Martedì, 1 Dicembre, 2009 17:07

Pensiamo Positivo

Non so se a causa delle suggestioni del campanilismo, o per una fervida fantasia alimentata sin da bambino dall’affascinante modo in cui m’è stata raccontata la storia della mia Città, ho sempre visto in Tarquinia un’energia particolare.
Un’austera forza – radicatasi nei secoli e rafforzata dalle vicende, dai personaggi e dalle personalità – che nel mio immaginario pulsa, addirittura, nei vicoli del centro storico, nei conci delle torri, nei numerosi dettagli nascosti che, meglio di ogni altra cosa, sanno raccontare il passato cittadino e la sua evoluzione.
E che non manca di farsi riscoprire negli animi di una popolazione dall’indole complessa – è innegabile – ma vigorosa, nel bene e nel male. Quella stessa che rende i tarquiniesi gente allo stesso tempo eccezionalmente generosa o brutalmente ostile; che nel passato, non solo quello antico, ha costruito e distrutto speranze, idee, sogni, ambizioni e prospettive.
Questo spirito che sto cercando, non senza difficoltà, di raccontare trova peraltro, spesso e volentieri, un’espressione concreta ed evidente, addirittura tangibile, nell’attività fervida, caparbia, sorridente e determinata delle molte persone che – animate da passione per la Città, desiderio di realizzare qualcosa per essa, amore per una comunità non necessariamente limitata all’interno dei confini comunali – prestano la loro opera nei numerosi sodalizi ed associazioni di vario tipo che operano a Tarquinia.
Penso, ad esempio, alla meritoria opera dell’associazione Fontana Antica, che più volte su queste pagine ha meritato encomi per la fatica ed il tempo spesi, con sapienza e competenza, nelle attività archeologiche e di tutela del patrimonio artistico cittadino. O all’Associazione Maurizio Donati, che a fine anno celebrerà la premiazione della decima edizione dell’omonimo concorso letterario, capace, in questi anni, di avvicinare alla narrativa almeno un paio di generazioni di studenti.
Ed ancora tutte le associazioni sportive, che appena qualche settimana fa hanno animato la Città in occasione dell’Ultramaratona e che, settimana per settimana, svolgono preziosa opera di educazione e socializzazione di centinaia di ragazzi.
L’elenco sarebbe enorme, ed è appellandomi alla brevità dello spazio a disposizione che chiedo venia ai numerosi esclusi. Ma se è innegabile che, per ricostruire ambizioni di sviluppo mai come oggi confuse ed indeterminate, Tarquinia possa far leva su quel patrimonio storico-artistico di cui spesso, nelle dichiarazioni, si abusa, risulta altrettanto evidente quanto preziosissimo, in tal senso, posso risultare questo tesoro di persone, energie e passioni.
Con una differenza: se le ricchezze architettoniche o naturali, da sole, poco possono muovere nella vita sociale ed economica cittadina, lo spirito che anima l’associazionismo, l’intraprendenza del volontariato sono la base su cui iniziare a ricostruire un’idea della Tarquinia che si vorrebbe.
Da lì, ancor prima che dalla politica, deve ripartire un impulso: tra persone animate da spirito comune e volontà di fare è, di certo, più facile capirsi. Iniziamo a pensarci ed a parlarne.

Stefano Tienforti


 

Supplemento a L’extra – Iscr. Trib. Di Civitavecchia R.S. n. 6/06 del 23/03/2006 – Direttore responsabile Stefano Tienforti
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