Tarquinia, Prociv e Vigili del Fuoco domano incendio a Pian della Chiavica

antincendioGruppo comunale della Protezione Civile in azione ieri 26 luglio per spegnere un incendio a Pian della Chiavica, vicino alla località balneare di Sant’Agostino. I volontari sono intervenuti per dare supporto alle squadre dei Vigili del Fuoco dei distaccamenti di Civitavecchia e Tarquinia. Sul posto anche un elicottero della Regione Lazio Le fiamme hanno interessato una zona di circa 5 ettari, senza causare danni.

Divino Etrusco, a Tarquinia modifiche temporanee alla viabilità

divieto_di_sosta_segnaleModifica temporanea alla viabilità nel centro storico dal 31 luglio al 2 agosto per il DiVino Etrusco. In piazza Cavour, corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, piazza Santo Stefano, piazza Giacomo Matteotti, via Alberata Dante Alighieri, piazza Giuseppe Verdi, via delle Torri, via Giuseppe Mazzini, piazza San Martino, via Vitelleschi, via San Pancrazio, piazza San Giovanni, sosta vietata dalle ore 15 alle ore 24 del 31 luglio, e dell’1 e del 2 agosto. Transito vietato in corso Vittorio Emanuele II il 31 luglio, l’1 e il 2 agosto, dalle ore 15 alle ore 1. In via di Porta Castello, tra via della Ripa e la piazza della chiesa di Santa Maria in Castello istituito il senso unico di marcia in direzione della chiesa di Santa Maria in Castello, dalle ore 16.30 alle ore 1, il 31 luglio, l’1 e il 2 agosto. In via Giuseppe Mazzini, via degli Archi, via Vitelleschi, e via San Pancrazio circolazione vietata, dalle ore 15 alle ore 1, del 31 luglio, dell’1 e del 2 agosto. In via del Giardino e via della Salute, dalle ore 16.30 alle ore 1, transito interdetto, il 31 luglio, l’1 e il 2 agosto. Nei tre giorni della festa, dalle ore 19 alle ore 24, il transito nel centro storico sarà consentito esclusivamente ai cittadini residenti in possesso di autorizzazione per la ZSC, salvo particolari deroghe.

Domenica con la bandiera rossa, diversi interventi sulle spiagge di Montalto e Pescia

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BagniniÈ stata una domenica impegnativa per gli operatori del soccorso sulle spiagge di Montalto di Castro e Pescia Romana. Il mare mosso non ha dato tregua alla Guardia Costiera, al personale della Fin salvamento, ai bagnini degli stabilimenti balneari, ai Vigili del fuoco del servizio acquatico e agli amici a quattro zampe della Sics (Scuola italiana cani salvataggio). La prima chiamata è giunta alle 11 sulla spiaggia Caletta del Moro a Pescia Romana, per un padre e il figlio piccolo in difficoltà a circa 30 metri dalla riva. Il bagnino della Fin Marco Ricci, con la collaborazione dell’assistente bagnanti Mattia Pecci dello stabilimento Ippocampo, ha recuperato i due turisti senza gravi conseguenze. Poco dopo è avvenuta un’altra emergenza a Montalto sullo specchio d’acqua antistante piazzale Tirreno, dove un ragazzo è stato salvato dai due bagnini in servizio.

Le forti correnti marine hanno portato all’estremo delle forze anche i due assistenti bagnanti in servizio presso la torretta della spiaggia libera a sud di Montalto. Simone Ciavarrini e Alberto Iannicelli sono intervenuti per salvare la vita a una bambina straniera di otto anni e un adulto di Perugia che, in balia delle onde, non riuscivano a tornare a riva. Mentre i Vigili del fuoco del servizio acquatico, con la nuova moto d’acqua offerta dal Comune di Montalto, sotto il coordinamento della Guardia Costiera di Civitavecchia, sono intervenuti a Tarquinia per salvare quattro persone che stavano annegando.

«Tutti gli interventi – afferma il vice sindaco e delegato alla sicurezza Luca Benni – sono stati eseguiti con la massima professionalità e sotto il coordinamento della Guardia costiera. Sabato scorso il personale in servizio sulle spiagge, insieme alla Capitaneria di Porto e gli operatori della Sics, hanno svolto un’esercitazione in mare e divulgato informazioni utili ai villeggianti per trascorrere in sicurezza le vacanze sul nostro litorale. E’ importante informare cittadini e turisti dei pericoli che nasconde il mare – conclude Benni – e per questo motivo è essenziale il lavoro che stiamo svolgendo con la Guardia Costiera e con tutti gli altri enti preposti al soccorso».

