Scuola Aperta: oggi l’open day all’IIS Cardarelli di Tarquinia

IIS Cardarelli TarquiniaRiceviamo e pubblichiamo

Oggi, domenica 7 febbraio, si aprono le porte all’IIS “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, per gli studenti delle scuole medie e per i loro genitori. L’appuntamento è dalle ore 9.30 alle ore 12.30, per il Liceo Scientifico nella sede del Lido di Tarquinia. Per tutti gli altri indirizzi: Liceo Classico, Tecnico Turistico, Amministrazione Finanza e Marketing, Costruzione, Ambiente e Territorio e Agraria Agroalimentare e Agroindustria alla sede centrale, (ubicata prima del cavalcavia della stazione ferroviaria). “Scuola aperta” quindi domenica ai genitori e agli alunni, un’apertura voluta e necessaria per andare incontro alle richieste d’informazione e orientamento e per permettere di visitare i plessi scolastici.

Gli studenti delle scuole medie potranno andare nell’Istituto anche in orario curricolare, per sperimentare direttamente lo svolgimento delle lezioni e trascorrere con i professori e gli studenti un’intera giornata scolastica. Dall’anno scorso importanti novità per i licei classico e scientifico per ciò che concerne il potenziamento delle lingue e delle tecnologie informatiche. Infatti, sono attivi corsi di potenziamento linguistico, per il biennio in orario antimeridiano, a cura di insegnanti madrelingua inglese, spagnolo e francese, altamente qualificati e i corsi d’informatica per la certificazione Eipass. Presso la sede centrale, presenti laboratori linguistici, aula CAD e informatica. Il corso di agraria, attivato già da tre anni, è già un successo ed è presente anche presso enti e aziende. Una grande scuola, l’IIS “Vincenzo Cardarelli”, che offre una diversificata offerta formativa, al passo con i tempi e con una progettualità che guarda e agisce con il territorio e le sue aziende: il fiore all’occhiello dell’Istituto sono i percorsi di alternanza scuola–lavoro, che vedono i ragazzi dell’Istituto tecnico già attivi presso aziende, uffici ed enti.

IIS Cardarelli Tarquinia: continuano le iniziative di collaborazione della nuova sezione di Agraria

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ForestaleAnche quest’anno i ragazzi del corso agrario dell’IIS ” V. Cardarelli” di Tarquinia parteciperanno al concorso del Corpo Forestale dello Stato dal titolo ” sorella acqua”. L’anno passato, con la loro partecipazione al concorso ” chef della natura” si sono classificati al 2° posto, su scala nazionale, creando un sito internet, http://agrariotarquinia.altervista.org/, nel quale hanno raccolto tutte le attività svolte durante l’anno, sito consultabile da chiunque voglia rendersi conto della dinamicità e modernità del nuovo indirizzo agrario che è andato ad arricchire una già ampia offerta formativa dell’IIS “V.Cardarelli”.

Il titolo del progetto di quest’anno, “sorella acqua” impegnerà invece i ragazzi su due tematiche diverse: le due classi prime si misureranno con il problema dell’erosione marina lungo la costa davanti alla riserva naturale delle saline e con l’erosione fluviale nel tratto finale del fiume Marta. Saranno supportati nel loro lavoro dal personale del Corpo Forestale dello Stato con il quale i ragazzi hanno già fatto due uscite alle Saline e sul fiume Marta per osservare direttamente la situazione attuale e iniziare a riflettere sul fenomeno erosione e dissesto idrogeologico, argomenti approfonditi poi in aula.

La seconda classe lavorerà invece alla realizzazione di un impianto d’irrigazione a goccia per le piante di olivo messe a dimora dagli stessi alunni l’anno passato nel cortile della scuola e che, in un futuro prossimo, permetteranno all’istituto di produrre il proprio olio d’oliva. Saranno supportati in questo lavoro dai tecnici dell’ARSIAL del centro di Tarquinia, ente con il quale è stata, già dallo scorso anno, iniziata una proficua collaborazione e presso il quale i ragazzi si sono già recati per un primo incontro al quale ne seguirà in questi giorni un altro propedeutico allo sviluppo tematico del progetto dopo la necessaria preparazione didattica in classe.

Verso la fine del mese di febbraio in collaborazione con i tecnici del centro di olivicoltura ARSIAL di Montopoli Sabina, proseguiranno i lavori di potatura e di assestamento delle piante di olivo a dimora. A tale iniziativa parteciperà anche la campionessa italiana di potatura Mimma Palella.

