Premio Fotografico Valerioti: la giuria premia in vincitori 2012

Riceviamo e pubblichiamo

“Un uomo che cercò sempre la novità e il sogno. La fotografia fu la sua vita. Il cinema la sua passione”. Così Riccardo Cecchelin, giornalista e scrittore locale, già direttore per diversi anni del Corriere di Viterbo, ricorda Emilio Valerioti, il fotografo per antonomasia di Tarquinia che con i suoi scatti ha immortalato l’inesorabile scorrere del tempo della città etrusca. Anche quest’anno la sua famiglia ha voluto ricordarlo attraverso un concorso fotografico che, così come già avvenuto nelle passate edizioni, ha avuto un enorme successo di pubblico e di partecipanti.

I locali dell’ex palestra di judo gremiti per l’inaugurazione ufficiale della mostra con le opere in concorso e per la premiazione dei vincitori decretati da una giuria tecnica. Sino a domani sarà invece possibile votare per scegliere a chi assegnare il premio della giuria popolare. Il concorso si è articolato in tre sezione e la giuria tecnica – composta dal coreografo Tonino Natali, dalla fotografa professionista Francesca Mauri, dalla pittrice Barbara Mellace, dal Vicepresidente della Pro Loco Fabio Trebbi e dal giornalista Fabrizio Ercolani – ha premiato un vincitore per sezione ed un primo assoluto.

Per la categoria “Come vedo la mia città” a vincere è Andrea Giattini di Civitavecchia, nella sezione “I pascoli e la Maremma” Raffaele Vallirano, mentre in “L’amore, l’anima e lo spirito” il tarquiniese Andrea Benedetti. A vincere il premio assoluto è stato Renato Rosati, che oltre alla targa in 3d si aggiudica anche una macchina fotografica a soffietto in voga negli anni ’40.

Grande soddisfazione da parte dell’organizzatrice Antonietta Valerioti che svela anche una possibile novità per la quinta edizione. “L’affetto dei tarquiniesi e non solo verso questo concorso mi riempie di gioia e testimonia come il ricordo di mio padre sia ancora vivo nelle menti di tante persone – afferma – Mi preme ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’inaugurazione e le autorità che ci hanno onorato della loro presenza a cominciare dal Sindaco Mauro Mazzola sempre disponibile, ai consiglieri comunali Cesare Celletti e Maurizio Leoncelli, unici ad aver accettato l’invito, ed ai rappresentanti della Pro Loco Fabio Trebbi e Roberto Dili. Un ringraziamento speciale a chi mi è stato sempre accanto nell’allestimento del concorso, quelli che io chiamo scherzosamente i soliti ignoti ovvero Sandra Parrano, Francesca Elisei, Francesca Calamita, Fabrizio Fabrizi, Anna Bernabei e Piero Marino. L’appuntamento è al prossimo anno dove, se ci riusciremo, apriremo anche al cortometraggio”.

La Messa dell’Incoronazione di Mozart del Tuscia Operafestival “accende” S. Maria in Castello

Riceviamo e pubblichiamo

Suggestivo come sempre, soprattutto nelle migliori occasioni, la chiesa di Santa Maria in Castello ha fatto da scenario alla Messa dell’Incoronazione di W. Mozart.
A dirigere gli oltre 150 componenti tra coro e orchestra, il M° Stefano Vignati, per uno dei concerti che rappresenta la punta di diamante della VI edizione del Tuscia Operafestival, e che si terrà anche domenica 4 agosto alle ore 21 nell’altrettanto spettacolare Piazza San Lorenzo di Viterbo.

Eccezionali protagonisti dell’evento sono stati: la Corale “Santa Margherita” di Montefiascone, il Coro polifonico “Francesco Suriano” di Soriano al Cimino, i Maestri del coro Roberto Aronne e Andrea Faggioni, l’Orchestra del Tuscia Operafestival, quella composta dai Progetti di  Formazione “Prove d’Orchestra” e “Gioventù all’Opera”, tutte dirette dal Maestro Stefano Vignati, e i cantanti solisti Helen Wyatt, Andrea Caruso, Jonatan C. Weyant e Mauro Utzeri.

La Messa dell’incoronazione per organo, coro, soli e orchestra in Do maggiore è una celebrazione eucaristica composta da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1779 all’età di 23 anni quando si trovava a Salisburgo, rappresenta un’opera prevalentemente corale e offre episodi solisti di particolare interesse, come quello nel Kyrie, che unite all’evocativa atmosfera della chiesa romanica, hanno emozionato il pubblico presente.
Nonostante la contemporaneità della prima serata del Divino Etrusco e la particolarità dell’opera, il pubblico tarquiniese, e soprattutto i numerosi turisti che in questo periodo animano Tarquinia, rimangono fedeli al Tuscia Operfestival e continuano ad apprezzare gli eventi che coniugano musica e canto lirico.

www.tusciaoperafestival.com
www.festivalbarocco.com

 Patrizia Ciuferri