“De André tra musica e poesia”: un successo la serata su Faber

di Anna Maria Vinci

DeAndre_Cardarelli“De André tra musica e poesia” un grande successo. Tra musica, poesia e canzoni gli studenti di oggi e di ieri dell’Istituto di scuola secondaria Vincenzo Cardarelli hanno regalato al folto pubblico convenuto una serata tra riflessione ed allegria.

L’iniziativa è stata voluta dall’associazione “Amici del Cardarelli” e appunto dall’IIS per creare dei momenti di aggregazione culturale , ma anche per sostenere l’istituto, per migliorare le sue strutture e creare un laboratorio di scienze nuovo. Soddisfatta la dirigente scolastica dell’IIS: “Un grazie alla prof. Manuela Nardella che con la sua Poesia ci ha condotto lungo il percorso della serata- riferisce la dott. Laura Piroli – Un grazie a Gabriele Ripa che è riuscito da buon capitano a dirigere al meglio una squadra di fuoriclasse…….Un grazie a tutti i ragazzi ( i fuoriclasse) che hanno con la loro arte tradotto per tutti noi… La musica… In emozioni. Infine, grazie a tutti coloro che hanno voluto partecipare , per aiutare la nostra scuola”.

L’evento è stato presentato dalla prof.ssa Manuela Nardella, la direzione artistica è di Gabriele Ripa ed Eva Lissoni. Alla batteria Emanuele Santinami, alle percussioni Federico Allegrini, alle chitarre: Alessandro Volante , Francesco Cardoni, Matteo Cambò, Simone Farroni. Alle tastiere: Lavinia Cardone, Francesca Conti, Giorgio Contestabile, Andrea Paolini. Alle trombe : Gabriele Tamiri e Matteo Costa. Al flauto Francesca Cardia. Bassi: Simone Jacopucci e Giovanni Pacini. Voci: Alessandro Guiducci, Rinaldo Palmini, Aurora Elisei, Sara Gamberini. Insieme all’IIS e agli Amici del Cardarelli, hanno contribuito il Comune di Tarquinia assessorato al turismo, sport e spettacolo, la cooperativa alice e il CAG .

Tarquinia, venerdì pomeriggio il consiglio su bilancio e opere pubbliche

Tarquinia - Palazzo Comunale(f.e.) Nonostante la canicola abbia allentato la sua morsa, la Sala del Consiglio del Palazzo comunale, venerdì 21 agosto 2015, alle ore 16,00, ospiterà una seduta rovente del consiglio comunale. Approvazione del bilancio e opere pubbliche, i temi salienti.

La riunione, nel rispetto delle norme contenute nel Decreto Legislativo n. 267 del 18.08.2000, nel vigente Statuto comunale e nel Regolamento del Consiglio, è stata convocata in seduta ordinaria in prima convocazione, dal Presidente del Consiglio Armando Palmini.

C’è grande attesa per vedere cosa succederà nella maggioranza. Fari puntati sul consigliere Maurizio Leoncelli che dopo aver disertato la commissione bilancio ed il seguente consiglio comunale nel quale è stato approvato l’aumento delle tariffe relative all’irpef, ha avuto un acceso battibecco con il Sindaco Mazzola. Il primo cittadino lo aveva apostrofato definendolo “un consigliere comunale inaffidabile. Da tempo il consigliere Leoncelli assume comportamenti politici tesi a destabilizzare la maggioranza, creando tensioni tra le forze che la compongono, dimenticandosi dell’importante ruolo politico che riveste all’Università Agraria di Tarquinia. La sua assenza alla commissione bilancio è ingiustificata e immotivata. Un atto irresponsabile che ha mandato deserta la commissione, per la mancanza del numero legale. Un atto che lo allontana dalla maggioranza e che comporta conseguenze inevitabili sulla permanenza all’interno dell’Amministrazione”.

Non era mancata la replica di Leoncelli. “Coerenza e dignità, sono due cose che non si possono comprare caro sindaco. La mia presenza in maggioranza non dipende dalla volontà di Mazzola. Ci troviamo spesso su fronti contrapposti perché quando non si rispetto ciò che è stato promesso agli elettori sono costretto a dissentire”.

Ora bisognerà vedere come Leoncelli voterà sul bilancio. Da lì si capiranno gli sviluppi futuri anche in vista del rinnovo del consiglio dell’università agraria. Il bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2015 sarà però l’ultimo dei punti posti all’ordine del giorno. Prima dopo le comunicazioni del Presidente del Consiglio, del Sindaco e degli Assessori sarà la volta dell’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2015/2017 ed elenco annuale di cui al Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 24 ottobre 2014 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale 283 del 05.12.2014, ai sensi dell’art. 128, comma 11, del Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e s. m. e i. Toccherà poi all’ approvazione del programma degli incarichi di collaborazione autonoma per l’anno 2015 e quantificazione del relativo tetto di spesa ed al piano di valorizzazione e dismissione degli immobili di proprietà comunale. Per finire il bilancio.

