Calcio sotto l’ombrellone: figuriamoci se ci preoccupa Rooney!

Già nel IV secolo dopo Cristo Rufio Festo Avieno, nel tradurre la “Descriptio Orbis Terrae” di Dionigi il Periegeta, definiva la Britannia “terra degli Albioni”, dall’antico nome gaelico della Scozia che era Alba; e già allora la fiera inimicizia fra popoli Italici e Britanni, si era manifestata e concretizzata in una lunga sequela di guerre e “campagne di conquista” che partirono dal 43 d.C. quando ancora l’esercito romano era composto da contadini soldati, e durarono fino a tutto l’84 d.C. quando le falangi romane erano oramai legioni di professionisti che combattevano sotto le insegne di un grande impero.

L’odio bretone nei confronti dei romani si manifestava come decisa avversione per gente tiranna, rapinatrice del mondo, spietata al punto da distruggere le culture dei popoli conquistati per affermare e diffondere la propria.

Con il trascorrere dei secoli l’antagonismo non accennava a mutare, fino alla concezione fascista della Britannia come “Perfida Albione”, rea di volee mortificare le legittime aspirazioni italiane ad avere “un posto al sole” nella geografia mondiale.

Nel calcio, per fortuna, questi ricorsi storici si sono stemperati in una fiera inimicizia, intrisa di rispetto fra chi il calcio moderno ha inventato e chi ha saputo migliorarlo raggiungendo le più elevate mete di profondità di pensiero e tecnica.

Questo e molto altro è Italia-Inghilterra. Non vi lasciate ingannare dalle ipocrisie tipiche della moderna civilizzazione. Quando ci guardano, vedono un elmo romano; e noi un’ascia bipenne. Sentono il fragore della battaglia e noi pure; ci rispettano, ma solo perché ci temono e noi li rispettiamo, solo perché oramai non possiamo (né vogliamo) sottometterli. Mai più.

È solo una partita di calcio, ma pesano i secoli di storia; conta il ricordo di Gaio Giulio Cesare che per bagnare gli zoccoli del suo cavallo nell’oceano Atlantico dovette sottomettere tutta la Gallia e tutta la Britannia.

Figuriamoci se ci preoccupa Rooney.

Maturità 2012 a Tarquinia: gli studenti raccontano la loro prima prova – Video

(s.t.) È stata, come spesso accade, l’attualità a farla da padrone nei temi elaborati dagli studenti delle scuole superiori tarquiniesi impegnati, stamane, nella prima prova dell’esame di Stato, la cara vecchia maturità. Come raccontatoci da alcuni dei ragazzi fuori dall’Isis di Tarquinia – dove abbiamo realizzato le brevi interviste che trovate in questa pagina – in molti hanno scelto la traccia sui giovani e la crisi, argomento che era tra i “candidati” nel toto-tema della vigilia e che li riguarda da vicino: a “guidarli”, nella traccia proposta, una citazione di Paul Nizan: ‘Avevo vent’anni… Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita‘, e vari riferimenti, compreso quello al recentemente scomparso Steve Jobs, fondatore di Apple.

Alcuni ragazzi hanno optato per il saggio breve sulle responsabilità di scienza e tecnologia, altri il tema storico sullo sterminio degli ebrei, altri ancora la traccia socioeconomica. Ad ogni modo, i ragazzi hanno rotto il ghiaccio: domani tornano sui banchi per la temutissima seconda prova, lunedì prossimo la terza. In attesa degli orali conclusivi prima delle meritate vacanze.

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Lettere al Direttore: “Palazzo Sacchetti nel degrado: è uno scempio”

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore, ho deciso di scrivere questa lettera e farmi porta voce di un senso di disagio, di sdegno e di preoccupazione che versa nei residenti di Piazza Giuseppe Verdi, meglio conosciuta come Piazza d’Erba.

Quella che prima era conosciuta e famosa come la Piazza in cui si svolgeva il mercato della frutta e verdura, è oggi caratterizzata dal degrado in cui si trova Palazzo Sacchetti. Un palazzo maestoso, antico che si trova nell’abbandono più totale, con finestre danneggiate, facciata che cade a pezzi e soprattutto migliaia di piccioni che se ne sono impossessati. Ed è proprio quest’ultimo elemento che crea maggiore preoccupazione, perchè gli escrementi di questi volatili sono veicolo di trasmissione di malattie infettive.