Operazione contro il commercio abusivo sulle spiagge a Montalto

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polizia_locale_merce_sequestrataLa Polizia locale, in sinergia con la Guardia di finanza di Tarquinia, ha sequestrato nella mattinata di sabato 25 luglio cento pezzi tra borse e borselli destinati alla vendita abusiva sulle spiagge del litorale. Il blitz è scattato alle 11 nei pressi del fosso del Sanguinaro dove gli agenti, coordinati dal comandante Adalgiso Ricci, hanno trovato, tra la fitta vegetazione, un’area adibita a deposito della merce che avrebbe fruttato al mercato nero migliaia di euro danneggiando anche le attività commerciali del posto.

«Continueremo in questa direzione – afferma il vicesindaco e delegato alla sicurezza Luca Benni – per contrastare l’abusivismo commerciale e garantire la sicurezza ai turisti che scelgono il nostro mare per trascorrere le vacanze. Ringrazio il comandante della polizia locale Adalgiso Ricci e tutti i suoi ragazzi, e il comandante della Guardia di Finanza di Tarquinia, Tenente Antonio Petti, per la collaborazione dimostrata e per l’ottimo risultato raggiunto».

MIS, martedì 28 luglio manifestazione contro la chiusura di ginecologia a Tarquinia

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L'ospedale di TarquiniaMartedì 28 luglio dalle ore 9 alle ore 14, in Tarquinia a Piazza Igea nel giardino antistante l’ingresso dell’Ospedale cittadino , la sezione del Movimento Idea Sociale di Tarquinia terrà una manifestazione con giornale parlato e raccolta firme CONTRO LA CHIUSURA DEL REPARTO DI GINECOLOGIA del locale Nosocomio. Parteciperanno Omero TOMASSONI segretario la sezione di Tarquinia, Giancarlo AQUILANTI segretario regionale Lazio e Guido FAGGIANI Responsabile Nazionale Dipartimento Elettorale MIS.

La cittadinanza tutta e la stampa sono invitati all’evento.

Montalto: approvato il bilancio 2015, soddisfazione per l’assessore Mezzetti

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immagine montalto centro storico

Nonostante un taglio al Fondo di Solidarietà di ben 1.564.708,81 euro, siamo riusciti a redigere il bilancio 2015 in pareggio, garantendo, ed anzi in molti casi aumentando, l’offerta dei servizi alla cittadinanza, senza comprometterne la qualità e, soprattutto, senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini, lasciando pressoché inalterate le tariffe vigenti. 

A tre anni dal nostro insediamento, possiamo dire con orgoglio, che il bilancio 2015, sottoposto all’esame del Consiglio comunale, si presenta come uno dei migliori  biglietti da visita di questa amministrazione, sia dal punto di vista contabile che da quello dell’assoluta trasparenza.

Dal punto di vista strettamente contabile è stata effettuata un’operazione di “ripulitura” di tutte quelle poste di dubbia esazione, ereditate dalle precedenti amministrazioni, per rispondere con maggiore puntualità al principio di veridicità dei dati, imposto dalla legge ma troppe volte sacrificato (mai da noi) sull’altare dell’interesse politico. 

Sotto il profilo della trasparenza e della pubblicità, attraverso l’invio del bilancio del cittadino a tutte le famiglie, che avverrà tra qualch giorno, tutti sono messi in condizione di rendersi conto di quali sono le entrate comunali e come le stesse vengono utilizzate per i vari servizi e per gli investimenti. 

Rivendichiamo con orgoglio e fermezza che, a monte di un pesante passivo ereditato dalle amministrazioni che ci hanno preceduto, il cui ammontare, al momento del nostro insediamento è stato quantificato, per difetto, in circa 6.500.000,00 di euro, oggi, attraverso piani di rientro concordati con i creditori/fornitori, abbiamo sanato tutte le situazioni pregresse ed al momento tutti i fornitori ricevono i pagamenti delle fatture emesse, a 60 giorni dalla presentazione. 