Il sogno di Micocci: portare il nome di Tarquinia nel mondo

di Fabrizio Ercolani

micocci protagonista delle lezioni con carlo conti“I have a dream: portare il nome di Tarquinia nel mondo durante tutto l’anno”. Francesco Micocci, avvocato ed editore musicale, da sempre nel mondo della musica, scopritore insieme al padre (fondatore della storica casa discografica IT ed inventore della parola “cantautore”) tra gli altri di Venditti, De Gregori e del grande Rino Gaetano lancia un appello a tutte le persone di buona volontà affinchè si uniscano le forze e si possa realmente valorizzare l’immenso patrimonio della città etrusca.

“Bisogna creare un contenitore aperto tutto l’anno, nel quale inserire qualsiasi attività culturale, artistica, artigianale, popolare ma anche idee nuove frutto della grande creatività dei tarquiniesi. In questo percorso di ricerca e di organizzazione di eventi, creando anche un marchio hastag, Tarquinia è avvantaggiata essendo Patrimonio dell’Umanità”.

Micocci che tanto ha fatto nel passato per la città e che tanto vorrebbe continuare a fare, il Mestiere del cantautore ne è un esempio così come la produzione di due artisti tarquiniesi, non si dà pace per come non si riesca a valorizzare l’immenso patrimonio di Tarquinia. “Torri, chiese di ogni epoca e tanta tanta magnifica arte non può rimanere conosciuta a pochi. Tarquinia ha tutto: mare, pinete, scogliere stupende. Tarquinia non ha nulla a che invidiare ad esempio a Spoleto, che è divenuta famosa nel mondo grazie al festival, o a Viterbo che grazie a Caffeina ha ricevuto un forte impulso di turismo e popolarità. Queste città sono l’esempio di come se si investe bene sulla cultura e sugli spettacoli ne beneficiano tutti”.

Micocci fa anche una riflessione. “Non è possibile che il patrimonio di Tarquinia e dell’Etruria in generale, sia disperso in tutto il mondo creando le fortune di città come Copenaghen, Ginevra, Tokio, Pechino e Singapore. Tarquinia è una città turistica ed è il turismo che deve portare benefici a tutto l’indotto sia in termini occupazionali che economici. Non possiamo essere succubi sempre di grandi società nazionali e multinazionali essendo costretti ad accettare da loro le risorse economiche necessarie per ristrutturare e mantenere quelle opere d’arte che con fatica siamo riusciti a far rimanere sui nostri territori. E’ giunta l’ora di fare sistema ed unire le forze.”

Storie e leggende sulla Sala degli Affreschi al Palazzo Comunale di Tarquinia

di Anna Alfieri

foto-3_-Fuga-di-Eugenio-IV-da-RomaIl Palazzo Comunale di Tarquinia presenta in modo esemplare le tre caratteristiche tipiche del Comune medievale italiano: l’arco della mercanzia sotto il quale si svolgevano a riparo delle intemperie i commerci quotidiani, la spettacolare scalinata costituita da 53 ripidi gradoni e la Loggia che era anche l’arengo che portava alla Camera dove si tenevano le riunioni consiliari e introduceva agli ambienti della Cancelleria. Sulla loggia e sulle scale si stipulavano i contratti privati. Quelli pubblici si stendevano formalmente nella Camera e nelle stanze ad essa adiacenti, dove i notai ed i cancellieri redigevano e trascrivevano instancabilmente verbali, atti e contratti.

Uno di questi ambienti, che nello scorrere dei secoli fu adibito ora a Cancelleria, ora a Sala Consiliare, ora ad emblematico atrio di rappresentanza, oggi è noto come Sala degli Affreschi.

Gli affreschi di questo emozionante salone celebrano, tramite il ricordo di eventi mitologici e storici, la nobiltà di Corneto, città primigenia, madre di Roma, sua fedele paladina e sua protettrice grazoe alle imprese guerresche del Cardinale Vitelleschi.

foto-1_-rientro-trionfale-di-Eugenio-IV-in-roma_-particolareAccanto alla grande storia che attraversa i millenni, le pitture del Palazzo raccontano anche una storia più piccola, quasi una cronaca, fatta di committenze e pagamenti, di incomprensioni, di ripicche, di ripensamenti e di drammi, minutamente documentati nelle raccolte degli Speculi , dei Mandati e dei Consigli conservati nell’Archivio storico della nostra città.

