
Riceviamo
e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa giuntoci
nel pomeriggio dal Comune di Montalto di Castro,
garantendo sin da ora la partecipazione de L'extra
all'iniziativa.
Il
prossimo 31 ottobre si terrà
a Montalto di Castro, in piazza Giacomo Matteotti
dalle ore 9.00 alle ore 14.00, il NO NUKE
DAY, una iniziativa organizzata e promossa
da Legambiente Lazio in collaborazione con Legambiente
Toscana e con il Comune di Montalto di Castro, per
discutere sul tema del nucleare. Durante l'iniziativa
sarà anche possibile visitare stand sulle
energie rinnovabili e prendere parte a laboratori
sull'educazione ambientale.
Oggi - a venti
anni di distanza dal referendum popolare abrogativo
che ha sancito l'abbandono del nucleare quale forma
di produzione ed approvvigionamento energetico ed
ha imposto la chiusura delle centrali nucleari in
esercizio e in costruzione sul territorio nazionale,
compresa quella di Montalto di Castro - grazie all'approvazione
della così detta “Legge Sviluppo”,
entrata in vigore lo scorso 15 agosto, è
stato disposto il ritorno all'energia atomica in
Italia.
Montalto di
Castro, da indiscrezioni apparse sulla stampa nazionale
e sui principali mass media, è indicata -
per caratteristiche ambientali, densità abitativa,
disponibilità di acqua e di reti elettriche
- tra i siti candidati ad ospitare una centrale
nucleare.
In merito all'ipotesi
di realizzazione e messa in esercizio di un tale
impianto su un territorio già gravato da
pesanti servitù energetiche e commerciali,
il Sindaco di Montalto di Castro, Salvatore Carai,
parla di effetti negativi e devastanti per l'economia
ed il tessuto sociale di una comunità che
ha scelto la qualità ambientale come motore
del suo sviluppo.
Nessuna tecnologia
esistente anche per le centrali così dette
di “terza generazione” garantisce l'annullamento
dei rischi e dei problemi che possono comportare
questo tipo impianti. In tema di sicurezza, infatti,
si parla di “mitigazione dei rischi e dei
problemi prevedibili”, non di “annullamento”
e rimane comunque aperta la questione dello smaltimento
delle scorie radioattive per le quali non sono state,
ad oggi, ancora realizzate e collaudate nel tempo
applicazioni pratiche di soluzioni realmente definitive.
“Questa
scelta energetica non è condivisibile sotto
nessun profilo. La centralizzazione delle procedure
per la scelta dei siti e la militarizzazione dei
territori che ospiteranno le centrali nucleari,
imponendole con la forza in caso di dissenso da
parte delle Regioni, delle Amministrazioni Locali
e della popolazione, introdotte dalla L. 99/2009,
poi, sono inaccettabili.” - dichiara Salvatore
Carai.
Sulla linea
politica ed amministrativa ambientale ed ambientalista
del Comune di Montalto, il Sindaco è forte
degli interventi e dei risultati ottenuti nel tempo:
l'adozione nel Comune di un Sistema di Gestione
Ambientale conforme alle più avanzate norme
europee ed internazionali con la registrazione EMAS
ed il Certificato UNI EN ISO 14001:2004; la certificazione
di qualità dei prodotti agricoli di punta
del territorio, l'asparago verde ed il melone; un
mare che per qualità, pulizia e servizi offerti
è secondo solo a quello di Ventotene nel
Lazio oltre ad essere segnalato dai pediatri italiani
tra le migliori prime 20 spiagge per soggiorni climatici
per bambini.
“Abbiamo
agevolato la realizzazione del progetto e siamo
oggi sede del più grande impianto fotovoltaico
Italiano - conclude Carai - con una centrale che
avrà una potenza di picco di 30 MW e che
sarà in grado, entro la fine del 2009, di
soddisfare completamente i bisogni di energia elettrica
dell'intera comunità che vive a Montalto
di Castro. Siamo membri del Kyoto Club e collaboriamo
con AZZERO CO2. É a questo che mira questa
porzione di territorio nazionale. Mira a diventare
un vero e proprio distretto delle rinnovabili e
dell'eco-sostenibilità. Il nucleare è
il passato”.