“Amici Cucciolotti”: con ENPA un pomeriggio a sostegno degli animali al Top 16 di Tarquinia

12647603_1598033330520204_1549081398_nOggi pomeriggio, sabato 6 febbraio, dalle 14 fino alle 19, primo appuntamento a Tarquinia con l’album edito da Dario Pizzardi “Amici Cucciolotti 2016” . Verranno regalati gli album a tutti i bambini presenti presso il centro commerciale Top16 di Tarquinia (in via Aldo Moro, 1), e all’interno della piazza sarà presente la macchina salvanimali ENPA, donata dallo stesso Pizzardi, ed un banchetto informativo per il corso guardie zoofile che si terrà a Tarquinia a metà luglio.

Saranno disponibili anche simpatici gadget ENPA (adesivi, magliette, poster…). Il ricavato della giornata verrà adoperato a favore delle colonie feline disagiate per comprare cibo e medicinali.Le spese per le cure mediche rappresentano una delle voci più consistenti del bilancio Enpa non ricevendo finanziamenti governativi.

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Lo strano percorso dei sarcofagi ritrovati: da Tarquinia al thriller del mercante d’arte

reclining-figure_3564924b(s.t.) È stata protagonista nelle cronache dei giorni scorsi la vicenda delle numerose casse di opere antiche – per lo più etrusche e romane – ritrovate dai Carabinieri a Ginevra: notizia “rimbalzata” sonoramente anche a Tarquinia, dato che molti di quei pezzi nascosti per 15 anni in Svizzera proverrebbero proprio dalla città etrusca.

Ma come in ogni storia thriller che si rispetti, non possono e non devono mancare particolari curiosi da aggiungere; e, soprattutto, personaggi sopra le righe: quelli su cui, insomma, è stata la vita stessa a costruire un romanzo.

Nel nostro caso – cioè nella storia “anche tarquiniese” che abbiamo raccontato in cronaca nei giorni scorsi – il protagonista che aggiunge sale alla vicenda è uno dei più noti mercanti d’arte del mondo: anzi, come definito dalle stesse autorità svizzere, “un ex mercante d’arte britannico di alto profilo”. Ex, appunto, perché da Ginevra ricordano come il suo nome “sia stato collegato in passato al commercio di antichità saccheggiate in tutto il mondo”.

Perché Symes è uno che, quando fa le cose, le fa con stile: e così strutture come il J. Paul Getty Museum di Los Angeles o il Metropolitan Museum of Art di New York hanno dovuto restituire le antichità acquisite mediante lui nel timore che fossero state ottenute illecitamente.

Ma come era sorto l’impero di quello che, prima di cadere in disgrazia, era definito uno dei commercianti d’antichità più noti e di maggior successo di Londra? Esattamente dallo stesso punto da cui, anni dopo, avrebbe iniziato a disgregarsi. Un punto che ha un nome ed un cognome – Christo Michaelides – ed anche parecchi soldi, già che Christo, partner storico di Robin, era figlio ed erede della ricca famiglia Papadimitriou; ed è con lui che Symes aveva costruito il suo imponente e clamorosamente redditizio business.

Michaelides_symsNel corso degli anni ’70 i due rappresentavano la coppia glamour per eccellenza del mercato internazionale, dividendo il loro tempo tra un appartamento a New York, una casa a Londra, una suite ad Atene e una villa sull’isola greca di Schinoussa, nell’arcipelago delle Cicladi. Una fortuna fatta di Bentley, autisti e vita mondana, frutto dell’opera di vendita di antichità a ricchi collezionisti privati ​​e musei, con il valore della loro azienda ad un certo punto stimato in 125 milioni di sterline.

Ma nel 1999, durante una vacanza in Umbria, Michaelides, 56 anni, cade scendendo alcuni scalini, batte la testa e – drammaticamente – muore. E se per Christo termina il percorso in questa vita, per Robin inizia, in quel momento, un vertiginoso declino. Manifestatosi sotto forma di battaglia legale con la famiglia di Michaelides, che rivendicava il diritto a metà del patrimonio che la coppia aveva accumulato. Semplice la difesa di Symes: Christo non era un socio, ma solo un dipendente della società, non a caso denominata Robin Symes Ltd. Giunta davanti all’Alta Corte di Londra, la querelle finì però male per Symes: i Papadimitriou vinsero la causa aprendo per il mercante d’arte la strada della bancarotta.