Le vicende degli “abbellimenti” iniziarono nel 1598, ma trovarono concretezza solo quando tre notabili cornetani, Fabio Fani, Pietro Cappetta e Baldassarre Latini, si impegnarono a sostenerne le spese in cambio dell’appalto cittadino di Macelleria. L’incarico fu affidato a Camillo Donati, capriccioso pittore maceratese, residente in Ronciglione che lavorò fin quasi alla fine di marzo del 1631 insieme al suo aiutante Domenico Taddei. Poi all’improvviso, abbandonò tutto e se ne andò.

Invano i Cornetani lo implorarono di fenire quella facciata che aveva lasciata imperfetta; e invano lo assicurarono che, se fosse tornato sarebbe stato trattato bene et accarezzato da tutti universalmente e che volentieri gli avrebbero baciato le mani.

Inutilmente – loro che avevano a lungo sparlato di lui e della sua sfacciata lentezza operativa – ammisero che mai se sia voluto dare l’incarico ad altro pittore, mai noi gli haveriamo fatto questo torto e inutilmente gli scrissero più volte: Vogliamo che solo lei fenischa e non altro. Venghi quanto prima allegramente et haverà tutte le soddisfazioni che lei desidera.

Il “Signor Camillo, puntiglioso pittore marchigiano ormai residente in Ronciglione, non tornò più.

I lavori vennero successivamente affidati a Giulio Giusti di Montefiascone che, al contrario dell’artista precedente, era bono et non lavattivo e furono pagati, nel 1636, con 45 scudi. Ma qui si inserisce il dramma che commosse l’intera città. Il denaro, che sarebbe stato consegnato al Giusti, in realtà era stato destinato dalla comunità al pagamento degli studi di Giulio Martellacci (i cui sospiri sembrano ancora oggi dolorosamente alitare tra le figure che affollano le pareti municipali), un promettente giovane di intelligenza chiara e speciale, che purtroppo, per poca fortuna seguita alla sua infermità, morì precocemente.

foto-2_-Cavalieri-vitelleschiani-al-rientro-di-Eugenio-IV-in-RomaAlla sua scomparsa, con 18 voti favorevoli e 2 contrari, fu deliberato che la somma raccolta venisse applicata in beneficio del Palazzo per fenire la pittura della Sala.

Con il tempo gli affreschi furono offuscati dalla polvere e devastati da oziosi che avevano prodotto guasti e mutilazioni. Perciò molto presto cominciò una serie di ritocchi, di ripuliture e di restauri.

Nel 1734, Mattia Gerardini ridipinse alcuni particolari e Lazzaro Nardeschi provvide ai cartigli con le iscrizioni esplicative degli avvenimenti rappresentati. Nel 1790, Luigi Tedeschi intervenne nuovamente sulle pitture e altrettanto fece nel 1798, Luigi Dell’Era. La caduta di un fulmine impose, nel 1824, ulteriori interventi e altri ritocchi furono eseguiti tra il 1980 e il 1981.

Gli affreschi sono ora chiaramente leggibili grazie all’opera di Roberto Ercolani e Vittorio Cesetti che li hanno restaurati nel periodo che va dal 1994 al 1996.

Politica a Tarquinia, Marco Gentili pungola la sua maggioranza

Marco-Gentili(f.e.) Aumento aliquota irpef: le critiche del consigliere di maggioranza Marco Gentili. “A Firenze c’è la tassa di soggiorno perché a Tarquinia non riusciamo a metterla?”.

“Dal 1° luglio 2011, grazie a Renzi, infatti, i gestori di strutture ricettive di Firenze sono chiamati a collaborare con il Comune per l’applicazione dell’imposta di soggiorno. 3 Euro e cinquanta centesimi al giorno. E il caro Nardella (amico di Matteo) continua a farla pagare. È stupido? Probabile, ma un conto è che lo pensi io, per la sua amicizia, un conto è asserirlo per un ritorno economico della città. Anche Firenze è inserita nella lista dei siti patrimonio UNESCO. Solo noi non riusciamo a incassare da chi viene a visitare Tarquinia. Perché, quale è lo scopo? Gravare sul cittadino con l’imposta dell’IRPEF? Credo che bisognerà discutere su questo tema appena possibile e mettere a bilancio questa ulteriore azione”.