Oltre a ciò, in un momento di profonda crisi economica, per adempiere ad un preciso impegno assunto con i cittadini, abbiamo applicato un’aliquota ridotta a favore di coloro che danno in comodato gratuito la seconda casa a parenti entro il primo grado. L’unica condizione posta consiste nella registrazione del contratto di comodato per evitare che ci sia un abuso ingiustificato da parte dei soliti furbetti. Qualora poi le finanze dell’Ente lo consentiranno, intendiamo azzerare 

l’Imu su questi immobili dati in comodato gratuito ai figli. 

Importanti stanziamenti sono stati destinati agli investimenti ( circa 8.300.000,00 euro ) che saranno ancora più sostanziosi nel 2016 e 2017, in quanto sarà possibile contrarre di nuovo mutui per la realizzazione di opere pubbliche a seguito dell’innalzamento del tetto di indebitamento previsto dalla legge di stabilità. 

Risanato il bilancio comunale, l’imperativo che l’amministrazione Caci si pone è quello di una migliore razionalizzazione della spesa, che si tradurrà in una maggiore offerta di servizi rispetto a quelli già erogati, in una maggiore efficienza ed economicità degli stessi, e nella ricerca di soluzioni, sia nel settore sociale che in quello economico,  che venga incontro in maniera concreta alle richieste dei cittadini, così come dimostrato con l’aliquota agevolata applicata alle abitazioni date in comodato gratuito ai figli. 

Lo studio approfondito delle problematiche sociali e territoriali di questi tre anni di attività amministrativa, l’ascolto costante delle problematiche sollevate da una attenta e preziosa critica costruttiva da parte delle varie componenti della società civile, ci hanno consentito di indirizzare l’impiego delle risorse in maniera mirata. Mi riferisco agli investimenti per il decoro urbano, la cura del verde pubblico, la segnaletica stradale, il paese ordinato, l’asfaltatura di vie e piazze, il risveglio del senso civico e di appartenenza. In una parola la fierezza di sentirsi montaltesi.

A fronte di una spesa complessiva di parte corrente di Euro 19.311.589,41, comprensiva del rimborso della quota capitale dei mutui, le spese di personale rappresentano il 14,77%, il 18,99% l’acquisto di beni e servizi, il 35,66%le prestazioni di servizi, il 13,27% il rimborso degli interessi e delle quote capitali dei mutui in ammortamento, il 12,56% per trasferimenti e il 4,75% per interventi. 

Nel dettaglio si evidenziano gli stanziamenti più consistenti previsti nel bilancio di previsione 2015 suddivisi per le varie voci di intervento:

Spese di personale Euro 2.851.866,69

Rimborso quote capitali mutui in ammortamento    “ 1.383.629,17

Interessi passivi mutui in ammortamento    “ 1.220.924,91

Spese servizio nettezza urbana    “ 2.280.000,00

Spese trasporto scolastico    “    600.000,00   

Spese mensa scolastica    “    250.000,00

Spese acquedotto    “    890.000,00

Spese depurazione    “    785.000,00

Spese in campo turistico    “    261.000,00

Spese nel settore della cultura    “    482.000,00

Festival di Vulci    “    120.000,00

Integrazione rette RSA    “      85.000,00

Spese assistenza domiciliare    “    115.000,00

Interventi vari nel settore sociale    “      91.000,00

Spese per il canile    “    110.000,00

Contributi alle associazioni ( Misericordie )    “    180.000,00

Interventi nel settore sportivo    “    145.000,00

Fondazione Vulci    “    784.000,00

Spese gestione Parco Vulci    “    200.000,00

Spese impianti di pubblica illuminazione    “    485.000,00

Agevolazioni creditizie (commercianti e pescatori)    “      51.500,00

Spese manutenzione verde pubblico    “    200.000,00

Spese decoro urbano    “      60.000,00 

Nel settore degli investimenti, a fronte di una spesa complessiva prevista di Euro 8.279.215,29, il 43,84% è rappresentato da interventi nel settore della viabilità ed illuminazione pubblica, il 29,24% per interventi nel settore sociale, il 19,11% per l’ambiente ed il territorio ed il 

restante 7,81% per interventi in vari. 

