“Io sto con il Parma; e con il Tarkna; e con le lacrime di Paracucchi”

di Attilio Rosati

10685512_10206165293319434_4099173818032436379_nChe il calcio sia diventato un pentolone di merda, è sotto gli occhi di tutti. Nelle ultime giornate dei vari campionati, quando oramai molti giochi sono fatti, questa realtà si manifesta nel suo aspetto più becero. Allenatori che si “sciallano” le partite per permettere a squadre di mezza tacca di andare a disputare campionati di mezza tacca, società che pianificano “pareggi o sconfitte di favore” per permettere il perpetrarsi d’ingiustizie o il consumarsi di meschine vendette trasversali livide e stupide, spesso perfino inutili, la cui unica vittima, oltre che la buona fede di noi poveri tifosi, è la dignità. Ingiustizie e abusi, si badi bene, che nessuno punirà mai perché si perpetrano in modo vile, tacito, ambiguo, silenzioso. Spesso palese solo ai poveri arbitri e a qualche smaliziato rompipalle. Allora, perché continuare a frequentare i campi di pallone rendendoci complici di queste farse? Ci sono tre motivi.

Domenica 10 maggio, mattina, campo del Real Montefiascone. Un Tarkna decimato dagli infortuni dalle squalifiche e dalle defezioni che sono naturali, quando per sacrificare tempo e sudore non si riceve neanche una lira, lotta allo stremo delle forze e vince 4 a 1 una partita che è solo un filo di speranza utile a tenere la squadra aggrappata al treno della permanenza in Seconda categoria. A fare la differenza fra la seconda e la terza? Niente se non un impegno preso con il Presidente Gabriele Piva, tragicamente stroncato da un infarto una manciata di settimane fa. Un impegno morale che inchioda tutti lì, a fare il proprio dovere fino all’ultimo. Sarebbe un sogno vederglielo mantenere.

Domenica 10 Maggio, primo pomeriggio.; Al “Tardini” di Parma, la squadra di Donadoni lotta contro il Napoli e contro la malafede. “Perdete, tanto siete falliti e retrocessi”, dicono i giocatori del Napoli ai parmensi e al termine di una gara combattuta, finita 2 a 2, questi campioni di lealtà sportiva sostenuti da alcuni dirigenti, si scagliano contro i loro Avversari “colpevoli” di essersi impegnati troppo per i loro gusti. Davanti ai microfoni, Mister Donadoni denuncerà tutto questo a testa alta, dimostrando che si può rinunciare alla serie A, allo stipendio, ma all’amor proprio e alla dignità, no.

Domenica 10 maggio, tardo pomeriggio, Sul campo del Civitavecchia, il Montefiascone segna il gol che condanna la squadra di casa alla retrocessione. Il portiere della “Vecchia”, Tiziano Paracucchi, classe ‘93, scoppia in lacrime e si presenta davanti ai tifosi inferociti, testa alta, a chiedere scusa. A consolarlo, saranno gli stessi tifosi, che davanti al dispiacere sincero del ragazzo, sono visibilmente toccati. Sul dolore di Paracucchi cala il silenzio e il rispetto di chi sa riconoscere la dignità, quando la vede.

Queste perle che spuntano dal pentolone di merda, ci danno un po’ di speranza. Magari un giorno, la merda finirà con l’evaporare da sola. Ecco una altra parola che, insieme a “dignità”, si dovrebbe pronunciare più spesso a questo gioco: non merda, “scusa”.

Forza Luca: il sostegno de L’extra a Luca Forieri dopo il brutto infortunio

di Attilio Rosati

Anno 2010, campo del Forte Aurelio, campionato juniores fascia B, settima giornata. La Corneto Tarquinia veleggia a punteggio pieno: sei vittorie su sei partite e il Forte Aurelio si chiude come mai ha fatto nella sua vita e sta molto, molto preoccupato. A ragion veduta, perché dopo aver confezionato un bellissimo assist, Luca Forieri si invola sulla fascia, alza la testa e lascia partire un bolide che, nel silenzio generale, gonfia la rete e sgonfia le residue speranze di vittoria della compagine locale, regalando agli etruschi la settima vittoria consecutiva. A quella ne seguiranno altre otto che porteranno la “Corneto dei record”, così veniva chiamata quella formidabile corrazzata, a chiudere il girone di andata senza mai conoscere il sapore insopportabile della sconfitta. E Luca c’era sempre. Ed era garanzia di fantasia, passione e spettacolo.

