Università Agraria di Tarquinia: chiesto risarcimento record a Monte Romano

Riceviamo e pubblichiamo

12.667.000 euro più la rivalutazione monetaria che potrebbe portare quasi a raddoppiare la somma è quanto l’Università Agraria di Tarquinia ha richiesto con atto giudiziario notificato all’Università Agraria di Monteromano per l’illegittima occupazione dei terreni delle tenute del Nasso e dell’Ancarano per il periodo 1983-2009.

“Una cifra prudenziale e oggettiva – spiega il presidente Alessandro Antonelli – derivante da una valutazione peritale realistica. Il periodo ricompreso va dal 1983 al 2009, su di una superficie di circa 1600 Ettari, suddiviso tra boschi e seminativo. Dati pressoché inconfutabili, che hanno richiesto un lungo processo valutativo e infruttuosi confronti con la controparte”.

“La Corte di Cassazione ha già, come noto, deciso sulla disponibilità dei terreni recuperati da Tarquinia nel 2009, sul quantum ha rimesso la valutazione al Tribunale Civile di Civitavecchia. – prosegue Antonelli – Scontata la sussistenza del danno c’è solo da definire l’importo. Una causa importante che si preannuncia celere nello svolgimento limitato ad un giudizio di mera valutazione economica. Pur comprendendo il duro colpo per l’Università Agraria di Monteromano, non possiamo esimerci dal porre in essere l’azione legale. Somme dovute e riconosciute in diritto nella sentenza già passata in giudicato. Siamo consci che qualunque cifra riconosciuta dal giudice sarà complessa per il bilancio dell’Ente di Monteromano e di difficile recupero per l’Università Agraria di Tarquinia. Storicamente, in più di una circostanza si è stati vicino ad un accordo transattivo. Alla luce delle sentenze Tarquinia ha riottenuto i suoi terreni e sarà risarcita per non aver potuto utilizzare gli stessi, difficile oggi trovare un punto d’incontro. Non ci pronunciamo su responsabilità e soluzioni alternative. Prima udienza prevista per il mese di ottobre”.

Il dopo elezioni non cambia nulla: ancora guerra aperta nel PDL

Riceviamo e pubblichiamo

Non si ritiene politicamente corretto su questioni attinenti le problematiche interne al partito che si sostituiscano le sedi naturali, come quella del partito e degli incontri, dove ognuno non solo è libero di dire ma fare quello che vuole argomentando sempre nel reciproco rispetto tra le persone, la ribalta dei giornali. Prendiamo quindi le distanze dalle affermazioni del giovane Catini, nei confronti sia di Sandro Mazzola che verso Giulio Marini.

Catini che dice di essere un iscritto PDL, come lo sono del resto anche Minniti, Fiaccadori, Olmi ed altri, non siete stati voi candidati alle comunali 2012 in una lista il “Polo di centrodestra” praticamente contro il vostro stesso partito, andando in giro per Tarquinia durante la campagna elettorale a dire “noi siamo il PDL”? Se si sta dentro un partito come dentro un movimento, esiste sì la libertà di non condividere certe scelte, certo che però, non si può fare l’uno e l’altro contemporaneamente come avete fatto e state ancora facendo.

Dalla segreteria nazionale del Popolo della Libertà, in merito nei mesi precedenti le amministrative 2012, fu dato l’indirizzo che nessun iscritto del PDL in caso di presenza della lista PDL alla competizione elettorale può candidarsi in un’altra lista civica o non, contro il proprio partito che si presenta alla stessa competizione. Ma Fiaccadori, Olmi, Catini e Minniti che hanno fatto?, si sono presentati con la loro lista contro il proprio partito politico di appartenenza a cui loro ancora dicono di appartenere.

In merito c’è da sottolineare che Marco Fiaccadori tra i vari signori sopra citati, oltre ad essere stato consigliere comunale di “opposizione” è anche stato uno dei coordinatori dell’assemblea provinciale del PDL, ha concorso contro il suo stesso partito di cui ne è stato un dirigente.

Spirito di partito quello di Catini e degli altri?, o tutto ciò è scaturito e motivato dai personalismi sull’esempio del candidato a sindaco Cristiano Minniti?, ed inoltre che cosa c’è dietro i calorosi abbracci durante la notte delle elezioni con Mazzola Mauro e l’eccessiva euforia per la sua vittoria? Concludiamo con la domanda, voi fuori dal PDL?, ci siete andati da soli.

Popolo della Libertà di Tarquinia

Sfiora il podio Jacopo Poleggi ai campionati Italiani Studenteschi negli 80Hs

Non è bastata una gara super al giovanissimo canepinese Jacopo Poleggi, per salire sul podio a tre dell’importante rassegna italiana studentesca, e per un solo centesimo di secondo, si è dovuto accontentare (per modo di dire) del 4° posto nella finale degli 80Hs. corsi nell’ottimo tempo di 11”67.  Il crono migliora di 20 centesimi il suo record personale di 11”87, che rappresenta anche il migliore tempo di accredito della gara, in virtù del quale Jacopo nutriva ambizione di vittoria, ma la gara nel suo svolgimento, mette in luce le ottime prestazioni dell’emiliano Brini, vincitore con il tempo di 11”39, del reatino Irrera, secondo con 11”55 e del lombardo Conti che lo beffa proprio sul traguardo, terzo con 11”66.