Nel dettaglio nel settore degli investimenti gli interventi sono i seguenti:

Pista ciclabile e strada litoranea 2.250.000,00

Ampliamento in projet financing cimitero comunale 2.340.000,00

Acquisto case Enel Comparto B come da transazione    250.000,00

Lavori case Enel Comparto B come da transazione                420.400,00

Lavori drenaggio fiume Fiora    307.531,62

Lavori sistemazione strada della Ramata                176.000,00

Lavori sistemazione strada Vallelunga    200.000,00

Lavori realizzazione Skate Park    150.000,00

Contributo a privati eventi alluvionali anno 2012                416.257,76

Lavori ripristino territorio maltempo 5/6 marzo 2015    385.000,00

Lavori asfaltatura strade Capoluogo e Pescia Romana    350.000,00

Lavori sistemazione Via Tirrenia    178.404,91

Lavori sistemazione campetti scuola secondaria    150.000,00

Interventi manutentivi decoro urbano estradale    110.000,00

Manutenzione straordinaria beni patrimoniali    158.000,00

Acquisto dotazioni polizia locale e ufficio tecnico    112.780,00 

    

Lavori messa in sicurezza alberature                  90.000,00

Lavori acquedotto e depuratori      50,000,00

Altri interventi di modesta entità    184.841,00 

Totale 8.279.215,29 

Le risultanze finali del bilancio di previsione 2015 risultano le seguenti:

Titolo I Entrate Tributarie Euro 15.700.168,44

Titolo II Entrate derivanti da contributi 

Titolo III Entrate Extratributarie Euro   3.289.219,42 

Titolo IV Entrate derivanti da alienazioni 

Titolo V Entrate accensione prestiti Euro   5.000.890,51 

Titolo VI Entrate servizi per conto terzi Euro   3.107.935,00 

e trasferimenti dello Stato Euro      531.795,00

trasf. Capitale e riscos. Crediti Euro   7.533.920,86

Fondo Pluriennale Investimenti Euro      385.700,98

Totale Generale dell’Entrata Euro 35.549.630,21

Titolo I Spese Correnti Euro 17.927.960,24

Titolo II Spese in conto capitale Euro   8.279.215,29

Titolo III Spese per il rimborso di prestiti Euro   6.234.519,68

Titolo IV Spese per serizi per  conto di terzi Euro   3.107.935,00

Totale Generale della Spesa Euro 35.349.630,21 

Riteniamo pertanto che il bilancio di previsione sottoposto all’esame del Consiglio comunale e redatto secondo i principi previsti dalle norme vigenti, così come evidenziato dal Revisore Contabile che sullo stesso ha espresso parere favorevole, sia un vanto per la nostra amministrazione e un’ulteriore risposta positiva ai nostri cittadini.

Tito Mezzetti – Assessore al Bilancio

Comitato per il Diritto alla mobilità: “Tirrenica: Farnesiana chiusa ed archiviata”

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riaprie la FarnesianafarnfarL’accesso alla Farnesiana è chiuso in ingresso da quasi una settimana, dal 17 luglio. La sensazione indotta è che la questione per tutti sia già archiviata, che i residenti si abitueranno a questa chiusura parziale per poi accettare meglio la chiusura definitiva, quando le 4 corsie saranno pronte lungo tutto il tratto e allora quell’accesso, che serve un’intera comunità che lavora, non vacanzieri, sarà solo un intralcio.

Nel suo comunicato del 22 luglio, la Sat vuole far credere che quello che tutti ormai conoscono come il “giro di peppe” diventa “la viabilità Sacromonte-Farnesiana, che la Sat vuole rifilare per la seconda volta, in questo caso come accesso per chi proviene da sud, con una maggior percorrenza “contenuta in un solo chilometro”. Peccato che nulla è cambiato da quando per rendere sicura e fruibile quella strada, con punti di soli 2,8 mt di larghezza, la Sat è stata costretta a farla vigilare dai suoi addetti e ad apporre un limite di 30Km/h di velocità massima.

Il Sindaco scopre improvvisamente che la SAT ha asfaltato non solo chilometri di paesaggio maremmano ma anche la sua credibilità di rappresentante dei cittadini (sic); il Vicesindaco lancia “penultimatum” a quei cattivi della SAT perché adesso la misura è colma e “quanto avvenuto nei giorni scorsi nella zona Farnesiana è inaccettabile e non dovrà più ripetersi in futuro”… peccato che alla Sat è rimasto poco altro da fare, il resto glielo hanno già permesso senza alzare un dito per aiutare i cittadini a difendere loro stessi e il territorio.