Negli ultimi due anni questa passione è stata messa a dura prova da una serie di infortuni che avrebbero piegato qualsiasi atleta, culminata con la rottura del crociato e del menisco la scorsa domenica, nella gara contro il Caere. Questo Golgota non piegherà Forieri. Basterà che si ricordi quel giorno a Forte Aurelio, quando da solo fece tremare un paese intero, basterà ricordare di essere Luca Forieri, per avere la certezza che anche questa prova sarà superata. Basterà ricordarsi con quanta passione lo abbiamo seguito e quanto gli vogliamo bene.

Basterà non dimenticare che è uno di noi.

In bocca al lupo, Luca.

E chi non ama la retorica ed il trionfalismo, vada pure a farsi fottere.

PROMOZIONE – Tolfa-Corneto Tarquinia 4-0: la non cronaca della partita

di Attilio Rosati

Funghi ferlengiE delle peculiarità uniche e singolari del fungo ferlengo? Ne vogliamo parlare? Nella sua varietà più rara, il “Plaerotus Faerulae”, si trova solo nel nostro territorio e in una piccola porzione della Sardegna, ove le spore trasportate dal vento, hanno trovato le condizioni climatiche e di terreni ottimali per attecchire. Questa sua rarità territoriale, ne costituisce in un certo senso anche il limite, poiché non esistono “ricette regionali” con il ferlengo come protagonista e, si finisce per mangiarlo sempre cucinato in quei tre o quattro modi, diciamo la verità, un po’ banali.

Vorrei proporvi una ricetta con la quale ho tentato di uscire dai soliti schemi: la frittata ai funghi ferlenghi e scamorza affumicata. Fate così: in una padella dal bordo alto, fate imbiondire in olio extra vergine d’oliva, una cipolla di media grandezza grossolanamente tagliata a strisce o ad anelli, aggiungendo appena un pizzico di sale. Non appena il colore della cipolla e la sua consistenza inizieranno a cedere, aggiungete un’abbondante dose di ferlenghi tagliati a pezzi che cuocerete a fuoco lento, nella loro acqua. Nel frattempo in un capace recipiente, sbattete sei uova, unendo una scamorza affumicata tagliata a striscioline, noce moscata, sale quanto basta, mezzo bicchiere di latte, prezzemolo finemente tritato e una dose non massiccia di curry. Ricordate che la delicatezza del sapore di questo fungo, richiede la mano leggera nei condimenti e nell’uso delle spezie per evitare che queste abbiano a prendere il sopravvento. Se amate il pepe, potete macinare nel composto una dose modesta di quello “quattro stagioni”, più delicato del pepe nero. Quando i funghi saranno quasi cotti, aggiungete alla padella il composto, girate la frittata quando si è solidificata da una parte e ultimate la cottura con fate di solito con le vostre frittate. Chi si cimenterà in questo esperimento culinario, mi ringrazierà due volte. Per aver assaggiato qualcosa di diverso e per avergli risparmiato il racconto di Tolfa – Corneto.

Coloro che si aspettavano la cronaca di una partita, mi perdonino, ma non è mancata la cronaca, è che non c’è stata proprio partita.

PROMOZIONE: Corneto, doppia rimonta in casa del Santa Severa

di Attilio Rosati

Omar PastorelliI ragazzi della Corneto hanno reso fieri i loro avi combattendo una battaglia in campo aperto contro sul campo del Santa Severa. Nessun tatticismo, niente catenacci o chiusure strategiche. Guerra in tutte le zone del campo. Afflitti dalle solite emergenze quantitative, i ragazzi di Mister Ercolani hanno puntato sulla tecnica contro una compagine che pure di tecnica ne ha da vendere e a complicare l’impresa anche la sorte appare poco propizia poiché, con una bella incursione personale, già al 12’ Abis porta in vantaggio i suoi. Gran gol. Mister Masini galvanizzato, ma la reazione etrusca è veemente, tanto che i locali si ritrovano letteralmente schiacciati nella loro metà campo, e subiscono. Borriello ci mette un paio di pezze ma nulla può al 28’, quando Pastorelli spara un bolide da trentacinque metri e lo coglie di sorpresa. 1 a 1.

