Sabato, 31 Ottobre, 2009 12:22

Ancora una volta in fibrillazione, la rete “da” e “per” Montalto di Castro è stata attraversata da miliardi e miliardi di bit. A gran velocità verso i server di tutto il mondo e, addirittura, in diretta TV, immagini e suoni hanno invaso, ridondanti, le case degli italiani e non solo, su di un singolo caso di cronaca.
Dalle TV ai social network, dai telefoni alla carta stampata, dai giornali ai supermarket si sono diffuse opinioni, spese parole.
Dai bei tempi del nucleare non veniva pronunciato così spesso questo nome: Montalto di Castro. E su questo nome ora si sta combattendo una battaglia.
Un clamore vibrante ha penetrato la coscienza di uomini e donne che hanno reagito alzando barricate, lanciando sassi e urlando con orgoglio l’appartenenza a questo luogo, a questa terra, a questa comunità. Una difesa a oltranza contro la massa, contro i media, contro tutti. Come ai tempi del nucleare c’è in paese qualche voce fuori dal coro. Ma a differenza di allora pochi aiuti dall’esterno. Tutti contro e anche tutta l’opinione pubblica.
In questa storia di oggi non ci saranno né vinti né vincitori. Invece a quei tempi l’opinione pubblica si è espressa, ha votato e ha vinto e si è potuto dire la parola fine su quella storia: NO NUKE! Mai più violenza dall’atomo.
Eppure il mostro è dietro l’angolo.
Cresce nel silenzio di una stanza, tra gli alberi, nei pensieri contorti e perversi dell’uomo.
Contro ogni resistenza può opporre la sua volontà, la sua natura distruttrice, la sua forza bruta.
Eppure il mostro è tornato. Ha deciso di commettere ancora un efferato delitto, omertà e silenzio nasconderanno la sua devastazione.
Il potere è pronto a una nuova violenza. Che la terra si opponga, che la sua gente gridi, che gli uomini difendano non ha importanza. Tanto non sentirà nessuno.
Il potere ha deciso. Metterà al servizio della sua volontà tutta la sua determinazione, è pronto a tutto per ottenere ciò che vuole. Il nucleare deve tornare. Perché governare vuol dire condurre.
Cosa potrà ora la comunità intera, la gente, l’opinione pubblica contro tutto ciò? Quali parole, quanti feedback, quali immagini tenteranno nuovamente di superare il muro di questa decisione, di fermare l’esecuzione di questa legge?
Daniele Mattei



Supplemento a L’extra – Iscr. Trib. Di Civitavecchia R.S. n. 6/06 del 23/03/2006 – Direttore responsabile Stefano Tienforti
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