La proprietà del suddetto immobile non è ben chiara, sembra ci sia una causa tra Curia e Famiglia Sacchetti, ma l’appello che rivolgiamo all’Amministrazione Comunale è quello di non permettere un simile scempio e di provvedere ed agire in funzione della salute dei concittadini e al decoro urbano.

Ringrazio per l’attenzione, e saluto cordialmente.

Angelo Sacconi

Domenica l’assemblea generale alla STAS

Riceviamo e pubblichiamo

Domenica 24 giugno 2012 alle ore 10.30, presso la Sala Sacchetti, in via dell’Archetto n. 4, si svolgerà l’assemblea generale ordinaria dei soci anno 2012.

L’assemblea generale, prevede un ricco ordine del giorno, che si apre con la relazione morale del presidente; la relazione del presidente del Collegio dei Revisori dei Conti; l’approvazione del bilancio consuntivo anno 2011; l’approvazione del bilancio preventivo 2012, la presentazione del bollettino anno 2010/2011, numero XXXVIII; la cerimonia di assegnazione delle due borse di studio destinate al restauro e alla catalogazione dell’archivio della società e le proposte ed iniziative del Consiglio Direttivo per l’anno 2012.

La società da sempre impegnata al servizio della città di Tarquinia, in questi mesi, ha visto l’impegno fattivo con iniziative e progetti. Dal consiglio direttivo è quindi forte il rinnovato segnale di indirizzo verso una sempre più crescente attenzione per la città di Tarquinia, nel comune sentimento di contribuire, come ente morale, alla valorizzazione e alla promozione del suo importante patrimonio artistico, architettonico e storico.

In un delicato momento che vede il concretizzarsi di tagli dei contributi, sostegno vitale all’attività della società stessa, è con sentito spirito di socialità quindi che si invitano i soci a partecipare, estendendo lo stesso all’intera cittadinanza.

Il consiglio direttivo della società Tarquiniense d’Arte e Storia

Ludika 1243 nelle gallerie sotterranee di Viterbo

Viterbo è tornata anche quest’anno alla sua inconfondibile vocazione medievale con Ludika 1243. Sono infatti iniziati i sette giorni di full immersion nella tradizionale vita medievale tra teatranti di strada, battaglie campali, banchetti, antichi mestieri, mercatini e tanto altro ancora nel suo cuore storico, il quartiere S. Pellegrino.

Tra le molteplici novità introdotte nell’edizione 2012 di Ludika, durante tutta la durata della manifestazione sarà effettuata l’apertura in notturna di “Viterbo sotterranea”, con visite “narrate” agli antichi cunicoli che portarono nel 1243 gli abitanti della città assediata fino all’accampamento di Federico II a Valle Faul, dando loro modo di appiccare il fuoco alle tende e gettare scompiglio nell’esercito ghibellino (www.tesoridietruria.it).

I cunicoli di Viterbo sotterranea, sempre presso Tesori d’Etruria, faranno inoltre da sfondo a “L’ultima cena”, una commedia gotica, che si dipana tra i temi umani universali e senza tempo letti in chiave noir. La nuova versione dello spettacolo de i Ludikantes, che farà affiorare sulle labbra dello spettatore un amaro sorriso, è presentata in una veste più raccolta, ma comunque di grande coinvolgimento emotivo, sotto la regia di Vania Castelfranchi. E’ consigliata la visione ad un pubblico maturo. Date e orari: mercoledì 20 giugno ore 22, replica alle ore 23.00. Giovedì 21 giugno ore 23.00.

Ludika 1243 è un evento completamente gratuito in programma dal 18 al 24 giugno 2012, dalle ore 18 alle 24, organizzato dall’associazione culturale “La Tana degli Orchi”, in collaborazione con Elish, La Roccaforte, Satyrnet, Teatro Ygramul, con il contributo economico di Regione Lazio, Provincia e Comune di Viterbo.