A quel punto il Santa Severa reagisce con la forza della disperazione e riesce a riportarsi in vantaggio a seguito di una pregevole azione corale ben finalizzata da Catracchia: 2 a 1. I locali tentano di abbassare il ritmo della gara per contenere la reazione della Corneto, ma tutto appare vano: etruschi di nuovo a testa bassa e coltello fra i denti. Poco prima del fischio che doveva sancire la temporanea fine delle ostilità, ancora Pastorelli, approfittando al meglio di un’indecisione difensiva, supera nuovamente Borriello. 2 a 2.

Il caldo è soffocante, nella ripresa entrambe le squadre appaiono provate dalla prestazione volitiva offerta nella prima frazione di gioco e i locali, pur cercando e trovando una certa supremazia territoriale, se la devono vedere con la determinazione ferrea degli ospiti, decisi a ben figurare fino alla fine della partita contro una delle compagini meglio attrezzate tecnicamente. Il fischio finale vede gli atleti sfiniti e gli spettatori compiaciuti e soddisfatti del bello spettacolo cui hanno assistito.

PROMOZIONE – Corneto, torna la vittoria: 3 a 2 pirotecnico col Vi.Va.

di Attilio Rosati

OmarPastorelliLa Corneto impiega ottantatré muniti per aver ragione di un Vi.Va. agguerrito e ben disposto in campo; Chiara la strategia di Mister Patrizi: Aspettare gli etruschi al centro campo per poi colpire in contropiede. Per poco il “colpaccio” non avviene al 6’, quando Gallicani, salito dalle retrovie, si trova al cospetto di Iacomini e non segna solo per un intervento in extremis di Galli che sventa da par suo. Implacabile la replica della Corneto che, al 23’, si presenta in prossimità dell’area di Fallini e conclude una bella azione corale con un colpo di testa di Rosati. 1 a 0. Reazione dei ragazzi di Mister Fallini, grande pressione sulla difesa dei locali che, a seguito di una clamorosa indecisione, al 29’ incassa la rete del pareggio. 1 a 1. Galvanizzati dalla rimonta, gli ospiti continuano a spingere, Corneto in difficoltà, il primo tempo si chiude con una bella uscita di Iacomini.

Nella ripresa, Vi.Va. subito aggressiva, tanto che, a seguito di una furibonda mischia in area, Cavalieri si trova sul piede il pallone della vita e non sbaglia: 2 a 1. Lo svantaggio scuote gli etruschi che cominciano a giocare sul serio e in tre minuti costringono Fallini a compiere tre prodigi scardinando il pallone dal sette rispettivamente a Rosati, Loi e Pastorelli. Al 20’, infine, atterramento in area di Pastorelli, rigore e gol del pareggio siglato da quest’ultimo. 2 a 2. Tre minuti dopo gol di Galli che viene annullato per fuori gioco inesistente, il difensore protesta con troppa veemenza, seconda ammonizione della gara e conseguente cartellino rosso: Corneto in dieci. Reazione di orgoglio e, su azione di contropiede, un bell’assist di Forieri trova Pastorelli da solo in area: questi, non sbaglia regalando a se stesso e ai suoi il gol della vittoria per 3 a 2. Siamo al 39’, i ragazzi di Mister Patrizi cedono alla stanchezza, il risultato non cambierà più.

