Abrogazione vitalizi alla Regione: a Tarquinia raccolte 500 firme

Pubblicato il 03 ago 2012 con 3 Commenti

Riceviamo e pubblichiamo

Alla data del 31 luglio, a Tarquinia  sono state raccolte 500 firme per i referendum regionali che chiedono l’abrogazione dei vitalizi dei consiglieri e degli assessori della Regione Lazio.

È un risultato straordinario, oltre ogni aspettativa. Sono tantissimi i cittadini che, oltre a firmare, chiedono informazioni per la sottoscrizione dei quesiti e per contribuire all’organizzazione di banchetti per la raccolta delle firme. L’attenzione da parte dei cittadini e le numerose adesioni di associazioni e movimenti che stanno pervenendo, decretano la piena condivisione dei referendum promossi dalla Federazione della Sinistra, e  dello spirito che li sostiene: “La partecipazione dei cittadini per risanare la politica”.

Ringraziamo quanti stanno dando il loro contributo per il raggiungimento delle 50.000 firme sul piano regionale. Un  obiettivo sempre più vicino da raggiungere. La raccolta delle firme prosegue e invitiamo quanti ancora non hanno firmato a farlo presso le segreterie del comune di residenza.

Segreteria federazione della sinistra
Tarquinia
Caria Luigi

3 Commenti

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  1. @ L. Caria
    Nell’attesa che mi scrivesse i nomi dei due consigliere della Federazione italiana della Sinistra che hanno rinunciato al vitalizio, ho fatto delle ricerche. La FDS ha due consigliere nel Lazio: Ivano Peduzzi e Fabio Nobile. Non sono riuscita a trovare in Rete NESSUN articolo, né comunicato che parlasse della rinuncia del vitalizio da parte di questi due.
    Potrebbe mandarmi per favore il link al comunicato con le dichiarazioni sulla rinuncia dei vitalizi dei due consiglieri, come dichiarato da lei?

    Grazie

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  2. Ottimo risultato…… 500 firme…….quindi uno su trenta tarquiniesi…….. diciamo uno ogni venti maggiorenni, il 5 %………. contenti voi……… Pò me spiegate comme mae iniziate popo dala reggione a maggioranza destra, voe de la federazzione galattica dela sinistra……. pe la provincia, presempio, no eh? Ma quelle so a maggioranza sinistra comm’avvoe, quelle nun se toccono!!!!!

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  3. Clamoroso autogol per la Federazione della Sinistra di Tarquinia?

    In questi giorni continua la raccolta firme per il “referendum anticasta” promosso dal partito Unione Popolare e supportato attivamente da alcuni movimenti o gruppi politici della zona. Le firme sono state raccolte nei giorni scorsi da “Leali per Montalto” e dalla Federazione della Sinistra di Tarquinia, che ha annunciato di averne raccolte circa cinquecento.
    Queste raccolte peró sembrerebbero perfettamente inutili: la legge 25 maggio 1970, n. 352 – Norme sui referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo, all’art. 28 recita “…il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi”; all’art. 31 “Non può essere depositata richiesta di referendum nell’anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l’elezione di una delle Camere medesime”; all’art.32 che “… le richieste di referendum devono essere depositate in ciascun anno dal 1° gennaio al 30 settembre”. 
    Dato il voto politico fissato per la primavera 2013 quindi, tutte le firme depositate nel 2012 sono letteralmente carta straccia, in forza dell’art. 31 della legge 352/70.
    In particolare la legge disciplinante l’istituto referendario stabilisce dei vincoli temporali molto precisi, e in questo caso il deposito dei quesiti sottoscritti non può compiersi in data antecedente al 1 gennaio 2013. 
    Considerando poi che ci sono al massimo tre mesi di tempo per la raccolta delle firme a partire dalla comunicazione alla Corte di Cassazione dei quesiti referendari, primo passo dell’iter,  di riflesso qualsiasi sottoscrizione valida non può avere inizio indicativamente prima del mese di Ottobre 2012.
    Un clamoroso autogol sembrerebbe quindi quello di “Leali per Montalto” e della Federazione della sinistra Tarquiniese: essendo infatti i referendum soggetti a finanziamento pubblico potrebbero aver inconsapevolmente aiutato Unione Popolare ad incassare fondi pubblici per un’iniziativa, a quanto pare, totalmente inutile.

    David Paparozzi

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