La SAT ha buttato giù due ponti e ora si appresta a buttare giù, presumibilmente in piena estate, anche l’unico ponte della strada per il mare, senza aver realizzato complanari degne di questo nome, ma limitandosi perlopiù ad asfaltare (e non sempre) la viabilità esistente.

Tutto quello di cui oggi questi amministratori ‘smemorati’ fingono di lagnarsi, tutto quello che i residenti hanno subito per 3 anni, tutte le incertezze di oggi sono prima di tutto responsabilità dell’Amministrazione Comunale, che ha consegnato questo territorio alla Sat senza porre né paletti né condizioni, senza pretendere rispetto. Ora infatti la Sat può permettersi di ignorarli. Il Comune di Tarquinia, nella persona del suo Sindaco, avrebbe dovuto essere la voce del territorio nelle sedi istituzionali e a tempo debito (conferenza dei servizi del 2010 e invece non ha avanzato nemmeno le richieste più basilari.

Invece di battere i pugni sul tavolo della SAT consegnava le chiavi della città ed elogiava i grandi benefici dell’autostrada, migliaia di posti di lavoro e commesse per le ditte di Tarquinia. Anche in quel caso fu costretto ad ammettere di non averci visto proprio lungo e a Tarquinia nessuno si è accorto della manna dal cielo, piuttosto dei disagi.

Sono passati cinque anni e l’assenza totale delle istituzioni ha costretto i cittadini a impegnare tutte le risorse e il tempo rubato al lavoro e alla vita di tutti i giorni, per veder riconosciuto il problema e per far si che si rimediasse alle altrui colpe, a partire da quelle delle istituzioni territoriali fino ad arrivare al Ministero delle Infrastrutture.

I residenti sono stati costretti a fare da ‘cani da guardia’, a denunciare e segnalare ogni irregolarità, dal tombino al secchione spostato, dall’acqua chiusa arbitrariamente alla pericolosità del cantiere, e via dicendo.

Non abbiamo visto nessun controllo in tutto questo tempo, non una sola iniziativa da parte di nessuno, a partire dal Comune di Tarquinia, passando dal Commissariato di Tarquinia e dalla Prefettura di Viterbo per finire in Direzione Generale per la Vigilanza della Concessioni Autostradali al Ministero delle Infrastrutture.

Chi dovrebbe controllare l’operato di Sat? Chi dovrebbe controllare che i dirigenti pubblici facciano il loro lavoro a servizio dei cittadini? Dobbiamo ancora scoprirlo. Deve esserci un vuoto legislativo perché tutti, proprio tutti, ci hanno risposto “non è nostra competenza”.

Se non fosse che sono stati tutti molto solerti a controllare che nelle nostre civili manifestazioni di protesta venissero rispettate le prescrizioni. Siamo stati minacciati di denuncia ogni qualvolta abbiamo chiesto di poter manifestare. Solo due volte abbiamo sfilato in corteo lungo l’ormai ex-Aurelia e tutte le volte siamo stati tacciati di arrecare disagio agli utenti. La Sat invece ha potuto letteralmente sventrare l’Aurelia, ha potuto permettersi il cantiere più pericoloso che si sia mai visto, senza neanche una segnaletica degna di questo nome.

Dov’è lo Stato? A Tarquinia lo Stato è la Sat, ma uno stato senza democrazia, senza trasparenza, senza regole. Il ponte sostitutivo sul fiume Mignone forse si farà ma intanto l’accesso della Farnesiana verrà chiuso prima ancora di vedere approvata la variante che include questo e le altre opere mancanti, e certamente prima della loro realizzazione.

Con la chiusura definitiva dell’accesso alla Farnesiana, diventato suo malgrado il simbolo della difesa dei diritti che dovrebbero essere inalienabili, si porterà a termine quanto iniziato dal Sindaco di Tarquinia col suo sì incondizionato del 2010, che ha condannato questo territorio e i suoi residenti a un danno permanente.

Chiunque crede ancora che non bisogna accettare in silenzio che altri decidano senza di noi del nostro futuro, chiunque vorrà aiutarci a fare tutto quello che è in nostro potere per impedire che vinca la prepotenza e la cecità politica, ci contatti pure, noi siamo il Comitato per il Diritto alla Mobilità di Tarquinia, quelli che ci sono sempre stati.

Noi non abbiamo ancora archiviato.

Voi “provate pure a credervi assolti, siete lo stesso coinvolti” (De Andrè)

Comitato per il diritto alla Mobilità di Tarquinia