Lo stesso mister ospite, nonostante sia visibilmente deluso, non rinuncia a pochi minuti dal termine ad analizzare lucidamente la gara. “Noi abbiamo costruito le nostre azioni migliori quando eravamo in parità numerica – spiega – e una volta passati in vantaggio, avremmo potuto e dovuto chiudere la gara. Purtroppo, non siamo stati abbastanza concreti: come sempre succede, sono stati i singoli episodi a fare la differenza, e non sono soddisfatto perché una volta costruita un’azione, dobbiamo riuscire a finalizzata al meglio. Non si sprecano certe occasioni, Da qui alla fine del campionato ci possono essere episodi non favorevoli e per questo voglio che ogni opportunità sia sfruttata al meglio”.

Il Mister rossoblu Fabrizio Ercolani si mostra invece sereno, dopo la ritrovata vittoria.

“Ci siamo complicati la vita da soli e questo ci ha costretto a rincorrere il risultato in inferiorità numerica. Sono comunque soddisfatto, perché in altre occasioni la nostra inesperienza ci è costata ben più cara. Tre punti che portano la tranquillità conquistati in modo convincente e una vittoria che ci voleva dopo le ultime non brillanti prestazioni; speriamo di aver ritrovato equilibrio e convinzione nei nostri mezzi. L’obiettivo e quello di chiudere il campionato con il massimo dell’impegno”.

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Lemme (dal 10’ st Forieri), Martelli, Galli, Bordo, Loi, Campari, Gibaldo, Chiaranda, Pastorelli, Rosati (dal 29’ st Codoni). A disp. Vittori, Pilotti, Bordi, Suriano, Felici. All. Ercolani.

 VI.VA. Fallini, Santucci, Gallicani (dal 33’ st Accettone), Cosenza, Di Stefano, Celanti (dal 33’ st Groos), Minella (dal 39’ st Nardi) Moroni, Ercolini, Cavalieri, Matarrelli. A disp. Forti, Foglietta, Mastrangeli, Cioccolini. All. Patrizi.

 Reti: 23’ pt Rosati, (CT), 29’ pt Minella (VI). 4’ st Cavalieri (VI). 20’ st. (rig) e 39′ st. Pastorelli (CT)

Ammoniti: Martelli, Galli (CT); Santucci, Gallicani, Cosenza (VI)
Espulsi: Galli (CT) per somma di ammonizioni; Mastrangeli (VI) dalla panchina, per proteste.

Direttore di gara: Caroli di Roma 1
Assistenti: D’Albore di Roma 2 e Cortellessa di Roma 1

PROMOZIONE – Corneto in vacanza: affonda 3 a 0 a Ronciglione

di Attilio Rosati

Dalla vittoria in trasferta con la Cpc in poi, la Corneto si è fatta cogliere da una rara e pericolosa complicanza autolesionistica che definiremo “la sindrome di Tafazzi” (noto personaggio televisivo che si dava delle clavate sugli zebedei da solo, godendo come un pazzo quando mancava il bersaglio). La ragione principale sembra essere una sorta di appagamento edonistico, basato più su motivazioni filosofiche ed esistenziali che su un sano stimolo agonistico motivazionale. In poche parole: mamma mia!

In quel di Ronciglione si è assistito a una partita a senso unico, giocata senza brio né orgoglio, una di quelle gare che ti fanno dire: troppo brutti per esser veri. E, puntuali, arrivano le conseguenze: Ronciglione in accelerazione continua, sempre proiettata verso la porta del povero Iacomini che non arrivava a dare il resto. Tutti in attacco a testa bassa e al 18’ Menchini sblocca il risultato con la prima segnatura. Reazione anemica degli etruschi che lasciano il campo alla fine dei primi quarantacinque minuti con un passivo limitato e pertanto, recuperabile.

Nella ripresa, però i ragazzi di Mister Oliva ripetono la partenza bruciante del primo tempo e gli etruschi, colti di sorpresa, incassano due gol in quattro minuti, chiaro sintomo di scarsa concentrazione. Prima, Polidori, ben assistito da Ravoni, scaglia un bolide imprendibile verso la porta di iacomini e poi ancora Menchini, dopo appena due minuti, segna la sua seconda rete e chiude la gara. Non resta che amministrare il risultato fino al fischio finale, sventando le poche estemporanee azioni personali create da Pastorelli e Forieri, senza fortuna. Necessita un’impennata di sano spirito agonistico e una ritrovata serenità se si vuol chiudere il campionato in bellezza e con onore.