Superato il primo momento di rabbia per la delusione di non essere salito sul podio, il giovane viterbese ha ripercorso la gara appena effettuata, evidenziata da alcune pecche nella sua azione di corsa, trovando immediatamente numerosi stimoli per rimettersi subito al lavoro già dai prossimi allenamenti, con l’intenzione di esordire prossimamente nella difficile gara dei 100Hs. con barriere alte. Spettatrice della gara anche la coordinatrice dell’Educazione Fisica, la prof.ssa letizia Falcioni, che ha voluto vedere all’opera il giovanissimo Jacopo apprezzandone tantissimo l’impegno profuso e a cui ha fatto i migliori auguri per il prosieguo della sua carriera scolastica e sportiva. Più che soddisfatta della prova, sia la preside della Scuola Media di Canepina la prof. ssa Simonetta Pachella che l’insegnante di Educazione Fisica prof. Adriano Ruggero che non mancheranno di festeggiare Jacopo al ritorno della sua trasferta romana.

Arsenico: a quando la soluzione?

di Marco Vallesi

Quelli riportati sopra, nella schermata tratta dal portale dell’ AUSL di Viterbo, sono i valori delle analisi dell’acqua in distribuzione nella rete idrica di Tarquinia nel mese di maggio 2012.

Come si può ben leggere, i dati riportano ancora la presenza dell’arsenico nella rete cittadina sopra il valore della soglia dei 10 microgrammi per litro.

La potabilità e l’uso di acque con simili contenuti di inquinanti sono consentiti in virtù di una deroga che ne permette l’uso sino al valore di 20 microgrammi/litro, escludendo però, alcune categorie a rischio (bambini sino a tre anni di età e donne in stato di gravidanza).

Il persistere del problema, peraltro già ripetutamente segnalato nella nostra testata, qualora non trovasse definitive soluzioni tecniche entro il 31 dicembre 2012 (data in cui scadrà improrogabilmente l’ultima deroga che consente, seppur parzialmente, la definizione di potabilità delle acque che presentano concentrazioni di arsenico tra i 10 e i 20 microgrammi/litro), comporterà l’obbligo, in capo al sindaco, di dichiarare l’acqua in distribuzione “non potabile” con i conseguenti problemi per la cittadinanza e le attività che utilizzano l’acqua come componente nella preparazione di alimenti e bevande.

Occorre ricordare che le diverse deroghe concesse dalla U.E., per le elevate concentrazioni di arsenico nelle acque distribuite nel territorio nazionale, avevano il preciso scopo di permettere alle competenti autorità territoriali, dilazionando i termini, e quindi i tempi, della direttiva europea recepita con il D.Lgs 31/01, di approntare misure e mezzi per rendere salubri le acque.

A Tarquinia, i fatti, sin dalla prima deroga, come si evince dalla pressoché omogenea continuità dei risultati delle analisi pubblicate mensilmente nel portale della AUSL di Viterbo, sono rimasti al palo.

Sul finire del mese di maggio il tempo che resta all’amministrazione per risolvere – in qualche modo – il problema ormai incombente è di circa sei (6) mesi.

Aspettiamo, sperando, ma senza alcuna distrazione.

La piccola Noemi torna a Houston: la famiglia rende partecipi tutti dei positivi risultati terapeutici

Riceviamo e pubblichiamo

L’Associazione Semi di Pace, che fa da portavoce ufficiale alla famiglia Parmigiani, comunica che  i genitori, con la piccola Noemi, si sono recati nuovamente a Houston per sottoporre la bambina a cure di radioterapia. Vi trasmettiamo la comunicazione che ci è stata inviata direttamente dalla famiglia Parmigiani. Continuiamo tutti insieme ad assicurare loro la vicinanza e la preghiera affinché si consolidino i buoni risultati ottenuti fin d’ora.

“Carissimi amici,
con la presente vorremmo comunicarvi che abbiamo appena ricevuto da Houston la rendicontazione finale inerente i costi da noi sostenuti per il trattamento HIPEC ricevuto da Noemi presso l’MD Anderson.

Il saldo finale di tale spesa ha residuato (dall’acconto anticipato grazie al vostro immenso sostegno) una disponibilità economica sufficiente a far sostenere a Noemi la radioterapia programmata presso la stessa Università USA.

I sorprendenti eventi, che hanno contribuito a ridurre il piano dei costi presentato originariamente dall’MD Anderson, sono stati l’immediata ripresa fisica da parte di Noemi e la durata dell’intervento chirurgico nettamente inferiore a quella prevista inizialmente.