6635660._UY200_E pare sia proprio in quel momento che, per tentare di sottrarre quanti più beni possibile dall’accordo finale con i rivali, Symes abbia nascosto a Ginevra – città dove risiedeva in quel periodo – le casse di recente ritrovate. D’altronde, nel corso di quel processo, Symes le aveva tentate tutte per non perdere pezzi della sua redditizia collezione, provando in vari modi a mascherare l’effettivo valore di quanto aveva guadagnato nell’estremo tentativo di ridurre il pagamento dovuto: ammise, ad esempio, l’esistenza di soli cinque magazzini per la conservazione delle opere, ma si scoprì in breve che le antichità erano nascoste in almeno 29 strutture tra Londra, New York e la Svizzera. Il risultato fu un’aggravante per “disprezzo serio e cinico della Corte” e per aver “raccontato numerose bugie sotto giuramento”.

La condanna definitiva arrivò nel 2005: due anni di carcere per oltraggio alla corte, di cui soli sette mesi scontati in carcere. Giusto in tempo per uscire e trovarsi coinvolto in un altro scandalo, con l’accusa – dettagliatamente riportata sul libro “The Medici Conspiracy: The Illicit Journey of Looted Antiquities from Italy’s Tomb Raiders to the World’s Greatest Museums”, a firma di Peter Watson – di fare parte di una rete di commercio illecito di antichità. Ma questa – almeno per noi tarquiniesi – è un’altra storia.

“Che fine ha fatto il progetto sull’informazione sessuale?”: Gentili chiede chiarimenti all’IIS Cardarelli

Marco-Gentili(f.e.) “Che fine ha fatto il progetto Penetriamoci di contraccezione e perché non viene più attuato?”. Domande precise che Marco Gentili, Co-presidente dell’Associazione Luca Coscioni, pone al dirigente dell’Istituto di istruzione secondaria di Tarquinia.

In un periodo in cui l’educazione sessuale nelle scuole è uno dei temi scottanti, Gentili torna indietro al 2010, quando solo l’Isis Vincenzo Cardarelli Tarquinia aveva approvato un progetto pilota dell’Associazione Luca Coscioni recapitato ad ogni Istituto della Provincia di Viterbo sull’informazione sessuale nelle scuole. “Peccato che a quanto so io, oggi quel progetto, in collaborazione con la Asl Viterbo, oltre a non venire più svolto, non sia stato più rinnovato e, oltretutto, concluso come pattuito nel corso degli anni appena trascorsi, ossia con il posizionamento di distributori di contraccettivi all’interno del plesso omnicomprensivo. Chiedo dunque al Preside-manager attuale, come a tutti gli altri, di rivalutare tale progetto alla luce, allarmante, del Sondaggio fatto dalla società italiana di ginecologia ed ostetricia. Ai nostri studenti la corretta e piena informazione! Noi restiamo a disposizione anche per migliorarlo. Come sempre”.

Sei anni orsono la proposta presentata dal Nucleo promotore di Viterbo a nome di Marco Gentili e di David Paparozzi membri dell’Associazione Luca Coscioni per l’informazione sessuale sulla contraccezione, il primo settembre era passata durante il collegio docenti. Gentili spiega i motivi della proposta. “È necessario spiegare, informandoli sulle malattie sessualmente trasmissibili come il contagio da Hiv che è in aumento nelle coppie eterosessuali e sulla contraccezione d’emergenza, per mezzo di gente effettivamente qualificata come quella del Consultorio Famigliare di Tarquinia. Ignorare o nascondere sono solo il primo passo verso l’irresponsabilità, la disinformazione e l’impossibilità di porre in atto il libero arbitrio attraverso la consapevolezza interiore è e rimarrà sempre un passo ulteriore verso l’inciviltà di un popolo.” Secondo alcune indagini l’Italia è ultima nella classifica mondiale insieme alla Turchia, in materia di informazione sulla contraccezione.

M5S: “Impianto idroelettrico alla cartiera di Tarquinia: opportuno che se ne occupi la Magistratura”

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M5SAll’ultimo Consiglio Comunale, il M5S ha votato per una delibera che contrasta l’esproprio tentato dalla IES srl, che mira ad appropriarsi dell’impianto idroelettrico della vecchia Cartiera di Tarquinia. Il M5S punta a riattivare lo stesso impianto, e per tutelare il diritto dei tarquiniesi a produrre in proprio energia elettrica pulita dal fiume Marta, ha presentato anche un emendamento alla delibera, in cui invitava l’Amministrazione Comunale a intraprendere azioni utili a contrastare una seconda società, la Energie Nuove srl, che vuole realizzare due centrali idroelettriche di fronte alla ex-cartiera, con sottrazione di portata utile all’impianto comunale, specie d’estate quando il flusso è scarso. Durante la seduta, alla richiesta di chiarimenti della consigliera Regolo su come attuare il contrasto, il nostro portavoce Marco Dinelli ha proposto il ricorso al TAR per anomalie delle concessioni regionali date a Energie Nuove. Noncurante, la maggioranza ha votato contro l’emendamento.

