Il Movimento 5 stelle a Tarquinia vittima di un vento fastidioso

Riceviamo e pubblichiamo

Lo stesso vento che ha disturbato, e ritardato, il normale svolgimento della processione del Cristo Risorto, ieri notte è arrivato anche in prossimità della COOP.

Prova del passaggio delle forti raffiche di vento si può osservare rimirando – laddove è stato piazzato lo spazio per le affissioni elettorali – i rettangoli spogliati dai manifesti, che pure erano stati attaccati con colla forte e tanta cura, strappati via dalla furia iconoclasta della buriana.

È vero che i cambiamenti climatici influenzano i fenomeni meteorologici e questi sono sempre più insoliti e imprevedibili ma, mai prima d’ora, avevamo avuto modo di registrare e osservare un turbinio così selettivo e particolare.

Infatti, le affissioni elettorali del Movimento 5 stelle, regolarmente posizionate nello spazio n° 13 assegnatogli dalla Commissione Circondariale, sembrano essere state integralmente rimosse da una forza d’aria che si è abbattuta dal basso verso l’alto, precisamente, e senza minimamente lambire quelle adiacenti, sul rettangolo dove erano state incollate la sera del sabato precedente.

Al posto dell’immagine del candidato sindaco Cesare Celletti e degli altri annunci ora ci sono due X  sul nudo metallo.

Con la speranza che il clima, e il vento, siano meno dispettosi per l’imminente futuro, preghiamo gli uffici preposti a ripristinare lo sfondo bianco e la relativa numerazione dello spazio assegnatoci.

Chè gli sforzi, l’impegno e i sacrifici di persone, radunatesi con l’intento di migliorare la nostra Città, non siano gettati al vento da stupide folate.

Cristo Risorto 2012: i sorrisi dei protagonisti

Prima e durante la corsa, le immagini di alcuni dei protagonisti, diretti ed indiretti, della Domenica di Pasqua a Tarquinia.

Cristo Risorto 2012: il ritorno in Chiesa

All’interno della Chiesa di San Giuseppe, le foto di rito al termine della fatica.

Cristo Risorto 2012: la corsa – Le foto

Il via è un salto improvviso, il Cristo Risorto che pare volare – in un lampo – grazie all’energia dei portatori, che scaricano nell’attimo iniziale la tensione accumulata nell’attesa. Poi via, la corsa: lo strettissimo passaggio a via dello Statuto, con Forze dell’ordine e collaboratori ad aprire la strada tra la gente entusiasta; via Garibaldi e via Bruschi Falgari, con il sole che, da mare, accenda la statua di un colore dorato; l’ospedale ed il saluto ai malati.

Il ritorno verso la Piazza, poi, è un crescendo: la discesa “del Mattonato”, con i tronchi che scuotono le ghirlande; piazza Cavour, ai piedi del museo, con la statua che pare abbracciare il mare e le campagne; l’emozione della salita del Corso, tra gli spari, mentre il campanone saluta a festa l’arrivo in piazza del corteo; l’ultima corsa sino a San Giuseppe, mentre la folla si accalca in quelle due vie che sembrano diventare un teatro.

L’emozione più forte di Tarquinia vive in quell’ora, in quei momenti, in una Domenica di Pasqua che accomuna credenti e non credenti; in cui la pioggia è sempre, solo una minaccia scampata, sino al ritorno del sole, al momento giusto.

Cristo Risorto 2012: l’attesa – Foto e video

Il pomeriggio di Pasqua a Tarquinia è un’attesa: la tensione sale pian piano, cresce come il numero delle persone per le strade, sulla scalinata del Comune, “da capo Piazza”, in attesa degli spari, dei tronchi, del Cristo che corre salendo dal Corso.

È un rituale che chi ama vivere quelle sensazioni ha imparato a memoria, pur non riuscendo ad abituarsi all’emozione. La banda che anticipa la sfilata dei portatori, lo schieramento in piazza per la benedizione, l’arrivo a San Giuseppe.

Da allora in poi, ognuno ai sui posti: mentre i portatori regalano a Tarquinia la prima visione del Cristo, gli spari annunciano a tutti che la festa sta per cominciare.