PROMOZIONE – La capolista detta la sua legge: Corneto sconfitta 3 a 0

di Attilio Rosati

CornetoSSevera2Vittoria netta e cristallina dell’Atletico Vescovio, prima in classifica, contro una Corneto in emergenza a causa delle le assenze di Galli e Pastorelli e con Martelli, reduce da una terribile influenza, ancora convalescente. La prima rete del Vescovio arriva dopo cinque minuti sugli sviluppi di un calcio d’angolo ribadito in rete da Capitan Masi, lasciato tutto solo in area di rigore.

La Corneto reagisce con dinamismo e costruisce diverse azioni corali che il pacchetto difensivo del Vescovio stenta a contenere, costringendo gli ospiti a chiudersi in difesa. Tutto lasciava presagire una rimonta etrusca, invece, nella ripresa, proprio su massima pressione dei locali, Amici trova un corridoio in contropiede e castiga un incolpevole Iacomini per la seconda volta.

La Corneto cede sul piano psicologico e appena cinque minuti dopo arriva, ancora su contropiede, complice un’altra disattenzione difensiva, la terza rete del Vescovio ad opera di Servello, appena entrato. Etruschi che non mollano e tentano un assalto verso la porta di Poggi, ma i romani hanno esperienza e affiatamento bastevoli a tenere la gara sotto il loro pieno controllo fino al fischio finale; anzi, ogni volta che riescono a mettere il naso fuori la loro metà campo, trovano il modo di essere velenosi e solo grazie all’esperienza di Iacomini, il passivo non lievita ulteriormente.

Mister Argento fa il serafico ma si vede bene che si sente il titolo di campione in tasca: “Il Vescovio ha fatto il Vescovio, imponendo il proprio gioco, noi siamo fatti così; partita dopo partita andiamo a vincere su tutti i campi. Ora tocca al Cerveteri, partita dopo partita fino alla fine; è questa la nostra filosofia, quella che ci ha fatto ottenere nove risultati utili consecutivi”.

Mister Ercolani, invece, è sereno, nonostante le ultime tre gare, per motivi diversi, abbiano fruttato un solo punto. “Perdere contro la prima della classe, con una formazione in emergenza e a salvezza in pratica raggiunta, ci può stare. – spiega – Complimenti all’Atletico Vescovio che ha costruito una squadra con ambizioni di vittoria finale, noi stiamo facendo il nostro onesto campionato e loro stanno facendo quello per cui hanno investito, quindi oggi c’è poco da recriminare.”

“Peccato alcune vicissitudini arbitrali e qualche infortunio abbiano falsato un pò questa partita. – conclude Peppe Iacomini, estremo difensore della Corneto – Avrei voluto incontrare il Vecovio con la squadra al completo come oggi erano loro. Sarebbe stato tutto più equilibrato e quindi più divertente ”.

CORNETO TARQUINIA: Iacomini, Lemme (26’ st Pilotti), Martelli, Bordi, Bordo, Loi, Campari, Codoni (9’ st Gibaldo), Forieri (20’ st Chiaranda), Sabbatini, Rosati. A disp. Vittori, Borreale, Galli, , Tamiri, Pilotti. All. Ercolani.

ATLETICO VESCOVIO: Poggi, Ianni, Madonna, Masi, Morgavi, (1’ st Monacelli), Casanova Municchia, Frasca (11’ st Servello), Bornigia, Garzoni Provenzani (30’st Delli Muti), Belli, Amici. A disp. Romagnolo, Bruno, Di Marco, Barra. All. Argento

Reti: 5’ pt Masi, 15’ st. Amici. 20’ st. Servello;

Ammoniti: Loi, Campari, Forieri, Sabbatini (CT); Ianni, Morgavi, Casanova Municchia, Garzoni Provenzani (AV)

Direttore di gara: Bianchini di Terni
Assistenti: Lilli di Viterbo e Potenza di Roma 1