Il M5S ha approfondito l’esame dei documenti e riscontrato gli aspetti illegittimi. La società Energie Nuove a metà dicembre ha ottenuto dalla Regione Lazio due concessioni d’acqua per uso idroelettrico, ciascuna da 250 Kw, con prelievo alla diga di Montebello ma con le turbine installate di fronte alla vecchia Cartiera, a 10 km di distanza dal punto di prelievo e a valle del futuro impianto comunale. Come fa Energie Nuove a portare l’acqua così lontano per usare il salto d 24 metri che si forma? Chiariamo. Dalla diga di Montebello parte una condotta di diametro due metri, opera imponente e costosa, che vale non meno di 30 milioni di euro. È proprietà della Regione ma è gestita dal Consorzio di Bonifica per irrigare la piana di Tarquinia. Quel tubo, in base ai dati GSE del 2015, può generare circa 700.000 euro all’anno da produzione idroelettrica. Per dare in uso i beni comuni destinati a sfruttamento economico, la legge prescrive gare ad evidenza pubblica, che diano l’opportunità a più imprenditori di partecipare e garantiscano un ritorno economico alla collettività proprietaria del bene. Riteniamo che per dare in uso quella condotta vada previsto un canone annuo di locazione di almeno 150.000 euro (0,5% del valore). Invece accade che la Regione il tubo lo dà gratis e si accontenti solo dei proventi della concessione d’acqua e che il Consorzio si ritenga soddisfatto da una somma che copre appena le spese di manutenzione. E dire che il Consorzio aveva già pagato un progetto per produrre elettricità dalla stessa condotta, grazie al quale avrebbe ridotto in modo significativo le bollette degli agricoltori che irrigano.

Il Consorzio ha sottoscritto un contratto di sottensione con Energie Nuove, consentendogli di usare l’impianto d’irrigazione per la quota eccedente l’uso agricolo ma ha dimenticato di chiedere alla Regione se la società avesse già vinto una gara ad evidenza pubblica con un bando a vantaggio della collettività. La Regione ha concesso a Energie Nuove di prelevare l’acqua a Montebello per produrre elettricità davanti alla ex-Cartiera, ma ha dimenticato di chiedere un canone per l’uso della condotta necessaria a portarla 10 km più a valle, dove si forma il salto di 24 metri ed ha scritto che concede l’acqua visto che il Consorzio ha già messo la condotta.

Il M5S ritiene che, oltre al un possibile danno erariale, sia reale il pregiudizio per l’idroelettrico comunale alla ex-Cartiera e che anche gli agricoltori possano rimetterci. È secondo noi opportuno che se ne occupi la Magistratura. Se il Comune di Tarquinia vuole preoccuparsi del ricorso al TAR, ci sembra che abbia tempo fino al 13 febbraio, Zingaretti permettendo.

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Il portavoce Marco Dinelli

Piano di Sviluppo Rurale: se ne parla venerdì 5 febbraio a Montalto di Castro

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agricolturaI nuovi bandi del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 saranno al centro dell’incontro pubblico che si svolgerà venerdì 5 febbraio alle 18 presso il Complesso Monumentale San Sisto a Montalto di Castro. All’incontro, promosso dal gruppo Forza Italia regionale, parteciperanno i consiglieri regionali Antonello Aurigemma, Mario Abbruzzese, Adriano Palozzi e Giuseppe Simeone; il vice coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Battistoni, il sindaco di Montalto di Castro Sergio Caci, per gli agricoltori Franco Simeone, il Coordinatore Forza Italia della città di Viterbo, Giovanni Arena, e il Coordinatore provinciale Dario Bacocco.

All’incontro, aperto a cittadini, tecnici, professionisti e imprenditori, si parlerà di opportunità e ricadute per il territorio sui contenuti e gli strumenti del nuovo PSR 2014-2020, che prevedono tra le priorità quella di promuovere il trasferimento delle conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali; potenziare la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme; promuovere l’organizzazione della filiera agroalimentare, compresa la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli; preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura; incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale, e adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.