Gentili pungola ancora. “Altra cosa che è stata accennata lunedì passato in maggioranza. Volete portare in commissione capigruppo la proposta di Codice Etico. Posso sapere il perché e se porterete il mio testo o no? Cosa vi turba, in maniera così tanto spasmodica del testo proposto? Partecipo in commissione, mi delegate come Partito Democratico? Inoltre, il Segretario Comunale ha vagliato più la mia proposta di valorizzazione della progettazione europea come canale per fornire ulteriori risorse finanziarie all’amministrazione della città? Posso sapere qualcosa? Al prossimo Consiglio la si porta o anche lì c’è bisogno della commissione capigruppo?”.

Leoncelli-Mazzola, è polemica vera: “La mia presenza in maggioranza non dipende dal sindaco”

leoncelli(f.e.) “Coerenza e dignità, sono due cose che non si possono comprare caro sindaco”. Il consigliere Maurizio Leoncelli risponde per le rime al Sindaco Mazzola che lo aveva pubblicamente accusato di essere un consigliere inaffidabile, dopo la sua assenza in commissione bilancio.

“La mia presenza in maggioranza non dipende dalla volontà di Mazzola; è una scelta che ho fatto candidandomi, condividendo un programma al quale sono fedele”. Leoncelli spiega i problemi che ci sono alla base delle differenze di vedute. “Ci troviamo spesso su fronti contrapposti perché quando non si rispetto ciò che è stato promesso agli elettori sono costretto a dissentire. Lo hai fatto sull’ambiente e lo stai facendo sul ridurre le tasse e le tariffe che gravano sui cittadini più deboli. Preferisci aumentare il carico ai tarquiniesi pur di far fare ai tuoi assessori cose che in questo momento possono aspettare. Il gioco del rinvio all’ anno prossimo è vecchio; lo facesti lo scorso anno, ti votai sulla fiducia condizionata. Oggi risuona come un disco rotto”.

Leoncelli ne ha anche per la minoranza e per i suoi compagni di schieramento. “Alla minoranza ricordo che se si vuole dare un segnale si fa mancare il numero legale ad una commissione nella quale non si hanno i numeri per vincere; è toccato a me fare una scelta forte. Agli amici del gruppo chiedo più coerenza e li invito a rileggersi le dichiarazioni di voto dell’anno passato ed avere più coraggio. Sempre con i cittadini, coerenza e dignità!”.

Tarquinia: manca il numero legale, salta la commissione bilancio

di Fabrizio Ercolani

Mauro MazzolaManca il numero legale, salta la commissione bilancio. Il Sindaco Mazzola. “Leoncelli consigliere comunale inaffidabile”. La minoranza all’attacco: “I numeri parlano chiaro Mazzola non ha più la maggioranza deve dimettersi immediatamente”.

Quella che si era preannunciata dovesse essere una commissione infuocata, lo è stata. Non sono mancati attimi di tensione. Pesa sulla maggioranza l’assenza di Leoncelli. “Riconosciamo nel Polo dei Moderati una forza politica responsabile e affidabile, mentre non considero più il consigliere comunale Maurizio Leoncelli un alleato fidato. – tuonano il sindaco Mauro Mazzola e il capogruppo consiliare del Partito Democratico Angelo Centini- Da tempo il consigliere Leoncelli assume comportamenti politici tesi a destabilizzare la maggioranza, creando tensioni tra le forze che la compongono, dimenticandosi dell’importante ruolo politico che riveste all’Università Agraria di Tarquinia. La sua assenza alla commissione bilancio è ingiustificata e immotivata. Un atto irresponsabile che ha mandato deserta la commissione, per la mancanza del numero legale. Un atto che lo allontana dalla maggioranza e che comporta conseguenze inevitabili sulla permanenza all’interno dell’Amministrazione”.

Dichiarazioni che pesano come un macigno, anche in vista del rinnovo del consiglio dell’Università Agraria. Tensione sulla quale interviene a piedi pari la minoranza. “Il PD vuole imporre le sue vedute a tutti gli altri, ma è evidente che lo scranno del sindaco sta scricchiolando sempre di più e la maggioranza è alla deriva. E’ stata fatta una figura oscena, un teatrino di bassa politica: consiglieri che arrivano all’inizio della commissione senza deleghe, deleghe che escono fuori all’ultimo non sufficienti per validare la commissione. Noi ribadiamo la nostra ferma contrarietà sia al pesante aumento dell’Irpef che all’aumento della Tari perché siamo convinti che a fronte di un bilancio avente spesa corrente di oltre di oltre 21milioni di euro si potesse prevedere un taglio agli sprechi garantendo comunque servizi ottimali. Non si possono sempre mettere le mani nelle tasche dei cittadini per coprire delle politiche completamente fallimentari. Le tasse non devono uno strumento per coprire le tante spese inutili fatte dall’amministrazione Mazzola”.