato, la palla sbuca ai limiti dell’area di rigore e Sabbatini ci riprova, stavolta centrando la parte interna della traversa e segnando l’1 a 1. La Guardia di Finanza perde un po’ il controllo dei nervi e al 25’ il numero 8, Stufa, spintona platealmente Rosati a palla lontana. Il direttore di gara ha un’altra amnesia ma il guardialinee no, ne richiama subitaneamente l’attenzione e favorisce l’espulsione giustissima del calciatore. Assedio Corneto, ospiti schiacciati in area e costretti a difendersi con le unghie e con i denti per portar via un punticino che, alla luce di quanto costruito nella ripresa, penalizza solo la Corneto.

Il Mister ospite, Berruti, che ha mantenuto per tutta la gara una calma olimpica, analizza la partita. “La verità è che nella ripresa la Corneto ha giocato meglio di noi. Merito a questa quadra che è riuscita a chiudere bene gli spazi e a giocare in velocità palla a terra, mettendoci in difficoltà e facendoci anche un po’ innervosire. Anzi a questo proposito devo rilevare che sono già tre partite di fila che finiamo in inferiorità numerica e su quest’aspetto intendo lavorare. Non si possono attribuire agli arbitri responsabilità che sono solo nostre”.

Mister Ercolani che si è sgolato per tutta la partita appare svuotato. “Potevamo vincere quando si è creata la superiorità numerica, ma la troppa foga agonistica ci ha fato diventare troppo frettolosi e imprecisi. Attaccavamo a testa bassa, spesso scoprendoci anche troppo.”
Può essere considerato un “peccato di gioventù”?
“Certamente si, con un pizzico di esperienza in più, avremmo portato a casa i tre punti”.
Arbitraggio mediocre…
“Negli spogliatoi ho detto ai miei ragazzi che non devono farsi influenzare dalle decisioni arbitrali, né ora né mai. Nonostante tutto, sono abbastanza soddisfatto del risultato contro una bella squadra”.

TABELLINI

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Cruciani ( 42’ st. Gibaldo), Lemme, Bordi, Galli, Chiaranda ( 44’ pt Borreale), Campari, Loi, Sabbatini, Forieri ( 33/ st Martelli) Rosati (11’ A disp. Vittori, Tamiri, Fattorini, Pilotti. All. Ercolani.

GUARDIA DI FINANZA: Della Luna, Andreozzi, Di Renzi, Benedetti (36’ st Nuzzo), Morelli, Moscetta, Ferraro, Stufa, Cifani, Di Giosia, Carletti. A disp. Cimini, Capoccetti, Pezzullo, Batella, Marra, Villano. All. Berruti.

Reti: 16’ pt Cifani ( G.d.F.) 20’ st Sabbatini ( C.T.);
Ammoniti: Campari, Borreale, Sabbatini (C. T.); Andreozzi, Di Renzi, Stufa ( G.d.F.);
Espulsi: Stufa (G.d.F.) per comportamento antisportivo

Direttore di gara: D’Antoni di Ciampino
Assistenti: Musumeci di Ciampino; Ticani di Roma 2.

PROMOZIONE – Corneto, a Caere arriva il secondo stop di fila

di Attilio Rosati

Fabrizio ErcolaniSciamannata, distratta e incapace di costruire il ben che minimo progetto di gioco: così appariva la Corneto domenica mattina quando il Caere, segnando due reti, una per tempo, rispettivamente con Morasca (la legge dell’ex) e Vignaroli, si aggiudicava agevolmente l’intera posta in palio nella terz’ultima gara di andata del campionato di Promozione.

Si direbbe che i primi a credere che questa squadra sia totalmente dipendente dalle giocate di Omar Pastorelli, assente per infortunio, siano gli stessi giocatori, in ciò suffragati dall’allenatore medesimo in persona. Nel secondo tempo, dopo la segnatura di Vignaroli, la Corneto tenta di cambiare le carte in tavola: Mister Ercolani toglie tutte le punte e inserisce due tre quartisti che, sommati a quelli che già erano in campo, fanno quattro, evidentemente per smuovere un po’ le acque. Niente da fare: “Qui tutto è fermo e incantato nel mio ricordo, anche il vento”, direbbe Vincenzo Cardarelli.

Dall’angolo visuale della posizione in classifica non è accaduto nulla d’irreparabile, anche se appare chiaro, oramai, che i 18 punti che mancano alla quota salvezza la Corneto dovrà cercare di raccoglierli fra le mura amiche del “Bonelli”, giacché la vittoria esterna è diventata l’araba fenice: “Che ci sia ogniun lo dice, dove sia nessun lo sa”. A fine gara il Mister dichiarerà: “Mi aspettavo di più”, e noi che lo conosciamo a fondo sappiamo che questa garbata critica era rivolta più a se stesso che ai suoi ragazzi. Domenica prossima, tenzone casalinga con la Guardia di Finanza che, dopo una partenza bruciante, sta segnando un po’ il passo. Potrebbe succedere, se ciascuno facesse il suo.