Coscienti che i positivi risultati terapeutici fino ad ora conseguiti hanno permesso a Noemi di vincere le prime “battaglie”, siamo altrettanto convinti di essere, grazie anche al vostro grande senso di umanità, sulla giusta strada verso il migliore orizzonte possibile per l’esito positivo di questa dura “guerra”.

Saremo lieti di rendervi partecipi di ogni risultato che Noemi conseguirà…..GRAZIE!!!

Famiglia Parmigiani

Celletti: “Dal MoVimento 5 Stelle un’opposizione selettiva e finalizzata alla trasparenza”

Riceviamo e pubblichiamo

Debutto del Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Tarquinia: dopo la tornata elettorale dello scorso 6 e 7 maggio, infatti, la città etrusca – grazie all’elezione di Cesare Celletti – è la prima dell’Alto Lazio a vantare un rappresentante del Movimento sui banchi comunali.

Il neo-consigliere, con un conciso intervento dagli scranni dell’opposizione, ha dichiarato quale sarà la linea del Movimento all’interno dell’assise: “Faremo un opposizione selettiva riguardo le proposte che verranno fatte in consiglio, valutando di volta in volta la nostra linea politica e agendo nell’interesse della cittadinanza e del territorio”. Celletti si è inoltre impegnato, come portavoce del Movimento 5 Stelle di Tarquinia, a rendere partecipe la cittadinanza di tutti gli avvenimenti che avverranno all’interno del Consiglio, utilizzando i mezzi di comunicazione a disposizione del Movimento.

Una squadra unita e coesa quella del 5 Stelle di Tarquinia, che è riuscita ad ottenere un portavoce all’interno dell’Istituzione comunale attraverso una campagna elettorale di sensibilizzazione e dai toni pacati, costata soltanto 1.450 euro (come rendicontato sul portale del Movimento) e capace di coinvolgere molti giovani in una lista che ha espresso freschezza e voglia di cambiamento.

È anche per questo motivo – l’importanza dei giovani nel processo di rinnovamento della politica – che nei prossimi cinque anni la carica di Consigliere del Movimento 5 Stelle di Tarquinia sarà oggetto di un turnover tra altri candidati della lista: un chiaro esempio di intercambiabilità nel ruolo di rappresentante e portavoce di un Movimento che, a differenza dei partiti, nasce e vuole rimanere orizzontale.

Movimento 5 Stelle di Tarquinia

Quote Agraria: il PDL rilancia le accuse ad Antonelli

Riceviamo e pubblichiamo

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e se Antonelli e il suo PD vogliono alimentare le loro figuracce facciano pure. Ogni qualvolta infatti che intervengono al solo scopo di difendere la loro disastrosa gestione, non fanno altro che mostrare quanto le loro lise parole, della serie la colpa è sempre degli altri, gli possano dare ragione del contrario.

Caro Antonelli nessuno si nasconde dietro nessun anonimato. Il gruppo del PDL nella seduta del C.d.A. del 30 aprile scorso, ha già affermato ciò che è sui giornali in merito alla sua “Nuova Agraria”, ma forse qui hai ragione perché in quella sede si è messo in evidenza dell’altro al riguardo sulla tua florida gestione.

Sull’I.M.U. la questione è rivolta alla sua disastrosa gestione del pagamento delle corrisposte 2011 e 2012, ed in tal senso ad essere inaccettabile è lo scarica barile della serie il PDL sapeva. Lo sapevamo tutti caro Antonelli dell’I.M.U., non ci serviva la tua “lectio magistralis” sull’argomento per farcela scoprire o per dimostrare che qualcuno ne era al corrente, la vostra è l’ennesima polemica sollevata al solo scopo di confondere i cittadini. È triste invece che si sta denunciando ancora una volta ciò che denunciammo lo scorso anno, si veda maggio 2011, come le lettere di pagamento spedite a pochissimi giorni dalla data di scadenza e senza previa comunicazione ai concessionari e quest’anno guarda caso dopo le elezioni comunali; inoltre assenza del dettaglio delle voci di spesa.

Sull’acquisto del foraggio invece, riteniamo che sia grave e di bassa lena politica che Antonelli abbia affermato, basta attacchi ai lavoratori dell’Ente su questo tema. Non solo Antonelli si dovrebbe vergognare di quanto affermato, perché qui nessuno ha tirato in ballo i lavoratori, questo è già accaduta altre volte caro Antonelli ed è ora di farla finita. È triste e condanniamo questo accostamento sui lavoratori fatto da Antonelli, perché sei tu che devi saper gestire e indirizzare con 350 ettari diretti e 7000 Ha circa a disposizione per creare nuova superficie a biologico evitando di comprare il foraggio ormai da anni.

Se su questo non ci arrivi allora è giusto che ti dimetta, ma ciò che è peggio se questo accostamento di Antonelli sia stato pensato al solo scopo di farcire l’ennesimo e stancante comunicato stampa “pro domo suo” e con l’unico fine di coprire la tua “Incompiuta Nuova Agraria” su questo prendiamo le debite distanze.

Gruppo consigliare Popolo della Libertà all’Università Agraria di Tarquinia