Il Tolfa espugna il “Bonelli”: primo passo falso casalingo per la Corneto

di Attilio Rosati

Al termine di una partita molto ben preparMisterErcolaniata strategicamente, il Tolfa fa bottino pieno in casa della Corneto, fino ad oggi apparsa inespugnabile fra le mura amiche. 5’ del primo tempo: bella incursione degli ospiti, gran cross di Bentivoglio e Compagnucci manca una clamorosa occasione per sbloccare la gara. Il centrocampo etrusco, stenta a trovare continuità e sbaglia anche le cose più elementari. Costruzione del gioco, inesistente. Fortunatamente, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Codoni, Campari anticipa tutti e insacca la rete del vantaggio: siamo al 19’, etruschi 1 – Tolfa 0

I ragazzi di Mister Bentivoglio, non si scompongono e continuano a far gioco d’interdizione a centrocampo costringendo gli etruschi al “lancione”. La costanza premia. Al 36’, su cross di Berardozzi, Marconi infila l’incolpevole Iacomini, riportando la gara in parità. 1 a 1. Ancora Tolfa, ancora etruschi evanescenti e nervosi, al 43’ arriva la rete del vantaggio ad opera di Carlini. Si profila la prima sconfitta casalinga.

Nella ripresa subito Iacomini su calcio d’angolo salva la sua porta e, una manciata di secondi dopo, Marconi semina un plotone di avversari e spara alto. La reazione dei cornetani è affidata ancora a Campari: 8’ punizione per la Corneto, ancora lui, tiro di destro ma stavolta il palo dice no. Incursioni pericolose del Tolfa, brava e attenta la difesa tarquiniese: 36’ bel tiro di Bentivoglio a portiere battuto ma Galli salva tutto. Finalmente, al 40’, la Corneto cambia tattica, comincia a giocare palla a terra e in una manciata di minuti crea tre limpide occasioni da rete, con Bordi e soprattutto con Forieri, che costringe Boriello alla “paratona” da campione.

Troppo tardiva la reazione dei locali. La gara finisce e il Tolfa porta via l’intera posta di tre punti: al netto delle belle parate di Boriello e alla luce di quello che gli etruschi avevano saputo costruire nelle precedenti partite in casa, il risultato appare giusto.

A fine partita, Stefano Cascianelli, centrocampista del Tolfa oggi in panchina perché reduce da un infortunio, analizza la gara: “Avevamo preparato la partita in modo da imbrigliare la velocità palla a terra della Corneto, sapevamo che quando partono, sono difficili da fermare e abbiamo puntato su un gioco aggressivo allo scopo di costringerli a lanciare lungo. Qualche buona ripartenza e un paio di episodi favorevoli ci hanno premiato: il risultato è giusto, ora diventa fondamentale per noi la partita di mercoledì con il S. Marinella e poi abbiamo un’altra gara in casa con il Cerveteri. Se prendiamo questi sei punti, possiamo dire la nostra fino in fondo, la squadra c’è ”.

Di ben altro umore Mister Ercolani, deluso per la prima sconfitta casalinga.
D – Mister oggi la squadra sbagliava anche cose semplici, pochi passaggi, lanci lunghi e molta precipitazione…:
R – “Non condivido quest’analisi, forse, nel primo tempo, siamo stati troppo lenti rispetto al solito ma nella ripresa la gara l’abbiamo fatta solo noi e se Boriello non avesse fatto due grandi parate avremmo potuto vincerla. Abbiamo creato almeno tre o quattro occasioni da rete. Poi, ci sta di perdere una partita contro una squadra come il Tolfa.”.

La prossima settimana, Caere – Corneto Tarquinia e poi due partite delicate: Guardia di Finanza in casa e Boreale, prima in classifica, in trasferta.

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Martelli, Lemme, Bordi, Galli, Chiaranda, Campari, Codoni, Sabbatini (16’ st Forieri), Maisto, Rosati (11’ st Cruciani). A disp. Vittori, Gibaldo, Borreale, Fattorini. All. Ercolani.

TOLFA: Boriello, Paniccia ( 31’ st Coletti), Sgamma, Testa, Varchetta, Carlini,Marconi ( 20’ st Gallinari), Berardozzi. Bentivoglio, Mecucci, Compagnucci ( 35’ st Toppi). A disp. Rossi, Fronti, Pasquini, Cascianelli. All. Bentivoglio.

Reti: 19’ pt Campari ( C.T.), 36’ pt Marconi ( T.), 43’ pt Carlini ( T.);

Ammoniti: Galli, Chiaranda, Sabbatini (CT); Mecucci (T).

 

Direttore di gara: Ottaviani di Roma 2

Assistenti: Caprari di Roma 1 e Agrimi di Tivoli